Eccomi anch'io a raccontare questa bellissima gara che mi ha portato al PB. Arrivo alla partenza un po’ in anticipo cosa che mi consente di cambiarmi con calma.
Dopo il ritrovo e la foto con alcuni forumer decido di fare un leggerissimo riscaldamento; anche se la strada da fare è molta, mettersi subito a 4’50” a freddo non mi sembrava una buona idea.
Finito il riscaldamento mi metto in griglia e via, si parte! Dopo poco tempo trovo Alor e decidiamo di provare a stare assieme, il problema è che il GPS, soprattutto nella prima parte, da i numeri, fortunatamente per il passo utilizzavo il footpod e facevo i lap manuali ai cartelli. Il leitmotiv dei primi trenta chilometri è Alor che dice che andiamo troppo forte e che dobbiamo rallentare perché altrimenti non saremmo arrivati alla fine; per fortuna che c'era lui altrimenti non sarei riuscito a gestire tutta la gara senza mai fermarmi a camminare (forse 15 secondi all’ultimo ristoro).
Passiamo i 10km con un RT di 47’53 che è circa 5” più veloce di quello che mi ero prefissato, rallentiamo leggerissimamente e alla mezza passiamo con un RT di 1h41’42”. Poco prima della mezza di supera Follisal che però lasciamo andare perché in quel momento andava troppo forte per noi. Manteniamo più o meno lo stesso ritmo fino ai 30km, la mitica via Gallarate che si presenta a noi con i primi raggi di sole della giornata e, come se non bastasse, con un leggero vento contro.
Iniziamo a vedere sempre più gente che si ferma o rallenta notevolmente; anche a me inizia a venir fuori qualche fastidio, principalmente sento la parte alta delle gambe che si sta indurendo

, ma ricordando le condizioni delle altre maratone ero consapevole che oggi sarei arrivato alla fine.
Arrivo assieme ad Alor all’ultimo ristoro dove faccio qualche passo per bere più comodamente, mentre Alor mi prende una trentina di metri di vantaggio e quando si gira a cercarmi io gli dico di andare, ormai è fatta e adesso uno deve solo fare quello che decidono le proprie gambe.
Continuo così fino al 41esimo chilometro e poi finalmente lascio andare andare le gambe che probabilmente erano anche un po’ imballate, infatti l’ultimo km (e 195m) lo faccio sotto i 4’30” con un velocità di picco sotto i 4’.
Nell’ultimo rettilineo riesco anche a vedere, per la prima volta in una maratona, mia moglie e mio figlio cosa che mi carica ancora di più; più avanti vedo che il cronometro ufficiale ha appena superato le 3k25’ ma so che ho ancora un po’ di margine per arrivare sotto le 3h e 25' così arrivo felice a godermi questo benedetto PB!
PS: Cigliegina sulla torta ho scoperto oggi che proprio 3h25' è il limite per un M45 per partecipare alla maratona di Boston, e io ad aprile dell'anno prossimo avrò 45 anni.
