Rappresenta più un momento di "socialità" o di "viaggio" che non di pure attività agonistica. Per me, ovviamente.
Però la tendenza, almeno delle persone che vedo e dai soscialll, è un po quello di doversi perennemente misurare, migliorare. Non capisco questo bisogno di dipendere da un minuto in meno o in più ... lo rispetto, ma non lo capisco e soprattutto mi annoia.
Se poi vado su FB mi passa completamente la voglia di correre
Allora torno sul forum a leggere dei runners che io considero sani, che hanno un approccio più moderato, che magari si fanno lo stesso mazzo in allenamento, ma che non hanno così bisogno di quantificarlo o che sanno raccontarlo con le emozioni e non con i numeri.
Comunque ognuno vive la corsa come vuole, lunga vita ai runners metodici e competitivi e lunga vita a me, che non ho più bisogno di chiedermi "se ce la farò", perchè penso di poter far tanto se non proprio tutto. Preferisco chiedermi "cosa vedrò? Quanto riderò?"
Per esempio, ieri sera ho scritto a due amici che hanno corso la 50km a Faenza, chiedendo come era andata.
Lei ha risposto "Bellissima, mi sono divertita una cifra. Ho conosciuto un signore fantastico, molto simpatico, ... etc"
Lui ha risposto "Gara da paura, chiusa in tot ore, media del XYZ, etc" e mi manda la foto pre-gara con pettorale, integratori e il tubetto di vasellina
che NOIA, piuttosto mandami la tua faccia stravolta ma felice o mandami la foto di te con la medaglia, ma il tubo di vasellina ... ecco lasciamo stare.
Comunque è un problema mio. Il mondo è bello perchè è vario e perchè ognuno può vivere e sentire le cose come vuole.
A me piace correre, continuerò a farlo, in certi periodi con più Costanza, in altri con meno, in certi periodi bestemmiando su minchia trail, in certi altri in-grigliata con un pettorale. Però continuerò a correre a fare sport, questo è fuori discussione.

