[Diario] Casalingo e disperato

Racconta le tue storie di passione e sudore

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CasalingaDisp
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da CasalingaDisp »

La corsa è un'attività sportiva e a me piace fare sport, muovermi all'aperto in un contesto ludico, per divertirmi a stare bene.
Rappresenta più un momento di "socialità" o di "viaggio" che non di pure attività agonistica. Per me, ovviamente.
Però la tendenza, almeno delle persone che vedo e dai soscialll, è un po quello di doversi perennemente misurare, migliorare. Non capisco questo bisogno di dipendere da un minuto in meno o in più ... lo rispetto, ma non lo capisco e soprattutto mi annoia.
Se poi vado su FB mi passa completamente la voglia di correre
:bleargh:

Allora torno sul forum a leggere dei runners che io considero sani, che hanno un approccio più moderato, che magari si fanno lo stesso mazzo in allenamento, ma che non hanno così bisogno di quantificarlo o che sanno raccontarlo con le emozioni e non con i numeri.
Comunque ognuno vive la corsa come vuole, lunga vita ai runners metodici e competitivi e lunga vita a me, che non ho più bisogno di chiedermi "se ce la farò", perchè penso di poter far tanto se non proprio tutto. Preferisco chiedermi "cosa vedrò? Quanto riderò?"

Per esempio, ieri sera ho scritto a due amici che hanno corso la 50km a Faenza, chiedendo come era andata.
Lei ha risposto "Bellissima, mi sono divertita una cifra. Ho conosciuto un signore fantastico, molto simpatico, ... etc"
Lui ha risposto "Gara da paura, chiusa in tot ore, media del XYZ, etc" e mi manda la foto pre-gara con pettorale, integratori e il tubetto di vasellina
che NOIA, piuttosto mandami la tua faccia stravolta ma felice o mandami la foto di te con la medaglia, ma il tubo di vasellina ... ecco lasciamo stare.
:mrgreen:

Comunque è un problema mio. Il mondo è bello perchè è vario e perchè ognuno può vivere e sentire le cose come vuole.
A me piace correre, continuerò a farlo, in certi periodi con più Costanza, in altri con meno, in certi periodi bestemmiando su minchia trail, in certi altri in-grigliata con un pettorale. Però continuerò a correre a fare sport, questo è fuori discussione.
Se esistesse veramente la costituzione robusta perché nei campi di concentramento tutti erano scheletrici? [Albanesi]
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run4fun
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da run4fun »

Ok, direi che ci siamo alla grande! :thumleft:

Personalmente corro per divertirmi da sempre, poi i risultati arrivano ma non sono fondamentali, danno soddisfazione ma non sono tutto. Io cerco sempre di mantenere un certo margine utile a capire dove mi trovo e riuscire a guardarmi in giro e di conseguenza scelgo anche e soprattutto per vedere posti nuovi e incontrare persone con la mia stessa passione :beer:
..si vive di emozioni e non di tempi, e chiudere una maratona con un sorriso è sempre una vittoria. © manuel28 - Runningforum :D

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mb70
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da mb70 »

Ma non è un problema se non ti va di correre solo per il crono!! Sono pienamente d'accordo con te. Se corro al massimo magari riesco a limare il mio pb di 1' ma poi mi sono perso l'atmosfera della gara, la gente, i paesaggi, i personaggi, i colori e gli odori. Mi tengo i miei pb e mi godo il resto.
Per quanto riguarda le situazioni che non ti permettono di fare quello che vorresti mi sembra una condizione comune ed un motivo in più per fare ciò che ti piace di più.
9/2014 10K 50'51"
10/2014 Mezza di Arezzo 1h53'53''
10/2015 Munchen Marathon 4h46''
08/2018 ricostruzione lca
10/2019 5k 24'28"
Meglio correre il rischio di non farcela che rimpiangere di non aver avuto il coraggio
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aiace.ct
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da aiace.ct »

Mi intrufolo quasixsbaglio e vi leggo.....ho letto qualche pagina appena riempita di Islanda e quant altro.
Non ho mai corso l Etna Trail ma tre volte sono salito sul cratere di nord est da piano Provenzano....
Casal. Disperata che ne pensi di vacanze in Sicilia e giro Etna???da lì sopra si vedono le isole Eolie il lago di Pergusa lo stretto di Messina e ci si sente piccoli e insulsi con la paura di esserne parte in roccia se dovesse buttare male.
Zolfo sudore boati potrebbero portarti in un altra dimensione.e quando finisci ti fai portare a mare.ti giri rivedi l Etna e pensi di essere stata lì sopra....mamgiando una granita.
Finito
Venezia??
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The Observer
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da The Observer »

personalmente mi considero più un runner-turista che un runner propriamente detto. Nel senso che mi piace cambiare itinerario, correre in luoghi singolari e affascinanti (aiutato dal fatto che per varie ragioni me ne capitano...). Anzi, a seconda di dove corro le mie prestazioni e la mia motivazione cambiano decisamente. Se non posso fare altrimenti corro pure sull'autostrada (o all'aeroporto, come ho fatto una volta dopo avere consegnato il bagaglio al check-in...), ma francamente preferisco correre luoghi nuovi, isolati e circondato da una bella natura, o magari da una bella città.

La mia descrizione della mia prima Maratona, se ti è capitato di leggerla, penso dimostri che comunque correre guardandosi intorno, godendosi il pubblico, il paesaggio, le cose strane che accadono, i mutamenti del proprio stato d'animo, non escluda affatto che lo si possa fare ricoperti di marchingegni e cercando di migliorarsi, battendosi per un obiettivo preciso, cercando di avere un atteggiamento "scientifico" e razionale, se ci va. Poi si arriva al traguardo e magari nelle descrizioni si tiene tutto quell'universo per sé, limitandosi a raccontare agli altri riscontro cronometrico e quanto si è stanchi.

Insomma, io tra le due cose non vedo una vera contraddizione ma un complemento. Poi ognuno, come hai detto anche te giustamente, può anche scegliere di correre pensando solo ed esclusivamente al traguardo e al cronometro. De gustibus.
“Great things are done when men and mountains meet" -- William Blake, circa 1793
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poco82
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da poco82 »

Quoto chi mi ha preceduto e aggiungo: Casadisp ma le tapasciate? Io ti seguo da quando fai il programma di allenamento, quindi non so i tuoi trascorsi, ma non le fai perché non ci sono nella tua zona o per altro?
Io tra una gara e l'altra le faccio sempre, fortunatamente nella mia zona ce ne sono molte, e ogni volta trovo un clima rilassato, vedo posti muovi, conosco molta gente, ...
E l'agonismo lo trovo solo al ristoro finale!
Per me questo è fonte di grande motivazione, correre sempre da solo sarebbe alienante
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The Observer
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Località: Forse dovrei decidermi...

Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da The Observer »

ah dimenticavo...

Ho corso sempre da solo la mia preparazione alla Maratona. Mai trovato un compagno quest'anno e putroppo la mia compagna non può correre per un ginocchio "scamuffo".

Comunque anche a questo c'è rimedio: ho cominciato proprio adesso che il tempo migliora qui (si fa per dire, oggi faceva 4 e per un'oretta pioveva e grandinava, come al solito...) ad organizzare un gruppo di runners al lavoro. Lo feci anche anni fa, quando ero in Cile, e con ottimi risultati: corsero tutti la maratona (tranne me, a causa di un incidente). Ho saputo recentemente tra l'altro che il gruppo esiste ancora, si è esteso e alcuni di loro hanno corso l'edizione 2016 della Maratona di Santiàgo.

In Italia mi pare non molto comune, ma altrove è un classico. L'Università per cui lavoro adesso mette a disposizione un sacco di servizi, inclusi docce e spogliatoi a chi corre, e anche un allenatore pagato, anche se solo in pochissimi credo (non ne ho trovato manco uno in verità) corrano per adesso la Maratona. Ma il prossimo anno ci sarà il mio gruppo, almeno spero. L'idea spesso è anche quella di raccogliere fondi per una Charity. Un ottimo motivo in più, tra l'altro, per motivarsi perché se si chiede alla gente di mettersi dei soldi diventa piuttosto brutto lasciare perdere, o no?

Se ti ritrovi da sola, potresti fare lo stesso. E se anche non lavori, prova con amiche e amici. La voglia di correre è straordinariamente contagiosa. Come sappiamo bene in questo forum...
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Bely
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da Bely »

io vi quoto tutti. Tranne 3 o 4 (che infatti sono quelle che hanno lasciato meno segno), le mie gare sono state tutte turistiche. E nel dire che i tempi mi interessano relativamente faccio di certo la figura della volpe che non arriva all'uva :mrgreen: ma tant'è.
Fra una decina di giorni correrò la Bavisela a Trieste col marito, al momento sono più veloce :shock: e a differenza sua certa di avere i 21 nelle gambe, non ho altre mezze in programma nel 2016 per cui il mio pb farà la muffa... ma chi se ne frega, meglio godere il paesaggio con lui! (e non mi dite "per un'occasione che ti capita di tornare single..." :lol:)
CasaDisp vieni a fare la maratona race for life con me, 4 settembre a Londra, porti la Princy a vedere la City e noi ci mettiamo il tutù fuxia e andiamoooooo!
10k:1h01'29"(Manchester 2016)
21.1k:2h21'11"(Bournemouth 10/15)
42.2k: 5h46'05" (Race for Life London 2016)

Now is no time to think of what you do not have. Think of what you can do with what there is
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elisa udine
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da elisa udine »

CasalingaDisp ha scritto: lunga vita a me, che non ho più bisogno di chiedermi "se ce la farò", perchè penso di poter far tanto se non proprio tutto. Preferisco chiedermi "cosa vedrò? Quanto riderò?"
non cambiare mai questo modo di vivere la corsa!!! e lascia andare chi non lo condivide... non è un problema, è una cosa bellissima di te!
probabilmente lo "scazzo" è dovuto allo star dietro a questa tabella stretta che ti senti di dover rispettare. sei stata brava a provare questo programma di allenamento, e a portarlo praticamente a termine. poi tornare alla modalità che senti più tua sicuramente ti farà tornare il piacere di correre. senza nulla togliere a questa esperienza.
non vedo l'ora di leggere il ritorno ai tuoi fantastici minchiatrail :wink: :beer:
21km: 1h36'33" 2020
42km: 3h24'02" Cividale 2019
6h: 70,3km Biella 2021
75km: 7h21'20" Ob Mrzli Reki 2019
100km: 9h18'51" Imola 2021
viewtopic.php?t=40338 :flower:
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Wannabe-runner
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Re: [Diario] Casalingo e disperato

Messaggio da Wannabe-runner »

CasalingaDisp ha scritto: Non capisco questo bisogno di dipendere da un minuto in meno o in più ... lo rispetto, ma non lo capisco e soprattutto mi annoia.
Mi unisco a chi non apprezza questa frenesia del risultato cronometrico, ed essendo la persona meno competitiva del mondo dirò che le gare mi fanno venire l'orticaria, ho fatto qualche cross anni addietro e ora evito le podistiche della zona per non incontrare persone che mi posso chiedere di ricominciare a farli, per carità tutte ottime persone ma la "gara" non fa per me.
Il tempo che ci metto durante le mie uscite (che è un timing risibile) lo guardo e me lo appunto ma lo faccio per me perchè mi aiuta a capire se sono migliorata e se è arrivato il momento di fare qualcosa in più in termini di km.
CasalingaDisp ha scritto:penso di poter far tanto se non proprio tutto
tu puoi fare tutto è un dato di fatto!
Quando il vento ti è avverso, tu vai di bolina (R.Mercadini)
Sai oggi ho corso un pò
E perché diavolo l'hai fatto? Ti inseguivano o roba del genere? (Brittany runs a marathon)

Te Böta

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