[Diario] Io corro aerobico

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MadSeason
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da MadSeason »

almandelli ha scritto:Nella mezza basta non averne fino ai 16, poi si può far comunque salire anche ben oltre soglia
Eh grazie :mrgreen:
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alor
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da alor »

@almandelli: che poi dipende anche da quale percentuale tieni sulla "non deriva" perché' se non hai deriva al 90% di FCmax in maratona, alla fine non ci arrivi :)

io sono ancora convinto che le influenze esterne possano far cambiare le fasce. non da lipidico a anaerobioco, ma tra due confinanti il confine potrebbe non essere cosi' marcato. nel mio caso 10 bpm sono 5% e ci sta che la linea di demarcazione sia variabile con un + o - 5%.
questo spiegherebbe la mia maratona a 171 e il lungo da 37km a 160 (stesso passo).
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GioPodistamoltomedio
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da GioPodistamoltomedio »

Ecco Almandelli, cominciamo a quantificare i punti di rottura della fc, l'inizio della deriva!
A me sembra abbastanza verosimile attorno ai 3/4 di gara per noi amatori dalle 3h30 in maratona in su.
- 3/4 in maratona (2 ore e mezza) perché la velocità è più aerobica, quindi la deriva avviene molto dopo, ma la distanza è tale che comunque prima o poi arriva, dopo diciamo 2 ore e mezza
- 3/4 in mezza maratona (attorno al 16imo) perché la velocità è maggiore, e quindi arriva prima.
Ultima modifica di GioPodistamoltomedio il 28 gen 2016, 11:13, modificato 1 volta in totale.
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GioPodistamoltomedio
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da GioPodistamoltomedio »

Secondo me se non arriva, in maratona, o in mezza, sei stato troppo prudente.
Se arriva prima probabilmente il ritmo è troppo elevato (e/o scarso l'allenamento) e sarà necessario rallentare
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alor
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da alor »

non sono d'accordo.
se vai in deriva nella mezza la puoi ancora gestire.
se vai in deriva (a velocità' costante) in maratona, è un calvario.
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GioPodistamoltomedio
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da GioPodistamoltomedio »

io ho trovato diversi tracciati online di maratone con deriva. Davvero pensi che si possa tenere un passo diciamo "performante" (non troppo blando) senza deriva per 4 ore???
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alor
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da alor »

per 4 ore no, per questo l'ho finita in 3h30' :D

a parte gli scherzi, con tempi cosi' lunghi si innescano una serie di discorsi infiniti che pero' sono fuori dai casi "di studio".
"performante" e "4 ore" non si sposano tanto bene. potrebbe essere performante relativamente alla potenzialità' di farla in 4 ore, ma forse ci sono un po' di basi da costruire prima di questo.
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GioPodistamoltomedio
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da GioPodistamoltomedio »

Ma no performante in relazione alle proprie possibilità. 3ore e mezza o 4 ore cambia poco in relazione alle 2 ore di chi vince.
Il punto è considerare la fc come "guida" per una gara al posto del passo: se non consideriamo la deriva e ci basiamo solo sulla frequenza, quando questa si alzerà, a parità di passo, dovremo rallentare. Unica strategia possibile è includere nel "piano" una possibile deriva dopo un tot di tempo
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SteVa72
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da SteVa72 »

Sono rimasto indietro di così tante pagine che avrebbe poco senso che ora vada a tirare fuori un post da otto milioni di caratteri per recuperare discorsi in buona parte pure già detti. Cerco quindi di riassumere brevemente qualche considerazione sparsa per "argomento"

1) La fondatezza delle fonti

ribadisco (ma l'ho detto fin dalla prima pagina) che pur volendo approfondire alcuni aspetti spesso sottovalutati della corsa io non voglio mica fare un trattato medico. Non solo perchè non ne ho le possibilità pratiche, ma anche perchè non lo trovo interessante. Quindi, ovviamente, prendo per buone le risultanze di articoli divulgativi possibilmente scritti da uno che fa quello di lavoro. Mi pare normale. Ma non per questo devo poi essere i ngrado di spiegarne i meccanismi a chi me ne chiede conto. Perchè mica l'ho scoperto io.
Se il bugiardino della medicina che prendo dice che serve a chi ha avuto tachicardie mica lo metto in dubbio perchè non mi indica gli studi che lo hanno provato e mi spiega le reazioni chimiche che porta.
Perchè mai dovrei farlo se leggo che lo stress stimola la produzione del lattato?

2) Voler convincere il mondo che correre aerobico sia la soluzione di tutti i mali

questa era la mia vera intenzione in effetti, ma ci ho rinunciato (si capisce che è ironico vero?). Il titolo è chiaro...Io sta per me. Anche se poi c'è altro in effetti. E sto pensando di cambiarlo il titolo del diario con una piccola aggiunta. Ma di certo non sostengo che correndo in fase esclusivamente aerobica si vincano le olimpiadi dai 100m alla maratona. E anzi...neppure della sola maratona. Quindi non vedo nulla di male se uno pensa che non sia necessario correre mai sotto soglia aerobica o altre cose del genere.
Io lo faccio, ma non per vincere nulla. Solo per alzare la probabilità di continuare a farlo ;-)

3) La fc max e le sue percentuali.

La fc max sulla quale andrebbero calibrati gli allenamenti non può essere la massima organicamente raggiungibile e neppure quella raggiunta in condizioni "estreme", ma quella massima data da sforzo realmente intenso, ma non dannoso. Per questo andrebbe misurata in condizioni di sicurezza e secondo un protocollo preciso. Se no, come dico scherzando io, la mia sarebbe 250
Le % poi andrebbero individuate con un esame ematico del lattato. Se vengono "ipotizzate" si tratta evidentemente di una approssimazione. Che è forse meglio, in genere, tenere più cauta che aggressiva. Anche con la misurazione del lattato poi in realtà non si hanno certezze assolute perchè è provato (vedi n°1) che alcuni abbiano la vera soglia a concentrazioni di lattato differenti, per cui i "famosi" 2 e 4 millimoli sono sono a loro volta una approssimazione. Probabilmente solo un test con la misurazione della CO2 potrebbe dare risposte esatte davvero.
Detto tutto questo alla fin fine anche usare le "famose" formule del 220 - età o simile non è che sia così clamorosamente sbagliato se non si hanno altri dati. Almeno statisticamente hanno un senso.
Come del resto non serve a molto disquisire su 85% o 84% della fc max perchè le variabili sono tali che si tratta di differenze minime

4) L'allenamento cardio vs l'allenamento sul passo

Sono convinto che l'allenamento che usa il cardio sia assolutamente il più attendibile che si possa ipotizzare perchè, grazie a quel parametro, si riesce a tenere conto anche di molte (se non tutte) le variabili occasionali della corsa. Se uno non ha voglia o non gli interessa nulla di approfondire i discorsi legati al cardio può tranquillamente usare tabelle che, soprattutto per i neofiti, non sono altro che approssimazioni di concetti di origine indubbiamente cardio (respirazione, fare prove per la VR, test di conconi e compagnia bella).
Per chi è più avanzato ed è nella stessa situazione c'è sempre la soluzione di rivolgersi ad un allenatore per avere delle tabelle personalizzate, che comunque, gli piaccia o meno, applicano gli stessi concetti solo che gli vengono presentati con il prodotto finito (e approssimato) come li vuole lui. Ma ogni allenatore mi pare faccia fare test per "personalizzare" la tabella e poi tiene traccia delle modifiche.
Ci sono poi allenamenti che non possono essere gestiti al di fuori di una misurazione cronometrica perchè incompatibili con le caratteristiche necessarie al cardio (durata e mantenimento di un certo sforzo perchè venga misurato correttamente, adattamento a cambiamenti repentini di sforzo e altre cose del genere)

5) Così fanno (o non fanno) tutti

Ecco il fatto che molti possano fare una cosa o possano considerare sbagliata una cosa è del tutto slegato dalla fondatezza della stessa. Quindi dire che una cosa funziona perchè lo fanno in molti non serve. Vallo a dire ai pesci che se vedono un vermetto galleggiare in acqua non dovrebbero mangiarlo perchè c'è sotto qualche cosa. E lo fanno tutti. Ma non per questo finiscono bene ecco.
Inoltre portare sè stessi ad esempio generale ha poco senso. Se si ipotizza che la maratona si corra intorno alla fc del medio e si ha un tot di gente che lo conferma probabilmente allora non è "impossibile" anche se uno non ci riesce. Ci sono tante cose possibili che molti non riescono a fare. Io per primo.


Detto questo sono contento di vedere sul Diario gli interventi precisi e pacati di gente anche con tanta esperienza e con risultati importanti alle spalle e davanti. Fa indubbiamente piacere.

Poi che ciclicamente escano certi discorsi ci sta assolutamente...anzi per ora non ho ancora scritto cosa faccio con le scarpe...lì si che diventa acida la situazione ;-)
Ultima modifica di SteVa72 il 28 gen 2016, 12:27, modificato 1 volta in totale.
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SteVa72
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Re: [Diario] Io corro aerobico

Messaggio da SteVa72 »

@Gio tu devi però pensare che "senza deriva" non vuol dire "a fc costante". la FC può cambiare durante una maratona. Basta solo una piccola accelerazione finale (magari gli ultimi 10 km in progressione pur se minima) e ovviamente cambia

Se poi imposti la prima parte con una fc collegabile alla soglia lipidica, poi, avvicinandoti al traguardo, puoi passare a quella aerobica e anche superarla se stai bene alla fine. Il tracciato non è piatto, ma non è deriva
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