E che lui sia riuscito a farla al primo tentativo ha dell'incredibile
[Diario] Io corro aerobico
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tafaz73
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Re: [Diario] Io corro aerobico
Io dico solo che la maratona corsa da Almandelli è, a mio personale modo di vedere, il modo perfetto per correre una maratona.
E che lui sia riuscito a farla al primo tentativo ha dell'incredibile
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alor
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Re: [Diario] Io corro aerobico
beh, con il culo che si è fatto per allenarsi... è tutta meritata.
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follisal
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Re: [Diario] Io corro aerobico
@almandelli
direi che potevi fare a meno del cardio in gara. quindi in questo senso d'accordo con Alor, e con te perché comunque hai guardato il tuo passo e immagino andavi avanti anche in base alle tue sensazioni.
il cardio invece ti ha aiutato a capire dopo il lungo che quello era un ritmo gara che potevi tenere.
per dire che in allenamento ok essere cardiocentrici, in gara se l'obiettivo è fare un tempo bisogna per forza essere passocentrici a costo di saltare
direi che potevi fare a meno del cardio in gara. quindi in questo senso d'accordo con Alor, e con te perché comunque hai guardato il tuo passo e immagino andavi avanti anche in base alle tue sensazioni.
il cardio invece ti ha aiutato a capire dopo il lungo che quello era un ritmo gara che potevi tenere.
per dire che in allenamento ok essere cardiocentrici, in gara se l'obiettivo è fare un tempo bisogna per forza essere passocentrici a costo di saltare
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SteVa72
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Re: [Diario] Io corro aerobico
@alor un test come quello che richiedi tu io non l'ho visto e francamente non credo esista. ma puoi sempre farlo tu eh 
Però abbiamo, ad esempio, test ematici del lattato fatti alle stesse persone con cadenza annuale che hanno registrato un enorme cambiamento delle soglie riferite al passo e uno scostamento pari a zero rispetto alla fc.
Avevo qui postato due referti di test ematico dove il tizio in un anno aveva accelerato di veramente tanto il suo passo ma trovava le soglie in corrispondenza della stessa fc.
Questo era solo un esempio (perchè il tizio in questione frequenta questo forum e ha dato il consenso a pubblicarlo), ma nell'archivio dello stesso centro medico che lo ha fatto a lui (e a me) ce ne sono decine tutti in linea.
Non c'è quindi il cambiamento sull'ora del giorno (anche se non è ovviamente detto che a distanza di un anno siano stati fatti a orari uguali), ma c'è un cambiamento anche essenziale di allenamento e di passo che mi pare ancora più indicativo.
Il lattato non è il risultato dello sforzo perchè, come mi facevi notare tu (o Titti o boh), in realtà è il mezzo che usa il corpo per combattere e neutralizzare il risultato dello sforzo andando a formare l'acido lattico con l'idrogeno che ci blocca i muscoli. Il lattato "basale" non è 0.00002 di concentrazione però...se no capirei meglio cosa vuoi dire. Ma è fra 1 e 1,5 millimoli.
Ma ripeto...il lattato non è lo scarto dei muscoli (vedi n°1) ed è presente in modo molto più consistente di quanto ipotizzi tu anche in assenza di sforzo.
@almandelli credo sia più interessante leggere altri pareri del mio. Io non posso che notare una pressochè perfetta gestione secondo quanto detto fino ad ora. Con più di un pizzico di invidia
Sicuramente, visto come l'hai finita, avresti avuto nelle gambe un passo più svelto per almeno metà gara. Che magari accompagnato da pensieri stile "le gambe girano io vado" avrebbe portato al booommm.
Almeno credo
Del resto anche Madferit e Ultra Runner Naz mi pare avessero portato, anche senza il dato cronometrico esatto, esperienza simili e con tempi finali sotto le 3 ore
Però abbiamo, ad esempio, test ematici del lattato fatti alle stesse persone con cadenza annuale che hanno registrato un enorme cambiamento delle soglie riferite al passo e uno scostamento pari a zero rispetto alla fc.
Avevo qui postato due referti di test ematico dove il tizio in un anno aveva accelerato di veramente tanto il suo passo ma trovava le soglie in corrispondenza della stessa fc.
Questo era solo un esempio (perchè il tizio in questione frequenta questo forum e ha dato il consenso a pubblicarlo), ma nell'archivio dello stesso centro medico che lo ha fatto a lui (e a me) ce ne sono decine tutti in linea.
Non c'è quindi il cambiamento sull'ora del giorno (anche se non è ovviamente detto che a distanza di un anno siano stati fatti a orari uguali), ma c'è un cambiamento anche essenziale di allenamento e di passo che mi pare ancora più indicativo.
Il lattato non è il risultato dello sforzo perchè, come mi facevi notare tu (o Titti o boh), in realtà è il mezzo che usa il corpo per combattere e neutralizzare il risultato dello sforzo andando a formare l'acido lattico con l'idrogeno che ci blocca i muscoli. Il lattato "basale" non è 0.00002 di concentrazione però...se no capirei meglio cosa vuoi dire. Ma è fra 1 e 1,5 millimoli.
Ma ripeto...il lattato non è lo scarto dei muscoli (vedi n°1) ed è presente in modo molto più consistente di quanto ipotizzi tu anche in assenza di sforzo.
@almandelli credo sia più interessante leggere altri pareri del mio. Io non posso che notare una pressochè perfetta gestione secondo quanto detto fino ad ora. Con più di un pizzico di invidia
Sicuramente, visto come l'hai finita, avresti avuto nelle gambe un passo più svelto per almeno metà gara. Che magari accompagnato da pensieri stile "le gambe girano io vado" avrebbe portato al booommm.
Almeno credo
Del resto anche Madferit e Ultra Runner Naz mi pare avessero portato, anche senza il dato cronometrico esatto, esperienza simili e con tempi finali sotto le 3 ore
Correre fa bene (cit.)
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Ora c'è il secondo capitolo Io corro aerobico e penso cardiocentrico
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SteVa72
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Re: [Diario] Io corro aerobico
@follisal in realtà waylander (quindi uno che ha una certa esperienza e certi risultati) diceva che in allenamento può farne spesso a meno perchè a furia di correre si conosce e si "sente" (non le gambe però...il cardio) con la giusta precisione. mentre per lui è più importante averlo in gara perchè non ti fa sbarellare dalla giusta via
A logica ha un senso...perchè se le condizioni sono sensibilmente differenti dall'ultimo lungo corso (che non può essere 4 giorni prima ecco) rischi di sbagliare passo se lasci a casa il cardio.
A logica ha un senso...perchè se le condizioni sono sensibilmente differenti dall'ultimo lungo corso (che non può essere 4 giorni prima ecco) rischi di sbagliare passo se lasci a casa il cardio.
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follisal
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Re: [Diario] Io corro aerobico
apprezzo sempre quello che scrive Wailander , però ecco non è che abbia tutta questa esperienza in maratona, se non sbaglio ne ha corsa solo una e sicuramente non in linea col suo tempo della mezza.
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maarco72
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Re: [Diario] Io corro aerobico
in gara disogna correre senza condizionamenti....ci si allena e ci si conosce..in gara si va per il tempo o in alcuni casi per la posizione....devi ascoltare te stesso non l orologio.va bene cardio..portatile al poslo...va bene tutto ma alla fine sono le tue gambe che corrono assime alla testa.....allora come facevano anni fa?non mi sembra che in passato i ritiri alle gare erano piu alti....bisogna solo e qui noi amatori faccaimo finta di non capire...allenarsi in modo adeguato per la gara che si vuole affrontare...
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almandelli
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Re: [Diario] Io corro aerobico
@follisal: esatto. Infatti ho detto ad Alor che io sono sostanzialmente d'accordo con lui, a parte qualche puntualizzazione di poco conto.
Nella gestione della gara mi ha aiutato molto aver fatto i LL qualificati (quelli che qui su RF chiamiamo i Marcos2, cioè LL fatti come ripetute di 5000 metri a RG con progressione nel finale), al via sapevo benissimo cosa dovevo fare e fin dove spingermi.
La sensibilità al RG alla fine la si acquisisce, in allenamento avevo guardato in modo certosino la fc per cercare di associare ad ogni senso di stanchezza la relativa fc e post uscita analizzavo ogni singolo km per capire l'impatto della fatica sulla fc km dopo km.
Durante la gara guardavo la fc come conferma del senso di fatica (più o meno grande che sentivo) curando che fosse in linea con le mie sensazioni.
Non guardavo nemmeno il passo del gps, guardavo solo il cronometro che fosse in linea con il mio "pace band", su cui avevo segnato i vari passaggi ogni 5 km (il GPS alla fine mi ha segnato 42,8 km, era inutile guardarlo).
Non potevo andare più veloce prima, sarebbe stato sconsiderato e i crampi nel finale hanno certificato che ho sfruttato al massimo le mie capacità neuromuscolari (ok, a livello cardiovascolare ne avevo ancora, ma il tappo di bottiglia in questo caso è stato proprio il sistema neuromuscolare)
Nella gestione della gara mi ha aiutato molto aver fatto i LL qualificati (quelli che qui su RF chiamiamo i Marcos2, cioè LL fatti come ripetute di 5000 metri a RG con progressione nel finale), al via sapevo benissimo cosa dovevo fare e fin dove spingermi.
La sensibilità al RG alla fine la si acquisisce, in allenamento avevo guardato in modo certosino la fc per cercare di associare ad ogni senso di stanchezza la relativa fc e post uscita analizzavo ogni singolo km per capire l'impatto della fatica sulla fc km dopo km.
Durante la gara guardavo la fc come conferma del senso di fatica (più o meno grande che sentivo) curando che fosse in linea con le mie sensazioni.
Non guardavo nemmeno il passo del gps, guardavo solo il cronometro che fosse in linea con il mio "pace band", su cui avevo segnato i vari passaggi ogni 5 km (il GPS alla fine mi ha segnato 42,8 km, era inutile guardarlo).
Non potevo andare più veloce prima, sarebbe stato sconsiderato e i crampi nel finale hanno certificato che ho sfruttato al massimo le mie capacità neuromuscolari (ok, a livello cardiovascolare ne avevo ancora, ma il tappo di bottiglia in questo caso è stato proprio il sistema neuromuscolare)
La migliore preparazione per domani è fare il tuo meglio oggi (H. Jackson Brown Jr)
http://www.strava.com/athletes/4260305
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titti74
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Re: [Diario] Io corro aerobico
No, beh, più che prodotto di scarto o prodotto di che viene usato per "tamponare" l'acidosi, l'acido lattico è l'il prodotto metabolico che la cellula può fare, scindendo il glucosio. quando è in carenza di ossigeno. Il piruvato invece di entrare nel ciclo di Krebs, viene trasformato in acido lattico. Il punto è semplicemente che mentre quando il piruvato, in presenza di ossigeno entra nel ciclo di Krebs, vengono prodotte molte più molecole di ATP e potere riducende (NADH), mentre quando il piruvato va a lattato il guadagno energetico è molto più scarso. Se ho bisogno di molta energia e Krebs è bloccato , per ricavare quell'energia devo per forza utilizzare molto più glucosio, e dato che la reazione è stechiometrica, corrisponde un proporzionale aumento di acido lattico.
Questo da un punto di vista strettamente chimico.
Però io sono portata a pensare che la maggior parte della gente ( ripeto) sottostimi la sua fascia aerobica, altrimenti non si spiegherebbero molti risultati. Altrettanto, il fabbisogno energetico, la capacità di mantenere elevati i livello di ossigeno ( quindi ad esempio, il volume dei globuli rossi) , e anche la capacità di smaltire l'acido lattico siano " soggettivi", e in qualche modo non parametrizzabili, proprio perchè ogni organismo vivente è estremamente "duttile" e variabile, in se stesso, figuriamoci nell'inserirlo in categorie (non riesco a spiegarmi meglio).
Questo da un punto di vista strettamente chimico.
Però io sono portata a pensare che la maggior parte della gente ( ripeto) sottostimi la sua fascia aerobica, altrimenti non si spiegherebbero molti risultati. Altrettanto, il fabbisogno energetico, la capacità di mantenere elevati i livello di ossigeno ( quindi ad esempio, il volume dei globuli rossi) , e anche la capacità di smaltire l'acido lattico siano " soggettivi", e in qualche modo non parametrizzabili, proprio perchè ogni organismo vivente è estremamente "duttile" e variabile, in se stesso, figuriamoci nell'inserirlo in categorie (non riesco a spiegarmi meglio).
Ultima modifica di titti74 il 28 gen 2016, 15:13, modificato 1 volta in totale.
Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come
