Quale minimalista per cominciare

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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da Marcos »

E' difficile dire cosa sia meglio perchè dipende molto da come sei tu, da come corri, ecc.
Io però non azzarederei esperimenti durante una preparazione a una gara.
Al limite potresti aggiungere una uscita a quelle solite facendo qualche km di corsa lenta e vedere cosa succeede.
Di oslito che scarpe usi ?
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stramino
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da stramino »

Brooks Ravenna 6, sono iperpronatore. Fino a qualche giorno fa avevo le Nike Lunareclipse, sempre per pronazione.
Iniziato a correre: 25/09/2013
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simonerun
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da simonerun »

@stramino l'idea delle ripetute alla prima uscita con le PureFlow non è stata buona e l'hai verificato subito sul tuo polpaccio.
Le possibilità sono due:
1 - smetti praticamente di correre e riparti da zero solo con le Pure Flow, quindi con uscite di pochi km alla setimana
2 - inizi ad inserire una quarta uscita dove piano piano incrementi i km. Quando hai raggiunto almeno 10km di uscita con la Pure Flow, usale in un secondo allenamento settimanale (due uscite alla settimana con le Brooks) e poi prova ad abbandonare le altre scarpe e correre tre volte alla settimana con le Flow.
Io quando ho iniziato ho scelto la prima strada ma non è detto che sia la migliore; vedi tu come preferisci fare (se hai come obiettivo le gare la prima opzione non è ovviamente praticabile, almeno fino a che non le hai corse).
Cerca soprattutto di non esagerare all'inizio e di incrementare piano piano, non avere fretta.

Con quelle scarpe dovresti correre "naturalmente" appoggiando di centro piede, abbandonado la corsa di tallone (se prima tallonavi), aumentando la frequenza dei passi (almeno 180 al minuto) e diminuendo l'ampiezza della falcata, senza cioè stendere mai completamente la gamba che va ad impattare sul terreno, ma lasciandola leggermente piegata. Anche su questi punti mi sono accorto che, una volta calzate le scarpe, questo tipo di corsa mi veniva "naturale".

Se vuoi ci sono numerosi video che fanno capire meglio quanto detto, cerca pure su youtube.
5 x 42 strada - 2 x 42 trail
Pistoia Abetone'22- Passatore'22- GTC55 '24- Malatrà '24
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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da Marcos »

Beh le Ravenna sono già una scarpa piuttosto performante.
Secondo me dalle Ravenna alle purelfow il salto non è così alto (certo, magari le ripetute alla prima uscita è stato un pò troppo :D ).
Io fossi in te proverei ancora le flow in qualche uscita tranquilla e in base a come va deciderei se e come intordurle.
Sul fatto dell'iperpronazione da quello che so la Ravenna corregge ma poco (è consigliata anche per neutri). Magari avresti potuto considerare le cadence che sono come le flow ma hanno un leggero supporto.
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almandelli
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da almandelli »

espresso832 ha scritto: In realtà non considero come obiettivo il tipo di calzatura, quanto l'efficienza dell'atto podistico.
bravo, ottima idea!
Lavorare sul gesto tecnico è la cosa migliore che si possa fare per migliorare.
Prima di darti un consiglio sulle scarpe da prendere ti chiederei come intenderai fare il lavoro sulla tecnica: una uscita a settimana dedicata (drills specifici sui vari aspetti in cui si può sezionare il gesto tecnico) o farai quello che i coach americani chiamano i "cues", ovvero dedicare alcuni minuti di un lungo concentrandosi su un aspetto (10' dedicati alla postura, 10' dedicati alla cadenza, 15' dedicati al'appoggio a terra del piede, 10' dedicati all'apertura e intrarotazione del bacino etc.)?
Te lo chiedo perchè nel primo caso potrebbe anche avere senso prendere una scarpa specifica, più radicale, dato che il lavoro sarà concentrato in una sola seduta alla settimana e a basso chilometraggio.
Nel secondo caso, invece, servirà progressività e prudenza dato che il tuo fisico (i polpacci ed i tendini delle caviglie soprattutto) non saranno in grado di reggere tanti km e uscite lunghe fin da subito. Sicuramente le Brooks Pure Flow rientrano in questa ottica e visione, con la prospettiva di passare poi definitivamente alle Pure Flow se non addirittura a modelli più "radicali".
Se hai le idee già chiare sul tipo di lavoro che andrai a fare allora sei già in grado di prendere una decisione in base ai consigli che trovi qui, altrimenti, imho, ti converrebbe capire bene come vorrai lavorare per migliorare il tuo gesto tecnico e quindi agire di conseguenza anche sulle calzature (potresti anche non cambiare calzature, ovviamente, ma il lavoro sarebbe molto più difficile da eseguirsi dato che presuppone una buona sensibilità su ciò che avviene sotto ai piedi durante gli esercizi, drills o cues che siano); spesso capita che ci si scoraggi e si molli il colpo, credendo di "non essere portati per un gesto più corretto oppure "di essere ormai troppo vecchi per cambiare" (grande falsità dettata dalla pigrizia o da poca determinazione) ma soprattutto per chi fa le maratone può essere molto utile migliorare il gesto tecnico rendendo più efficiente la propria corsa.
La migliore preparazione per domani è fare il tuo meglio oggi (H. Jackson Brown Jr)

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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da espresso832 »

almandelli, direi che, tradotto in ciò che è la mia vision, la seconda che hai detto ma in una seduta dedicata (niente lunghi). Mettiamola così: corro con delle A3 e da tempo lavoro sulla postura e la cadenza (non solo durante la corsa, ho aggiunto alcuni esercizi di core tipo plank e da un mesetto alcuni esercizi a piedi nudi). Mi rendo conto però che la mia A3 in qualche modo mi dà la sensazione che "si opponga" in qualche modo a tale perfezionamento. Faccio 4 sessioni alla settimana e dedicherei una di queste alla transizione, correndo qualche km e aggiungendo esercizi ad hoc. Le altre 3 sessioni sarebbero standard fino a che le articolazioni non si siano abituate e fino a che io non abbia acquisito un gesto sufficientemente efficiente.
Ci tengo comunque a specificare che con le A3, tocco ferro, non ho particolari problemi articolari o muscolari e non sono soggetto, al momento, a particolari infortuni/fastidi tipici delle ammortizzate; questo per dire che la transizione non mi serve per evitare (al momento) infortuni cronici.
L'obiettivo comunque non è il passaggio a modelli più radicali (almeno per il momento, mai dire mai, ma sicuramente adesso non punto a quello); il target è correre meglio sfruttando una scarpa adatta, sicuramente più leggera, senza rischiare di farmi male.
Vi stresserò un po' con domande varie... :)
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da Marcos »

Nel frattempo ridendo e scherzando le mie Inov-8 F-lite 232 hanno superato la barriera dei 1.000km.
C'ho fatto lunghi, corti, mezze maratone, la stralugano, asfalto, sterrato, sentieri di montagna ecc.
La miglior scarpa posseduta finora e in teoria non è nemmeno da running. :D
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Cohiba
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da Cohiba »

io ho le F-lite 192, che differenza c'è tra fit precision e natural?
1.609K: 5'25" - Miglio in pista 14/06/2015
3000m: 11'01" -Stadio Nebiolo 20/05/2015
10K: 38'10" - Tuttadritta 10/04/2016
21.097K: 1h26'09" - Santander Mezza di Torino 17/04/2016
42.195k: 3h32'37- Verona Marathon 15/11/2015
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almandelli
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Messaggio da almandelli »

@Espresso: "l'obiettivo è correre meglio sfruttando una scarpa adatta, più leggera, senza rischiare di farmi male".
Direi che il consiglio di Marcos è quindi quello giusto (valutando anche altre scarpe assimilabili, tipo Nike free flyknit 4.0, Altra The One2, Saucony Kinvara, Saucony Virrata, Newton Distance, Skechers GoRun, Pearl Izumi EM Road N0

rispettivamente a drop 6, 0, 4, 0, 5, 4, 5 ma tutte con adeguata gomma sotto per eventualmente perdonare imprecisioni di appoggio ma tutte sufficientemente leggere e flessibili)
giuseppe.verzi
Mezzofondista
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Re: Quale minimalista per cominciare

Messaggio da giuseppe.verzi »

almandelli ha scritto:
espresso832 ha scritto: In realtà non considero come obiettivo il tipo di calzatura, quanto l'efficienza dell'atto podistico.
bravo, ottima idea!
Lavorare sul gesto tecnico è la cosa migliore che si possa fare per migliorare.
Prima di darti un consiglio sulle scarpe da prendere ti chiederei come intenderai fare il lavoro sulla tecnica: una uscita a settimana dedicata (drills specifici sui vari aspetti in cui si può sezionare il gesto tecnico) o farai quello che i coach americani chiamano i "cues", ovvero dedicare alcuni minuti di un lungo concentrandosi su un aspetto (10' dedicati alla postura, 10' dedicati alla cadenza, 15' dedicati al'appoggio a terra del piede, 10' dedicati all'apertura e intrarotazione del bacino etc.)?
Cosa intendi per apertura e intrarotazione del bacino? In particolare c'è qualche video che mostra questo aspetto del gesto atletico?
I miei PB
1 km: 3'30" 04/09/2018
5 km: 19'51" 16/02/2020
10 km: 40'47" 11/10/2020
21,097 km: 1h28'57" 11/10/2020
42,195 km: 3h28'03" 02/04/2017 - (Maratona di Roma)

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