Ieri un giretto da 3,5h in compagnia di Gazzo81 si è trasformato, a causa di una mia distrazione

, in un extra lungo in due rate per un totale di 7h30' sulle gambe.
Parto alle 6.30 con Gazzo81 da Sulzano, sul lago d'Iseo, per raggiungere Punta Almana, che sovrasta il Sebino dall'alto dei suoi 1390 m.
I primi 6 km sono un pochino noiosetti su asfalto anche se in salita (ca. 350 D+), poi inizia una cementata con tratti misto lastricato e sassi, pendenze fino al 30%, dura ma fortunatamente tutta all'ombra, che ci porta alla Forcella di Sale a quota 1100, dove riempiamo le borracce.
Finalmente sul morbido iniziamo la parte finale dell'ascesa attraversando un bellissimo bosco di abeti, poi un traversino fino ai 1200 sempre all'ombra del bosco, per finire l'erta finale sotto un sole cocente fino alla croce.
Venti metri prima della cima estraggo il mio ipod dallo zaino per filmare, poi alla cima è un tripudio di selfie con lo sfondo fantastico del Sebino e di Montisola.
Cerco invano il sacchetto da freezer con la pasticca di sali, non lo trovo ma lì per lì non do peso alla cosa.
Ripartiamo per la discesa su un altro sentiero che finisce di attraversare la cresta e poi scende in picchiata fino a quota 1000 con rocce e sassi e tornantini ripidissimi, mettendo a dura prova la propriocettività delle caviglie

:
Ad un tratto mi viene un flash, ricordo che nel sacchetto della pasticca c'era anche la chiave della macchina

...aiuto!!!
Tornare su è impensabile per il momento, non posso rovinare la giornata a Gazzo, nel frattempo ribalto lo zaino invano e chiamo l'ACI di cui ho la tessera, mi spiegano che comunque devo arrivare alla macchina per chiamarli per cui proseguiamo la discesa, io ovviamente sono un po' imbambolato e capita 3-4 volte di perdere la traccia caricata da wikiloc.
Con lo scorrere del tempo subentra un altro problema, abbiamo purtroppo parcheggiato entrambe le auto su strisce blu pagando due ore fino alle 10 e temiamo di sforare di una buona mezz'ora, alla sede comunale non risponde nessuno, che fare

???
Fortunatamente incontriamo tre operai che stanno facendo dei lavoretti di disboscamento, chiediamo se conoscono qualcuno in paese che possa informare i vigili del nostro ritardo, uno di essi chiama un suo conoscente e grazie alla chiamata eliminiamo il problema più urgente della multa.
La discesa si rivela pero' interminabile, le distanze si dilatano rispetto alla traccia teorica caricata da wikiloc, i km da 21,5 complice anche qualche errore diventano 25.
Gazzo81 inizia ad avvertire il peso della distanza sulle ginocchia (malgrado pesi 15 kg meno di me, e in salita si sia dovuto trattenere un po' per aspettarmi, ha pochissimo D+ offroad nelle gambe), mentre io stranamente finisco in crescendo.
Non voglio darmi per vinto, sono sicuro che la chiave è uscita poco prima della cima e pertanto decido di farmi portare da Gazzo su per i primi 6k di asfalto e rifare il percorso fino alla cima
Prima pero' devo cercare di evitare ulteriormente la multa, uno del paese mi indica la sede dei vigili a pochi metri, salgo le scale ma trovo chiuso

, colpo di fortuna vedo una vigilessa e le racconto l'accaduto, lei mi dice che la collega del pomeriggio probabilmente mi multerà ma chiamando in comune l'indomani potro' sistemare le cose.
Arrivati a Portole ringrazio Gazzo81 del passaggio ed entro nel bar trattoria, racconto tutto e il gestore mi invita a lasciare il mio numero.
Prima di ripartire devo pero' rifocillarmi, la terza barretta al muesli da 70 kcal potrebbe non bastare, per cui mi faccio fare un panino al crudo e una birrettina, riempio le borracce e riparto che sono le 11.15, mi aspettano circa 10k 900 D+ tra andata e ritorno, per fortuna il cielo è leggermente velato e c'è ombra.
Sulla malefica cementata

salgo con discreto ritmo ma fermandomi qualche secondo ogni 5' per recuperare

, squadro per bene i margini della strada e fermo chiunque per spargere la voce...
Finalmente arrivo alla Forcella di Sale, riempio nuovamente le borracce e ripercorro fiducioso il suggestivo boschetto di abeti.
Il passo malgrado le 5h30' accumulate sulle gambe è ancora decente, prima dell'ultimo tiro al sole mi fermo un minutino una sparta panchina per riprendere fiato.
Sotto la croce riesco a vedere 4-5 persone, temendo che possano scendere prima del mio arrivo magari con le mie chiavi ma in direzione opposta mi sbraccio e scopro finalmente l'utilità del fischietto incorporato nello zaino
Nessuno pero' sembra avermi sentito, ormai pero' manca pochissimo, finalmente vedo un sacchetto di plastica,

le mie chiavi sono ancora lì!!!
Racconto la mia storia alla decina di persone sedute sotto la croce e mi faccio fare qualche foto, poi ridiscendo sullo stesso percorso.
Alla Forcella di Sale mi lavo completamente torso e canotta prima di riprendere la terribile cementatata, la tenuta in discesa è quella che è dopo sei ore
Al bar comunico il ritrovamento e mi concedo nuovamete birretta e panino, stavolta con salamina.
La gerente mi suggerisce di cercare un passaggio per l'ultimo, sfiancante tratto di 6k su asfalto di cui 4 in discesa...il problema è che malgrado la semidoccia alla Forcella di Sale sono in condizioni "leggermente" pietose e non vorrei costringere gli eventuali samaritani a un lavaggio completo dell'interno auto...

Il tratto finale è prevedibilmente sofferto, cammino all'80% e per un buon k di lungolago devo procedere su una risicatissima banchina contromano.
Al parcheggio intravedo qualcosina sotto il tergicristallo, l'efficientissima vigilessa ha fatto evidentemente il proprio dovere con parecchie delle auto in sosta, la cifra non è alta (25 €) se pagata subito, ad ogni modo fotografo il gps accanto alla targa per testimoniare le 7h di parcheggio effettivo, sperando di risolvere la faccenda l'indomani.
Giornatina movimentata

, pero' dopo 7h30' sulle gambe non sono proprio morto e archivio il tutto come un primo "lungo" in vista di una possibile iscrizione al Tartufo 66k di metà ottobre...
Qui la traccia della prima parte
https://connect.garmin.com/activity/845102655
In immagini di corsa qualche scatto
