alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Allora??? Sono impaziente di sapere come è andata!!!
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Re: R: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Questa mattina mini raduno forumendolo in quel di Scopello: follisal, ludovico_van, milo1973, pier e Tordg in versione MTBiker.
La Mera Skyrace sembra un garetta tra amici, un centinaio scarso di iscritti si sono goduti un percorso stupendo, in una giornata bellissima.
Tutto perfetto, compagnia, organizzazione, ristori e meteo.
Da segnare a calendario per il prossimo anno.
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Re: R: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
@gab ... oggi è andata benissimo, mancavi solo tu.
É stata una giornata perfetta, il percorso bello e duro, abbiamo calpestato anche un po' di neve.
Sull'onda dell'entusiasmo, valutando nei prossimi giorni il post corsa e i miei acciacchi, potrei decidere di presentarmi sabato all'Oasi Zegna.
É stata una giornata perfetta, il percorso bello e duro, abbiamo calpestato anche un po' di neve.
Sull'onda dell'entusiasmo, valutando nei prossimi giorni il post corsa e i miei acciacchi, potrei decidere di presentarmi sabato all'Oasi Zegna.
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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Dietro front per Oasi Zegna, ho visto i costi d'iscrizione.
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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
@pier: i costi sono alti, è vero, però se fossi nelle mi condizioni di approfittare di ogni gara possibile quando sei a casa per andare a correre cederesti a certi ricatti 
Cmq complimenti!!! Ci si becca ad un altra gara prima o poi!!!

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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Bellissima giornata sulle montagne che mi piace definire "di casa". L’obiettivo è uno di quelli definiti a inizio stagione, partire da Scopello e arrivare fino alla Cima Ometto, passando però prima dall’Alpe Meggiana.
Tutti posti sempre raggiunti in macchina (Meggiana) o ammirati dal basso nelle giornate sciistiche come la Cima Ometto.
Piacevole il ritrovo con nuove conoscenze, il mitico Tordg, Milo e Ludovico, con Pier che nonostante gli acciacchi si dimostrerà essere un osso duro anche in montagna. I primi km fino a Piode sono corribili, prima asfalto poi tutta ciclabile sterrata che costeggia il fiume con un paio di strappetti con pendenza intorno al 10%. Prima di imboccare la salita per Meggiana c’è l’ultima salitella, fatta tante volte da ragazzo, non per correre, ma per raggiungere in non sempre perfette condizioni la discoteca dell’Augusto. Amarcord.
La salita per Meggiana era quella che temevo di più, al primo conteggio passo per 37°, da lì fino alla cima Camparient mi supereranno in una decina. Si sale nel bosco ed è più camminata che corsa, seguo Pier una trentina di metri sopra di me (poi diventeranno molti di più), nel frattempo iniziano a superarmi i primi che si vede che hanno un bel passo da montagna.
Scollino in 1 ora e 10 , il primo ristoro me lo godo, ancora una piccola salita e poi un bel discesone dove finalmente riesco a far sciogliere un po’ le gambe. Le distanze tra i runners si allungano notevolmente, vedo in lontananza alcuni che stanno già arrivando alla cime Ometto, mi guardo indietro e altri iniziano ad incalzare. Dopo la discesa il sentiero, seppur segnalato, diventa più ostico, e il fatto di essere da solo sicuramente non aiuta. Non mi faccio mancare anche un paio di ruzzoloni, uno nelle ultime striscioline di neve rimaste, che a Giugno sotto i 2000 metri è una cosa più unica che rara.
Bellissimo salire all’Ometto col sentiero che praticamente in cresta ti permette di vedere a sinistra la Valsesia e a destra la Valsessera. Mi passano in 4 o 5 e nella salita saluto Tordg, che siccome non riesce a stare fermo si è fatto un pezzo in bici dall’Alpe di Mera e salito all’Ometto dall’altra parte e poi si è fatto quasi tutta la discesa (e poi è tornato indietro).
Una volta in cima non mi fermo molto, è come se il panorama l’avessi già stampato in testa, mi godo la sensazione di essere arrivato lì, e poi voglio raggiungere quelli che mi stanno precedendo di poco. Il problema è che questi in discesa vanno, forse tra me e me capisco cosa vuol dire una discesa tecnica dove bisogna sapere dove si mettono i piedi. Dopo la discesa ancora un po’ di corsa in cresta passando per il penultimo ristoro al Bimella, da lì giù sparato attraversando la Colma per arrivare ai piedi della cima Camparient. Questa sicuramente non me l’aspettavo così dura, lo capisco anche dalla velocità da quelli che mi precedono, che rallenta parecchio. Continuo col mio passo, e inaspettatamente ne supero due, verso la cima ne ho recuperati altri 4. Da lì’ so che è tutto discesa senza sentieri segnalati, basta andare dritto. Supero il primo mettendo a dura prova ginocchia e quadricipiti, poi gli altri 3 molto più prudenti in discesa, o forse non erano semplicemente interessati a tutta questa competizione.
All’arrivo delle seggiovie iniziano le ultime centina di metri in piano, e qui senza energie per la prima volta mi viene voglia di camminare e di non fare fatica. Rallento ma non cammino, guardo in basso sulla destra l’arrivo, mentre vengo sverniciato da uno di quelli superati in precedenza. Poi dritto fino al traguardo con ultima salitella finale. Veramente felice di come l’ho conclusa (2 ore e 25 minuti), un modo di correre diverso ma che sicuramente mi servirà anche nella corsa su strada per le gambe e per la testa.
Dopo la birretta con Tordg, Pier e Milo, non contento mi faccio prestare la bici di Tordg per arrivare giù a Scopello in bici. Ovviamente mi sono lasciato trasportare senza muovere i pedali una volta.
E a Luglio ce n’è un’altra verso l’Alpe Massero (Val Sermenza), quasi quasi...
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La salita per Meggiana era quella che temevo di più, al primo conteggio passo per 37°, da lì fino alla cima Camparient mi supereranno in una decina. Si sale nel bosco ed è più camminata che corsa, seguo Pier una trentina di metri sopra di me (poi diventeranno molti di più), nel frattempo iniziano a superarmi i primi che si vede che hanno un bel passo da montagna.
Scollino in 1 ora e 10 , il primo ristoro me lo godo, ancora una piccola salita e poi un bel discesone dove finalmente riesco a far sciogliere un po’ le gambe. Le distanze tra i runners si allungano notevolmente, vedo in lontananza alcuni che stanno già arrivando alla cime Ometto, mi guardo indietro e altri iniziano ad incalzare. Dopo la discesa il sentiero, seppur segnalato, diventa più ostico, e il fatto di essere da solo sicuramente non aiuta. Non mi faccio mancare anche un paio di ruzzoloni, uno nelle ultime striscioline di neve rimaste, che a Giugno sotto i 2000 metri è una cosa più unica che rara.
Bellissimo salire all’Ometto col sentiero che praticamente in cresta ti permette di vedere a sinistra la Valsesia e a destra la Valsessera. Mi passano in 4 o 5 e nella salita saluto Tordg, che siccome non riesce a stare fermo si è fatto un pezzo in bici dall’Alpe di Mera e salito all’Ometto dall’altra parte e poi si è fatto quasi tutta la discesa (e poi è tornato indietro).
Una volta in cima non mi fermo molto, è come se il panorama l’avessi già stampato in testa, mi godo la sensazione di essere arrivato lì, e poi voglio raggiungere quelli che mi stanno precedendo di poco. Il problema è che questi in discesa vanno, forse tra me e me capisco cosa vuol dire una discesa tecnica dove bisogna sapere dove si mettono i piedi. Dopo la discesa ancora un po’ di corsa in cresta passando per il penultimo ristoro al Bimella, da lì giù sparato attraversando la Colma per arrivare ai piedi della cima Camparient. Questa sicuramente non me l’aspettavo così dura, lo capisco anche dalla velocità da quelli che mi precedono, che rallenta parecchio. Continuo col mio passo, e inaspettatamente ne supero due, verso la cima ne ho recuperati altri 4. Da lì’ so che è tutto discesa senza sentieri segnalati, basta andare dritto. Supero il primo mettendo a dura prova ginocchia e quadricipiti, poi gli altri 3 molto più prudenti in discesa, o forse non erano semplicemente interessati a tutta questa competizione.
All’arrivo delle seggiovie iniziano le ultime centina di metri in piano, e qui senza energie per la prima volta mi viene voglia di camminare e di non fare fatica. Rallento ma non cammino, guardo in basso sulla destra l’arrivo, mentre vengo sverniciato da uno di quelli superati in precedenza. Poi dritto fino al traguardo con ultima salitella finale. Veramente felice di come l’ho conclusa (2 ore e 25 minuti), un modo di correre diverso ma che sicuramente mi servirà anche nella corsa su strada per le gambe e per la testa.
Dopo la birretta con Tordg, Pier e Milo, non contento mi faccio prestare la bici di Tordg per arrivare giù a Scopello in bici. Ovviamente mi sono lasciato trasportare senza muovere i pedali una volta.
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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Bel racconto Ale, bravo!


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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
Quoto...bel racconto, fa venire voglia di farlo...ehm..poi leggo delle discese e...aiutoooo!!
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"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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Re: alpe di Mera Skyrace - Scopello (VC) 8/6/14
un piacere aver conosciuto follisal e rivisto ludovico e pier!!!
con milo abbiam mangiato troppo la sera prima
infesto il tred anche se non ho corso perche' dopo 43 giorni di astinenza ho pestato sentieri per la prima volta e mi son ricordato di com'era bello.
quasi commosso
complimenti a tutti!!

con milo abbiam mangiato troppo la sera prima


infesto il tred anche se non ho corso perche' dopo 43 giorni di astinenza ho pestato sentieri per la prima volta e mi son ricordato di com'era bello.
quasi commosso



complimenti a tutti!!

