Mazzi...dico solo che sei un grandemazzi9 ha scritto:Ti capisco.
Io non corro dal 29 novembre, per una maledetta condropatia rotulea, e più volte ho pensato di mandare tutto aff....lo, di cercarmi altri interessi, addirittura di rimettermi a fumare, perchè "non è giusto che capiti proprio a me"...
Se tutto ciò non è accaduto, è anche e soprattutto grazie a questo forum, che mi sta tenendo "a galla" in attesa che mi operino alle ginocchia e che mi facciano rimettere le scarpe da running (che, come Flo, anch'io mi rifiuto di guardare...).
Sapere degl infortuni degli altri e della tenacia, determinazione e pazienza con cui vengono affrontati e gestiti mi ha aiutato a trovare una forza mentale che non ho mai avuto. Le parole di conforto dei frequentatori del forum (chi più gravemente, chi meno, tutti infortunatisi) mi sono servite molto più delle rassicurazioni dell'ortopedico, che non è al tuo fianco quando la tristezza, per non scomodare la depressione, si impossessa dei tuoi pensieri.
Quindi, Castoro, non allontanarti troppo: se fuori ti curano il corpo, qui sicuramente c'è la giusta cura per la mente...![]()
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Una cosa analoga a questo forum mi capita di vederla alle non competitive. Mi capita spesso di incontrare dei podisti "fermi ai box" e li ammiro per quel coraggio di venire alle manifestazioni guardando gli altri correre senza poterlo fare. Io per prima non so se riuscirei nella stessa situazione.Ma poi percepisco la solidarietà e la comprensione che c’è anche negli altri podisti, e mi rendo conto che difficilmente si potrebbe trovare altrove.
Qualcuno che non ha mai corso fa fatica a comprendere cosa significhi, come ci si senta quando non si può correre.... un 'altro podista si, al di là che l'infortunio sia piccolo o grande. E questa capacità di comprensione è una delle cose più belle che può regalare la corsa. E aiuta ad avere la caparbietà di non demordere, a non temere di non riuscire a riprendere.
C'è stato un mio "collega " podista che ha avuto dei seri problemi che non ha ancora risolto completamente, ma nel limite del possibile si è sempre fatto un giro a salutare gli amici alla partenza delle corse. Beh, l'affetto e il calore con cui lo hanno sempre circondato… mi commuove sinceramente.Non ha mai smesso di sperare di tornare a correre, e ci sono buone prospettive che lo possa fare.Sta aspettando di potersi mettere una protesi sportiva, perchè a causa di un incidente gli hanno amputato una gamba, e se non è caduto in depressione è proprio grazie a questi amici...
Scusate il caso estremo, ma per me è l'esempio che ho vissuto più da vicino...un esempio di coraggio ma anche una dimostrazione che dietro a risultati e prestazioni il mondo del running è ricco soprattutto di grandi sentimenti.

