aroldo74 ha scritto:Questa mattina c'era in programma il lungo con Pietro82. La pancia sembrava a posto per cui faccio colazione con mela banana e caffè. Un po' d'acqua ed esco. Ci incontriamo al punto convenuto ed iniziamo lentamente per scaldarci. La mattinata é splendida, veramente una delizia e dopo qualche km entriamo in temperatura e senza volerlo le gambe da sole vanno al giusto ritmo.
Procediamo tranquillamente per il solito percorso, fino al punto in cui deviamo per inaugurare un nuovo tragitto. In progetto il transito a Sala Baganza, il passaggio del torrente a cui abbiamo corso lungo sponda sinistra ed il rientro lungo la sponda destra.
Lasciamo Lo stradello per immetterci sulla statale, purtroppo quasi senza banchine e le auto ci sfiorano nella loro frenesia domenicale di riposarsi. Noi procediamo in fila indiana....(vabbé)....e nonostante ci sia una leggera pendenza, perché stiamo entrando in una zona ai piedi dell'appennino, aumentiamo il ritmo.
Dopo la cittadina, passiamo il torrente, Bellissimo, coi suoi ciottoli e i suoi rivoli argentati. Un ciclista in MTB ci supera. É pieno di fango, sicuramente sarà di ritorno da un bel giro nelle colline d'intorno.
Che luoghi meravigliosi!

Cominciamo il rientro a ritmi ben più decisi aiutati dalla quasi impercettibile discesa. Pietro fà l'andatura, e mi tocca a volte richiamarlo all'ordine perché ha il piedino pesante sull'acceleratore. Troppo facilmente finiamo sotto i 4'/km.

Siamo verso il 17esimo km e comincio a sentire strane sensazioni intestinali.
Tutto ció che concerne la corsa passa in secondo piano, i miei sguardi vagano disperati alla ricerca di un posto strategico per sistemare la faccenda.
Arriviamo ad una stradina che poi diventa il guado del torrente, una stalla nelle prospicenze con relativo tanfo. Ottimo.

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Mi inerpico su un piccolo crinale e cerco un sito confacente all'uopo. Da anni non mi capitava una cosa del genere, forse da quando ero ragazzo, e cerco di trovare il sistema di risolvere la questione senza combinare....hem....pasticci.

Una volta risolta la faccenda....aaaaahhh..... mi dedico con maggiore impegno ed energia a terminare l'allenamento. Con la mente finalmente libera, e non solo quella, corro più sciolto ed i km vanno via come il burro.Siamo nella zona di via Montanara, dove in primavera si tenne "la Baldinissima", manifestazione podistica competitiva organizzata da un noto maratoneta olimpico parmigiano.

Arriviamo al 25esimo km con un buon ritmo e decidiamo di fare il resto più lentamente come defaticamento.
Sono solo 2 km ma ben presto cominciamo a sentire la fatica. La strada di casa sembra non arrivare mai. Chiudiamo comunque il Lungo di 27 km con un buon tempo senza problemi apparenti.
Un bel giro insomma. Inoltre in compagnia la fatica quasi non si sente e si va molto meglio.
Saluti a tutti e buone corse.
