Milano City Marathon - 6 aprile 2014
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piertutor
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
@ tomasz, aggiungo la mia per statistica: niente gel o integratori liquidi, numero 3 caramelle al miele ai km 14-24-34 e un sorso di acqua ad ogni ristoro.
Lorenzo
Le prossime:
Mezza del Naviglio, Cernusco (Mi) - 22/05/16
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lenzuolo
Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
un gel al 15km, un integratore liquido al 31esimo e tanta acqua a piccoli sorsi
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lelloso
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
2:55'57"!
Per essere in lungo in previsione Trieste, non male...
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La felicità è andare a letto con il mal di gambe!
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ilmara
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Re: R: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
Alla fine l' ho imparato a memoria e ho seguito il metodo enervit, con kit preso all'expo, che prevedeva:
- Due gelatine pre gara ( due ore e un'ora prima)
- un pastiglione al 10
- gel (più un succo che gel) al 18
- pastiglione al 24
- gel al 30 (preso dal banchetto enervit)
Non era previsto ma ho preso poi un altro gel al 36 (ne ho rubato uno in più al banchetto)
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- Due gelatine pre gara ( due ore e un'ora prima)
- un pastiglione al 10
- gel (più un succo che gel) al 18
- pastiglione al 24
- gel al 30 (preso dal banchetto enervit)
Non era previsto ma ho preso poi un altro gel al 36 (ne ho rubato uno in più al banchetto)
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Corro regolarmente da qualche anno ma sono un Runner dal 24/07/2010
183 cm x 74kg x 50 anni
PB 21km: 1h.33'.37''
PB 42km: 3h.22'.58''
Venice Marathon 2012 .... io c'ero
Non si può essere veloci, belli e pure svegli...... portate pazienza.
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MadSeason
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
Falco mi hai battuto... Io 10'23!
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tomaszrunning
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Somma, non c'é una ricetta universale per integrarsi. Ogni fisico richiede trattamenti personalizzati.
La regola che vale per tutti sarebbe di ALLENARE LA POTENZA LIPIDICA, giusto?
C'é ne da lavorarci sopra!
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ilmara
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
ah beh si, se mai l'integrazione dovesse aiutare, sicuramente non è comunque quella che ti porta fino in fondo 
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follisal
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
sembra che abbiamo fatto una 10 chilometri...in scioltezzaespresso832 ha scritto:Io ve lo dico...la foto con la coppia di medagliati "espresso-follisal" secondo me mette in serio pericolo la supremazia della vostra foto...poi non dite che non vi avevo avvisato!
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demagel
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
Per prima cosa ci tenevo a fare i complimenti a Tutti, sia a chi ha portato a termine la gara che a chi, purtroppo, non vi è riuscito.
Questo è il resoconto della mia esperienza:
Delle 5 maratone sin qui corse questa è stata la più lenta ma anche, maratona d'esordio a parte, quella che mi ha dato le maggiori emozioni e soddisfazioni visto che sono arrivato a Milano senza aver svolto una preparazione specifica e con un sacco di incognite sul fatto di riuscire a portarla a termine in maniera "decorosa". L’obbiettivo era quindi quello di chiudere la gara entro le 4 e per raggiungerlo avevo ipotizzato di cercare di stare tra i @5'10" e @5'15" almeno sino al 30°/32° Km. per poi valutare sul momento la situazione e decidere il da farsi.
Dopo una bella giornata di sabato passata in giro per il centro di Milano (abbiamo camminato per più di 10 Km.) e una notte tranquilla la domenica mattina arrivo al via rilassato dal punto di vista fisico mentre per quello mentale l’unica vera preoccupazione era il riuscire a tenere sotto controllo la situazione. Rispetto alle altre volte in cui il cercar di migliorare il personale dopo mesi e mesi di preparazione mi faceva arrivare il giorno della gara teso come un elastico, ripassando mentalmente strategia, percorso, etc., questa era una situazione veramente anomala. Giusto il tempo per salutare alcuni compagni di squadra e fare un breve riscaldamento eccomi sulla linea del via. Ore 9:15 si parte. Primo input è il riuscire a mantenere il ritmo prefissato senza farsi risucchiare dalla massa degli altri corridori (facile a dirsi, meno a farsi) per cui mi metto di lato buono buono e tengo la mano sul freno. Dal rilevamento con il chip passo i 5Km.@5'09", i 10Km.@5'09", i 21,097Km.@5'07", i 30Km.@5'12", quindi perfettamente all’interno del range ipotizzato. Al ristoro del 15° Km. ho il piacere di incontrare e conoscere dal vivo il mio Endo friend CarloS e al 29° Km. poco prima del passaggio vicino al Duomo ci sono i miei familiari ad incitarmi. Tra i Km. 21 e 23 comincio a patire una debilitazione fisica da carenza alimentare (sensazione che non ho mai provato lungo una gara) che mi fa vedere come un miraggio il ristoro del 25° Km. Da qui, ad esclusione di quello del 40° Km., decido di fermarmi ad ogni ristoro per bere con calma acqua, sali e mangiare qualcosa anche se questo porta via tempo. Tutto sembra ancora essere sotto controllo anche se con il sempre più frequente passaggio sul pavé e le lastre di pietra del centro il ginocchio comincia a farmi male e sommando anche la stanchezza che avanza, mi accorgo di cominciare a correre male e con via via maggiore fatica. Arrivo al fatidico 32Km.@5'17” dove mi accorgo che fisicamente sto piano piano mollando (sta finendo la benzina) sto anche correndo male per ridurre il dolore del ginocchio. Capisco quindi che è ora di mettere in moto la testa e la determinazione per riuscire a fare gli ultimi 10 Km. e giungere al traguardo. Cerco di mantenere il migliore ritmo possibile anche se mi accorgo che sto perdendo terreno. Arrivo al ristoro del 35° Km. e dopo essermi rifocillato lascio il punto di ristoro camminando per più di un minuto. Mi accorgo proprio di non avere più carburante perché dal punto di vista fisico non ho alcun problema se non il dolore al ginocchio. Nessun principio di crampi, dolori al fianco, etc. Raccolgo tutte le energie fisiche (poche) e nervose (confuse) che ancora mi rimangono e cercando di correre, alcune volte quasi camminando veloce, proseguo. Al 36° Km. mi passano i palloncini delle 3h:45’ e pensando che mancano ancora più di 6 Km. al traguardo cominciano a sorgermi dei dubbi sul riuscire a chiudere nelle 4h. Questa paura ha il pregio di farmi scoccare un ulteriore stimolo che mi permette di riprendere a correre, compatibilmente con il mio stato di forma ed ai tratti di pavé e lastricato in pietra che si facevano sentire nel ginocchio, sino al traguardo. Grazie anche all’adrenalina che solo il vedere avvicinarsi i 42.195 mt. può dare, più mi avvicinavo al traguardo e più mi sentivo tornare le forze e le energie. La corsa si è fatta di nuovo fluida e regolare e quando a 200 mt. dal traguardo come da tradizione il mio piccolo ometto mi è corso incontro, per tagliare insieme il traguardo anche se ne avevo per fare un ulteriore scatto, mi sono voluto godere con una certa commozione il momento dell’arrivo guardando con soddisfazione il cronometro che segnava 3h:52’, la bella location del traguardo, l’incitamento della gente (tra i quali c’era il resto della famiglia) fregandomene di chi nel frattempo mi stava sorpassando. Missione compiuta e medaglia meritata !!!!!! Fatti gli ultimi 6Km.@6'04" (gli ultimi 2Km.@5'25").
Sono molto soddisfatto per questa che secondo me è stata una maratona corsa molto più di testa che di gamba considerando che l’ultimo lungo (30Km.) l’avevo fatto il 15/02/2014 e che da allora non avevo seguito più alcun allenamento specifico ma solo allenamenti zen.
Il rischio di andare fuori giri facendosi prendere dalle dinamiche della gara e da un ritmo che assolutamente non si aveva era molto alto. Sono stato bravo e fortunato nel gestire la prima fase, tenendo il freno tirato, mantenendo un’andatura regolare e poi a gestire i vari momenti di crisi che a mano mano si verificavano.
Adesso che il lungo è fatto devo trovare un'altra maratona da fare (scherzo ma non troppo).
Due parole sulla Milano city Marathon. A parte la sfortunata, secondo il mio modesto parere, location del marathon village il resto è stato molto positivo. Bello l’arrivo al castello e la possibilità di usufruire del verde dei giardini circostanti specialmente in una bella giornata di sole come quella di domenica. Per chi come me arrivava da fuori è stata anche l’occasione per passare un bel fine settimana insieme alla famiglia a girovagare per la città.
Appuntamento all'edizione 2015 quindi.


Questo è il resoconto della mia esperienza:
Delle 5 maratone sin qui corse questa è stata la più lenta ma anche, maratona d'esordio a parte, quella che mi ha dato le maggiori emozioni e soddisfazioni visto che sono arrivato a Milano senza aver svolto una preparazione specifica e con un sacco di incognite sul fatto di riuscire a portarla a termine in maniera "decorosa". L’obbiettivo era quindi quello di chiudere la gara entro le 4 e per raggiungerlo avevo ipotizzato di cercare di stare tra i @5'10" e @5'15" almeno sino al 30°/32° Km. per poi valutare sul momento la situazione e decidere il da farsi.
Dopo una bella giornata di sabato passata in giro per il centro di Milano (abbiamo camminato per più di 10 Km.) e una notte tranquilla la domenica mattina arrivo al via rilassato dal punto di vista fisico mentre per quello mentale l’unica vera preoccupazione era il riuscire a tenere sotto controllo la situazione. Rispetto alle altre volte in cui il cercar di migliorare il personale dopo mesi e mesi di preparazione mi faceva arrivare il giorno della gara teso come un elastico, ripassando mentalmente strategia, percorso, etc., questa era una situazione veramente anomala. Giusto il tempo per salutare alcuni compagni di squadra e fare un breve riscaldamento eccomi sulla linea del via. Ore 9:15 si parte. Primo input è il riuscire a mantenere il ritmo prefissato senza farsi risucchiare dalla massa degli altri corridori (facile a dirsi, meno a farsi) per cui mi metto di lato buono buono e tengo la mano sul freno. Dal rilevamento con il chip passo i 5Km.@5'09", i 10Km.@5'09", i 21,097Km.@5'07", i 30Km.@5'12", quindi perfettamente all’interno del range ipotizzato. Al ristoro del 15° Km. ho il piacere di incontrare e conoscere dal vivo il mio Endo friend CarloS e al 29° Km. poco prima del passaggio vicino al Duomo ci sono i miei familiari ad incitarmi. Tra i Km. 21 e 23 comincio a patire una debilitazione fisica da carenza alimentare (sensazione che non ho mai provato lungo una gara) che mi fa vedere come un miraggio il ristoro del 25° Km. Da qui, ad esclusione di quello del 40° Km., decido di fermarmi ad ogni ristoro per bere con calma acqua, sali e mangiare qualcosa anche se questo porta via tempo. Tutto sembra ancora essere sotto controllo anche se con il sempre più frequente passaggio sul pavé e le lastre di pietra del centro il ginocchio comincia a farmi male e sommando anche la stanchezza che avanza, mi accorgo di cominciare a correre male e con via via maggiore fatica. Arrivo al fatidico 32Km.@5'17” dove mi accorgo che fisicamente sto piano piano mollando (sta finendo la benzina) sto anche correndo male per ridurre il dolore del ginocchio. Capisco quindi che è ora di mettere in moto la testa e la determinazione per riuscire a fare gli ultimi 10 Km. e giungere al traguardo. Cerco di mantenere il migliore ritmo possibile anche se mi accorgo che sto perdendo terreno. Arrivo al ristoro del 35° Km. e dopo essermi rifocillato lascio il punto di ristoro camminando per più di un minuto. Mi accorgo proprio di non avere più carburante perché dal punto di vista fisico non ho alcun problema se non il dolore al ginocchio. Nessun principio di crampi, dolori al fianco, etc. Raccolgo tutte le energie fisiche (poche) e nervose (confuse) che ancora mi rimangono e cercando di correre, alcune volte quasi camminando veloce, proseguo. Al 36° Km. mi passano i palloncini delle 3h:45’ e pensando che mancano ancora più di 6 Km. al traguardo cominciano a sorgermi dei dubbi sul riuscire a chiudere nelle 4h. Questa paura ha il pregio di farmi scoccare un ulteriore stimolo che mi permette di riprendere a correre, compatibilmente con il mio stato di forma ed ai tratti di pavé e lastricato in pietra che si facevano sentire nel ginocchio, sino al traguardo. Grazie anche all’adrenalina che solo il vedere avvicinarsi i 42.195 mt. può dare, più mi avvicinavo al traguardo e più mi sentivo tornare le forze e le energie. La corsa si è fatta di nuovo fluida e regolare e quando a 200 mt. dal traguardo come da tradizione il mio piccolo ometto mi è corso incontro, per tagliare insieme il traguardo anche se ne avevo per fare un ulteriore scatto, mi sono voluto godere con una certa commozione il momento dell’arrivo guardando con soddisfazione il cronometro che segnava 3h:52’, la bella location del traguardo, l’incitamento della gente (tra i quali c’era il resto della famiglia) fregandomene di chi nel frattempo mi stava sorpassando. Missione compiuta e medaglia meritata !!!!!! Fatti gli ultimi 6Km.@6'04" (gli ultimi 2Km.@5'25").
Sono molto soddisfatto per questa che secondo me è stata una maratona corsa molto più di testa che di gamba considerando che l’ultimo lungo (30Km.) l’avevo fatto il 15/02/2014 e che da allora non avevo seguito più alcun allenamento specifico ma solo allenamenti zen.
Il rischio di andare fuori giri facendosi prendere dalle dinamiche della gara e da un ritmo che assolutamente non si aveva era molto alto. Sono stato bravo e fortunato nel gestire la prima fase, tenendo il freno tirato, mantenendo un’andatura regolare e poi a gestire i vari momenti di crisi che a mano mano si verificavano.
Adesso che il lungo è fatto devo trovare un'altra maratona da fare (scherzo ma non troppo).
Due parole sulla Milano city Marathon. A parte la sfortunata, secondo il mio modesto parere, location del marathon village il resto è stato molto positivo. Bello l’arrivo al castello e la possibilità di usufruire del verde dei giardini circostanti specialmente in una bella giornata di sole come quella di domenica. Per chi come me arrivava da fuori è stata anche l’occasione per passare un bel fine settimana insieme alla famiglia a girovagare per la città.
Appuntamento all'edizione 2015 quindi.


Ultima modifica di demagel il 9 apr 2014, 13:03, modificato 3 volte in totale.
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Jakon
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Re: Milano City Marathon - 6 aprile 2014
Grandissimo Gianni, il ritiro non è un'opzione
hai visto che "bello" CarloS mentre distribuiva bottigliette d'acqua?
mitico! qualche idea? anche io sto cercando qualcosa da accoppiare a Berlino...Adesso che il lungo è fatto devo trovare un'altra maratona da fare


