non mi risulta che i top runners usino il chirunning, i loro ppm sono alti ma la loro falcata non è certo minuscola, altrimenti non farebbero i tempi che fanno. Ci vuole il giusto equilibrio, per un runner che ha tanto fiato e pochi muscoli è facile dire il sistema migliore è il chirunning, viceversa per un runner che ha una corsa muscolare e poco fiato è facile dire che è meglio aumentare la falcata. La verità secondo me non sta nel mezzo, sta nella sintesi delle due qualità, i top runners hanno una muscolatura adatta a quello che devono fare (perchè si allenano per costruirla) e hanno un allenamento aerobico adatto a quella cadenza di passi (perchè si allenano per ottenerla). Tutto questo per dire che i ppm del chirunner potranno assomigliare a quelli dei toprunner come numero ma non sviluperanno mai gli stessi risultati.lele 71 ha scritto:La cadenza relativamente alta (sopra i 90ppm) serve per minimizzare il tempo di appoggio e conseguentemente ridurre il rischio di infortuni.dario88 ha scritto:i piedi che mulinano in quel modo personalmente mi fanno stancare ugualmente e mi sento come se stessi "girando a vuoto"
In linea di massima la falcata corta con cadenza alta implica un maggior impegno aerobico rispetto ad una falcata piu' lunga con cadenza piu' bassa che e' invece piu' muscolare.
A proposito di "girare a vuoto" hai mai provato a contare i ppm di qualsiasi elite di fondo/mezzofondo? Probabilmente c'e' una ragione...
ChiRunning, la prima volta
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dario88
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Re: ChiRunning, la prima volta
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.
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pwm
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Re: ChiRunning, la prima volta
Ciao,
mi introduco in questa discussione perchè oggi ho provato, in una seduta di Lento Rigenerante, a fare un tagliando alla mia tecnica di corsa, a prescindere dal chi-running. Da questo micro-filmato http://www.youtube.com/watch?v=qxbeYGhq4xQ in cui mi si vede all'inizio, al termine della CorriMestre di qualche settimana fa, ho dedotto che, leggendo anche quello che avete scritto in questa discussione:
1) Corro troppo impettito.
2) Il movimento delle braccia è troppo "concentrico" e non parallelo al corpo e le mani salgono troppo.
3) La tendenza pronatrice è evidente.
Per quanto riguarda i primi due punti, oggi mi sono soffermato sul correre più inclinato in avanti e con le braccia più parallele. Non so se grazie a questo, ma comunque il risultato è stato molto incoraggiante: 12.08 km in 1h10' a 5'48/km con FC medie pari a 148. Rispetto a due giorni fa, in cui avevo fatto sempre un Lento Rigenerante, ho corso 10 minuti in più, con 5 secondi al km meglio e due battiti in meno (c'è da dire che però domenica avevo corso la Mezza).
L'unico aspetto negativo è che correndo più proteso in avanti ho l'impressione di riuscire ad espandere meno la cassa toracica, e con 30 gradi questa non è una bella sensazione.
Premetto che non ho provato ad applicare il chi-running, ho semplicemente provato a "correre meglio" partendo da un filmato in cui mi sono paragonato agli altri ed ho provato a vedermi in maniera critica (costruttiva).
Marco
mi introduco in questa discussione perchè oggi ho provato, in una seduta di Lento Rigenerante, a fare un tagliando alla mia tecnica di corsa, a prescindere dal chi-running. Da questo micro-filmato http://www.youtube.com/watch?v=qxbeYGhq4xQ in cui mi si vede all'inizio, al termine della CorriMestre di qualche settimana fa, ho dedotto che, leggendo anche quello che avete scritto in questa discussione:
1) Corro troppo impettito.
2) Il movimento delle braccia è troppo "concentrico" e non parallelo al corpo e le mani salgono troppo.
3) La tendenza pronatrice è evidente.
Per quanto riguarda i primi due punti, oggi mi sono soffermato sul correre più inclinato in avanti e con le braccia più parallele. Non so se grazie a questo, ma comunque il risultato è stato molto incoraggiante: 12.08 km in 1h10' a 5'48/km con FC medie pari a 148. Rispetto a due giorni fa, in cui avevo fatto sempre un Lento Rigenerante, ho corso 10 minuti in più, con 5 secondi al km meglio e due battiti in meno (c'è da dire che però domenica avevo corso la Mezza).
L'unico aspetto negativo è che correndo più proteso in avanti ho l'impressione di riuscire ad espandere meno la cassa toracica, e con 30 gradi questa non è una bella sensazione.
Premetto che non ho provato ad applicare il chi-running, ho semplicemente provato a "correre meglio" partendo da un filmato in cui mi sono paragonato agli altri ed ho provato a vedermi in maniera critica (costruttiva).
Marco
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lele 71
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Re: ChiRunning, la prima volta
Questo non l'ho mai scritto e non lo penso neppure.dario88 ha scritto:non mi risulta che i top runners usino il chirunning
dario88, forse non mi sono spiegato: non sto facendo una campagna pubblicitaria al chirunning e non voglio convincere nessuno a correre in questo modo, sono qui semplicemente a confrontare la mia esperienza con quella degli altri su questo argomento.
Il mio interesse al momento non e' tanto cercare la prestazione ma un modo di correre meno traumatico possibile perche' ho la tendenza ad infortunarmi abbastanza facilmente, ho 38 anni e praticando triathlon quando inizio a correre (l'ultima frazione) non sono propriamente fresco come una rosa e farsi male diventa facile purtroppo.
Loro hanno cadenza e falcata, siamo d'accordo, il discorso della cadenza e' pero' un'altro (quello del pose-running): la falcata piu' di tanto non la puoi allungare, altrimenti la corsa diventa "balzata" e meno efficiente oltre che piu' traumatica, di solito (sopratutto per gli amatori) ci sono piu' possibilita' di migliorare lavorando sull'aumento della cadenza (perche' e' generalmente bassa negli amatori), questo indipendentemente dal chirunning, parliamo di sviluppare una qualita' sulla quale ogni allenatore di atletica generalmente insiste molto.dario88 ha scritto:i loro ppm sono alti ma la loro falcata non è certo minuscola, altrimenti non farebbero i tempi che fanno.
Non credo che qui qualcuno stia cercando di dire che il chirunning sia il modo di correre migliore, si e' piu' volte sottolineato pero' l'importanza della tecnica nella corsa. Questa e' la cosa che viene sottovalutata dall'amatore medio che si avvicina al podismo perche' tutti pensano di saper gia' correre, la gente che si avvicina al running si preoccupa delle scarpe, del gps, del cardio e dell'ipod ma nessuno o quasi della tecnica. Non importa che sia chirunning.dario88 ha scritto:Ci vuole il giusto equilibrio, per un runner che ha tanto fiato e pochi muscoli è facile dire il sistema migliore è il chirunning, viceversa per un runner che ha una corsa muscolare e poco fiato è facile dire che è meglio aumentare la falcata. La verità secondo me non sta nel mezzo, sta nella sintesi delle due qualità, i top runners hanno una muscolatura adatta a quello che devono fare (perchè si allenano per costruirla) e hanno un allenamento aerobico adatto a quella cadenza di passi (perchè si allenano per ottenerla).
Ancora, lo scopo principale del chirunning e' quello del correre riducendo il rischio di infortunarsi, e' un metodo rivolto agli amatori, l'aumento delle prestazioni e' una "conseguenza" (se mi passi il termine) dovuta al fatto che e' comunque un modo di correre abbastanza efficiente ed economico.dario88 ha scritto:Tutto questo per dire che i ppm del chirunner potranno assomigliare a quelli dei toprunner come numero ma non sviluperanno mai gli stessi risultati.
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dade
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Re: ChiRunning, la prima volta
ci stavo pensando l'altro giorno.. no non a come corri eheh .. ma che sarebbe molto utile di tanto in tanto potersi filmare in un allenamento e riguardarsi per meglio capire i propri pregi e difetti.Premetto che non ho provato ad applicare il chi-running, ho semplicemente provato a "correre meglio" partendo da un filmato in cui mi sono paragonato agli altri ed ho provato a vedermi in maniera critica (costruttiva).
per quanto riguarda il chirunning o gli altri metodi non mi esprimo perché farei una mera figura (son sempre un nubbione da competizione) è certo - a mio modo di vedere - che è molto positivo sperimentare nuovi metodi di corsa, allenamento, respirazione etc etc l'importante e poi non adattarsi al metodo in maniera "statica" ma adattare il metodo a se stessi.. okay bruce scusa
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pwm
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Re: ChiRunning, la prima volta
E' proprio vero, e sai cosa si scopre?dade ha scritto:ci stavo pensando l'altro giorno.. no non a come corri eheh .. ma che sarebbe molto utile di tanto in tanto potersi filmare in un allenamento e riguardarsi per meglio capire i propri pregi e difetti.Premetto che non ho provato ad applicare il chi-running, ho semplicemente provato a "correre meglio" partendo da un filmato in cui mi sono paragonato agli altri ed ho provato a vedermi in maniera critica (costruttiva).
per quanto riguarda il chirunning o gli altri metodi non mi esprimo perché farei una mera figura (son sempre un nubbione da competizione) è certo - a mio modo di vedere - che è molto positivo sperimentare nuovi metodi di corsa, allenamento, respirazione etc etc l'importante e poi non adattarsi al metodo in maniera "statica" ma adattare il metodo a se stessi.. okay bruce scusa
Se prima di filmarmi mi avessero chiesto - ma tu corri proteso in avanti? - io avrei risposto di si. Poi riguardandomi ho scoperto tuttaltro
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dario88
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Re: ChiRunning, la prima volta
lele non metto in dubbio che la tecnica di corsa sia una cosa essenziale (sono il primo a non averla probabilmente) ma citare i mezzofondisti non mi sembra la cosa più opportuna dato che, come tu hai giustamente detto, non cerchiamo la prestazione ma cerchiamo solo di non infortunarci. Sulla questione della falcata quando vado a correre e vedo gli abituali frequentatori della pista vedo che corrono spingendo sui polpacci (stile calciatori), un metodo che mi sembra simile al chirunning (anche se probabilmente sarà diverso), non mi pare che cerchino di aumentare la falcata, poi non so quale sia la tendenza generale.
Comunque non voglio fare polemica, il chi è uno stile come possono esserlo tanti altri, ognuno deve correre come si sente di fare cercando di farsi meno male possibile.
Comunque non voglio fare polemica, il chi è uno stile come possono esserlo tanti altri, ognuno deve correre come si sente di fare cercando di farsi meno male possibile.
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pablomoreno
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Re: ChiRunning, la prima volta
Ho scoperto l'esistenza del chi-running grazie a questa discussione, mi sono visto qualche video su youtube come consigliato ed ho cercato di mettere in pratica quanto visto. Che dire....., magari sarà solo autosuggestione, ma devo dire che al rientro dopo l'uscita di oggi in cui ho pravato a mettere in pratica la tecnica in parola, sentivo le gambe molto "riposate" ed anche i miei tempi sono evidentemente migliorati (diciamo di circa 10/15 sec al km).
Specifico che sono un runner molto molto amatoriale con dei tempi di percorrenza assai lenti (5.45/6.00 min/km)
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Specifico che sono un runner molto molto amatoriale con dei tempi di percorrenza assai lenti (5.45/6.00 min/km)
Il passato è un'illusione. Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora. Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquisirlo con la conoscenza e la pratica costante. Bruce Lee
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Re: ChiRunning, la prima volta
Hai avuto le mie stesse sensazioni.pablomoreno ha scritto:Ho scoperto l'esistenza del chi-running grazie a questa discussione, mi sono visto qualche video su youtube come consigliato ed ho cercato di mettere in pratica quanto visto. Che dire....., magari sarà solo autosuggestione, ma devo dire che al rientro dopo l'uscita di oggi in cui ho pravato a mettere in pratica la tecnica in parola, sentivo le gambe molto "riposate" ed anche i miei tempi sono evidentemente migliorati (diciamo di circa 10/15 sec al km).
Specifico che sono un runner molto molto amatoriale con dei tempi di percorrenza assai lenti (5.45/6.00 min/km).
Volevo solo sapere, visto che molti dicono che siano consigliate scarpe minimaliste, dove lo hanno visto, si c'è un articolo in cui l'autore del metodo testa scarpe minimal, ma nei video non vengono nè consigliate e nè usate, quindi
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pablomoreno
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Re: ChiRunning, la prima volta
In alcuni video consigliano scarpe Newton ( http://www.newtonrunning.com/newton-pro ... mens-shoes) ma ho visto che esistono anche le NewBalance mod 800 (http://www.youtube.com/watch?v=F65Q2Mjtsdk) per il chirunning.
In sostanza in queste scarpe viene diminuito il dislivello fra tallone e avampiede per favorire l'appoggio tipico del chirunning.
In sostanza in queste scarpe viene diminuito il dislivello fra tallone e avampiede per favorire l'appoggio tipico del chirunning.
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lele 71
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Re: ChiRunning, la prima volta
Le NB 800 le ho ordinate online ma purtroppo il numero era sbagliato e le ho rese, molto difficili da trovare e molto particolari come scarpe, in pratica hanno un dislivello molto ridotto tra tallone ed avampiede, un minimo ammortizzante sull'esterno del mesopiede ed un supporto antipronazione sull'interno dell'avampiede.pablomoreno ha scritto:In alcuni video consigliano scarpe Newton ( http://www.newtonrunning.com/newton-pro ... mens-shoes) ma ho visto che esistono anche le NewBalance mod 800 (http://www.youtube.com/watch?v=F65Q2Mjtsdk) per il chirunning.
In sostanza in queste scarpe viene diminuito il dislivello fra tallone e avampiede per favorire l'appoggio tipico del chirunning.
Molto secche, tipo scarpe da gara, secondo me ci vuole una bella gamba oltre che la tecnica per potersi permettere una scarpa simile al piede.
Le newton non hanno molto a che fare col chi-running IMHO, sono concepite per correre sull'AVAMPIEDE e non sul MESOPIEDE come nel chi.
Su questa cosa mi pare ci sia parecchia confusione in merito, anche i questo thread.
Se guardate bene il video ed ascoltate cosa dicono, una delle basi del chirunning e' l'appoggio sul mesopiede, quindi qualche centimetro dietro al metatarso, l'appoggio di fatto avviene con TUTTA la pianta del piede, col carico sul mesopiede che si trova sotto la perpendicolare di spalle-anche.
Comunque, sempre se guardate il video "vero" del chirunning (su youtube mi pare ci sia solo roba di appasisonati e spesso abbastanza fuorviante) non potete fare a meno di natare che tutti usano normalissime scarpe da allenamento...
