scrivo per condividere lo stesso problema.
Storia simile ad altri: anche io ho iniziato la preparazione per la prima maratona, cambiando scarpe (passando dalle gliceryn alle hoka, ovvero abbassando il drop a 6). A meta' del secondo mese di preparazione ho avuto una distorsione alla caviglia sx (come spesso mi accade per un appoggio del sx troppo laterale ed il piede cavo).
sono stato fermo una settimana e sono tornato gradualmente in tabella. poi ho fatto l'ultima settimana di carico (compreso l'ultimo lunghissimo) e la tibia sinistra a iniziato a darmi fastidio. In realta' era (e') tutto il polpaccio ad essere contratto, con dolore sulla parte interna 10 cm sopra la caviglia. Anche la dx non sta benissimo ma il fastidio era molto meno. Praticamente la mattina al risveglio zoppicavo fino al bagno.
Nel tentativo disperato di salvare la maratona (era oggi) ho fatto fisio tutti i gg, laser, ultrasuoni (per 5 gg), impacchi di argilla, cerotto antiinfiamm.
Il dolore era diventato cmq sopportabile ma non me la sono sentita di correrci sopra. Da quando mi sono fermato (tre settimane) ho provato a correre una 20 min ogni settimana e poi ho sempre desistito.
Ieri l'ultima volta. Appena ricorro, il fastidio riesce, molto blando rispetto a prima, ma riesce.
La fisio dice che poggio il piede sx sull'esterno, questo potrebbe portare ad affaticare il tibiale posteriore sulla parte interna. Sono andato da un "solettaro" che ovviamente ha confermato la cosa e mi ha venduto un paio di solette che domani andro' a ritirare. resto cmq scettico ma tentare non puo' nuocere peggio di cosi' (o si??).
questa settimana vorrei corricchiare, mantenendo il fastidio entro livelli di guardia. Stavo pensando di sentire un chiropratico (ne conosco uno che e' anche maratoneta) e sentire lui che ne pensa.
Ho raccolto pareri al campo di allenamento da gente molto piu' esperta di me. tutti quelli che ne hanno sofferto dicono di fermarsi e guarire. poi aggiungono che loro in realta' non si sono fermati e stringendo i denti hanno continuato dimezzando i carichi e correndo su superfici morbide. ah questi runners
