Poesie

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Moderatori: runningmamy, Hystrix, Evuelledi, victor76

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spartan
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Re: Poesie

Messaggio da spartan »

Ho imparato spero lo impari anche tu....

http://www.youtube.com/watch?v=vYM9ee5d ... re=related
L'unico giorno facile era ieri.
Fin dove il cuore mi resse arditamente mi spinsi.
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heidy
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Re: Poesie

Messaggio da heidy »

spartan ha scritto:Ho imparato spero lo impari anche tu....

http://www.youtube.com/watch?v=vYM9ee5d ... re=related
Stupenda :hail: :hail:
Flo

La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati in altri progetti
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marypersempre
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Re: Poesie

Messaggio da marypersempre »

spartan ha scritto:Ho imparato spero lo impari anche tu....

http://www.youtube.com/watch?v=vYM9ee5d ... re=related
E' strabella!!!!! :flower:
_____________________________
Ti voglio bene Paoletto!


I "vampiri" sono in mezzo a noi e sanno di chi nutrirsi. Ma le vere vittime sono loro stessi e l'eterna insoddisfazione è la loro condanna (MDF)
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spartan
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Re: Poesie

Messaggio da spartan »

Grazie ragazze dal cuore tenero.:flower: :flower:
L'unico giorno facile era ieri.
Fin dove il cuore mi resse arditamente mi spinsi.
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Francobassai
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Re: Poesie

Messaggio da Francobassai »

...a tutti quelli che stanno andando (o correndo!) da qualche parte...

Itaca (Costantino Kavafis)
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Franco

"Mente Zen, mente di principiante..." (S. Suzuky Roshi)

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annarella65

Re: Poesie

Messaggio da annarella65 »

Se t'hanno assomigliato
Se t'hanno assomigliato
alla volpe sarà per la falcata
prodigiosa, pel volo del tuo passo
che unisce e che divide, che sconvolge
e rinfranca il selciato -o forse solo
per l'onda luminosa che diffondi
dalle mandorle tenere degli occhi,
per l'astuzia dei tuoi pronti stupori,
per lo strazio
di piume lacerate che può dare
la tua mano d'infante in una stretta;
se t'hanno assomigliato
a un carnivoro biondo, al genio perfido
delle fratte (e perchè non all'immondo
pesce che da la scossa, alla torpedine?)
è forse perchè i ciechi non ti videro
sulle scapole gracili le ali,
perchè i ciechi non videro il presagio
della tua fronte incandescente, il solco
che vi ho graffiato a sangue, croce, cresima
incantesimo, jattura voto vale
perdizione e salvezza; se non seppero
crederti più che donnola o che donna,
con chi dividerò la mia scoperta,
dove seppellirò l'oro che porto,
dove la brace che in me stride se,
lasciandomi, ti volgi dalle scale?
Eugenio Montale
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Francobassai
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Re: Poesie

Messaggio da Francobassai »

annarella65 ha scritto:Se t'hanno assomigliato
Se t'hanno assomigliato
alla volpe sarà per la falcata
prodigiosa, pel volo del tuo passo
che unisce e che divide, che sconvolge
e rinfranca il selciato -o forse solo
per l'onda luminosa che diffondi
dalle mandorle tenere degli occhi,
per l'astuzia dei tuoi pronti stupori,
per lo strazio
di piume lacerate che può dare
la tua mano d'infante in una stretta;
se t'hanno assomigliato
a un carnivoro biondo, al genio perfido
delle fratte (e perchè non all'immondo
pesce che da la scossa, alla torpedine?)
è forse perchè i ciechi non ti videro
sulle scapole gracili le ali,
perchè i ciechi non videro il presagio
della tua fronte incandescente, il solco
che vi ho graffiato a sangue, croce, cresima
incantesimo, jattura voto vale
perdizione e salvezza; se non seppero
crederti più che donnola o che donna,
con chi dividerò la mia scoperta,
dove seppellirò l'oro che porto,
dove la brace che in me stride se,
lasciandomi, ti volgi dalle scale?
Eugenio Montale
Bellissima! Complimenti :D :D :D
Franco

"Mente Zen, mente di principiante..." (S. Suzuky Roshi)

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annarella65

Re: Poesie

Messaggio da annarella65 »

Runningmamy cita una bellissima poesia che Montale dedica alla moglie.
runningmamy ha scritto: Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
In realtà lui scriveva molto anche per le sue amanti.
"Se t'hanno assomigliato" è stata scritta per la sua prediletta,una donna dal carattere non facile,tanto da essere mal vista da tutti i suoi amici più cari ,che volevano farlo desistere dal portare avanti la relazione.
Lui definì i suoi amici "ciechi" e lei "un angelo"...
:D
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Francobassai
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Re: Poesie

Messaggio da Francobassai »

Amici, credo che sia
meglio per me ricominciare
a tirar giù la valigia.
Anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all’orecchio
di questi luoghi, ch’io
vi dovrò presto lasciare.
Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.

Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.
di ricreatorio e di prato
sul volto, la cui tinta
mite, è sì lieve spinta.
Congedo, o militare
(o marinaio! In terra
come in Il luogo del trasferimento
lo ignoro. Sento
però che vi dovrò ricordare
spesso, nella nuova sede,
mentre il mio occhio già vede
dal finestrino, oltre il fumo
umido del nebbione
che ci avvolge, rosso
il disco della mia stazione.
Chiedo congedo a voi
senza potervi nascondere,
lieve, una costernazione.
Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte;
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Scusate. È una valigia pesante
anche se non contiene granché:
tanto ch’io mi domando perché
l’ho recata, e quale
aiuto mi potrà dare
poi, quando l’avrò con me.
Ma pur la debbo portare,
non fosse che per seguire l’uso.
Lasciatemi, vi prego, passare.
Ecco. Ora ch’essa è
nel corridoio, mi sento
più sciolto. Vogliate scusare).

Dicevo, ch’era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo – ed è normale
anche questo – odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.
Congedo a lei, dottore,
e alla sua faconda dottrina.
Congedo a te, ragazzina
smilza, e al tuo lieve afrore
(cielo ed in mare)
alla pace e alla guerra.
Ed anche a lei, sacerdote,
congedo, che m’ha chiesto s’io
(scherzava!) ho avuto in dote
di credere al "vero" Dio.

Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.

Ora che più forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione
calma, senza sgomento.

Scendo. Buon proseguimento.

Giorgio Caproni - Congedo del viaggiatore cerimonioso
Franco

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mazzi
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Re: Poesie

Messaggio da mazzi »

.
Ultima modifica di mazzi il 25 feb 2011, 10:52, modificato 1 volta in totale.
bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante

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