Cronaca della bandelletta: da diagnosi a cura
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Yari
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Oggi 25 minuti di corsa... tutto ok 
Non può piovere per sempre
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panatone.g
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Dalla mia esperienza penso di sì. Io ho usato 2 paia di scarpe ( nike vomero3 A3) con all'attivo 2000/3000 km e continuano a darmi soddisfazioniRayGarraty ha scritto:Ci può essere un nesso con le scarpe? ad esempio io ho comprato delle Brooks Defyance ad oggi poco meno di 200km, meno protettive e ammortizzate rispetto ad altre A3. La BIT (se confermata, sono da 4gg a riposo) mi è comparsa per la prima volta ora, in passato nessun problema (usato Nimbus 12). Un amico runners mi suggeriva appunto anche di provare con scarpa diversa più ammortizzata.
10/15 10k Montestella 43'16''
11/11 21k Garda 1h32'32''
04/16 42k Roma 3h24'46''
04/10 50km Romagna 4h26'35''
04/12 100k Seregno 9h15'22''
09/11 24h Lupatotissima pista 199,133km
05/14 Nove Colli Running 23h50'59''
09/13 e 09/16 Spartathlon
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ADB
Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
2000/3000 Km con un paio di scarpe? beato te...io ne cambio 5 paia l'anno mediamente:
800 Km A3 che uso soltanto per gli allenamenti lunghi;
500 Km per le A2;
400 Km per le A1
più o meno ma molto vicino. A volte può capitare che se mi trovo male con un paio di scarpe le scarto dopo poche decine di Km. Per fortuna mio figlio ha il mio stesso numero
800 Km A3 che uso soltanto per gli allenamenti lunghi;
500 Km per le A2;
400 Km per le A1
più o meno ma molto vicino. A volte può capitare che se mi trovo male con un paio di scarpe le scarto dopo poche decine di Km. Per fortuna mio figlio ha il mio stesso numero
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Lunantox
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Oggi ennesimo tentativo di uscita.ilmara ha scritto:Per la mia esperienza ti posso dire che preferisco avere più recupero tra una sessione e l'altra quindi correre almeno a giorni alterni.feliceenzo123 ha scritto:altri 7km media 5'30", il dolore è scomparso ma sento ancora un fastidio che sembra essersi spostato sulla parte superiore ed inferiore del ginocchio che si inizia a
far sentire dal 2km in poi, e palese che ne sto uscendo quindi farò 2 volte a settimana esercizi per i glutei ed addominali e 3/4 uscite settimanali da 7/9 km.CHe ne pensate?
ho un altra domanda per voi:lo streching quello che tira il collo piede dietro i glutei è consigliato dopo la corsa o piega troppo il ginocchio?
Per il kilometraggio secondo me devi capire tu qual'è il limite entro il quale il fastidio non si tramuta in dolore e poco per volta spostarlo in avanti.
Io per esempio sono riuscito molto velocemente ad arrivare alla mezza maratona anche se alla fine della corsa il dolore nel scendere le scale rimane per qualche ora (ma non correndo).
Per lo streching non ho le competenze per darti risposta però quello è un esercizio che io faccio regolarmente senza problemi.
1km camminata veloce + 1 km corsa = nessun problema
altro km camminata veloce + 1 km corsa = ECCOLA CHE SI FA SENTIRE e mi "accoltella" lì di fianco al ginocchio.
mumble mumble..
La rabbia mi ha fatto ricordare di aver letto che molti di voi non avvertono il problema correndo più forte, così mi sono lanciata per un altro km e .......fiatone sì ma dolore NO. E' un caso?
Domani farò pausa ma dopodomani penso di iniziare un ciclo di uscite con ripetute e allunghi, che ne dite?
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ilmara
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
@Lunantox
A mio avviso faresti bene.
Io ho trovato molto giovamento nel continuare a correre (dopo il primo mese di stop obbligato) ma ad un ritmo relativamente veloce.
Ho quasi l'impressione che lo stare compleamente fermi riduca l'infiammazione ma anche l'abitudine alla corsa indebolendo in qualche maniera il ginocchio.
Come dicevo, dopo il primo mese di stop completo, ho cominciato a correre a giorni alterni abbastanza velocemente per poi aumentare anche le distanze.
Dopo la corsa il dolore continuo a sentirlo (mentre corro però solo fastidio), applico ghiaccio e prendo una pastiglia di antiinfiammatorio.
Correndo a giorni alterni ho però notato che l'infiammazione progressivamente si riduce e stranamente i più grossi benefici li ho avuti dopo sessioni di corsa in collina.
Pensa che sabato ho corso 13 km in collina affrontando pendenze impotanti e questa mattina ho corso 30 km in pianura senza alcun risentimento ne in corsa ne dopo.
A mio avviso faresti bene.
Io ho trovato molto giovamento nel continuare a correre (dopo il primo mese di stop obbligato) ma ad un ritmo relativamente veloce.
Ho quasi l'impressione che lo stare compleamente fermi riduca l'infiammazione ma anche l'abitudine alla corsa indebolendo in qualche maniera il ginocchio.
Come dicevo, dopo il primo mese di stop completo, ho cominciato a correre a giorni alterni abbastanza velocemente per poi aumentare anche le distanze.
Dopo la corsa il dolore continuo a sentirlo (mentre corro però solo fastidio), applico ghiaccio e prendo una pastiglia di antiinfiammatorio.
Correndo a giorni alterni ho però notato che l'infiammazione progressivamente si riduce e stranamente i più grossi benefici li ho avuti dopo sessioni di corsa in collina.
Pensa che sabato ho corso 13 km in collina affrontando pendenze impotanti e questa mattina ho corso 30 km in pianura senza alcun risentimento ne in corsa ne dopo.
Corro regolarmente da qualche anno ma sono un Runner dal 24/07/2010
183 cm x 74kg x 50 anni
PB 21km: 1h.33'.37''
PB 42km: 3h.22'.58''
Venice Marathon 2012 .... io c'ero
Non si può essere veloci, belli e pure svegli...... portate pazienza.
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panatone.g
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Corso oggi pomeriggio 3 ore dopo aver camminato per 1h30' in montagna. Fastidio completamente sparito e anche le scale dopo l'allenamento non mi creano problemi
.
Ora non mi resta che correre il mondiale nel migliore dei modi
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04/10 50km Romagna 4h26'35''
04/12 100k Seregno 9h15'22''
09/11 24h Lupatotissima pista 199,133km
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Gian984
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Ciao a tutti...
Da tanto che leggo ma solo oggi mi sono deciso a scrivere.
Vi racconto la mia storia.
Corro da 6 anni, ma mai nulla di impegnativo...a metà tra un runner e un jogger, ma cmq 3/4 volte a settimana, inverno compreso.
L'anno scorso decido di fare il grande passo e di preparare una 42k.
Opto per NY.
La preparazione va alla grande ma ad un mese esatto dal grande giorno mi si presenta l'amica bandelletta destra.
E da li:
-scopro che stavo usando delle A2;
-mi affido a uno che mi ha fatto delle tecar alla c___o (per essere fine).
Me ne frego e il 6/11 mi presento a Verrazzano Bridge.
Una gentile volontaria mi mette un tape sopra il ginocchio, bello stretto che regge fino al 25km.
Poi da li ho arranacto fino al traguardo.
Cronometro impietoso (poco sotto le 5ore). E le notti dopo mi alzavo in preda al dolore.
Ho provato di tutto: pomate(da arnica, voltaren o artrosilene) antiffiamatori per bocca (oki, deltacortene o dicloreum-per carita questo funziona ma ti buca lo stomaco)e tanto tanto stretching ed esercizi per il core.
Torno e vado da un chirurgo ortopedico che vi vuole operare.
Desisto e riposo.
Un fisoterapista (vero) mi visita a freddo e poi dopo la corsa.
Mi presento da lui con la stessa sindrome a sx!
15 sedute di tecar e tutto ok. Scopro che il quadricipite sx è più piccolo del dx e lo potenzio. Mi dice anche di potenziare i glutei.
Corro più veloce di prima e bene.
Unica cosa non mi "schiocca" più il ginocchio ma l'anca però nulla di che.
Mi dicono che devo tenere un passo più veloce perchè cosi non salta fuori ma cmq che devo capire il perchè mi è venuta visto che sono stato graduale con i carichi e i sali scendi gli avevo fatti ad agosto quindi non poteva essere quello.
Vado quindi da un guro del ginocchio (sono di Milano, quindi immaginate chi è) e la diagnosi è:
Avampiede varo a dx di 12* e a sx di 8*.
Faccio fare le solette e riprendo a camminare/correre.
Tutto bene ma poi, preso dall'euforia, caricando troppo.
Stramilano 10k la chiudo in 53min, tempo discreto ma poi a casa a riposo...tac mi ritorna il dolore...ma a sx.
Oltre al nervoso (tanto) decido di riprendere con calma (molta) per abituare il corpo alle solette-cosi mi dice il guro.
Non fidandomi di nessuno ho fatto la prova a correre senza solette:
-a dx il dolore entra dopo 1,5km a meno che non aumento e di molto il passo;
-a sx il dolore entra anche se meno che con le solette.
Domani, sbattendomene alla grande, faccio la relay a Milano (ultimo staffettista 8km).
Indeciso se correre con solette o meno....vedrò!
Unica cosa che sto mettendo ora sulle ginocchia oltre al ghiccio è l'argilla che mi sgonfia tantissimo.
Da tanto che leggo ma solo oggi mi sono deciso a scrivere.
Vi racconto la mia storia.
Corro da 6 anni, ma mai nulla di impegnativo...a metà tra un runner e un jogger, ma cmq 3/4 volte a settimana, inverno compreso.
L'anno scorso decido di fare il grande passo e di preparare una 42k.
Opto per NY.
La preparazione va alla grande ma ad un mese esatto dal grande giorno mi si presenta l'amica bandelletta destra.
E da li:
-scopro che stavo usando delle A2;
-mi affido a uno che mi ha fatto delle tecar alla c___o (per essere fine).
Me ne frego e il 6/11 mi presento a Verrazzano Bridge.
Una gentile volontaria mi mette un tape sopra il ginocchio, bello stretto che regge fino al 25km.
Poi da li ho arranacto fino al traguardo.
Cronometro impietoso (poco sotto le 5ore). E le notti dopo mi alzavo in preda al dolore.
Ho provato di tutto: pomate(da arnica, voltaren o artrosilene) antiffiamatori per bocca (oki, deltacortene o dicloreum-per carita questo funziona ma ti buca lo stomaco)e tanto tanto stretching ed esercizi per il core.
Torno e vado da un chirurgo ortopedico che vi vuole operare.
Desisto e riposo.
Un fisoterapista (vero) mi visita a freddo e poi dopo la corsa.
Mi presento da lui con la stessa sindrome a sx!
15 sedute di tecar e tutto ok. Scopro che il quadricipite sx è più piccolo del dx e lo potenzio. Mi dice anche di potenziare i glutei.
Corro più veloce di prima e bene.
Unica cosa non mi "schiocca" più il ginocchio ma l'anca però nulla di che.
Mi dicono che devo tenere un passo più veloce perchè cosi non salta fuori ma cmq che devo capire il perchè mi è venuta visto che sono stato graduale con i carichi e i sali scendi gli avevo fatti ad agosto quindi non poteva essere quello.
Vado quindi da un guro del ginocchio (sono di Milano, quindi immaginate chi è) e la diagnosi è:
Avampiede varo a dx di 12* e a sx di 8*.
Faccio fare le solette e riprendo a camminare/correre.
Tutto bene ma poi, preso dall'euforia, caricando troppo.
Stramilano 10k la chiudo in 53min, tempo discreto ma poi a casa a riposo...tac mi ritorna il dolore...ma a sx.
Oltre al nervoso (tanto) decido di riprendere con calma (molta) per abituare il corpo alle solette-cosi mi dice il guro.
Non fidandomi di nessuno ho fatto la prova a correre senza solette:
-a dx il dolore entra dopo 1,5km a meno che non aumento e di molto il passo;
-a sx il dolore entra anche se meno che con le solette.
Domani, sbattendomene alla grande, faccio la relay a Milano (ultimo staffettista 8km).
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Unica cosa che sto mettendo ora sulle ginocchia oltre al ghiccio è l'argilla che mi sgonfia tantissimo.
184cm x 71kg
Running lover
Triatleta in erba
PB 21,097 km: 1:47:27 Nice semi marathon 2013
PB 42,195 km: 4:03:14 MARATHON DES ALPES-MARITIMES 2013
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ilmara
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- Iscritto il: 29 gen 2012, 23:16
- Località: Treviso
Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
Mamma mia che calvario.
Grazie per la testimonianza, ti auguro di risolvere i problemi.
Interessante il discorso dell'argilla, in effetti io non ho trovato beneficio in altro se non nel ghiaccio ma l'argilla non l'ho mai provata.
Pomatine varie a mio avviso non servono a nulla, almeno a me, mentre antinfiammatori orali si, il migliore è per me il ...... cavolo non ricordo il nome quando torno al pc lo scrivo
.
Comunque non più di una volta al giorno e solo dopo il primo pasto dopo una corsa intensa che mi genera dolore.
Ora per fortuna sto abbastanza bene (tocchiamo ferro) e non sento più dolore nemmeno dopo corse lunghe e lente (quindi ho sospeso ogni terapia).
Grazie per la testimonianza, ti auguro di risolvere i problemi.
Interessante il discorso dell'argilla, in effetti io non ho trovato beneficio in altro se non nel ghiaccio ma l'argilla non l'ho mai provata.
Pomatine varie a mio avviso non servono a nulla, almeno a me, mentre antinfiammatori orali si, il migliore è per me il ...... cavolo non ricordo il nome quando torno al pc lo scrivo
Comunque non più di una volta al giorno e solo dopo il primo pasto dopo una corsa intensa che mi genera dolore.
Ora per fortuna sto abbastanza bene (tocchiamo ferro) e non sento più dolore nemmeno dopo corse lunghe e lente (quindi ho sospeso ogni terapia).
Corro regolarmente da qualche anno ma sono un Runner dal 24/07/2010
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feliceenzo123
- Novellino
- Messaggi: 24
- Iscritto il: 22 mar 2012, 18:09
Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
ragazzi, mi ripeto. dopo 50 giori di stop, corricchio a giorni alterni da ormai 2 settimane, il dolore sembra man mano attenuarsi ma porca p... è sempre lì.oggi ho fatto una 10km a 4:55"" al km piu' di 1 minuto sopra i miei tempi ed ho accusato un pò di dolorino, dopo la corsa subito ghiaccio, ma quando passerrà?Stò ancora facendo una tecar a settimana e 2 volte a settimana esercizi per glutei e core, voi dite che sto correndo troppo lento? come posso provare a riavvicinarmi ai mieitempi? che tipo di allenamenti consigliate?sono troppo confuso
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ADB
Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura
se continui a correre con il fastidio anche se lieve è difficile che passerà in tempi brevi. Ti devi fermare. Se ci sono riuscito io stando fermo 4 mesi per la fascite plantare credo possano farlo tutti. Poi sei libero di torturarti come meglio credi 
