Roby Ao ha scritto:Riporto qui il mio racconto che ho inserito nella sezione Storie di corsa
Scusate il ritardo............. ma 5 mesi per un sogno!!!
Ciao ragazzi, comincio dalla spiegazione del titolo o dei titoli. Scusate il ritardo: sono in ritardo di due anni, la mia prima maratona volevo regalarmela a 40 anni e oggi ne ho 42 ma va bene lo stesso; 5 mesi per un sogno: il 20 aprile ho cominciato ad allenarmi, scaricato tabelle su internet, chiesto consigli ad amici e mi sono iscritto alla maratona di Carpi. Il 10 ottobre 2010 questo sogno si è realizzato dopo 1200 km di allenamenti, fatiche e sacrifici.
I miei obiettivi: finirla sotto le 4 ore, la speranza sono le 3.45, il sogno 3.30 ma comunque di provare a correrla tutta.
Quando mi è arrivato il pettorale (2134) ho subito detto, è un segno! La somma delle cifre è 10, un numero che mi piace e la maratona è il 10/10/10, e mi sono detto: “ora devi solo correre uomo!”
Un bellissimo weekend, partenza dalle Valle venerdì pomeriggio, destinazione Vignola a casa della nonna. Sabato relax, poi a Carpi per l'adidas Running Tour e corsa in compagnia di Franca Fiacconi vincitrice della maratona di New York nel 1998. Pasta party allo stand della maratona poi alle 17 il ritrovo con gli amici del forum, tutti ragazzi semplicemente fantastici. Ventilitri prende la parola e ci coinvolge nei suoi racconti, cominciamo parlare del passo gara, degli obiettivi poi ci congediamo con appuntamento per la mattina della gara davanti alla galleria Ferrari. Foto di gruppo, poi via con il riscaldamento e si entra nelle gabbie. Io e Lelegary decidiamo di correre insieme, al passo di 4.50/40.55. Alle 9,20 lo start, mi emoziono, sto veramente correndo una maratona. Primo km impossibile da correre per il traffico, poi si comincia ad andare a passo costante, al 4° km pausa per pit stop fisiologico e riprendiamo il passo, passiamo ai 10 km intorno a 48.20 alla mezza in 1.42.20; al 20° incontro mio zio Mario ed è veramente un piacere, bellissimo il passaggio a Modena nell'accademia e il clima di festa all'arrivo della mezza, poi la parte di percorso noiosa da Modena a Soliera; al 26° km Lele si ferma per delle fitte alla pancia e cammina per un po', io proseguo da solo sempre al ritmo tra i 4.50 e i 5, mi vedo proiettato sul tempo finale di 3.27 circa se continuo cosi, ma comincio a pensare “cosa mi succederà nei prossimi Km?'. Infatti nella mia “preparazione” ho fatto solo un lungo di 31.4 km quindi non so come reagiranno il mio fisico, la mia testa e le mie gambe dopo l'arrivo della 30 km posta a Soliera. Mi sento abbastanza bene, prendo il secondo gel che mi ero portato e cerco di mantenere alta la concentrazione e continuare a correre in maniera ordinata e poco dispersiva. A Soliera vedo mia mamma e mia nonna che mi salutano e io ricambio mandandole un bacio, poco dopo la sorpresa uno striscione con il mio nome che Barbara (la mia dolce metà) e mia zia Cristina avevano preparato, Barby mi incita a squarciagola. Mancano 11 km, le sensazioni sono buone, riesco a correre sempre (uno dei miei obiettivi prima della partenza) ritmo costante ma leggermente calato, dal 36° km comincio a soffrire, appena dopo il 38° vengo superato da pacer delle 3.30 h ma non riesco a tenere il passo, ho molta sete, il ristoro del 40° non arriva mai, molti runners camminano o sono fermi lungo il percorso vittime di crampi, io ho le gambe dure ma cerco di non mollare, continuo a correre e chiudo la mia avventura, molto emozionato, a braccia alzate in 3.30.50. Mio fratello (grazie per essere stato li) con moglie e figli e li al traguardo a immortalare il mio passaggio sotto lo striscione, è finita, ho corso la mia prima maratona, si anche io da oggi sono un MARATONETA! E comincio a pensare alla prossima...........
Mi mettono la medaglia al collo, mi emoziono, raggiungo gli amici del forum, mi complimento con tutti, da Sarah a Ventilitri, a Michele, e aspettiamo quelli che arriveranno appena dopo.
Nelle tre ore e mezza di corsa si ha modo di pensare a tutto, alla fatica di preparare una maratona, alla pazzia di pensare di fare una maratona ma se chi mi legge vuole vivere una grande emozione, io consiglio di correre una maratona.
Ho realizzato un sogno, the marathon is the marathon, un'emozione unica, un'emozione da vivere!
Voglio finire questo lungo racconto con i ringraziamenti:
i miei figli Matteo e Andrea che, anche se non presenti hanno corso con me e, mi hanno trasmesso l'energia necessaria per fare questo sforzo;
Barbara non ho parole per quello che hai fatto e fai, grazie di cuore amore;
i miei genitori, mia nonna, mio fratello e mia sorella, i miei zii Mario e Cristina
gli amici del forum, tra i quali cito MarcelloS per il messaggio di sabato sera
infine il mio amico Mikael, il mio collega Michele, e i miei compagni di allenamento Massimo e Tiziano.
Grazie a tutti
se da oggi posso dire che sono un maratoneta è anche grazie a voi