Ciao a tutti,
appena rientrato in ufficio da una trasferta di lavoro, poco da fare... contemporaneamente mi è arrivata la mail con la classifica ufficiale di una gara fatta circa un mese fa e che per motivi di tempo non ero riuscito a raccontare e quindi... eccomi qua!
Torniamo quindi a circa un mese fa, 26/07/2014 Seattle, WA... Michelob Ultra Seafair Torchlight run, una corsa di 5k/8k nella downtown della bella città americana.
Ormai da un paio di anni a questa parte, quando devo fare una trasferta di lavoro, prima ancora di prenotare l'albergo, mi informo per vedere dove si può andare a correre, quali sono i percorsi segnalati etc.. etc.. (insomma quello che fanno tutti qua in questo forum

).
Se la trasferta prevede anche il weekend (come in questo caso), comincio a scandagliare i vari siti di corse locali per vedere se c'è la possibilità di spillarmi un bel pettorale (ah il pettorale ... che droga!!!)
Scopro quindi questa bella corsetta (in realtà c'era anche una mezza maratona-trail D+ 600... ), mando una mail all'organizzazione chiedendo qualche info. L'organizzatrice mi risponde quasi subito, e in perfetto stile americano mi dice che sono "very excited" per la mia presenza
Bene, tempo zero, e sono già iscritto.
So già che arrivero in condizioni pietose causa jetlag (arriverò lì alle 12.00 locali dopo un volo di circa 11 ore) e la gara si svolgerà alle 18.30 locali (le 3.30 nostre)... praticamente una gara in notturna.
Da buon runner maniaco, considerando il rischio bagagli, mi presento all'aeroporto della Malpensa con il bagaglio a mano riempito con le mi fidate scarpe A2, pantaloncini e maglietta... sono le 6.00 AM di sabato 26 e so già che sara una luuuuunga giornata.
A Milano piove forte... e il viaggio è verso una città soprannominata "City of rain" e infatti al mio arrivo, splendida temperatura 25° e un sole spaziale.
Arrivo in centro che sono le 13.00 (per me però sono le 22) incontro un collega ed è già il tempo della prima birra... Verso le 16.00 mi incammino a piedi verso la partenza che avverrà nei pressi dello Space Needle, e da buon runnermaniaco, faccio il percorso a ritroso della corsa. Mi accorgo subito che ai lati della strada ci sono un sacco di sedie (vedi foto sotto), gente con il sacco a pelo, picnic improvvisati... sapevo che in US non si corre nell'indifferenza generale, però così per una 8k mi sembra pure troppo

In alcuni incroci ci sono anche delle tribune... mah.. Mi informo e scopro l'arcano: quel giorno alle 19.00 è prevista una parata-evento che coinvolge un po' tutte le istituzioni della città, sfileranno le bande e alcuni giocatori delle squadre locali di baseball, football e calcio, cheerleader, bande militari, associazioni etc..etc.. Alcune persone mi dicono che l'evento richiama circa 300.000 persone... AZZZZZZZ....
La gara quindi è prevista 30 minuti prima della parata e si svolgerà per le prime 2 miglia sullo stesso percorso.
Arrivo alla partenza, ritiro il pacco gara che contiene una bella maglietta tecnica giallo fosforescente della Brooks, e mi godo il pre-gara: sì perchè praticamente è dalle 12.00 che sul palco delle premiazioni si susseguono concerti di varie bande militari...
Manco a dirlo, visto che tutto il mondo e paese, i più richiesti soggetti per i selfie sono le cheerleaders dei Seahawks (squadra di football americano, vincitrice dello scorso superbowl)... e devo dire che la tentazione l'ho avuta anche io.
Tanta gente con la maglietta della corsa, tante famiglie con bambini, l'atmosfera è elettrizzante, l'aria che si respira è più simile a quella di una tapasciata/festa di paese che a una gara... ma il pacco gara conteneva un chip (stranissimo, una specie di carta di credito in miniatura con 4 buchi per le stringhe) e un pettorale e a me basta questo per darmi adrenalina, e per farmi capire che anche oggi non si molla nulla (come si può vedere nell'immagine qui sotto)!!!!
Tra uno sbadiglio e l'altro consegno la borsa, e mi avvicino alla partenza. Comincio a vedere qualche runner con le divise dei vari team locali, abbozzo un riscaldamento, giusto un po'di corsetta lenta e due o tre allunghi. L'altoparlante comincia a fare il conto alla rovescia sui minuti che mancano e ripete continuamente ai "Jogger" e agli "Slow runners" di non mettersi nelle prime file, visto che c'è gente che corre a 5'00/mile. Stranamente, le prime file sono vuote (proprio come da noi vero???) e posso mettermi a ridosso dello start (giusto qualche metro dietro). Il tempo di un po' di stretching, un ultimo sbadiglio ed è lo sparo, si parte.
Dopo circa 60 metri la strada scende con una pendenza del 15% (da rifare in senso contrario all'arrivo... ma meglio non pensarci ora), curva sinistra, curva destra e siamo in 4th Ave, teatro della parata. Lo spettacolo è impressionante, folla su entrambi i lati della strada (peccato che sia 4 corsie), boato del pubblico, uno spettacolo per gli occhi e le orecchie. Inutile dire che le gambe ne risentono, la partenza è (per me) a ritmi folli, primo sguardo al Garmin e siamo a 3'25"/km !!! Nel frattempo schiere di bimbi che chiedono il 5, li davanti vedo le moto che seguono i primi e l'elicottero della diretta televisiva (sì siamo in diretta, su una rete locale). Il passaggio al primo miglio è 6'00 (circa 3'50"/km). Temo di essere partito troppo forte, ma in realtà quello che succede è che guadagno molte posizioni, anche perché la strada è leggermente in salita, ed evidentemente, la folla ha trascinato qualcun'altro a superare i propri limiti. Le prime due miglia in mezzo alla folla volano, arriviamo ad una curva secca a destra e comincia una folle picchiata verso la 1st Ave. A quel punto c'è la separazione, chi fa la 5k va a destra tornando verso la partenza mentre chi fa la 8k gira a sinistra.
Ora comincia la gara vera, pubblico non ce n'è quasi più, in compenso c'è un ristoro (sti americani, sempre pensare a mangiare e bere

), e si cominciano a formare i primi gruppetti. Davanti non vedo molte persone, saranno circa una 50ina, la gamba gira bene e continuo a guadagnare posizioni. Si arriva ad un inversione a U, che permette di controllare più o meno quanti passano e i distacchi. Come mi capita nelle gare brevi, comincio a correre sull'uomo, nel senso che punto qualcuno e cerco di avvicinarmi per superarlo. Passo ai 5k in 18'15", ma la strada è ondulata e le gambe cominciano a protestare, vengo affiancato e superato da un ragazzo (alla fine, tolti i primi 500m sarà l'unico che mi avrà sorpassato) che mostra un bel passo, cerco di mettermi in scia ma inesorabilmente perdo qualche metro piano piano. E' il momento più duro, anche psicologicamente: vorrei dare tutto ma temo la terribile salita finale.. A questo punto si ritorna sul percorso in comune con quelli che fanno la 5k. Trovo davanti un muro di gente e devo fare zig zag per evitare jogger che allegramente corrono e si godono il bel tempo al ritmo 7'00/km. Ormai ho perso la "schiena" del mio rivale, siamo arrivati in fondo al lungo-oceano, si svolta destra e comincia la prima delle terribili due salite. Sono le salite che collegano le varie Avenue, quindi strappi di circa 100-150m ma con pendenze micidiali tipo per intenderci quelli che si vedevano nel telefilm "Le strade di San Francisco". Riconosco il mio rivale (uno dei pochi che corre) ma non riesco a recuperare quegli ultimi metri. Siamo all'ultima salita. Tanta gente con fischietti e campanacci che ti spinge su questa terribile ultima asperità, scollino ... ultimi 50m ... arrivo in 30'22" mentra il Garmin segna 30'25"(fermato in ritardo

) per circa 7.9km.
La posizione finale è 36esimo (su circa 1300) e 5° di categoria.
Qui la traccia della gara
http://www.strava.com/activities/171574066
Alla fine sono soddisfatto, sono rimasto sotto i 4'00"/km su un percorso non scorrevole e con uno stato di forma fisica non certamente ottimale.
Dimenticavo, in coda per il ritiro borse chi mi trovo appena davanti: "il mio rivale". Mi fa passare con un sorriso, facciamo conoscenza e mi dice che, quando mi ha affiancato, era da 3 miglia che mi seguiva e cercava di superarmi... Lo saluto e vado verso il postgara: il main sponsor della corsa è una nota marca di birra e la prima consumazione è omaggio per i partecipanti.
Ed eccola l'ultima "soddisfazione" della giornata, all'ingresso del beergarden vengo bloccato da un uomo della security, immagino che vogliano vedere il pettorale, glielo mostro ma lui mi dice "no, no ... show me your ID!". Insomma vuole che gli faccia vedere un documento che attesti il compimento del 21esimo anno di età... Mi strappa un sorriso, cerco nello zaino, mostro orgoglioso il passaporto che dimostra il mio anno di nascita (1973) e mi avvio verso la mia meritata birra, felice e sorridente.
Una bella giornata!