Si le a2, o meglio, scarpe da ginnastica con pochissimo supporto, le avevo già, come scarpe da passeggio.
Un commesso mi ha accennato che potrei anche usare le A3 aggiungendo una soletta, risparmiando un po' sul peso complessivo e sulla compattezza della scarpa.
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non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma soprattutto non dire mulo... Attilio
I giorni di fermo passano e il dolore all'esterno del piede è ancora lì, o meglio, sembra essersi trasformato in un dolore alla caviglia.
Non saprei dirvi se usando le infradito stia peggiorando le cose perché comunque qui al mare si cammina parecchio ma sempre con questi pezzi di gomma lisci e senza essere un minimo anatomici...
Uff volevo sfruttare i giorni di vacanza per aumentare un po' ritmo e distanza e invece non faccio altro che leggervi senza poter indossare le scarpe !
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non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma soprattutto non dire mulo... Attilio
Oggi non ce la facevo più ad aspettare, anche se sembrava di respirare acqua perché sono uscito alle sei di sera e non c'era un filo di aria nonostante fossi sul lungomare, ho voluto provare a fare i 5 km (poco meno in realtà) a ritmo lento lento, 6.30/km per 15 + 2.30 camminata + 15 minuti.
Un po' di dolore davanti alla caviglia lo sento ancora, vorrei fare la colpa alle infradito che porto praticamente da domenica...
Quindi la penultima uscita ho corso 40 minuti in 4x (10min+2.30) e oggi ho corso 30 minuti in 2x (15 min + 2.30) a 6.30/km medi.
Tra un paio di giorni tornerò a casa e vorrei pianificare gli allenamenti a dovere: 2, massimo 3 a settimana, ma non ho ancora ben chiaro come ragionare, cioè se devo fissare i tempi o le distanze.
Appurato che potrei sostenere 45 minuti di corsa non continuativa , quali sono i prossimi ritmi che dovrei tenere? Ha ancora senso fare minuti di corsa intervallati da camminata per recupero? Sarebbe meglio rallentare ma correre continuativamente? Devo inserire dei progressivi?
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non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma soprattutto non dire mulo... Attilio
Buongiorno, volevo un consiglio. Non per me che corro giá a ritmi buoni (mezza in 1:37) ma mia moglie che arriva da una gravidanza. Sto provando a portarla sui 10 km ma ogni volta sui 7 ha male alle ginocchia. Corre sui 6:50 con battito 174, l'ha sempre avuto alto. Sto pensando che il male al ginocchio dia dovuto alla velocitá troppo bassa, visto le ottime scarpe. Consigliate di continuare fino a fare i 10 km continui o lavorare sui 5 km abbassando la velocitá per poi passare ad aumentare distanza? Grazie
Secondo me in una situazione di pre-allarme entrambe le cose non vanno fatte (aumentare le distanze o i carichi di lavoro). Se i dolori alle ginocchia sono semplici dolori di adattamento, ad un certo punto spariranno. Se è invece, per dire, un problema posturale, rischia di peggiorare la situazione.
Io punterei semplicemente a consolidare i risultati ottenuti e rinviare per un paio di mesi l'obiettivo 10 km.
Le mie maratone: 2010:Coast to Coast 2011:Berlino 2014:Zurigo, Biel, Jungfrau, Losanna, Firenze 2017:Terre Verdiane, Milano, Jungfrau, Parma, Losanna 2018: white marble, Boston 2019: Stoccolma, Chicago