Cronaca della bandelletta: da diagnosi a cura

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

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Forrest75
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Forrest75 »

Gian984 ha scritto:Intendevo 30° gradi di angolazione.
Però la storia di accorciare il passo, sinceramente, non mi torna :nonzo:
molto semplice...
più allunghi la falcata più l'angolazione del ginocchio aumenta :wink:
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Gian984
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Gian984 »

Forrest75 ha scritto:
Gian984 ha scritto:Intendevo 30° gradi di angolazione.
Però la storia di accorciare il passo, sinceramente, non mi torna :nonzo:
molto semplice...
più allunghi la falcata più l'angolazione del ginocchio aumenta :wink:
ok...però facendo i "passettini" (passatemi il termine) non vai più veloce, anzi...
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Uomo
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Uomo »

Forrest75 ha scritto:
Gian984 ha scritto:Intendevo 30° gradi di angolazione.
Però la storia di accorciare il passo, sinceramente, non mi torna :nonzo:
molto semplice...
più allunghi la falcata più l'angolazione del ginocchio aumenta :wink:
Anche a me sinceramente non torna..... :nonzo: per fare un po' di chiarezza cito Albanesi:

"La patologia si presenta con un dolore generalmente continuo, ma non acuto, sulla faccia laterale del ginocchio; il dolore si accentua quando la bandelletta passa sopra il condilo femorale laterale, ossia quando il ginocchio forma un arco di circa 30 gradi in flessione..."..

da una parte ha senso che aumentando la falcata, fletti di più il ginocchio, ma non migliora anche la leggerezza del passo? :nonzo: vabbeh....mi sembra un po' filosofia cmq...alla fine credo che il passo debba essere il più possibile efficace, e gli infortuni vadano curati da soli, senza agire su aspetti tecnici (a meno che ne siano veramente la causa).

Ho ripescato anche questo "nostro" vecchio post che mi sembra molto utile... http://runningforum.it/viewtopic.php?f=29&t=4063
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Salve1907
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Salve1907 »

io quando aumento di velocità aumento anche la falcata in allungo....viceversa quando corro in salita nei sentieri passo corto ritmato....io soffro quest'ultimo per intenderci
ELE82
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da ELE82 »

ciao a tutti,
è un pò che seguo questa discussione e vorrei capire alcune cose perchè ho il morale veramente a terra!
Riepilogando: l'8 marzo scorso sono uscita a correre dopo 3 mesi di stop dalla corsa (considerate che comunque faccio ciclismo e durante l'inverno dalle 8 alle 10 h di spinning alla settimana.. insomma, non ero proprio sedentaria! :)), ovviamente avendo fiato e gambe, sono andata come un treno (12 Km senza problemi a 4'30... il giorno dopo avevo un gran male ai muscoli (ovviamente) e alla schiena ma nel giro di un paio di giorni tutti gli acciacchi sono spariti. Poi, senza motivo, il lunedì, scendendo le scale ho sentito una fitta all'esterno del ginocchio. insomma, piangevo pure a camminare e così, il giorno dopo, sono andata privatamente da un ortopedico che mi ha diagnosticato la maledetta sindrome della BIT. Mi ha fatto fare una cura con cerotti dicendomi che se la bicicletta non mi dava problemi, potevo comunque farla.
1^ settimana di fermo, il dolore si attenua, sembra quasi passato.. salgo in sella, ma dopo una settimana di bicicletta e spinning il mio ginocchio è peggiorato drasticamente. A questo punto l'ortopedico mi dice di fare la RMN. L'esito è negativo, nel senso che menischi e legamenti crociati sono intatti. Mi fa un'infiltrazione (è già passato un mese dalla prima corsa) e dopo qualche giorno mi sembra di avere un ginocchio nuovo! poi inizia un altalenarsi di dolori, un giorno si, uno no.. intanto faccio poco e nulla visto che ne la bicicletta ne tantomeno la corsa sono da riprendere fino a completa guarigione. L'ortopedico mi dice che non continuerebbe con le infiltrazioni e che devo riprendere piano piano con nuoto e cyclette.. sto facendo cyclette per 20 max 30 min un paio di volte la settimana. MA NON MI PASSA!! Martedì presa dalla disperazione sono andata da un massiofisioterapista abbastanza conosciuto. mi ha massaggiato la fascia lata per un'ora e fatto una tecar. Mi ha detto che per lui dopo il massaggio era tutto ok, che potevo provare a correre il giorno dopo. In effetti io stavo benissimo (come non lo stavo da parecchio) e così ieri... 7 min di tapis roulant e ferma di nuovo. Oggi mi verrebbe voglia di tagliarmi il ginocchio dal nervoso. Mi fa male ancora...
voi che ne pensate??
ho un dubbio per quanto riguarda il "riposo assoluto"... cosa si intende?
io sono due mesi che non corro (ho provato ieri ma è stato un disastro) ma qualcosina in palestra faccio (a parte la cyclette di questi ultime due settimane) tipo pesi e un pò di stretching.
Non riesco a quantificare lo stare a riposo.

scusate per il lungointervento ma sono davvero giù e vorrei qualche consiglio.
Pensate che un osteopata possa aiutarmi??
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Gian984
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Gian984 »

Salve1907 ha scritto:io quando aumento di velocità aumento anche la falcata in allungo....viceversa quando corro in salita nei sentieri passo corto ritmato....io soffro quest'ultimo per intenderci
Appunto...

Cmq ieri nuoto e corsa la sera, logicamente senza plantari [-X
Ho provato ha fare i passettini ma :nonzo:
Lieve fastidio a sx che dopo 1secondo di stretching è passato.
:beer:
ELE82 ha scritto:ciao a tutti...
Le scarpe che usi per correre sono correte?
L'altezza del sellino quando fai spinning?
Benvenuta nel club :mrgreen:
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ELE82
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da ELE82 »

Grazie Gian :)
Le scarpe le ho appena cambiate (cioè dopo l'infortunio, ho buttato quelle vecchie e due settimane fa ho comprato quelle nuove in un negozio specializzato)... l'altezza del sellino è tale e quale da almeno 3 o 4 anni... se provo ad abbassarlo, sento di più la bandelletta.
Vorrei provare ad andare da un osteopata (magari il forte mal di schiena dopo la corsa mi ha dato qualche "colpetto" che non si sistema da solo e si ripercuote su tutto??) ma non so se avete avuto esperienze in merito e come vi siete trovati..
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Uomo
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Uomo »

ELE82 ha scritto:ciao a tutti...

Ciao Ele, come probabilmente hai letto, anche io sono fermo da quasi un mese per la BIT e anche se non ho ancora provato a correre, appena forzo un po il ginocchio sento che non è completamente a posto. Da quanto ho capito io fino ad oggi:
- è necessario fermarsi per far passare l'infiammazione e questa a seconda dei casi/gravità richiede giorni/settimane
- è fondamentale fare stretching una volta passata l'infiammazione iniziale
- la sensazione di fastidio finchè non si comincia a correre (a meno di aspettare mesi...) è normale all'inizio, anche per via del prolungato fermo
- bisogna riprendere pian piano come consigliato da altri in questo forum.

Riguardo a quello che scrivi poi secondo me dovresti anche tenere presente che (almeno per la mia breve esperienza):
- il cambio di scarpe potrebbe influenzare negativamente il tuo rientro, se quelle che avevi prima erano abbastanza usurate, perchè il corpo si era abituato a quell'"assetto", quindi con quelle nuove ti conviene riprendere pian piano (cosa che comunque dovresti fare in generale)
- la tecar richiede almeno 3-4 sedute nell'arco di max 6-7 giorni e da i suoi benefici non immediatamente ma dopo qualche giorno dal termine, quindi nel tuo caso, se come ho capito ne hai fatta solo una, il beneficio forse derivava più dal massaggio che dalla tecar in se.

Io comunque ho fatto le tecar 2 settimane prima della maratona, ma da quando sono fermo mi sono affidato solo al riposo e allo stretching, che ti consiglio di fare. Sabato provo la mia prima uscita di max mezz'oretta...so già che probabilmente mi farà un po male, ma almeno sarò in grado di capire nei giorni successivi se sto migliorando o meno.

In bocca al lupo (..a tutti e due... [-o< )
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da AL 2011 »

Io soffro di questo problema da quasi 4 anni!
Mi hanno visto tutti i tipi di professionisti possibili ma non mi passa.
Dall'ecografia fatta ad ottobre è emerso un modesto ispessimento del tendine e niente altro. Smetto di correre e faccio nuoto sporadicamente e a periodi un po' di leg con qualche Kg, allungamenti. A gennaio sentendomi bene riprendo con 1 Km di corsa e 1 Km di camminata (in totale faccio 4Km) ma sento fastidi. Faccio 10 sedute di tecar (15 min. a seduta) a marzo e nel frattempo faccio esercizi per glutei in particolare, addominali, leg leggerissima, allungamenti (perché ho letto in questo sito http://www.fisiobrain.com/forums/casi-c ... 49-15.html (post n.7) di un caso simile al mio e sull’importanza di rinforzare i glutei). Riprendo ad inizio di maggio seguendo quello che hanno indicato ADB e RiccardoS in post precedenti, cioè alternanza corsa-camminata, faccio al max 4 km circa. Sembrava, dopo 3 prove, di andare bene ma l'altro ieri sul finire sento leggerissime "fitte" che mi portano ormai per la paura a fermarmi subito. Sono ormai rassegnato ma la cosa che mi fa incavolare e che tutti i dottori, fisioterapisti, osteopati ecc. mi dicono "non c’è niente": ma io non riesco a correre più di tanto perché dopo pochi Km mi viene il dolore.
Leggendo sul forum, chi prima chi dopo, tutti si sono ripresi.
Scusate lo sfogo.
](*,)
panatone.g
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da panatone.g »

ELE82 ha scritto:ciao a tutti...

Non ho trovato scritto la migliore cura da fare in questo momento IL GHIACCIO :nonzo:
10/15 10k Montestella 43'16''
11/11 21k Garda 1h32'32''
04/16 42k Roma 3h24'46''
04/10 50km Romagna 4h26'35''
04/12 100k Seregno 9h15'22''
09/11 24h Lupatotissima pista 199,133km
05/14 Nove Colli Running 23h50'59''
09/13 e 09/16 Spartathlon

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