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Le storie di corsa della Stanza 21
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Mezzosfondista
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
Bentornato Steva!!!

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Bark_Psychosis
Re: Le storie di corsa della Stanza 21
espresso832 ha scritto:mmmm..Bark, su 'sto campo non ti seguo...per me è un furto ai danni del cittadino bello e buono.
Stessa distanza, stessa attività, stesse strade, stesso servizio; fai la competitiva? certificato necessario. Fai la non competitiva? ok vai tranquillo.
NOn si tratta di salvare vite, altrimenti sarebbe necessario anche in caso di corse/tapasciate/scampagnate/noncompetitive organizzate da chicchessia e aperte al pubblico.
Un Paese serio sceglie una strada per la salute pubblica: o delega al cittadino la respoinsabilità della propria idoneità oppure vigila attentamente su di essa per qualsiasi attività ufficiale aperta al pubblico.
Qui abbiamo scelto il solito compromesso all'italiana.
La differenza sta proprio nell'essere competitiva come attività sportiva. Status che in teoria dovrebbe stare a indicare che fai sforzi al limite delle tue possibilità (malgrado quello che si legga qua dentro da gente come danilo), quindi una attività non esente da rischi per la salute.
Comunque sono sicuro che il redivivo SteVa potrà snocciolarci statistiche comparative fra italia e resto del mondo.
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SteVa72
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
Temo...giusto per far finta di essere qui a scrivere senza interruzioni....che il problema sia più burocratico che altro. Il certificato medico non "toglie" la responsabilità ma la sposta dall'organizzazione al medico che firma. Poi la aumenta di certo non poco. Secondo me piuttosto rischia di più chi organizza e chiede per la non competitiva il certificato medico non agonistico...
Che questo serva a salvare le vite credo sia cmq assodato...che lo si possa imporre solo in caso di attività agonistica anche. Che chi lo fa male sia folle pure (più chi lo firma peraltro).
Che fare la visitsa anche molto approfondita con tanto di holter, ecocardio, parere di cardiologo etc non basti per escludere qualsiasi episodio di tachicardia dicono non funzioni
Ma siamo su scherzi a parte?
Che questo serva a salvare le vite credo sia cmq assodato...che lo si possa imporre solo in caso di attività agonistica anche. Che chi lo fa male sia folle pure (più chi lo firma peraltro).
Che fare la visitsa anche molto approfondita con tanto di holter, ecocardio, parere di cardiologo etc non basti per escludere qualsiasi episodio di tachicardia dicono non funzioni
Ma siamo su scherzi a parte?
Correre fa bene (cit.)
Il mio Diario Io corro aerobico
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Ora c'è il secondo capitolo Io corro aerobico e penso cardiocentrico
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espresso832
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
ecco...da totale inesperto ho sempre pensato a quei runners che vedo sfrecciare nelle tapasciate/noncompetitive/camminiamoinsieme/saltelliamopericoccodrillifilippini...niente certificato e via a 180bpm per 10km a bombazza...e possono legalmente farlo.
E poi, vogliamo parlare del certificato che certifica che io, a 130bpm, faccio cinque minuti sul cicloergometro ed è tutto ok? così, sono poi certificato a fare il passatore, la UTMB, la maratona di Firenze, i 10km del montestella a 190bpm e pure il vertical km...?
ok, ok, è un altro argomento...
E poi, vogliamo parlare del certificato che certifica che io, a 130bpm, faccio cinque minuti sul cicloergometro ed è tutto ok? così, sono poi certificato a fare il passatore, la UTMB, la maratona di Firenze, i 10km del montestella a 190bpm e pure il vertical km...?
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"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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tafaz73
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
Io propenderei per la seconda.Mapina ha scritto: Solo, scegli: fai la deejay ten, ma ti viene ritirato il passaporto. O tolta la patria potestà, o il diritto di voto.
Non so, devo ancora decidere.
E, non c'entra niente, ma farei lo stesso con quelli che condividono sulle loro bacheche di facebook le bufale tipo : "Attenzione, da domani Facebook costerà 5,99€ etc...etc.."
Ultima modifica di tafaz73 il 2 ott 2015, 15:59, modificato 1 volta in totale.
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MadSeason
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
Ribadisco quanto detto prima:
Oltre i 20Km, da un paio di anni serve comunque un certificato con test da sforzo.
La 21 non competitiva nasce per chi non vuol fare Runcard e palle varie. Se non vuole tesserarsi.
Non competitiva non significa mica "non controllata"
Detto questo, secondo me è giusto che chi fa sport si faccia vedere, ma non deve essere obbligatorio. Se hai problemi di cuore e vuoi correre, sei tu stesso che ti metti a repentaglio.
C'è però un "ma" (e qui si, si può parlare di questione Italiana): in Italia, se qualcuno muore in gara, la responsabilità va all'organizzazione, che a sua volta deve dimostrare di aver verificato l'idoneità di ogni singolo atleta (ecco perchè se per esempio hai il certificato scaduto ti chiedono quello rinnovato). All'estero, se ti succede qualcosa, la colpa è solo tua.
Oltre i 20Km, da un paio di anni serve comunque un certificato con test da sforzo.
La 21 non competitiva nasce per chi non vuol fare Runcard e palle varie. Se non vuole tesserarsi.
Non competitiva non significa mica "non controllata"
Detto questo, secondo me è giusto che chi fa sport si faccia vedere, ma non deve essere obbligatorio. Se hai problemi di cuore e vuoi correre, sei tu stesso che ti metti a repentaglio.
C'è però un "ma" (e qui si, si può parlare di questione Italiana): in Italia, se qualcuno muore in gara, la responsabilità va all'organizzazione, che a sua volta deve dimostrare di aver verificato l'idoneità di ogni singolo atleta (ecco perchè se per esempio hai il certificato scaduto ti chiedono quello rinnovato). All'estero, se ti succede qualcosa, la colpa è solo tua.
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follisal
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
e si è proprio quello che salva un sacco di viteespresso832 ha scritto:
E poi, vogliamo parlare del certificato che certifica che io, a 130bpm, faccio cinque minuti sul cicloergometro ed è tutto ok? così, sono poi certificato a fare il passatore, la UTMB, la maratona di Firenze, i 10km del montestella a 190bpm e pure il vertical km...?
ok, ok, è un altro argomento...
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Bark_Psychosis
Re: Le storie di corsa della Stanza 21
@SteVa: non funziona se continui a fare collinari tutta l'estate.
@espresso: non so se tu sei così vecchio, ma i miei genitori con la loro patente B potrebbero guidare la moto di valentino rossi (mia mamma non sa manco andare in bici). Ovvio che è responsabilità e buon senso di ognuno poi, ma la "certificazione" è una cosa per forza parziale, per molti versi semplicistica, ecc. ecc., ma secondo me quella del certificato medico obbligatorio in Italia è una delle poche cose da salvare nel panorama sportivo nazionale. Mi dite che è fatto per foraggiare l'ordine medico? Probabile. Così come altre cose sono fatte per foraggiare i notai, ma almeno in questo caso ne guadagna un pochetto la salute di tutti. Io non avevo mai fatto un ECG sotto sforzo in vita mia, prima.. Sei uno che si impunta, come follisal, e va a correre come un matto alla quater pass in riv al canalùn? Se ti viene uno schioppone spero almeno che fossi cosciente di essere cardiopatico. Altrimenti sei proprio un demente.
@follisal, ribadisco: credo che su base statistica un ECG sotto sforzo aiuti di più a prevenire incidenti piuttosto che non farlo. Poi vabbé se ti sei impuntato per una questione dialettica, andiamo avanti quanto vuoi. Io continuo a spendere volentieri quei 150 euro all'anno fra tesseramenti e visite di idoneità. Ne ho buttati tanti in cose molto più inutili e meno sane.
@espresso: non so se tu sei così vecchio, ma i miei genitori con la loro patente B potrebbero guidare la moto di valentino rossi (mia mamma non sa manco andare in bici). Ovvio che è responsabilità e buon senso di ognuno poi, ma la "certificazione" è una cosa per forza parziale, per molti versi semplicistica, ecc. ecc., ma secondo me quella del certificato medico obbligatorio in Italia è una delle poche cose da salvare nel panorama sportivo nazionale. Mi dite che è fatto per foraggiare l'ordine medico? Probabile. Così come altre cose sono fatte per foraggiare i notai, ma almeno in questo caso ne guadagna un pochetto la salute di tutti. Io non avevo mai fatto un ECG sotto sforzo in vita mia, prima.. Sei uno che si impunta, come follisal, e va a correre come un matto alla quater pass in riv al canalùn? Se ti viene uno schioppone spero almeno che fossi cosciente di essere cardiopatico. Altrimenti sei proprio un demente.
@follisal, ribadisco: credo che su base statistica un ECG sotto sforzo aiuti di più a prevenire incidenti piuttosto che non farlo. Poi vabbé se ti sei impuntato per una questione dialettica, andiamo avanti quanto vuoi. Io continuo a spendere volentieri quei 150 euro all'anno fra tesseramenti e visite di idoneità. Ne ho buttati tanti in cose molto più inutili e meno sane.
Ultima modifica di Bark_Psychosis il 2 ott 2015, 15:38, modificato 1 volta in totale.
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espresso832
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
eh MAd, a logica mi viene da pensare che la responsabilità sia data all'organizzatore affinche sia suo interesse a controllare bene che l'iscritto abbia la certificazione. Se la certificazione non è obbligatorio, automaticamente l'organizzatore non potrebbe essere piu considerato responsabile. E' l'effetto, non la causa. Il nocciolo rimane dunque il certificato...MadSeason ha scritto:Ribadisco quanto detto prima:
Oltre i 20Km, da un paio di anni serve comunque un certificato con test da sforzo.
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Non competitiva non significa mica "non controllata"
Detto questo, secondo me è giusto che chi fa sport si faccia vedere, ma non deve essere obbligatorio. Se hai problemi di cuore e vuoi correre, sei tu stesso che ti metti a repentaglio.
C'è però un "ma" (e qui si, si può parlare di questione Italiana): in Italia, se qualcuno muore in gara, la responsabilità va all'organizzazione, che a sua volta deve dimostrare di aver verificato l'idoneità di ogni singolo atleta (ecco perchè se per esempio hai il certificato scaduto ti chiedono quello rinnovato). All'estero, se ti succede qualcosa, la colpa è solo tua.
@bark sono abbastanza "giovane" da aver dovuto fare l'esame della patente A post esame patente B...ma di poco, eh...tipo un anno dopo o poco piu...
"Corro perché, in quel momento, i miei demoni ed io definiamo il nostro futuro insieme..."
Ah, mi chiamo Cristian...
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SteVa72
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Re: Le storie di corsa della Stanza 21
no bark ti posso assicurare che non c'entra nulla lo sforzo. O meglio non è certo non fare sforzi intensi che ti preserva da episodi spiacevoli. Come non lo è fare le visite approfondite.
ma di certo queste ultime dovrebbero aiutare e credo aiutino.
ma di certo queste ultime dovrebbero aiutare e credo aiutino.
Correre fa bene (cit.)
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