i picchi glicemici, se sai come mangiare*, li controlli anche mangiando cose raffinate...
poi che con cose integrali sia un po' più facile è un altro paio di maniche...
attenzione a mangiare tutto tutto integrale...anche l'eccesso di fibra non è un bene...
i picchi glicemici,poi li dovrebbe guardare, con attenzione, un sedentario...se fai attività e sei normopeso, hai molto più ,margine...
* nel senso che, se si arriva da una dieta "disastrosa" e vengono date delle regole e contemporaneamente si introducono cibi integrali, il maggior benessere non saprei se imputarlo solo al cibo integrale
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. cit.A.E.
Ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di aria fritta davvero? Cioè una diatriba mostruosa sulle fette biscottate e su quanto siano veleno. Poi ci lamentiamo che i disturbi alimentari dilagana a macchia di olio. Voglio dire, un cristiano che il giovedì pomeriggio, quando tutti i negozi fanno il riposo settimanale ( non so se solo nel Lazio o nella provincia di Rieti, ma da me chiudono il giovedì ), torna da un allenamento devastante di 1 ora e 30 in palestra, vede che ha finito il pane, ma vuole provare la nutella che aveva fatto la mattina in 10 minuti in fretta e furia, e prende quello che trova : fette biscottate gentilini, non può perché vuol dire che è un incosciente che non tiene alla propria salute?! Mi sembra veramente il colmo i discorsi che state facendo. Ripeto, sembra si parli sempre della stessa identica cosa. Uno cerca il più possibile di mangiare corretto, fa le scelte che ritiene migliori, evita magari di prendere cose confezionate, delle marche "notorismente" sconsigliate, quando ha tempo e può si fa tutto in casa, ma non può vivere una vita pensando al cibo! Si mangia per vivere non si vive per mangiare! Ripeto, non è che sto puntando il dito su qualcuno è professando il mio pensiero come oro colato, perché non è così. Cioè anche io ho le mie fisse e spesso risulto anche troppo attenta. Se posso mi preparo le cose in casa, ma ripeto, nel limite del possibile! E soprattutto senza crocifiggermi se mi mangio due fette biscottate!
She's a maniac, maniac at the show,
And she's dancing like she's never danced before “Your body can do it. It’s your mind you need to convince.”
Chiarisco: ho parlato infatti di "molti" luoghi comuni, non di tutti o di uno specifico.
Siccome non vorrei essere male interpretato mi spiego meglio. Anche noi abbiamo eliminato completamente LO zucchero e IL sale a casa. Non mi è costato nulla. Non lo compriamo proprio più e non ne sentiamo il bisogno. Ciò nonostante mi rendo conto che ne assumo da molte altre fonti. Non tengo la Nutella a casa (non mi PIACE molto) ma ogni tanto (una volta al mese?) un po' di fondente me la cucco.
Sull'uso esclusivo di farine integrali sono invece molto più scettico e non mi pare sia un fatto assodato, a condizione che vi sia nella propria alimentazione un apporto sufficiente di fibre. Inoltre molti prodotti fatti di farine esclusivamente integrali devono giocoforza fare uso di una quantità superiore di grassi per garantire la consistenza del prodotto.
Abbiamo anche, per esempio, ridotto quasi a zero il consumo di alcolici (solo in occasioni sociali e in quantità marginali), di carni rosse e in particolare di salumi, e i grassi animali come il burro. Ovviamente senza farne una religione, perché - appunto - questo è quello che suggerisce il nutrizionismo moderno. Ho anche ridotto il totale di calorie, integrando molta più frutta e verdura nella nostra alimentazione (prima ne mangiavo proprio poche) lo ammetto.
E faccio molto sport. Anche se non corro almeno 10 km al giorno di camminata vengono fuori di norma (non avendo la macchina).
Io anche sto benissimo. Sono normopeso, mangio bene, ho tutti i valori nella norma finora. Insomma, seguo più o meno le vecchie "Linee Guida INRAN", ma non mi impicco con le varie categorie e se devo mangiare due biscotti a colazione non li cerco carpiati multipli, per intenderci... Ne mangio due o tre però, senza esagerare. Se devo mangiare un pomodoro, ne prendo uno che sembra profumato, senza andarmi a cercare quello organico non OGM. Se cerco del pane cerco quello che mi piace di più (se magara... nei paesi dove vivo il pane fa schifo). Se faccio la spesa la cerco al supermercato, cercando di variare prodotti, senza andare al mercatino orto-bio-noogm-0km, a meno che non ci trovi qualcosa di BUONO.
Quello dell'alimentazione è un discorso complicato. E' il COMPLESSO che conta, non la singola azione. Per questo inutile soffermarsi IMHO su piccoli dettagli.
“Great things are done when men and mountains meet" -- William Blake, circa 1793
Il mio DIARIO. Le mie corse su Strava
@observer: Sono d'accordo con gran parte di quello che hai scritto. Il complesso però è una somma di piccole azioni.
Ogni piccola azione deve essere guidata da una idea di base, da una logica virtuosa, da un approccio corretto al cibo e più in generale al modo di alimentarsi.
Mangiare bene deve un processo in costante miglioramento, affinamento.
Piccole azioni virtuose, come prendere dalli scaffale il prodotto "giusto", più sano, ma non perché te l'hanno detto ma perché sei cosciente del motivo per cui è più sano.
Come dicevo deve essere un processo graduale e non una rivoluzione, che si cominci per gradi e con alcuni capisaldi per poi migliorare costantemente (come io stesso sto facendo, ovviamente).
Piccole azioni virtuose che "fanno il complesso" sano
La migliore preparazione per domani è fare il tuo meglio oggi (H. Jackson Brown Jr)
Io ora ho capito di essere un'anarchica alimentare, una punk della prima colazione e mangio fette biscottate integrali. Del Mulino Bianco, o della Buitoni se l'offerta è molto conveniente. Avevo iniziato a casa dei miei, proprio perché colazione consigliata dal diabetologo di mia mamma. Poi per abitudine continuo a comprarle anche adesso che sono sposata. Spero di avere una vita lunga e felice nonostante ciò. In ogni caso, di qualche morte dovrò pur morire... che sia lo smog, l'olio di palma o una macchina che mi stira. Non voglio fare del cibo un'ossessione, e andarmi a cercare prodotti molto più cari della media e molto più difficili da trovare mi creerebbe non poco stress. Dunque cerco di non diventare un bidone e di avere gli esami del sangue nella norma.
Mangiare frutta e verdura, fare attività fisica aiuta sicuramente. Non so se davvero, come dice Observer, conti più un equilibrio calorico tra speso e consumato o non incida anche la qualità del cibo stesso. Io ho amici, anche sportivi, che non mangiano praticamente mai verdura perché la trovano sgradevole al gusto. Non so se il loro medico validerebbe questo regime.
A proposito di eccessi salutistici: durante l'infanzia mio marito non ha mai, MAI, mangiato patatine, nutella, merendine e invidiava gli spuntini dei suoi amici (e riflettete su questo: sua mamma ora è mia suocera) . Indovinate chi, tra noi due, si fa abbuffate di schifezze?
But just because it burns, doesn't mean you're gonna die
You gotta get up and try, and try, and try
Pescanoce ha scritto:Non so se davvero, come dice Observer, conti più un equilibrio calorico tra speso e consumato o non incida anche la qualità del cibo stesso. Io ho amici, anche sportivi, che non mangiano praticamente mai verdura perché la trovano sgradevole al gusto. Non so se il loro medico validerebbe questo regime.
Dipende da cosa si intende per "qualità del cibo stesso". Se si intende mangiare molti vegetali, ridurre la carne rossa, etc. etc. etc. (sono solo esempi per inciso!) è proprio quello che intendo. Vedi Linee Guida INRAN per la lista completa.
Se si intende mangiare 23.57% di carboidrati saltando su una gamba sola alle 6:23 del mattino, aminoacidi superiori carpiati multipli, eliminare i latticini perché uccidono, fare la spesa solo all'orto-bio chissà dove, mangiare solo torte fatte in casa (spesso molto grasse) etc. NO.
“Great things are done when men and mountains meet" -- William Blake, circa 1793
Il mio DIARIO. Le mie corse su Strava
Mi permetto di riportare questa citazione da Andiamo a correre di Massini, ad usum posteritatis, qualora un futuro lettore capitasse su questo thread in cerca di consigli e idee per arrivare a mangiare il 23,6% di carboidrati ricavato da grano azteco colto da fanciulle del capricorno nella notte di San Giovanni
"L'obiettivo è quello di trovare un equilibrio, quindi meglio avere un chilo di grasso in più e le maniglie dell'amore piuttosto che trovarsi ai limiti dell'anoressia. La corsa deve servire a migliorare la qualità della vita e non a procurarvi fissazioni che possono sconfinare in malattie anche molto pericolose.!"
In alcuni momenti di fragilità può capitare di ossessionarsi, e di cercare conferme alle proprie ossessioni on line. Nel caso, spero che la mia citazione aiuti a ripensare le proprie posizioni...
Ps: Massini suggerisce anche di non farsi mai mancare frutta e verdure, di preferire il cibo integrale, di bere acqua e solo occasionalmente bibite e alcolici! E di mangiare quando possibile alimenti biologici.
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