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Running Jo
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da Running Jo »

@no zozzone
beh complimenti, il ragionamento non fa una piega, finalmente abbiamo una dimostrazione scientifica che andare più piano sollecita meno il fisico!
Semplici ma efficaci concetti di Fisica I applicati alla corsa. Bravo =D>

@lello
hai fatto il test del lattato e ti hanno detto di correre in un certo range. Si ma perché ti hanno detto di fare così?
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pwm
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da pwm »

@no zozzone: molto condivisibile, meno saltellante e' la corsa e meno sollecitazioni da'... Il mio Tendine d'Achille se ne è accorto da un anno. :D
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da Marcos »

no zozzone ha scritto: Ah, la biomeccanica non è che sia qualcosa che non c'entra niente con la fisica :mrgreen:
Lo dice la parola stessa: meccanica, meccanica, meccanica...:wink: :D
Si ma se fai finta che il suffisso bio non esita il ragionamento diventa fuorviante perché non tiene minimamente conto di aspetti fondamentali quali la meccanica del gesto, la postura le altre forze in gioco oltre a qtlka del puto appoggio ecc
Altrimenti per il tuo ragionamento si potrebbe corere di lato, su una gamba sola, con le braccia rigide lungo il corpo, a retro ecc ecc e non cambierebbe nulla.
I marciatori non hanno fase di volo quindi secondo le tue formule non sollecitano nulla. Peccato si infortunino anche loro.
Ultima modifica di Marcos il 26 gen 2017, 8:14, modificato 2 volte in totale.
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da filorun »

Buongiorno bulli e pupe ossigenate :ahahah: per me oggi riposo perchè ieri ho dato abbastanza e mi sarei anche rotto i c... :wink:
LELLO72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da LELLO72 »

Running Jo ha scritto:@no zozzone
beh complimenti, il ragionamento non fa una piega, finalmente abbiamo una dimostrazione scientifica che andare più piano sollecita meno il fisico!
Semplici ma efficaci concetti di Fisica I applicati alla corsa. Bravo =D>

@lello
hai fatto il test del lattato e ti hanno detto di correre in un certo range. Si ma perché ti hanno detto di fare così?
lavori a una certa percentuale della soglia anaerobica calcolata col test
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da maarco72 »

@no zozzone...vero l altezza del piede incide sulla pressione che diamo al piede nel contatto al suolo...ma non centra con la velocità..ne con la frequenza del passo..potrei avere cadenza 200come 100 e alzare allo stesso modo i piedi come correre a 3 al km o a5al km...infatti molti maratoneti hanno un passo radente quindi non è propriamente giusto il ciò che dici.come invece alzano molto le gambe i pistaioli.il tempo di contatto al suolo più è lungo piu il peso aumenta la forza esercitata e il ritorno di sollecitazione alle articolazioni.giustamente la meccanica è meccanica
Running jo...ti porterò ciò che ho studiato in questi anni anche se ho l'impressione(magari mi sbaglio)che qualsiasi cosa dico o verrà derisa o si troverà qualcosa per negarla)dicevo in PV ..visto che hia mi sono sentito dare dell ignorante..saccente ecc.ho appunti ecc cartacei perché essendo vecchio noi non ho tutto su pc..quindi avendo anche altro da fare nella vita..con calma ti porterò cio che ho studiato in 30anni..poi servirà o meno lo vedremo assieme.
:beer: :beer: :batman:
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da maarco72 »

pwm ha scritto:@no zozzone: molto condivisibile, meno saltellante e' la corsa e meno sollecitazioni da'... Il mio Tendine d'Achille se ne è accorto da un anno. :D
Contento che il tendine stia meglio...ma la corsa veloce non è saltellante..da quando?io tuo stesso problema..ma correndo pianissimo soffro di brutto.
:beer: :beer: :batman:
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mampr
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da mampr »

OT: scusa @maarco72 perdona la domanda personale..ma quanti anni hai?? cioè 72 indica l'anno di nascita oppure l'età?

Nel secondo caso :hail: nel primo sei più "vecchio" di me di appena 2 anni ed io ho appena cominciato.... dici che è tardi? ](*,)
Marco

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Running Jo
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da Running Jo »

@marcos
si parlava di correre piano come gesto "lesivo" perché ci sarebbero fantomatiche "forze" distruttive al contatto col suolo etc etc. No zozzone ha mostrato che questo non è vero con un modellino di meccanica molto semplificato, ma che rende l'idea.
Ora tiri in ballo cose che con quello che stavamo dicendo non ci entrano niente, la postura, le braccia, etc, tiri in ballo i marciatori che non hanno fase di volo?!?!? Cioè non alzano il piede e lo riappoggiano più avanti? Non si muovono quindi? Un piede alla volta "vola" anche se l'altro non lo fa contemporaneamente....e poi marciano veloci, anche sotto i 5'/km, perché non dovrebbero infortunarsi?

PS. Ogni volta che "critichi", qualcuno risponde alle tue critiche. Non capisco perché ti lamenti che qui non si può criticare.

@lello
si, ti hanno dato un range, legato a un parametro che hanno misurato. Ma questo non dice niente sul perché hanno scelto proprio quel range. Per me è un po' alto, per loro no, dovremmo discutere di questo. O meglio io l'ho fatto più volte qui, sarebbe interessante capire perché sarebbe meglio il range che hanno dato a te.

@maarco
nessun poblema se porti qualche riferimento cartaceo, non ho intenzione di deriderti né di darti del saccente. Né ho intenzione di negare a priori niente.
Mi sembra l'unico approccio possibile per una discussione costruttiva.
Per esempio, non capisco perché dici che se vai più lento di 5'30'' soffri di brutto. A me non succede, a volte faccio lenti di 1h 1h30' a 6' o 6'30'' e non ho particolari problemi alle gambe, anzi tutto il contrario. Ma se dici così magari c'è qualcosa che non sto considerando.
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deuterio Utente donatore Donatore
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Re: Dalle elementari all'università del running (6)

Messaggio da deuterio »

E' ormai più di un anno che non mi alleno più con il metodo di RunningJo, ma continuo a seguire periodicamente sempre questo 3d perchè, seppur con i suoi alti e bassi, lo reputo interessante.
Breve cronistoria: sono arrivato qui dopo che sovrallenamento e qualche infortunio mi avevano spento completamente l'ardore podistico. Ho seguito RJo per un anno abbondante, con costruzione, transizione e specifica per la maratona. Ho ripreso a correre con costanza maratone e qualche ultra, con discrete soddisfazioni.
Oltre che per esperienza personale, anche leggendovi sporadicamente mi sono fatto un'idea in merito al successo del metodo. Metodo che non può andare bene a tutti, per tutte le distanze ed in ogni fase della propria "carriera" podistica, ma che fatte le dovute considerazioni, reputo comunque efficace. Diverso è il discorso dell'efficienza, ma non voglio stare a dilungarmi.
Il successo credo sia dovuto in particolare al fatto che non si corre quasi mai col "cuore in gola", si è iper-ossigenati e così, durante i lunghi allenamenti, e si fanno tanti bei pensieri. :mrgreen:
Le cose però cambiano durante la fase di transizione, e ancora di più con la specifica. Qui iniziano ad esserci allenamenti che nulla hanno da invidiare alle "tabelle sexy". Ed è qui, almeno per ciò che posso vedere da lettore saltuario, che mi sembra che inizino a "perdersi" in tanti. Per cui, per tanti che stanno mesi a fare costruzione, quelli che poi finalizzano davvero con qualche gara dopo la specifica, mi sembrano davvero pochi.

Vorrei dunque chiedere @RunningJo, o a chi eventualmente dovesse essere informato in merito, se esistono statistiche concrete in merito a questi numeri.
Grazie! :beer:
"Quando la sorte ti è contraria e mancato ti è il successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul..."

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