Uso del cardiofrequenzimetro 2

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Pinocchio
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Pinocchio »

Mmm interessante be' se hai corso 3/45 tanta roba... Detto ciò quindi io avendo un ipotetico 182/184 frequenza massima sta z1 quanto dovrebbe essere ?
V-Runner
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da V-Runner »

Fino a 110 bpm circa, roba che possiamo raggiungere anche con una camminata se c'è una leggera salita. :D
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Marcus86
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Marcus86 »

Io sinceramente ho notato che se vado sotto i 6' sono più efficiente e i bpm si abbassano (fino a un certo punto ovviamente).
Sui 5'40 sento di avere il miglior rapporto passo/bpm più giù salgono troppo rispetto al miglioramento del passo...
Superando I 6' curiosamente si alzano anche di una decina al minuto rispetto ai 5'40.
Secondo voi è il cardio da polso che dice cavolate o può essere realmente così?
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shaitan
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da shaitan »

V-Runner ha scritto: 6 gen 2022, 0:44 Fino a 110 bpm circa, roba che possiamo raggiungere anche con una camminata se c'è una leggera salita. :D
Dipende dal calcolo che usi per le zone cardiache. Se prendi quelle di Garmin su fcmax sì, z1 è 60% o meno della fcmax

Io uso quelle di Fitzgerald basate sulla soglia e viene più alta
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Pinocchio
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Pinocchio »

Grazie, quindi il dubbio viene quale quella più attendibile? Shaitan, più alta di quanto?
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shaitan
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da shaitan »

Dipende da quanto è spostata in là la tua soglia. Nel mio caso parecchio. Con le zone Garmin z1 è fino a 112 con quella basata sulla soglia sempre di Garmin (che è quella che uso) 127, con quelle di Fitzgerald ancora di più...

Ma chiaro che parliamo di definizioni fini a sé stesse. Se corri a 123 BPM di media sono 123 sia che lo chiami z2, z1 o zona "nun c'ho voja"
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gandrea
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da gandrea »

@V-Runner io i 140 li tengo a malapena andando nei primi km a 7:30 o oltre :mrgreen:
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filattiera Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da filattiera »

Sono d'accordo con @shaitan: alla fine sono definizioni un poco fini a se stesse.
Le uniche soglie che avrebbe senso stimare sono quelle che in qualche modo si possono "misurare" attraverso specifici prove, quali il test del lattato o il test ergometrico, entrambi fatti in condizioni piu' vicini possibili a quelle che avremmo durante la corsa.
In questo modo si avrebbero i valori di soglia della FC in relazione ad esempio al rapporto ossigeno/anidride carbonica oppure alle moli di lattato prodotto.
Feci il test ergometrico in pista qualche anno fa e da quello mi fu misurato il valore di FC col quale raggiunsi equilibrio fra ossigeno ispirato e anidride carbonica (diciamo 150 bpm). Interessante che il rapporto rimase uguale a 1 fino a 157 bpm.
Da questa misura, almeno su di me, posso dire che sotto 150 sono in zona facile (ovviamente a 130 ancora piu' facile), fra 150-157 dovrei poter correre una lunga distanza (se regge tutto il resto) e sopra 157 ... mezza, ecc.
A posteriori, ossia dopo ogni corsa o gara fatta, controllo i dati e piu' o meno ci siamo.
Ultra
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d1ego Utente donatore Donatore
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da d1ego »

Appunto... Z1, Z2... Di che cosa? Determinate come? Quando, cioè ogni quanto? E se il giorno prima hai dormito o mangiato male, sicuro che questo si rifletta nell'andamento della FC o magari invece su altri parametri fisiologici (a me è successo recentemente, ad esempio: cardio perfettamente in linea ma DNF).
Considerate che molti studi sulle intensità si basano su tre sole zone: facile, medio, difficile, determinate con test da campo o da laboratorio ma a volte anche soltanto dallo sforzo percepito.
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phantomfh
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da phantomfh »

shaitan ha scritto: 5 gen 2022, 11:39 Immagine


per sottolineare ciò che dice Diego (e tenete conto che nel grafico solo la retta rosa è 220-età le altre sono la tanaka che è un filo più raffinata)
Grazie shaitan. Questo grafico bisognerebbe tenerlo a mente, la FCmax media statistica è irrilevante per il singolo. Dal grafico non è così infrequente che persone di 70 anni arrivino a 190 bpm.
Personalmente, cerco di ascoltare il più possibile le mie sensazioni (senza barare). Faccio finire la zona 2 quando sento che la respirazione tende a farsi più affannosa. Il tutto lo valuto a inizio corsa, dopo il riscaldamento. Come dice Fitzgerald "the relationship between perceived effort and intensity is not a pure one, but is corrupted by fatigue", quindi a fine corsa subentra l'affaticamento e lo sforzo percepito è maggiore a parità di FC.
Una volta valutata la fine zona 2 "a sensazione" guardo la mia FC e per tutta la corsa prendo quello come riferimento.
Se vedo che nel corso delle settimane (non sulla singola corsa) c'è una variazione della FC a fine zona 2, adeguo di conseguenza le varie zone.
Forse non molto scientifico ma lo trovo il modo migliore per me.

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