Krily
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castoro
Re: Krily
Locutus73 ha scritto:Ciao, sono Alessandro, un amico di Paolo.
La famiglia celebrerà una messa presso la Chiesa Madonna del Rosario a Velletri, mercoledì 28 alle ore 11:00.
La mamma mi ha detto: "non fiori, ma opere di bene".
ciao Alessandro e grazie della notizia, l'unica cosa che non ho capito (forse perchè sono ancora molto frastornato), si tratta di una messa celebrativa o è il vero e proprio funerale?
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castoro
Re: Krily
Riporto integralmente il messaggio che ho appena letto sul sito della ASD Romatletica dove sono descritti gli ultimi momenti di Paolo:
Col groppo alla gola che non mi lascia da quella maledetta gara, vedendo quanto sconcerto a provocato questo lutto, mi sento mio malgrado a dover dare una spiegazione a qualcosa che non può averne. Ciò che è accaduto domenica 25 aprile. La mattina insieme a Loretta (mia moglie) e Franco Guiducci, ci siamo recati a Rieti per passare la solita allegra giornata di gara, mia moglie conosce la moglie di Paolo, durante una gara si erano fatte compagnia mentre noi correvamo. Eravamo un pò scontenti per il fatto che saremo dovuti essere diverse persone a correre e invece eravamo solo in due. Così quando abbiamo incontrato Paolo, ci ha fatto molto piacere. Lui era come al solito sereno e sorridente, ricordo di avergli detto, “mi raccomando facci fare bella figura almeno tu, dato che sia io che Franco siamo un un po’ scarsetti” Iniziata la gara a circa metà , mi sono sentito chiamare, era Paolo che camminava, mi sono meravigliato di superarlo, sapendolo molto più veloce di me, ma vedendolo sorridere ho pensato che probabilmente era stato fermato da uno di quegli stupidi doloretti alle gambe che chi corre ben conosce, e probabilmente si ritirava. Finita la mia gara ho aspettato l’arrivo di Franco, che agitatissimo mi ha gridato “corri all’ambulanza che c’è Paolo che si è sentito male” mentre correvo da lontano vedevo tre persone per terra. Due erano sedute con una coperta sopra, e l’altra era sdraiata con diverse persone che si agitavano intorno. Speravo tanto che Paolo fosse uno dei due seduti, ma quando sono arrivato ho visto una scena che non riesco a cancellare, il petto di Paolo pieno di elettrodi e un rianimatore agitatissimo che tentava di rianimarlo, era evidente che il cuore si era fermato, ma non potevo accettarlo, così ho fatto ad un assistente una domanda che ora che ci penso era veramente stupida, “ha avuto un collasso? “ ovviamente l’assistente con molta delicatezza mi ha detto che purtroppo era molto più grave. Poi è arrivato Franco, hanno messo Paolo nel’ambulanza, abbiamo chiesto in che ospedale lo portavano. Abbiamo mollato tutto e siamo corsi all’ospedale, c’era anche Gianni un amico di Paolo. Cercavamo di convincerci che loro essendo professionisti avrebbero potuto sistemare tutto, ma io ero preoccupatissimo, temevo che ci avrebbero detto quello che poi ci hanno detto. Loretta è scoppiata a piangere, noi sopraffatti dal dolore pensavamo a come dirlo alla moglie, l’infermiera ci è venuta in aiuto dicendo che l’avrebbe chiamata lei senza dirgli esattamente come stavano le cose. Poi mi hanno chiesto se potevo fare il riconoscimento mi tremavano le gambe ma non potevo tirarmi indietro. Nel frattempo arrivava Claudio. Quando è arrivata la moglie, fortunatamente con il padre di Paolo, Loretta si è fatta carico di dargli la triste notizia. Poi gli è stata vicino per quello che si può. Paolo non si era ritirato, probabilmente quando l’ho incontrato aveva già avuto qualche problema, e non alle gambe, poi a ripreso a correre fino a quasi la fine, infatti stava d’avanti a Franco, ma all’ingresso dello stadio si è risentito male, tanto che qualcuno notandolo lo aveva invitato a fermarsi, questo è quello che ci hanno detto dei testimoni, ma lui vedendo che mancava pochissimo ha voluto proseguire. A cento metri dal traguardo è crollato. I soccorsi sono arrivati immediatamente. Chiedo scusa di questa cronaca forse un po’ fredda, ma essendo stato insieme alle altre persone che ho nominato, testimone oculare, mi sono sentito in dovere, anche nei confronti di Paolo, di raccontare le cose come sono realmente accadute. Con Paolo ho fatto molte corse, anche se non lo vedevo mai correre, lui stava sempre avanti, ma avevamo la sessa passione. Il dolore in noi è forte, ma vedere la moglie e il padre di Paolo piangere è stato ancora più forte.
Ciao Paolo, non dimenticheremo il tuo viso sereno e sorridente, ci mancherai.
Carlo Porcu
Col groppo alla gola che non mi lascia da quella maledetta gara, vedendo quanto sconcerto a provocato questo lutto, mi sento mio malgrado a dover dare una spiegazione a qualcosa che non può averne. Ciò che è accaduto domenica 25 aprile. La mattina insieme a Loretta (mia moglie) e Franco Guiducci, ci siamo recati a Rieti per passare la solita allegra giornata di gara, mia moglie conosce la moglie di Paolo, durante una gara si erano fatte compagnia mentre noi correvamo. Eravamo un pò scontenti per il fatto che saremo dovuti essere diverse persone a correre e invece eravamo solo in due. Così quando abbiamo incontrato Paolo, ci ha fatto molto piacere. Lui era come al solito sereno e sorridente, ricordo di avergli detto, “mi raccomando facci fare bella figura almeno tu, dato che sia io che Franco siamo un un po’ scarsetti” Iniziata la gara a circa metà , mi sono sentito chiamare, era Paolo che camminava, mi sono meravigliato di superarlo, sapendolo molto più veloce di me, ma vedendolo sorridere ho pensato che probabilmente era stato fermato da uno di quegli stupidi doloretti alle gambe che chi corre ben conosce, e probabilmente si ritirava. Finita la mia gara ho aspettato l’arrivo di Franco, che agitatissimo mi ha gridato “corri all’ambulanza che c’è Paolo che si è sentito male” mentre correvo da lontano vedevo tre persone per terra. Due erano sedute con una coperta sopra, e l’altra era sdraiata con diverse persone che si agitavano intorno. Speravo tanto che Paolo fosse uno dei due seduti, ma quando sono arrivato ho visto una scena che non riesco a cancellare, il petto di Paolo pieno di elettrodi e un rianimatore agitatissimo che tentava di rianimarlo, era evidente che il cuore si era fermato, ma non potevo accettarlo, così ho fatto ad un assistente una domanda che ora che ci penso era veramente stupida, “ha avuto un collasso? “ ovviamente l’assistente con molta delicatezza mi ha detto che purtroppo era molto più grave. Poi è arrivato Franco, hanno messo Paolo nel’ambulanza, abbiamo chiesto in che ospedale lo portavano. Abbiamo mollato tutto e siamo corsi all’ospedale, c’era anche Gianni un amico di Paolo. Cercavamo di convincerci che loro essendo professionisti avrebbero potuto sistemare tutto, ma io ero preoccupatissimo, temevo che ci avrebbero detto quello che poi ci hanno detto. Loretta è scoppiata a piangere, noi sopraffatti dal dolore pensavamo a come dirlo alla moglie, l’infermiera ci è venuta in aiuto dicendo che l’avrebbe chiamata lei senza dirgli esattamente come stavano le cose. Poi mi hanno chiesto se potevo fare il riconoscimento mi tremavano le gambe ma non potevo tirarmi indietro. Nel frattempo arrivava Claudio. Quando è arrivata la moglie, fortunatamente con il padre di Paolo, Loretta si è fatta carico di dargli la triste notizia. Poi gli è stata vicino per quello che si può. Paolo non si era ritirato, probabilmente quando l’ho incontrato aveva già avuto qualche problema, e non alle gambe, poi a ripreso a correre fino a quasi la fine, infatti stava d’avanti a Franco, ma all’ingresso dello stadio si è risentito male, tanto che qualcuno notandolo lo aveva invitato a fermarsi, questo è quello che ci hanno detto dei testimoni, ma lui vedendo che mancava pochissimo ha voluto proseguire. A cento metri dal traguardo è crollato. I soccorsi sono arrivati immediatamente. Chiedo scusa di questa cronaca forse un po’ fredda, ma essendo stato insieme alle altre persone che ho nominato, testimone oculare, mi sono sentito in dovere, anche nei confronti di Paolo, di raccontare le cose come sono realmente accadute. Con Paolo ho fatto molte corse, anche se non lo vedevo mai correre, lui stava sempre avanti, ma avevamo la sessa passione. Il dolore in noi è forte, ma vedere la moglie e il padre di Paolo piangere è stato ancora più forte.
Ciao Paolo, non dimenticheremo il tuo viso sereno e sorridente, ci mancherai.
Carlo Porcu
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tolly
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- Iscritto il: 13 lug 2009, 11:47
- LocalitĂ : Roma
Re: Krily
per chi ha chiesto informazioni sulle foto della gara: sulla pagina di paolo su fb ho trovato pubblicata una foto di domenica che però non riesco a caricare ed in cui si vede che il numero di pettorale è il 323.
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Arrotino72
- Aspirante Ultramaratoneta
- Messaggi: 740
- Iscritto il: 15 apr 2009, 7:41
- LocalitĂ : Parabiago (MI)
Re: Krily
Leggo ed apprendo la notizia solo ora. E' tremendo...
Difficile aggiungere altro.
Difficile aggiungere altro.
Risultati personali:
1 Km. = 3:35 (24-01-12)
3 Km. = 12:56 (23-01-10)
5 Km. = 20:30 (Magnago Jackpot Run 13-07-12)
10 Km. = 43:59 (Parabiago run 01-03-15)
Mezza = 1:37:59 (Pisa 12-10-14)
1 Km. = 3:35 (24-01-12)
3 Km. = 12:56 (23-01-10)
5 Km. = 20:30 (Magnago Jackpot Run 13-07-12)
10 Km. = 43:59 (Parabiago run 01-03-15)
Mezza = 1:37:59 (Pisa 12-10-14)
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CORIO69
Re: Krily
Di solito gli uomini di fede ci dicono:FrancescaSavonese ha scritto:Ho letto questa cronaca riportata e mi sono venuti i brividi.
Oggi come ieri, sono tanto, tanto addolorata.
Perchè ci ha lasciato una persona così speciale?
apprezzate il fatto di quello che vi è stato dato e non quello che vi è stato tolto; apprezzate e ringraziate per quello che questa persona vi ha dato e trasmesso....
e ad un funerale di un mio coetaneo il prete disse.
"eppoi perchè il Signore dovrebbe volere a sè solo i più cattivi, antipatici e farabbutti? Anche Lui vuole ognitanto a sè i più gentili, simpatici, cordiali ed intelligenti."
Per ora solo un grande dolore, però.....
