ubald ha scritto:In quei casi la strada è diminuire la gomma sotto i piedi. Sforzi meno i tendini. Già la road glove va bene in merito ma scarpe come la vapor glove sono perfette da quel punto di vista. Anche la serie bare x di inov-8 va considerata e qualche modello vivobarefoot
Ma prendendo spunto da quanto hai detto qua, non intendi dire che meno gomma hai e meno sforzi i tendini? O magari ho capito male io!!!!
Alternando le virrata, le mie vecchie ghost ormai scariche e con suola dura e la xodus ( su asfalto sono moolto rigide ) noto che con le ultime 2 faccio meno fatica e mi viene più naturale appoggiare di mesopiede rispetto le virrata con drop 0.
Ultima modifica di paoloxyx il 22 ott 2014, 12:31, modificato 1 volta in totale.
i tempi delle gare li lascio a chi si vuole vantare....
paoloxyx ha scritto:ieri sera 4km cercando di tenere sempre una posizione corretta e un appoggio solo di avampiede....
questa sera ho ancora male ai polpacci
Sbaglio io a stare troppo sulla punta? Se corro normale però le scarpe mi danno la sensazione di battere troppo sul tallone e non vorrei rischiare infortuni...
può essere che tu debba ritarare le sensazioni e migliorare il tono muscolare del polpaccio, ma correre in punta è sostanzialmente sbagliato, salvo rari casi. Devi atterrare con la parte centrale del piede e il tallone deve poggiarsi, dolcemente, in seconda istanza. Fai un altro esperimento: corri tranquillo avendo cura di tenere una frequenza alta (passo corto), di circa 180 passi al minuto (ti basterà contare i passi di un piede in un minuto, stai sui 90 circa) e di correre senza tensione e senza badare a come poggi. In questa maniera dovresti trovare un appoggio corretto. Mi raccomando a non incurvare il bacino all'indietro e a tenere i gomiti mediamente a circa 90° o poco più aperti.
Ho provato a fare come mi hai suggerito! i passi ho provato a contarli ma sto mediamente sui 80 al minuto, però è vero, già accorciando il passo cambia l'appoggio... Non ho ben capito a cosa ti riferisci a non incurvare il bacino, io tento di tenere la schiena più allineata possibile contraendo leggermente gli addominali
Comunque sono riuscito a fare 5km senza avere i polpacci indolenziti ( tranne alla fine )
i tempi delle gare li lascio a chi si vuole vantare....
ubald ha scritto:
può essere che tu debba ritarare le sensazioni e migliorare il tono muscolare del polpaccio, ma correre in punta è sostanzialmente sbagliato, salvo rari casi. Devi atterrare con la parte centrale del piede e il tallone deve poggiarsi, dolcemente, in seconda istanza. Fai un altro esperimento: corri tranquillo avendo cura di tenere una frequenza alta (passo corto), di circa 180 passi al minuto (ti basterà contare i passi di un piede in un minuto, stai sui 90 circa) e di correre senza tensione e senza badare a come poggi. In questa maniera dovresti trovare un appoggio corretto. Mi raccomando a non incurvare il bacino all'indietro e a tenere i gomiti mediamente a circa 90° o poco più aperti.
Ho provato a fare come mi hai suggerito! i passi ho provato a contarli ma sto mediamente sui 80 al minuto, però è vero, già accorciando il passo cambia l'appoggio... Non ho ben capito a cosa ti riferisci a non incurvare il bacino, io tento di tenere la schiena più allineata possibile contraendo leggermente gli addominali
Comunque sono riuscito a fare 5km senza avere i polpacci indolenziti ( tranne alla fine )
allora, 80 sono ancora molto, molto pochi, salvo che non andassi a meno del tuo passo di lento (oppure hai gambe molto lunghe?). Quindi se già sei migliorato, partivi da una corsa molto poco elastica e forse anche troppo balzellata. L'importante è che hai sentito migliorare l'appoggio e che ora ci lavori!
@ubald con 80 penso si riferisse solo ad un piede come gli avevi suggerito di provare a fare in un post precedente. Quindi in realtà siamo a 160 circa che è un buon inizio... giusto @paoloxyx ?
Esatto. È una frequenza bassa in cui di solito si nota una corsa pesante e balzellata, molto dispendiosa sia per l'inutile spinta in alto che per il mancato sfruttamento dell'energia elastica che si accumula nei muscoli. Cmq niente su cui non si possa lavorare.
si, sono alto 1,80 e ho le gambe lunghe.
In effetti mi sembrava di salterellare un po'
Ho tenuto un passo veloce, sui 4'10'' al km e i bpm sui 155-160
se vado più piano sui 5'00" di passi ne faccio si e no 45-50.....
i tempi delle gare li lascio a chi si vuole vantare....
Io sono lievemente brevilineo (quindi estremo opposto) e viaggio a circa 90 passi al lento e da 95 a 105 nei veloci.
Continua a far pratica e potrai ritenerti soddisfatto quando passerai gli 85 passi al minuto nei lenti o poco più. Cmq questa qui di accorciare la falcata è forse una delle tecniche migliori per lavorare sull'appoggio (che è sempre conseguenziale al lavoro del bacino e alla frequenza, quindi ci si può lavorare proficuamente in maniera indiretta e non preoccupandosi di correre sulle punte) e salvare la vita alle nostre ginocchia ed alla fascia lata