ChiRunning, la prima volta

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lele 71
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da lele 71 »

Vorrei segnalare 2 cose che mi e' capitato di leggere proprio in questi giorni.

Su runner's world di luglio nella posta un lettore domanda informazioni sul chirunning, la risposta, abbastanza sintetica parla della postura e poi afferma che "in pratica e' l'atteggiamento della maggior parte dei runners che corrono a velocita' sostenute ma che nel chirunning viene proposto anche ai ritmi bassi".

Sulla stessa rivista c'e' anche un articolo sulla scelta delle scarpe ed una breve descrizione delle 3 tipologie di appoggio: tallone, pianta (chirunning), avampiede. Riassumo anche qui brevemente:
- tallone: 75% dei runner - gamba ammortizza, polpaccio spinge
- pianta: 24% dei runner - rullata ridotta che riduce l'impatto sulle gambe aiuta a prevenire infortuni
- punta: 1% dei runner - tempo di appoggio ridottissimo ma possibili problemi a polpacci e tendini d'achille
NB le percentuali si riferiscono a runner di livello amatoriale.

Altra rivista, altra citazione, stavolta si tratta del bimestrale "triathlon" del mese di maggio/giugno.
L'autore dell'articolo Emiliano Agnello (preparatore atletico) affronta il tema del mal di schiena, l'articolo verte sul fatto di mantenere una corretta postura per prevenire il mal di schiena, cosa possibile solo dopo aver rinforzato adeguatamente la zona lombare/addominale. Nella corretta postura il mento "guarda in avanti". Viene pero' sottolineato che spesso un errore tipico e' quello di correre "impettiti" (o "alla Cannavaro", sempre a detta dell'autore...), questo aggiunge stress alla schiena perche' rimane inarcata (la colonna come sappiamo non e' dritta ma ha 2 curvature verso l'interno ed una verso l'esterno, lordosi lombare e cervicale e cifosi dorsale) provocando dolori. Inoltre a livello dinamico questa corsa fa rimanere sullo stesso punto costringendoci a rimbalzare cosa poco redditizia, bisogna sempre essere protesi in avanti anche per sfruttare la forza di gravita' che ci porta ad allungare il passo.

Secondo me c'e' poco altro da aggiungere... :wink:
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Calogero
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da Calogero »

lele 71 ha scritto:Vorrei segnalare 2 cose che mi e' capitato di leggere proprio in questi giorni.

Su runner's world di luglio nella posta un lettore domanda informazioni sul chirunning, la risposta, abbastanza sintetica parla della postura e poi afferma che "in pratica e' l'atteggiamento della maggior parte dei runners che corrono a velocita' sostenute ma che nel chirunning viene proposto anche ai ritmi bassi".

Sulla stessa rivista c'e' anche un articolo sulla scelta delle scarpe ed una breve descrizione delle 3 tipologie di appoggio: tallone, pianta (chirunning), avampiede. Riassumo anche qui brevemente:
- tallone: 75% dei runner - gamba ammortizza, polpaccio spinge
- pianta: 24% dei runner - rullata ridotta che riduce l'impatto sulle gambe aiuta a prevenire infortuni
- punta: 1% dei runner - tempo di appoggio ridottissimo ma possibili problemi a polpacci e tendini d'achille
NB le percentuali si riferiscono a runner di livello amatoriale.

Altra rivista, altra citazione, stavolta si tratta del bimestrale "triathlon" del mese di maggio/giugno.
L'autore dell'articolo Emiliano Agnello (preparatore atletico) affronta il tema del mal di schiena, l'articolo verte sul fatto di mantenere una corretta postura per prevenire il mal di schiena, cosa possibile solo dopo aver rinforzato adeguatamente la zona lombare/addominale. Nella corretta postura il mento "guarda in avanti". Viene pero' sottolineato che spesso un errore tipico e' quello di correre "impettiti" (o "alla Cannavaro", sempre a detta dell'autore...), questo aggiunge stress alla schiena perche' rimane inarcata (la colonna come sappiamo non e' dritta ma ha 2 curvature verso l'interno ed una verso l'esterno, lordosi lombare e cervicale e cifosi dorsale) provocando dolori. Inoltre a livello dinamico questa corsa fa rimanere sullo stesso punto costringendoci a rimbalzare cosa poco redditizia, bisogna sempre essere protesi in avanti anche per sfruttare la forza di gravita' che ci porta ad allungare il passo.

Secondo me c'e' poco altro da aggiungere... :wink:
Conclusione ? La corsa Chi è uguale alla normale (corretta) corsa da sempre praticata. :mrgreen:
lele 71
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da lele 71 »

Calogero ha scritto: Conclusione ? La corsa Chi è uguale alla normale (corretta) corsa da sempre praticata. :mrgreen:
Conclusione, secondo me ovviamente, e' che occorre lavorare seriamente sulla tecnica se vuoi diventare un podista.
Se bazzichi le amatoriali e negli ultimi tempi anche le fidal, avrai notato anche tu come la maggior parte delle persone corrano in modo tecnicamente molto approssimativo, il piu' delle volte siamo ai livelli di un cammino veloce.
nico83040
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da nico83040 »

Calogero ha scritto:
lele 71 ha scritto:Vorrei segnalare 2 cose che mi e' capitato di leggere proprio in questi giorni.

Su runner's world di luglio nella posta un lettore domanda informazioni sul chirunning, la risposta, abbastanza sintetica parla della postura e poi afferma che "in pratica e' l'atteggiamento della maggior parte dei runners che corrono a velocita' sostenute ma che nel chirunning viene proposto anche ai ritmi bassi".

Sulla stessa rivista c'e' anche un articolo sulla scelta delle scarpe ed una breve descrizione delle 3 tipologie di appoggio: tallone, pianta (chirunning), avampiede. Riassumo anche qui brevemente:
- tallone: 75% dei runner - gamba ammortizza, polpaccio spinge
- pianta: 24% dei runner - rullata ridotta che riduce l'impatto sulle gambe aiuta a prevenire infortuni
- punta: 1% dei runner - tempo di appoggio ridottissimo ma possibili problemi a polpacci e tendini d'achille
NB le percentuali si riferiscono a runner di livello amatoriale.

Altra rivista, altra citazione, stavolta si tratta del bimestrale "triathlon" del mese di maggio/giugno.
L'autore dell'articolo Emiliano Agnello (preparatore atletico) affronta il tema del mal di schiena, l'articolo verte sul fatto di mantenere una corretta postura per prevenire il mal di schiena, cosa possibile solo dopo aver rinforzato adeguatamente la zona lombare/addominale. Nella corretta postura il mento "guarda in avanti". Viene pero' sottolineato che spesso un errore tipico e' quello di correre "impettiti" (o "alla Cannavaro", sempre a detta dell'autore...), questo aggiunge stress alla schiena perche' rimane inarcata (la colonna come sappiamo non e' dritta ma ha 2 curvature verso l'interno ed una verso l'esterno, lordosi lombare e cervicale e cifosi dorsale) provocando dolori. Inoltre a livello dinamico questa corsa fa rimanere sullo stesso punto costringendoci a rimbalzare cosa poco redditizia, bisogna sempre essere protesi in avanti anche per sfruttare la forza di gravita' che ci porta ad allungare il passo.

Secondo me c'e' poco altro da aggiungere... :wink:
Conclusione ? La corsa Chi è uguale alla normale (corretta) corsa da sempre praticata. :mrgreen:
Il punto è che la corretta tecnica la usano pochissimi, a livello amatoriale.
Ovvio che nella corretta tecnica (ammesso che il Chi sia corretta :smoked: ) ci possono essere delle sfumature legate all'individualità del runner.

Aggiungo, non vorrei annoiarvi, un piccolo dato statistico, oggi, 3à uscita con il Chi, ho abbattutto un altro mio PB, sui 15 km (su percorso collinare) da 1h30'45'' a 1h26'04'' :yuppi: :yuppi:

Mi sorge un dubbio, non è che mia moglie mi sta mettendo qualche sostanza dopante nella pasta, a mia insaputa :nonzo:
Corro a fare il controllo antidoping :lol:
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adrian
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da adrian »

oggi ho voluto provare anche io....la speranza era quella di sollecitare meno la bandelletta che mi da fastidio...e qui' devo dire che è servito a poco :( piuttosto ho apprezzato con stupore il REALE E NOTEVOLE RISPARMIO DI ENERGIE muscolari..soprattutto i muscoli tibiali che sono il mio punto debole nn hanno prodotto un minimo di acido lattico! :shock: ...inoltre mi son trovato subito bene con la sensazione di piedi che rotolano e non impattano!
Ciaooo
nico83040
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da nico83040 »

Aggiornamento,
tutto bene, però......
si c'è un però, soffro i ritmi lenti, in quanto mi si induruscono i polpacci e mi tirano i tendini di achille. speriamo sia solo adattamento
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dario88
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da dario88 »

Mi sono deciso anche io a provare il chirunning con un certo "metodo".
Posso dire che le sensazioni sono state sicuramente migliori della prima volto che l'ho provato, trovato il corretto assetto non ho più avuto la sensazione di cadere in avanti. Mi sono reso conto che non ho mai corso impettito e che anche prima correvo leggermente proteso in avanti, la prima volta che ho usato il chi ho aumentato l'inclinazione ed era per questo che mi sbilanciavo.
In ogni caso mi sembra che funzioni solo nei ritmi lenti per recuperare un po' dopo lo sforzo di un ritmo veloce, i piedi che mulinano in quel modo personalmente mi fanno stancare ugualmente e mi sento come se stessi "girando a vuoto". Per quanto riguarda i polpacci e i tendini d'achille non ho avuto grossi problemi, però dopo una sola volta credo sia normale.

Risultato finale: non credo che userò il chirunning per correre, al massimo lo uso per il recupero delle ripetute o per le uscite lente con qualche mio amico.

NB: mi da la sensazione che le scarpe si consumino molto prima
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.

http://corroconmestesso.blogspot.com/
Gas
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da Gas »

dario88 ha scritto:
i piedi che mulinano in quel modo personalmente mi fanno stancare ugualmente
idem, per le scarpe sinceramente non saprei, visto che sono consigliate scarpe molto minimali in termini di suola, magari non prevede questo "problema"
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dario88
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da dario88 »

Gas ha scritto:
dario88 ha scritto:
i piedi che mulinano in quel modo personalmente mi fanno stancare ugualmente
idem, per le scarpe sinceramente non saprei, visto che sono consigliate scarpe molto minimali in termini di suola, magari non prevede questo "problema"
io uso delle saucony jazz 13 (scarpe meravigliose non solo a detta mia), sono leggere e il dislivello non sembra eccessivo però sono pur sempre delle A3 ammortizzate. Non andrò certo a comprare un paio di A2 piatte per provare il chirunning [-X
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lele 71
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Re: ChiRunning, la prima volta

Messaggio da lele 71 »

dario88 ha scritto:i piedi che mulinano in quel modo personalmente mi fanno stancare ugualmente e mi sento come se stessi "girando a vuoto"
La cadenza relativamente alta (sopra i 90ppm) serve per minimizzare il tempo di appoggio e conseguentemente ridurre il rischio di infortuni.
In linea di massima la falcata corta con cadenza alta implica un maggior impegno aerobico rispetto ad una falcata piu' lunga con cadenza piu' bassa che e' invece piu' muscolare.

A proposito di "girare a vuoto" hai mai provato a contare i ppm di qualsiasi elite di fondo/mezzofondo? Probabilmente c'e' una ragione... ;-)

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