"Siamo in prima linea nella lotta al doping e lo siamo con i fatti" spiega Giomi, "Abbiamo assoluta fiducia nel sistema, ma non siamo d'accordo in questo caso. C'è stata negligenza e superficialità da parte di molti atleti, ma il doping è ben altra cosa. A 9 mesi dalle Olimpiadi siamo finiti sul banco degli imputati e abbiamo il dovere di rispondere. Riteniamo ci sia stato un errore, vogliamo aiutare a fare chiarezza".
Al fianco degli atleti - Lo sfogo di Giomi continua: "Nessun rappresentante dell'atletica italiana è stato trovato positivo! Di cosa parliamo? Tutto quello che si è scatenato sul nostro mondo è assolutamente fuori luogo e inaccettabile". "La federazione difenderà lo stesso gli atleti perchè sono loro le vittime. L'atletica italiana è' viva più che mai, vogliamo mantenerla pulita, onesta e sana".
Anche secondo me i titoli di certi organi di informazione sono beceri e diffamatori, anche se a rigore di normative anti-doping, anche l'elusione di controlli o la irreperibilità è definito doping. Ma per la massa doping significa assumere sostanze, che è ben diverso da un mancato controllo (che può giustificarsi ed essere giustificabile ).
Trovo molto più corretto un titolo come quello di Sky Sport: Atletica leggera, chiesta la squalifica per 26 italiani La procura Antidoping chiede 2 anni di stop per eluso controllo. I provvedimenti sono stati decisi in seguito agli sviluppi dell'indagine condotta dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento. Tra i nomi anche azzurri di spicco come Giuseppe Gibilisco e Andrew Howe
pietrod ha scritto:secondo me la colpa è della federazione che ha gestito tutto malissimo.
al momento c'è solo il deferimento e un giornalismo italico che pur di far quattrini con i click o con le vendite dei giornali "ha sbattuto i mostri in prima pagina" in un paese "normale" per un casino del genere si sarebbe già dimessa mezza dirigenza della federazione sportiva
Io non lo vedo così scandaloso, il deferimento non è un avviso di garanzia vuol dire che, in presenza di prove, chi ha indagato "deferisce" ad organo
competente che si esprime sulla condanna.
l'avviso di garanzia in realtà è un atto per salvaguardare l'imputato, poiché lo mette al corrente che su di lui ci sono delle indagini preliminari (e quindi di difendersi)
ho letto che in federazione usano i fax... spero sia una "goliardata" di qualche bontempone...
PB
10k: 49'47" - 31/05/15 - Garmin ForeRUNner 10k Monza
HM: 1h52'09" - 13/09/15 - Mezza di Monza
M: 4h12'12" - 02/04/17 Milano Marathon
next: stop per trasloco
ritengo che quando per 3 volte a fila non ti presenti ad un controllo o ti rendi irreperibile è solo perché stai cercando di fare il furbo...
La difesa del presidente è una ovvia "difesa di ufficio" del sistema da parte di un suo rappresentante; anche se a mio avviso scarsamente condivisibile.
Ai fini del regolamento l'elusione dei controlli rientra nei casi di doping come anche l'assunzione di sostanze vietate; pertanto fare distinguo per i casi di elusione e non parlare di presunto caso di doping sarebbe cattivo giornalismo, almeno se rispettiamo quanto prescritto da regolamento.
Take pride in how far you've come.
Have faith in how far you can go.
But don't forget to enjoy the journey.
PB:
21,097 1:30:45 (Allenamento)
42,195 3:19:10 (Verona, 17/11/24)
STRAVA: https://www.strava.com/athletes/25053022
Dal profilo FB di Silvia Salis (lancio del martello, oro giochi mediterraneo)
Innanzitutto ci tengo profondamente a precisare che quella di cui vengo accusata non è una vicenda di doping ma di problemi di ricezione della reperibilità da parte del sistema Whereabout, con il quale il Coni monitora lo spostamento di ogni atleta. Chi mi conosce sa che in 15 anni di carriera mi son sempre battuta contro il doping e contro chi ha sporcato il nostro sport, prendendo anche parte a campagne di sensibilizzazione tra i giovani.
Per quello che riguarda l'accusa, l'unica cosa che mi sento di dire è che il sistema aveva falle tecniche. Fino a qualche anno fa il sistema era cartaceo: la Fidal mediava i nostri rapporti con il coni, noi mandavamo reperibilità via fax (nel 2011!!) e loro la comunicavano al Coni. Sono in possesso di documenti email provenienti dalla Fidal nei quali io, sorpresa che non avessero ricevuto la reperibilità, chiedevo spiegazioni. La giustificazione (che ancora conservo) è stata data al malfunzionamento del fax che è durata qualche giorno nell'inverno tra il 2010 ed il 2011. Basterebbe solo questo per spiegare in che situazione fosse lo stato della comunicazione della reperibilità all'epoca. Successivamente dal fax si passò ad una piattaforma informatica, che presentò da subito problemi di funzionamento: anche in questo caso ho prodotto documenti riguardo all''immissione della password ed alla generazione calendario. Vi faccio un esempio: a Londra appena arrivata mi ero registrata al villaggio olimpico, ma il responsabile sanitario del Coni, mi disse che non risultavo al villaggio. Insistendo sul sistema, aiutata dai sanitari Fidal, sono riuscita ad aggiornarlo, ma è un altro esempio eclatante per capire cosa è successo. Oltretutto, nel caso ci siano inadempimenti, mancate comunicazioni di reperibilità o mancati controlli, la procura è tenuta a mandare all'atleta una raccomandata con ricevuta di ritorno che rappresenta un'ammonizione, ed alla terza scattano le sanzioni. Nella mia vita non ho mai ricevuto ammonizioni riguardo alla mancata comunicazione reperibilità, la mia unica ammonizione ricevuta è stata nell'estate 2014 per un supposto mancato controllo. Ho fatto subito ricorso producendo documenti e dimostrando la negligenza delle altre parti in questione nel reperirmi, e il ricorso l'ho vinto: questo rappresenta il mio unico contatto con la Procura Antidoping in 15 anni di nazionale. Posso parlare solo per me perché conosco la mia situazione, ma nei corridoi della procura ho potuto riscontrare nei giorni delle audizioni di altri atleti che il mio era un sentimento comune di grande frustrazione per esser stati coinvolti in un malfunzionamento delle strutture e dei sistemi preposti. Certa che la vicenda sarà risolta positivamente per me, ribadisco la mia assoluta estraneità a quello di cui sono accusata e confido nel buonsenso della giustizia sportiva, augurandomi che in futuro vicende del genere non accadano più, specie in un periodo molto buio per l'atletica leggera.
Oscar78 ha scritto:A me viene il dubbio che se nel 2015 la federazione non pensa di modificare il sistema preistorico e macchinoso (fax, comunicazione e contro comunicazioni sugli spostamenti ecc.) qualche motivazione ci sia.
Polverone con molti atleti indagati per elusione controlli---->tutti che criticano il sistema sulla base del quale vengono indagati------> alla fine in mezzo a tanti puliti che vengono risucchiati nel tritacarne qualcuno non proprio lindo che grazie a questo se la sfanga ho paura che ci sia
Questo l'ho pensato anxhe io
Sicuramente tra i 26 1 o 2 non puliti ci sono
Intanto la incerti piange su fb e il marito scaini minaccia di denunziare per diffamazione
Io credo che gente come kirani james o usain bolt o ancora christian tayolr siano puliti
Se fai 18.21 di triplo o 43.74 sui 400 hai voglia di controlli su controlli
I puliti ci sono e sono ancora molti fortunatamente
Se ciò che dice la Salis corrisponde al vero (e pare sincera), allora sarebbe molto diverso.
Da quello che avevo capito, le mancate presenze ai controlli sembravano accertate e, invece, potrebbe essere una questione di burocrazia insulsa che potrebbe aver portato parecchi atleti ad essere accusati ingiustamente!
Ciò non toglie che, nel caos totale, qualcuno potrebbe averne approfittato per fare il furbo e farla franca ancora più facilmente...
Tuttavia, se fosse accertato che la causa del clamore mediatico è d imputare ad un sistema di comunicazione medievale, l'unica cosa seria da fare è chiedere la testa dei vertici del CONI e di FIDAL per la figura di merda che stanno facendo fare a tutto il movimento sportivo italiano!
Non importa quanto lentamente si va, finché non ti fermi Confucio
PB:
10k: 54:16 (DeejayTen Milano 13/10/2019)
21k: 1:58:35 (La Mezza di Torino 18/03/2018)
Wings For Life World Run: 17,25km (Milano 06/05/2017)
Praticamente, nella mia ignoranza da zero, posso ipotizzare che la Fidal nel 2011 (! -il punto esclamativo lo mette la Salis) si affidasse al cosiddetto "whereabout" a un Fax, poi il sistema è stato migliorato ma non era perfetto, e lasciava ampi margini di errore per cui gli atleti non ricevevano le notifiche di controllo antidoping... per cui ognuno faceva come gli pareva (vedi caso Schwarzer),
la Fidal nonostante il cambio di presidenza, non cambia niente e dei controlli antidoping se ne frega altamente...
...arriva la Procura di Bolzano e di fronte al dubbio "ci sono o ci fanno", manda gli avvisi.
Sapevo di vivere nella repubblica delle banane ma in alcuni casi, mi illudevo non a certi livelli ...
ecco zero, il funzionamento del whereabout l'avevo già letto, ora io non ho ne le carte ne sono nessuno per dire che la salis si inventi tutto, anche perchè credo che sia facilmente dimostrabile se lei abbia detto cavolate o meno e sinceramente io le credo semplicemente perchè tutti sappiamo cosa sia la burocrazia italiana
poi che ci sia qualcuno che ne abbia approfittato sono altrettanto certo, ma da qui a dire che praticamente quasi tutti gli atleti della nazionale sono dopati per quello che dice il regolamento (perchè per la gente comune doping=siringhe) per me ce ne passa
e ha ragione il presidente fidal quando dice che se per casi la stragrande maggioranza dei 26 verrà considerata innocente perchè è stato "solo" un problema burocratico faranno si e no mezzo trafiletto e la notizia sarà data in 27° piano, ma quello è un problema del giornalismo (????) italiota
e sono d'accordo che qualche testa li ai vertici debba cadere perchè quello che è accaduto in quel biennio è assurdo, ma non accadrà perchè siamo in italia