In Ginevra inizia ad affiorare la parte competitiva, lo dimostra il fatto che mi dice mentre si mette a togliermi dai pantaloni alcune piante che bucano e che sono rimaste attaccate ai vestiti, "ti pulisco io te guarda il percorso migliore per la prossima lanterna" devo confessare che anche in me sta salendo la vena agonistica, fino a questo momento sono riuscito a leggere perfettamente la mappa a parte un errore, abbiamo sempre inquadrato il bersaglio a colpo sicuro... così partiamo alla caccia del nuovo bersaglio, passo passo indico quello che dobbiamo fare, arriviamo ad un bivio giriamo a destra e via, dopo 500 metri indico un sentiero a sinistra lo prendiamo, ma sono 200/300 metri che Ginevra continua a ripetere "ma non mi torna monumenti qui non ci sono" e senza volerlo mi insinua il tarlo del dubbio, così quando mi dice ma la lanterna doveva essere vicina non può essere qui abbiamo sbagliato, finisco col farmi convincere che ho sbagliato qualcosa così torniamo sui nostri passi e proseguiamo cercando di arrivare alla lanterna dall'altro sentiero, il sentiero scende veloce dopo un po' su una curva mi fermo vedo dietro una fila di alberi che ostruiscono il passaggio un sentiero, sono sicuro è questo così dico alla mia compagna che dobbiamo prendere questa deviazione, lei continua a dirmi che non le torna, io insisto e la convinco a seguirmi, dopo qualche centinaia di metri ecco che finalmente si ricorda che 300 metri più avanti c'è un monolito di pietra e che probabilmente è quello il punto che sulla cartina viene indicato come monumento, si eccita della caccia aumenta il suo ritmo si vede che è un atleta abituata alle alte velocità. Dopo pochi minuti ecco il monolito e la lanterna mentre raccogliamo i punti noto che proprio alle spalle del monolito c'è un sentiero e che si tratta proprio di quello che avevamo preso prima e che mi sono fatto convincere ad abbandonare, allungando e perdendo tempo utile. Va beh! abbiamo comunque un margine notevole di tempo sono passate 2h30 siamo andati veramente forte. ora non resta che tornare indietro di 500 metri e prendere il sentiero in discesa poco dopo arriveremo ad un triplo incrocio e dovremo prendere il secondo a sinistra, per poi scendere nella gola e prendere la lanterna posta vicino ad una piccola cascata. Ginevra conosce questi luoghi perché sua mamma è di queste parti e quindi inizia a descrivere i territorio, questo purtroppo sarà il nostro problema di base, perché si porrà delle domande che finiranno per confondermi nella lettura della mappa (gli errori sono però miei sia chiaro) arrivato al famoso triplo incrocio prendiamo quello che dovrebbe essere secondo sentiero ma c'è qualcosa che non mi torna la mappa mostra aspetti diversi, purtroppo ci troviamo al limitare della cartina e quindi manca alla visuale tutta la parte destra del territorio. Ma sono sicuro che non è questo il sentiero da prendere, così dopo 100 metri torniamo indietro, Ginevra butta un occhio alla mappa ed è sicura che sia il primo sentiero che troviamo nel tornare indietro, sinceramente non sono certo di questo aspetto, ma lei è sicura cominciamo a correre ed effettivamente gli incroci tornano abbastanza, lei riconosce il paesino, questo aspetto convince anche me di essere sulla strada giusta, poi lei inizia a dire ma qui cascate non ce ne sono non ci sono corsi d'acqua... ci fermiamo iniziamo a girare a vuoto effettivamente non ci sono dei punti di rifermento chiari, torniamo indietro iniziamo a cercare non troviamo nulla, passa una macchina chiedo se in zona c'è un corso d'acqua, mi dicono di no, iniziamo a tornare indietro, chiedo ad un contadino se c'è una cascata, lui inizia a voler dare consigli sulla mappa dove non ci sono scritte dura fatica a capire dove siamo sulla carta e mi confonde ulteriormente, una semplice domanda si trasforma in un aumento di confusione, Ginevra morde il freno scalpita vuol ripartire, ad un certo punto il contadino ci parla di una cascata così facciamo per prendere quella direzione che per certi aspetti è corretta, ma non mi torna è troppo lontana, così dopo 200m mi fermo dico alla Gine guarda che lui intendeva la cascata dove ho fatto la foto due anni fa e che è molto molto più lontana della nostra, io vorrei tornare al punto noto, lei pensa che finiremo per perdere troppo tempo, mali estremi estremi rimedi così prendo il cellulare e chiamo Giacomo dei Ituscania che tra l'altro è il topografo, come mi telefona gli faccio alcune domande in merito alla posizione della lanterna, lui conferma che si trova vicino ad un borgo come fa il nome Ginevra mi conferma che si tratta del corso d'acqua che diceva lei, e che siamo lontanissimi. Così ritorniamo sui nostri passi dopo poco siamo nuovamente all'incrocio dove avevamo sbagliato strada sono sicuro che dobbiamo ripartire da li ed infatti prendendo il primo sentiero dopo 20m devia creando il famoso secondo sentiero che avremmo dovuto prendere prima (la cartina non era precisa) ma se non mi facevo prendere dalla foga della Gine e facevo i miei ragionamenti, non avremmo perso 40' per nulla, il sentiero scende rapido, opto per un taglio deciso per i campi e finalmente siamo nella gola, poco dopo ecco la cascata ed la nostra lanterna
Siamo ancora in linea per fare un ottimo punteggio, l'idea a questo punto è di prendere le prossime due lanterne da 80 e 90 punti e poi riprendere la strada verso l'arrivo, ripiegando su tre lanterne che avevamo lasciato come alternativa al primo giro ideale.
Qui con ginevra non ci troviamo d'accordo sulla strada da prendere, io vorrei tornare indietro di 300 metri ed andare in verticale verso la lanterna 89, lei mi dice scusa proseguiamo di qua poi prendiamo questa deviazione e ci arriviamo da sopra, non è sicuramente la strada più breve ma essendo tutta strada potremo tenere un ritmo più alto, così le dico ok e partiamo ma nella corsa siamo più veloci del dovuto, tanto che rispetto ai miei riferimenti siamo avanti di circa 300/400 metri rispetto al punto che sto guardando sulla cartina, ci fermiamo il sentiero non torna, torniamo indietro e prendiamo la deviazione che aveva detto pochi minuti prima ginevra questa volta ha ragione, purtroppo la mappa essendo sempre sul limitare del percorso non è precisissima certi passaggi sono tornano altri si, il tempo passa ginevra ha paura di essere squalificata, inizia a volersi riavvicinare, così mi arrendo e decidiamo di tornare indietro, lei conosce una strada che ci porterà velocemente a troghi, così scendiamo alle spalle del castello passando per il sentiero che avrei voluto fare in salita, riprendiamo il percorso fatto in precedenza e torniamo sui nostri passi, Ginevra alza il ritmo, io sono un po' sulle corde a livello muscolare perché è solo un mese che mi alleno decentemente ed abbiamo già fatto 25km. Vederla salire su per i campi è uno spettacolo una vera guerriera, il taglio fatto è ottimo ci porta sul sentiero avendo accorciato di circa 1km rispetto alla dicesa, qui la mia compagna accelera l'andatura mi prende 20/30 metri ma non sono certo il tipo da farmi staccare, appena ripreso un po' si energie forzo l'andatura e la riprendo quindi iniziamo a prendere un buon passo, non guardo la cartina non ha senso lei conosce la strada e fa l'andatura, dopo 3/4 km riconosco la zona, prendo io in mano le redini del gioco, le faccio fare un paio di tagli, lei continua a ripetere che siamo in ritardo io so che in 10 minuti saremo all'arrivo, ho voglia di andare a prendere la lanterna 47, almeno la soddisfazione di prendere un'altra me la voglio togliere, arriviamo all'incrocio dove abbiamo preso la prima lanterna, basta prendere quel sentiero andare avanti 2 km e tornare abbiamo 55' tutto il tempo di questo mondo, lei non è sicura, se poi non la troviamo continua a ripetere è chiaro mette in dubbio la mia capacità di leggere la mappa, non ho voglia di discutere le dico beh! si siamo al limite se andiamo a prendere questa (non è assolutamente vero) così partiamo in direzione arrivo, dopo 5' tagliamo il traguardo... abbiamo totalizzato 300 punti nulla... 300 punti fatti in 2 h avevamo il passo dei vincitori, tutto fino a quel momento era andato bene, fino a quando non ho commesso l'errore di far prendere le decisioni alla Ginevra, è chiaro siamo una coppia e le decisioni si prendono insieme ma dovevo impormi per la maggior esperienza in queste gare, fare quello che dovevo fare c'è un dubbio si torna al punto noto e si riparte, avremmo recuperato velocemente gli errori fatti. Oramai è andata così la colpa è mia punto e basta...
beviamoci su un birrino e via
la sua delusione è palese a mio modo di vedere
mamma che faccia ad ebete
Ultima chicca... tanto per far capire quanto era freddo
Al prossimo racconto...
