sarah13 ha scritto:Eccomi qui...
Come primissima cosa, vorrei dire un grazie mega ultra gigantesco a Ventilitri... Correre in sua compagnia ed insieme alla signora Maria è stata una cosa troppo troppo bella, questa maratona non la dimenticherò mai grazie a loro!
Come seconda cosa, voglio fare una valanga di complimenti a Ventilitri e Roby per il loro STUPENDO esordio!
Ultima cosa prima di parlare della gara in sé... Ragazzi, più incontro forumendoli e più mi convinco che questo forum non è normale: siete tutti delle persone fantastiche! A Carpi ho conosciuto persone geniali!
Ora veniamo al sodo...
Praticamente la mia gara è stata una lunga attesa. All'inizio ho aspettato con ansia il pacemaker delle 3:30 (che poi non ho mai incontrato

), nei primi tre km ogni tanto mi giravo 'prima o poi dovrà pure arrivare' pensavo, ed invece non arrivava mai... poi mi sono detta: 'arriveranno Lelegary e Roby', ma niente... Ad un tratto però sento una voce amica che mi chiama, sarà il mio indimenticabile compagno di avventura, mi giro e tutto mi aspetto tranne che incontrare Ventilitri che mi aveva sorpassato nel primo km... Mi informa che sto andando troppo veloce, mi accosto al suo fianco. Parlucchiamo un po', mi dice di una signora lì vicino che secondo lui sarebbe bene seguire...
In me in quel momento scatta qualcosa. A Carpi non ci sono arrivata nelle migliori condizioni fisiche, dolori sulla pianta del piede destro, ciclo (sorpresa sorpresa con ben 3 giorni di anticipo!), morale un po' sotto alle scarpe, pensieri sulla mia predisposizione a correre sulle lunghe distanze... insomma un catorcio ambulante che alla partenza si è chiesta che cosa ci stava facendo lì... Quello che mi scatta in testa è questo: segui Ventilitri e la Signora fin quando puoi, tanto prima o poi la crisi arriverà comunque... Ed ecco che inizia la mia terza attesa: dopo pacemaker, dopo Lelegary e Roby, ora aspetto la crisi... tanto quella arriva!
Seguendo quel matto di Ventilitri, arrivo alla mezza (1:40'... sulla mia tabella di marcia ci sarei dovuta arrivare ben 9minuti dopo...) con soli 4minuti di ritardo sul mio PB... una FOLLIA! Ma io continuo così, sto bene, oddio bene bene non sto, diciamo relativamente bene: il piede chiede pietà, la pancia e i reni mi stanno praticamente bestemmiando dietro dalla partenza, ho un leggero fastidio al polpaccio sinistro però adotto la tecnica della negazione, ovvero il dolore non esiste!
Dopo la mezza, colpa alcuni cavalcavia, colpa forse un po' di stanchezza il nostro trio rallenta... il rallentamento lo percepisco e tento perfino un allungo verso il 26°km ma mi rendo conto che è troppo presto... rallento e decido di rimanere in compagnia dei miei preziosissimi compagni di viaggio... Mi rendo anche conto che sto ancora aspettando la crisi... già... la crisi, quella ora arriva... comincio a prepararmi, mi travolgerà in maniera assassina, al 32° massimo vedrò i miei amici sparire lontani metri davanti a me e mi ritroverò sola in mezzo alla campagna modenese...
Passa il 30°, 2:24... impossibile non pensare al mio 2:56' a Lugano di due settimane prima ma oggi sto scrivendo un'altra storia e questa di sicuro mi piace molto ma molto di più

Mancano 12km... un'eternità se vista in quest'ottica, nella mia mente la spezzo: ci sono ancora 5km di attesa poi al 35° lascio andare le gambe... cacchio, le sento trepidare dalla partenza, tra poco arriva il loro momento!
Oltre al 35° aspetto ancora anche la crisi... 31, 32, 33, 34... ancora niente... le gambe sì si stanno indurendo ma niente in confronto alla crisi vissuta a Roma... 35°km beh, ora di lasciare andare le gambe non se ne parla proprio... non sono più così arzille e tutto ad un tratto il mio piede destro comincia a muoversi in maniera automatica, uno scatto strano poco dopo averlo sollevato da terra... 'questo è un crampo in arrivo' penso... avverto Ventilitri: "tu vai io mi devo fermare un attimo", cammino un po', prendo il mio primo gel (primo gel??? ieri non ho praticamente mangiato niente: 3 pezzi di banana e 4 di mela... quando Ventilitri mi vedeva sparire era per prendere da mangiare e non per bere, o meglio non solo per bere... questa maratona mi ha insegnato a mangiare correndo, non volendo perdere troppo terreno nei confronti dei miei compagni di avventura, mentre mangiavo correvo... poi allungo per riprenderli), prego che non mi dia noia all'intestino e riparto. ODDIO LE GAMBE! Tecnica della negazione: IL DOLORE NON ESISTE... e si continua... duro, duro ma si continua a correre... Riprendo Ventilitri... Riprendo la Signora Maria... e mi avvicino piano piano al traguardo... per la prima volta da quando corro, non ho fatto lo sprint finale... è il momento che preferisco... è il momento che aspetto con ansia sin dai primi passi... ma questa maratona è stata una lunga attesa di cose che poi non sono mai arrivate... decido di rimandare anche lo sprint, mi godo il momento e passo sotto allo striscione dell'arrivo in 3:23'56''
The end...
