Quale minimalista per cominciare (thread 2)
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d1ego
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Concordo con jollyroger. Non è il drop della scarpa che ti fa cambiare il modo di correre ma il lavoro che fai tu. Maggiore è la propriocezione che hai e meglio ti viene la transizione.
Secondo me altra, topo, hoka... Vanno tutte bene DOPO che hai "corso" un po' scalzo o con le fivefingers.
Secondo me altra, topo, hoka... Vanno tutte bene DOPO che hai "corso" un po' scalzo o con le fivefingers.
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Ok, ho capito il concetto della pianta larga, il discorso è che vengo dal tennis/calcio dove la scarpa deve essere stretta per i continui cambi di direzionelost_highway ha scritto:la pianta larga non è fatta per adattarsi al piede, che resta ben saldo per come sono costruite, ma solo per agevolare il movimento delle dita, così che contribuiscano sia ad assorbire l'impatto che a spingere. L'unico problema di scarpe di questo tipo è che poi è difficile tornare indietro: per me la transizione è avvenuta negli ultimi 4 mesi (prima ero sceso con Free e Kinvara, ma non vedevo l'ora di smetterle), e ormai per la vita di tutti i giorni uso quasi solo Vivobarefoot (i miei piedi e la mia postura ne sono felicissimi, le ginocchia ancora di più perché prima a volte arrivavo a casa a fine giornata che quasi non riuscivo a fare le scale).
Invece ti chiedo come fai ad usare le Vivobarefoot nella vita di tutti i giorni, mi spiego meglio: un conto è la corsa dove puoi , se sei capace , appoggiare di avampiede, mentre nella camminata appoggi comunque sempre di tallone, per cui non capisco il senso di queste scarpe nel camminare
c'è qualche catena che le ha un po' tutte da provare? topo, altra, nike, saucony, e le altre consigliatelost_highway ha scritto: Se hai tempo e possibilità di raggiungere un negozio che abbia ampia scelta, la cosa migliore sarebbe comunque prenderti del tempo per provarle. Non potrai avere risposte su come ti ci troverai sula lunga distanza, ma è fondamentale che siano anche comode e soprattutto che il numero sia giusto (cosa che in quest'ambito può essere difficile azzeccare anche dopo anni di fedeltà a un brand).
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Infatti quando il fisioterapista mi ha detto di correre scalzo sul tapis roulant, calcolando il male alle ginocchia, ero scettico, poi invece mi sono stupito vedendomi riuscire a correre senza appoggiare il tallone, era una sensazione bellissimasottobosco ha scritto: A questo punto ho provato un po' tutte le scarpe minimal e natural : fivefingers, merrell, vivobarefoot, alla fine ho scelto le Topo, solo perché le fivefingers non avevano il numero adatto all mio piede.
Come hai provato tu sul tapis roulant, se il piede non è rigido, appoggerà naturalmente senza toccare con il tallone (che bacia il terreno solo prima di staccare il piede).
dovevo però correggere accorciando il passo e aumentando la frequenza di passi
Comunque dicevi che hai scelto le topo per questione di taglia, ma rispetto alle fivefingers non hanno molta più gomma sotto? Sembrerebbero molto diverse, a parte il drop zero
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
quello che diceva Bully ieri...dovrei provare con qualche scarpa, spero che il passaggio sia abbastanza facileJollyroger ha scritto:Solo un piccolo intervento, magari stupido: non è la scarpa, o meglio il drop della scarpa, che ti fa cambiare il modo di appoggiare il piede a terra.
O meglio, anche, ma non è automatico: non è che metto la scarpa drop 0 e "magicamente" non tallono più.
Io uso le Fivefingers da quasi due anni, ed è un continuo lavoro mentale: bisogna concentrarsi sul gesto, sulla tecnica (che va cambiata, non dico stravolta, ma di sicuro cambiata), sulla postura (come sopra), eccetera eccetera.
La scarpa è solo un mezzo, non il fine, passatemi la battuta.
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
le ST sbaglio o sono solo da 16 mm di gomma? da 13 non le ho viste sul sito...e non capisco se è tanto o poco di gommasottobosco ha scritto:Marco, le Topo fa modelli con drop 0, 3, 5mm.
Il ho preso le ST con drop 0,e 16 o 13mm di gomma, quanto basta per eliminare qualche asperità, ma molto flessibili.
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Sono mesi che alleno la propriocezione con tavolette della Schiavi, tappetini propriocettivi ecc eccd1ego ha scritto:Concordo con jollyroger. Non è il drop della scarpa che ti fa cambiare il modo di correre ma il lavoro che fai tu. Maggiore è la propriocezione che hai e meglio ti viene la transizione.
Secondo me altra, topo, hoka... Vanno tutte bene DOPO che hai "corso" un po' scalzo o con le fivefingers.
Siccome ora come ora sto facendo ancora esercizi di rinforzo/riabilitazione e non corro, a giugno vado al mare x due settimane, potrei cominciare lì correndo scalzo sul bagnasciuga
o potrei cominciare correndo in palestra sul tapis roulant scalzo
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yatahaze
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Aggiungo una variabile alla questione: ci sono scarpe di questo tipo adatte a chi è pronatore? Avevo fatto una visita da un podologo e mi ha dato dei plantari che sostengono l'arco plantare, mi chiedo se dovrei comunque usarli con queste scarpe o no, o se alcuni modelli hanno già un rinforzo plantare
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sottobosco
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Un po di risposte sparse :
- Le Topo st hanno drop 0 e 16m di suola (il 13 era l'alternativa perché non mi ricordavo con precisione).
- Ho scelto topo perché purtroppo con le fivefingers devo trovare la taglia precisa sul piede, senza spazi, e nel mio caso sarebbe servita la mezza misura, che non fanno.
Mi sono trovato molto bene con le fivefingers, forse essendo più estreme avrei avuto un periodo di transizione più lungo rispetto alle topo.
- sono pronatore anche io, ma l'effetto pronazione si accentua se talloni, mentre se appoggio di avampiede non ha senso parlarne.
- accorciare il passo è aumentare la cadenza sono processi che rientrano nella tecnica corretta di corsa, che è agevolata con scarpe flessibili, ma va aiutata almeno mentalmente finché il gesto diventa automatico.
Pensare di essere tirati da un filo legato all'ombelico mi aiuta, senza esasperare il gesto.
Mi aiuta anche concentrarmi sulla tecnica del "pose running" (ho letto il libro) ovvero, banalizzando, lasciar cadere in avanti il corpo, lasciando ai piedi il lavoro di sostegno e non di spinta.
Per quanto ne so io, la classifica in ordine di suola la scriverei così :
Hoka molta suola, mai provate
Nike parecchia suola, mai Provate
Merrell bare access un po' troppa suola, le avrei volute più flessibili
Altra, Topo dipende dai modelli, poca suola, buona flessibilità
Merrell vapor glove, vivobarefoot nessuna suola, estremamente flessibili
Five fingers nessuna suola, dita separate, estremamente flessibili
Attilio
- Le Topo st hanno drop 0 e 16m di suola (il 13 era l'alternativa perché non mi ricordavo con precisione).
- Ho scelto topo perché purtroppo con le fivefingers devo trovare la taglia precisa sul piede, senza spazi, e nel mio caso sarebbe servita la mezza misura, che non fanno.
Mi sono trovato molto bene con le fivefingers, forse essendo più estreme avrei avuto un periodo di transizione più lungo rispetto alle topo.
- sono pronatore anche io, ma l'effetto pronazione si accentua se talloni, mentre se appoggio di avampiede non ha senso parlarne.
- accorciare il passo è aumentare la cadenza sono processi che rientrano nella tecnica corretta di corsa, che è agevolata con scarpe flessibili, ma va aiutata almeno mentalmente finché il gesto diventa automatico.
Pensare di essere tirati da un filo legato all'ombelico mi aiuta, senza esasperare il gesto.
Mi aiuta anche concentrarmi sulla tecnica del "pose running" (ho letto il libro) ovvero, banalizzando, lasciar cadere in avanti il corpo, lasciando ai piedi il lavoro di sostegno e non di spinta.
Per quanto ne so io, la classifica in ordine di suola la scriverei così :
Hoka molta suola, mai provate
Nike parecchia suola, mai Provate
Merrell bare access un po' troppa suola, le avrei volute più flessibili
Altra, Topo dipende dai modelli, poca suola, buona flessibilità
Merrell vapor glove, vivobarefoot nessuna suola, estremamente flessibili
Five fingers nessuna suola, dita separate, estremamente flessibili
Attilio
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lost_highway
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
@yatahaze
Di catene non ne conosco e le frequento poco, ma ho visto che nella zona dove vivo io (Treviso, Venezia, ...) alcuni negozi hanno Altra e Five Fingers oltre a Saucony, Nike ecc.
Le Vivobarefoot le avevo scelte per lavorare sulla postura e per avere una pianta più larga, ma nell'uso quotidiano hanno portato molti più benefici di quanto mi aspettassi. All'inizio ho sofferto (poco) per una maggiore sollecitazione alle articolazioni, (di più) per dolori al polpaccio e (relativamente) perché mi sembrava di "ciabattare" mentre camminavo. È vero che per camminare si appoggia di tallone, ma: la caviglia lavora diversamente; si inizia a sentire il lavoro del piede e delle dita; cambia la postura; ... Per me la conseguenza principale, dopo un periodo di adattamento iniziale, è stata la scomparsa di fastidiosissimi dolori alle ginocchia che avevo la sera dopo giornate passate a spostarmi camminando, e che sentivo soprattutto facendo le scale. È un risultato in cui un po' speravo, ma che non mi attendevo - e qui mi fermo perché 1) non sono un fisioterapista; 2) non è detto che funzioni così per tutti. Faccio ancora un po' di fatica con quelle senza soletta interna e con soli 3 mm tra calzino e terreno, specie sull'acciottolato, ma sto provando abituarmici e, se non mi piacerà scendere così tanto, non la sposerò come scelta di vita
Ieri ho rimesso un paio di stivaletti (Blundstone: comodi, impermeabili ma traspiranti, con un po' di tacco) e la sera le ginocchia si lamentavano.
[edit: ho eliminato le citazioni, grazie @fujiko per il richiamo
]
Di catene non ne conosco e le frequento poco, ma ho visto che nella zona dove vivo io (Treviso, Venezia, ...) alcuni negozi hanno Altra e Five Fingers oltre a Saucony, Nike ecc.
Le Vivobarefoot le avevo scelte per lavorare sulla postura e per avere una pianta più larga, ma nell'uso quotidiano hanno portato molti più benefici di quanto mi aspettassi. All'inizio ho sofferto (poco) per una maggiore sollecitazione alle articolazioni, (di più) per dolori al polpaccio e (relativamente) perché mi sembrava di "ciabattare" mentre camminavo. È vero che per camminare si appoggia di tallone, ma: la caviglia lavora diversamente; si inizia a sentire il lavoro del piede e delle dita; cambia la postura; ... Per me la conseguenza principale, dopo un periodo di adattamento iniziale, è stata la scomparsa di fastidiosissimi dolori alle ginocchia che avevo la sera dopo giornate passate a spostarmi camminando, e che sentivo soprattutto facendo le scale. È un risultato in cui un po' speravo, ma che non mi attendevo - e qui mi fermo perché 1) non sono un fisioterapista; 2) non è detto che funzioni così per tutti. Faccio ancora un po' di fatica con quelle senza soletta interna e con soli 3 mm tra calzino e terreno, specie sull'acciottolato, ma sto provando abituarmici e, se non mi piacerà scendere così tanto, non la sposerò come scelta di vita
Ieri ho rimesso un paio di stivaletti (Blundstone: comodi, impermeabili ma traspiranti, con un po' di tacco) e la sera le ginocchia si lamentavano.
[edit: ho eliminato le citazioni, grazie @fujiko per il richiamo
Ultima modifica di lost_highway il 4 mag 2018, 17:53, modificato 1 volta in totale.
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fujiko
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Re: Quale minimalista per cominciare (thread 2)
Ragazzi per favore riducete il numero di quote e utilizzate @nomeutente per rispondervi, grazie
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