Stamattina, prima di tornare a Bologna, mi sono svegliata presto e mi sono regalata la mia ultima corsa torinese nel parco che mi piace tanto. Una corsa da sola, una rarità perché soggiorno torinese mi ha regalato tante corse in compagnia di vecchi amici. Mi era mancato e mi mancherà.

Come a gennaio, quando mi sono trasferita, sono spaventata da tutte le novità che stanno per arrivare. Ma le scarpe, come diceva Scut, sono tornate mie amiche, e grazie a loro qui qualcuno mi “aspetta”, anche se per ora è una parola grossa: rivedrò il gruppo che si allena presto, la ragazza che abita vicino a me che cerca compagni per motivarsi a correre presto (ma che vizio è ’sta cosa di alzarsi prima delle 6? Siamo sicuri non sia tra i peccati capitali?); ho preso contatto con due società podistiche perché voglio respirare anche qui lo spirito di squadra... mi sento meno sperduta di prima .
Negli ultimi mesi sono stata stanca e nervosa come non mai, ma ho imparato anche ad essere più autonoma, soprattutto come mamma, più sicura di me; e ho imparato che battere il moribondo dopo un lungo stop è difficilissimo, soprattutto se si è pigri!
Scusate, il post è inconsuetamente melenso. Ma sono vecchia e ho mangiato pesante, che ci volete fare...