Uso del cardiofrequenzimetro 2

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Futurnet65
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da Futurnet65 » 16 set 2019, 21:30

Grazie delle risposte @carlor e @marpit.
Concordo che la FCMax calcolata con la formula è molto imprecisa, infatti sto cercando in rete un test empirico non troppo complicato (come il conconi) per misurarla.
Inoltre, come ha detto @marpit, sul sito polar ho trovato scritto che nelle le prime sessioni di corsa, il range di frequenza è tenuto piuttosto basso, consiglia quindi di camminare per stare dentro al range.
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pacitoto
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Frequenza cardiaca bassa

Messaggio da pacitoto » 2 ott 2019, 12:42

Buongiorno, vorrei un vostro parere su ciò che mi sta succedendo. Devo fare delle premesse: ho 58 anni e ho cominciato a correre 7 anni fa. I miei tempi in gara li potete vedere dalla firma e, anche se non sono tempi eccellenti, ne vado fiero.
L'ultima maratona l'ho fatta quest'anno a Milano: 3h 12' 14" con il mio solito negative split.
A luglio ho cominciato la mia preparazione per la maratona di Verona (17/11/2019), correndo con temperature medie di 33°C (abito a Caltanissetta, in Sicilia). Malgrado il caldo, non ho ridimensionato i miei allenamenti, per cui ho svolto attività (da 15 a 27 km) con variazioni di ritmo che hanno portato la media finale (quasi) sempre sotto @4'30".
Da qualche settimana le temperature si sono abbassate (la media durante i miei allenamenti si attesta intorno ai 26°C) e ciò che avevo previsto durante i mesi più caldi si è avverato. Ma in maniera esagerata. Mi spiego: mentre da luglio a metà settembre tenevo medie di FC di 145 (con picchi massimi fino a 155), adesso corro alla stessa velocità con una media di 135 bpm con FC max di 142. Premesso che sono l'allenatore di me stesso, un mio amico (che frequenta i master nazionali) mi ha detto che "avere una FC così bassa non è positivo". Sì, penso che a volte una frequenza cardiaca bassa equivalga a "stanchezza muscolare", alla "impossibilità di non poter spingere" ma... non credo sia il mio caso. Quando ho una gara veloce riesco a scendere con tranquillità sotto i @4'00" e a raggiungere FC medie di 150 con max 166 (il caso di domenica scorsa). Per cui vi chiedo quanto segue: considerato che la maratona è tra meno di due mesi, sarebbe il caso di velocizzare tutti gli allenamenti per "allenarmi con una FC media vicina alla mia SAN (che è di 156/@4'14")" oppure devo continuare a memorizzare il passo maratona che mi sono imposto a inizio preparazione, ossia @4'25"?
P.S.
Il mio VO2max attuale (stimato dal Garmin) è 62. Uso sempre la fascia cardio.
5k: 19' 23" 22/11/2014
10k: 40' 08" 15/03/2015
21,1: 1h 27' 20" 16/12/2018 (Catania)
Maratona: 3h 12' 14" 07/04/2019 (Milano) a 57 anni
PsychoOCR
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da PsychoOCR » 8 ott 2019, 16:03

visto che ho notato domande simili dirottate qui..... allora chiedo direttamente qui scusandomi se ho sbagliato.
vorrei un consiglio dai più "navigati".

Da atleta OCR, devo allenare anche la corsa. Non certo come un maratoneta, ma comunque la corsa è importante.
Ora..... il mio allenatore attuale mi rimprovera di correre troppo durante gli allenamenti e di non rispettare le mie soglie relative ad una FC max di 177 (ho 45 anni). Per il lento per esempio non dovrei superare i 133Bpm. io però a 133 sto praticamente fermo... sopra i 6 al minuto. mentre anche a 5:20 riesco a correre senza affanno (anche solo con il naso).. ma con un bpm tra i 145 ed i 150.
Possibile che la mia FC max di riferimento debba essere davvero 177?
A me sembra strano, anche considerando che la mia unica gara podistica di 10 km (la WE RUN ROME) l'ho corsa a 4:30 di media e con una FC che, a parte un paio di picchi iniziali, è stata praticamente ferma intorno ai 185.
Nelle gare ocr inoltre arrivo anche a picchi di 210. Sono solo picchi.. lo so... ma cmq sto spesso al massimo sforzo a 190bpm.

Non vorrei scontrarmi con il mio allenatore perchè è anche un amico ed i suoi risultati nel nostro ambiente parlano per lui!!! Però ho paura che sia troppo "teorico".
Tra un mesetto vuole farci fare (a me e gli altri che allena) il test di cooper: magari anche da quello potrebbe risultare una FC MAX reale diversa da quella teorica?

grazie a chiunque voglia chiarirmi un po le idee.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da CarloR » 8 ott 2019, 19:08

Beh ti sei risposto da solo, la tua fcmax non è certo 177.
Su tutto il resto poi si può discutere, ad esempio il lento è, per definizione, lento, quindi i ritmi che ti impone ci potrebbero anche stare
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da PsychoOCR » 9 ott 2019, 8:35

quindi si può dire che abbiamo ragione entrambi?
davvero per migliorare devo solo rassegnarmi e in effetti correre i lenti ....ancora più lento di come faccio di solito? Davvero se corro a 6:00 (più o meno quello sarà il ritmo che terrò se devo stare sotto i 133 Bpm)... miglioro poi anche se corro veloce? (per quanto il mio "veloce" al momento sia solo di 4:30 sui 10k! :( :( )
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da robertovedovi67 » 9 ott 2019, 9:44

@Psycho, comunque gli sbalzi mi sembrano eccessivi, il picco di 210 sei sicuro che non sia una misurazione errata ? Come misuri la FC, con la fascia o con l'orologio al polso ? I 190 bpm potrebbero essere corretti, ti consiglierei a questo punto di fare un vero e proprio test massimale con misurazione, magari con doppio dispositivo. Trovata questa i lenti, di solito, io li faccio max 75% della FCMax.
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da marpit » 9 ott 2019, 10:08

Si ritorna un pò sempre sul discorso della validità, o meglio del quanto conservativa sia la formula di calcolo della FCMAX. Il consiglio è sempre quello di fare un test da campo e sulla base di quello riformulare le proprie soglie.
io a 48 anni dovrei avere 172, ma in test sono sui 186 e i lenti li faccio tra 135 e 140 bpm, poi c'è da tenere conto di quanto si è allenati, se si è appena iniziato a parità di FC si va più lenti perchè non c'è efficienza nella dinamica di corsa e nella respirazione.

@pacitoto l'abbassamento della FC con il fresco è normale, l'overtraining di solito lo si avverte con una FC elevata a parità di passo e stanchezza diffusa
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da PsychoOCR » 10 ott 2019, 14:00

robertovedovi67 ha scritto:
9 ott 2019, 9:44
@Psycho, comunque gli sbalzi mi sembrano eccessivi, il picco di 210 sei sicuro che non sia una misurazione errata ? Come misuri la FC, con la fascia o con l'orologio al polso ? I 190 bpm potrebbero essere corretti, ti consiglierei a questo punto di fare un vero e proprio test massimale con misurazione, magari con doppio dispositivo. Trovata questa i lenti, di solito, io li faccio max 75% della FCMax.
si si.... il 210 sono sicuro anche io sia molto probabilmente uno spike errato anche perche durante le gare ocr... a volte si finisce nel fango e il sensore va in tilt. in gara non uso fascia infatti, ma solo polso per comodità.

marpit ha scritto:
9 ott 2019, 10:08
Si ritorna un pò sempre sul discorso della validità, o meglio del quanto conservativa sia la formula di calcolo della FCMAX. Il consiglio è sempre quello di fare un test da campo e sulla base di quello riformulare le proprie soglie.
io a 48 anni dovrei avere 172, ma in test sono sui 186 e i lenti li faccio tra 135 e 140 bpm, poi c'è da tenere conto di quanto si è allenati, se si è appena iniziato a parità di FC si va più lenti perchè non c'è efficienza nella dinamica di corsa e nella respirazione.
ma questo test da campo come si fa?
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da marpit » 10 ott 2019, 15:31

test da campo c ene sono vari, tipo Conconi e simili. Quello che feci io consiste in: 800 mt attutta, recupero di 2' camminando e 400 mt al massimo cercando di sprintare gli ultimi 100 mt, il tutto preceduto da 20' di riscaldamento. Al termine guardi la frequenza massima raggiunta e la tieni come riferimento.
Ricordiamo sempre che comunque non è la FCmax raggiungibile dal tuo cuore, per calcolare quella dovresti arrivare vicino al collasso, però è un buon riferimento
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Re: Uso del cardiofrequenzimetro 2

Messaggio da d1ego » 11 ott 2019, 10:56

Di protocolli di test se ne trovano parecchi, anche in questo thread. Il succo è che, dopo adeguato riscaldamento, devi esprimerti al massimo. In genere si usano intervalli con recupero parziale, magari sempre più corti e con meno recupero. Io suggerisco anche di farli in leggera salita.
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