Carola ha scritto:Pur non essendo amante del miele ho scoperto da un po' di tempo la melata che mi era stata consigliata in quanto ricca di sali minerali. Mi piace abbastanza perché è meno dolce dei mieli di nettare.
Acquistiamo la melata di bosco da un'azienda agricola piemontese certificata per l'apicoltura biologica. Hanno anche la melata di abete e ho notato che costa il doppio (7 euro il vasetto da 500 gr. contro 3,50 l'analoga confezione della melata di bosco). A parte il prezzo, quali sono le differenze tra i due prodotti?
Vedo che siete esperti in materia, soprattutto Forrest! Non so se avete già trattato l'argomento (forse mi è sfuggito qualche post): voi conoscete la melata di abete e pensate sia particolarmente pregiata?
ti ringrazio per i complimenti ma sono un semplice amante e consumatore di miele, tutto qui...
provo a darti una risposta e poi esprimerò la mia opinione...
la differenza sostanzialmente sta nel fatto che la melata di abete è un monoflora, quella di bosco è un poliflora; il primo costa di più perchè si raccoglie raramente...
qualitativamente è migliore a mio avviso la seconda (quella di bosco) quindi mi orienterei su questa...entrambe cmq sono ottimi mieli, a mio parere quelli milgiori da un punto di vista nutrizionale !
ti allego un estratto ed il relativo link:
MELATE
Esistono due tipi di mieli di melata, la melata di abete e la melata di bosco.
La melata di abete viene prodotta dalle api che prelevano la linfa che sgorga dalle ferite che vengono praticate da altri insetti sugli aghi degli abeti e la zona di produzione di questo tipo di miele è rappresentata dalle Alpi e dagli Appennini alle altitudini tipiche di questi alberi e cioè la fascia montana che va dagli 800 ai 1800 mt. E’ un miele di colore scuro, quasi nero, non dolcissimo, dal sapore di resina e legno bruciato che non cristallizza.
La melata di bosco invece è un miele che le api ricavano dalle latifoglie, pioppi, aceri, querce, salici, ontani, faggi ed altri cespugli ed erbe. E’ un miele relativamente recente in Italia in quanto la sua produzione si è diffusa con l’importazione accidentale alla fine degli anni ’70 dall’America della Metcalfa Pruinosa, un parassita degli alberi. Si tratta di un insetto della famiglia degli Emitteri, una specie di farfallina bianca che si nutre della linfa secreta dalle foglie, dalle cui ferite poi la linfa continua a sgorgare venendo così prelevata dalle api perché contiene sostanze zuccherine, soprattutto fruttosio.
La diffusione di questo parassita finora riguarda soprattutto il nord Italia ed in particolar modo nelle zone di fondovalle più umide e vicine ai fiumi. La produzione del miele di melata avviene nel periodo che va dalla fine di Giugno all’inizio di Settembre.
Si tratta di un miele che ha un colore scurissimo, quasi nero, che resta liquido anche per anni proprio grazie al fatto di essere costituito da uno zucchero come il fruttosio la cui struttura chimico-fisica ne impedisce la cristallizzazione. Ha un odore molto particolare simile a quello della frutta cotta o a quello dello sciroppo d’acero e, non essendo molto dolce, di solito è apprezzato anche da coloro che non amano il miele. E’ molto ricco di ferro e sali minerali ed oligoelementi perciò è consigliato nelle diete degli sportivi e di coloro che sono in fase di crescita. E’ anche il più indicato per la cura delle affezioni delle vie respiratorie, proprio perché essendo ricavato dalla resina è anche il più balsamico. Inoltre, ad una prova comparativa, è risultato il miele con la più alta carica antibatterica.
http://www.silvhoney.info/caratteristichedeimieli.htm
