Perchè i giovani non corrono?
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EugeRambler
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Re: Perchè i giovani non corrono?
Non ho mai partecipato a questo domandone.
Ho letto sparsamente qualche intervento, ci sono tanti spunti e tante considerazioni condivisibili.
Non esiste sicuramente una verà assoluta, una risposta definitiva.
Da quello che ho potuto vivere personalmente, sia nelle mie esperienze sportive in prima persona, sia negli anni di allenatore di pallacanestro, credo che (alcuni) dei motivi per cui pochi giovani decidono di correre sono:
1. La corsa è sostanzialmente noiosa. E' la ripetizione, sempre uguale, per infinite volte di un gesto naturale e semplicissimo che in sè non richiede alcuna abilità specifica: un piede davanti all'altro, così parti, così arrivi. Il bambino e il pre-adolescente è per sua natura attirato dalle novità, dalla voglia di scoprire e fare cose sempre nuove. E' più propenso alla fantasia del gesto atletico piuttosto che alla sua ripetizione. In età particolarmente piccole poi, quelle durante le quali l'aspetto ludico deve essere predominante, la sola corsa non può certo essere considerata attraente dal bambino, nè proponibile in modo esclusivo dall'adulto.
2. La corsa è sport individuale. Certo c'è la squadra, le trasferte tutti inisieme, gli allenamenti di gruppo, ma poi in fin dei conti successi e sconfitte sono esperienze assolutamente individuali. E se il successo non presenta particolari controindicazioni, è la gestione della sconfitta che, psicologicamente diventa molto difficile da metabolizzare. Non tanto della sconfitta in quanto tale: insomma, anche il bambino di pochi anni è consapevole che nello sport (e prima ancora nel gioco) si può anche perdere. Il problema risiede nelle "responsabilità" della sconfitta. E' ben diverso essere sconfitti in una partita di un qualsiasi sport di squadra e dire "ABBIAMO perso", piuttosto che uscire da una pista e dover ammettere "HO perso". Nel primo caso la responsabilità è "scaricabile" completamente sui compagni o può comunque essere condivisa, facendo sì che il bambino non percepisca se stesso come unico colpevole. Questo da un lato sicuramente aiuta nella gestione della delusione, ma dall'altro, è innegabile, rischia spesso di andare nella direzione della deresponsabilizzazione del giovane. Ammettere "Ho perso" presuppone una consapevolezza dei propri limiti, dei propri (eventuali) errori e degli oggettivi meriti dell'avversario, che in un bambino/pre-adolescente sono rari da riscontrare.
3. Tralascio volutamente il discorso su modelli proposti dai media, diffusione sociale e visibilità degli atleti d'elite dei diversi sport perchè sono punti già ampiamente sviscerati.
Ho letto sparsamente qualche intervento, ci sono tanti spunti e tante considerazioni condivisibili.
Non esiste sicuramente una verà assoluta, una risposta definitiva.
Da quello che ho potuto vivere personalmente, sia nelle mie esperienze sportive in prima persona, sia negli anni di allenatore di pallacanestro, credo che (alcuni) dei motivi per cui pochi giovani decidono di correre sono:
1. La corsa è sostanzialmente noiosa. E' la ripetizione, sempre uguale, per infinite volte di un gesto naturale e semplicissimo che in sè non richiede alcuna abilità specifica: un piede davanti all'altro, così parti, così arrivi. Il bambino e il pre-adolescente è per sua natura attirato dalle novità, dalla voglia di scoprire e fare cose sempre nuove. E' più propenso alla fantasia del gesto atletico piuttosto che alla sua ripetizione. In età particolarmente piccole poi, quelle durante le quali l'aspetto ludico deve essere predominante, la sola corsa non può certo essere considerata attraente dal bambino, nè proponibile in modo esclusivo dall'adulto.
2. La corsa è sport individuale. Certo c'è la squadra, le trasferte tutti inisieme, gli allenamenti di gruppo, ma poi in fin dei conti successi e sconfitte sono esperienze assolutamente individuali. E se il successo non presenta particolari controindicazioni, è la gestione della sconfitta che, psicologicamente diventa molto difficile da metabolizzare. Non tanto della sconfitta in quanto tale: insomma, anche il bambino di pochi anni è consapevole che nello sport (e prima ancora nel gioco) si può anche perdere. Il problema risiede nelle "responsabilità" della sconfitta. E' ben diverso essere sconfitti in una partita di un qualsiasi sport di squadra e dire "ABBIAMO perso", piuttosto che uscire da una pista e dover ammettere "HO perso". Nel primo caso la responsabilità è "scaricabile" completamente sui compagni o può comunque essere condivisa, facendo sì che il bambino non percepisca se stesso come unico colpevole. Questo da un lato sicuramente aiuta nella gestione della delusione, ma dall'altro, è innegabile, rischia spesso di andare nella direzione della deresponsabilizzazione del giovane. Ammettere "Ho perso" presuppone una consapevolezza dei propri limiti, dei propri (eventuali) errori e degli oggettivi meriti dell'avversario, che in un bambino/pre-adolescente sono rari da riscontrare.
3. Tralascio volutamente il discorso su modelli proposti dai media, diffusione sociale e visibilità degli atleti d'elite dei diversi sport perchè sono punti già ampiamente sviscerati.
Siediti lungo la strada dove corre il fiume di podisti e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico.
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Cavo
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Re: Perchè i giovani non corrono?
Per l'esperienza che ho avuto io nel nuoto, se si crea un buon rapporto con i compagni di squadra e se piace lo sport che fai i risultati contano fino ad un certo punto...i risultati diventano findamentali in un'età compresa tra i 16/20 anni dove scuola,amici e ragazze diventano sempre più difficili da gestire allenandoti tutti i giorni della settimana...quindi o hai una vera passione o i risultati ti appagano dei sacrifici ...senò tendi a mollare.
Quando sei bambino crei anche amicizie e rivalità con altri atleti di altre squadre e anche solo arrivare penultimo battendo il tuo rivale di sempre può essere soddisfacente...e ricordiamo che in sport come l'atletica è il tempo che conta...migliorare se stessi è la soddisfazione più alta che si può avere secondo me...
Quando sei bambino crei anche amicizie e rivalità con altri atleti di altre squadre e anche solo arrivare penultimo battendo il tuo rivale di sempre può essere soddisfacente...e ricordiamo che in sport come l'atletica è il tempo che conta...migliorare se stessi è la soddisfazione più alta che si può avere secondo me...
Instagram: @LucaCavoCavina
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Andrea1969
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- Iscritto il: 6 apr 2009, 12:07
Re: Perchè i giovani non corrono?
mentorex ha scritto:sei da esempio per tutti coloro che per restare coerenti con se stessi ed i propri principi rinunciano all'omologazione e al conformismo imperante.
Io sono come te e sono arrivato a 43 anni senza problemi ne sociali ne di altro tipo. Rido e mi sgurlo le spalle quando gli altri mi prendono in giro per le mie "strane abitudini" e non me ne faccio un cruccio. Dunque non sei solo ma siamo in tanti.
Bravo e continua così...
Mi associo...
Ho letto gli ultimi post e onestamente posso condividere il discorso secondo cui i bambini possono prediligere gli sport di squadra per varie ragioni da altri ben descritte (prevalente aspetto della socializzazione; ripudio della responsabilità individuale; ripudio degli aspetti noiosi, ecc. ecc.).
Ma qui parliamo di "giovani" intendendo ragazzi "adulti e vaccinati", maggiorenni, gente che a quell'età può già essersi diplomata e/o iscritta all'università, aver preso la patente, lavorare, essersi sposata, perfino aver messo al mondo figli, insomma già pienamente esposta a TUTTA UNA SERIE di responsabilità individuali. Ragion per cui allora non si capisce perchè solo e soltanto sotto il profilo sportivo - che paradossalmente è oltretutto proprio quello meno impegnativo e serio ai fini pratici - non possa o debba valere la stessa cosa e si debba invece rimanere "bambini" (ma a quel punto sarebbe meglio dire bamboccioni) tirando fuori la predilezione per gli sport di squadra, ecc. Se è perchè a 20-25 anni ancora non si è in grado di saper accettare e gestire una sconfitta...direi che è abbastanza grave.
E inoltre, ribadisco come in un precedente post, si tratta di un cane che si morde la coda: è chiaro che se 1 fa corsa e 10 fanno bisboccia allora è chi fa corsa a restare isolato. Ma se lo sport si diffondesse e i rapporti si invertissero, allora credo che a restare isolato sarebbe l'unico che fa bisboccia, mentre i 9 sportivi (proprio perchè tra loro omogenei) potrebbero tranquillamente sviluppare tra loro una vita socialissima, e pure più sana, visto che non sta scritto da nessuna parte che la socialità si alimenti di birre, alcol e nottate.
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dario88
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- Iscritto il: 3 mag 2010, 9:03
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Re: Perchè i giovani non corrono?
ti adoro!Andrea1969 ha scritto:mentorex ha scritto:sei da esempio per tutti coloro che per restare coerenti con se stessi ed i propri principi rinunciano all'omologazione e al conformismo imperante.
Io sono come te e sono arrivato a 43 anni senza problemi ne sociali ne di altro tipo. Rido e mi sgurlo le spalle quando gli altri mi prendono in giro per le mie "strane abitudini" e non me ne faccio un cruccio. Dunque non sei solo ma siamo in tanti.
Bravo e continua così...
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Ho letto gli ultimi post e onestamente posso condividere il discorso secondo cui i bambini possono prediligere gli sport di squadra per varie ragioni da altri ben descritte (prevalente aspetto della socializzazione; ripudio della responsabilità individuale; ripudio degli aspetti noiosi, ecc. ecc.).
Ma qui parliamo di "giovani" intendendo ragazzi "adulti e vaccinati", maggiorenni, gente che a quell'età può già essersi diplomata e/o iscritta all'università, aver preso la patente, lavorare, essersi sposata, perfino aver messo al mondo figli, insomma già pienamente esposta a TUTTA UNA SERIE di responsabilità individuali. Ragion per cui allora non si capisce perchè solo e soltanto sotto il profilo sportivo - che paradossalmente è oltretutto proprio quello meno impegnativo e serio ai fini pratici - non possa o debba valere la stessa cosa e si debba invece rimanere "bambini" (ma a quel punto sarebbe meglio dire bamboccioni) tirando fuori la predilezione per gli sport di squadra, ecc. Se è perchè a 20-25 anni ancora non si è in grado di saper accettare e gestire una sconfitta...direi che è abbastanza grave.![]()
E inoltre, ribadisco come in un precedente post, si tratta di un cane che si morde la coda: è chiaro che se 1 fa corsa e 10 fanno bisboccia allora è chi fa corsa a restare isolato. Ma se lo sport si diffondesse e i rapporti si invertissero, allora credo che a restare isolato sarebbe l'unico che fa bisboccia, mentre i 9 sportivi (proprio perchè tra loro omogenei) potrebbero tranquillamente sviluppare tra loro una vita socialissima, e pure più sana, visto che non sta scritto da nessuna parte che la socialità si alimenti di birre, alcol e nottate.
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.
http://corroconmestesso.blogspot.com/
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wmic
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- Iscritto il: 8 lug 2008, 15:22
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Re: Perchè i giovani non corrono?
Ieri sera tornando a casa, ho dato un passaggio a 2 giovanotti che facevano l'autostop con -6
. Era da un pezzo che non vedevo ragazzini così ubriachi e mi è venuto in mente questo post.
Sicuramente oggi i tipi non correranno!
In futuro, chissà... ...
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piertutor
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- Iscritto il: 21 ott 2010, 16:55
- Località: Milano
Re: Perchè i giovani non corrono?
Quando ero ragazzo una volt mi e' capitato di andare ad una gara dopo una Sabato sera di bisboccia...wmic ha scritto:Ieri sera tornando a casa, ho dato un passaggio a 2 giovanotti che facevano l'autostop con -6. Era da un pezzo che non vedevo ragazzini così ubriachi e mi è venuto in mente questo post.
Sicuramente oggi i tipi non correranno!![]()
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In futuro, chissà... ...
Sono stati i 10 chilometri piu' lunghi della mia vita....
Lorenzo
Le prossime:
Mezza del Naviglio, Cernusco (Mi) - 22/05/16
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dario88
- Ultramaratoneta
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- Iscritto il: 3 mag 2010, 9:03
- Località: Milano
Re: Perchè i giovani non corrono?
io non ho bisogno di ubriacarmi per essere uno straccio la mattina....mi basta dormire meno di 6 ore 
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.
http://corroconmestesso.blogspot.com/
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trieve
- Novellino
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- Iscritto il: 28 ott 2010, 10:23
Re: Perchè i giovani non corrono?
Mi intrometto nella discussione perchè molto interessante.
Ho 23 anni e ho iniziato a fare atletica a livello agonistico quando ne avevo 12, inizialmente eravamo un bel gruppone, quasi 30 persone ogni allenamento.
Così è stato per i primi 5 anni, ma ogni anno c'era sempre qualche persona che mollava... Alla fine il gruppo si era ridotto ad un paio di persone, senza più un allenatore che ci seguiva, se volevamo partecipare a qualche gara dovevamo arrangiarci con il trasporto perchè la società non aveva più voglia di organizzare le trasferte... In molti abbiamo perso la pazienza, i più "appassionati" hanno continuato a correre per i fatti loro mollando la società, ci trovavamo in pochi al campo sportivo per correre insieme... Ma poi la società, ormai allo sfascio, ha deciso di far pagare ben 5 euro all'ora l'accesso al campo sportivo ai non iscritti, senza nemmeno offrire il servizio di spogliatoio/doccia o luci nelle sere d'inverno.
Per anni noi ragazzi abbiamo praticato l'atletica con passione, andando ad allenamento ogni giorno, anche quando pioveva e faceva freddo perchè ci piaceva e nella fatica riuscivamo a divertici.
Ora quelle rare volte in cui vado al campo sportivo non c'è più nessuno e ripenso ai bellissimi anni trascorsi e non capisco come la società dopo tanti anni di successi possa essere andata cosi allo sfascio... Che tristezza.
Io comunque ho ripreso a correre, ogni giorno vado nelle stradine di campagna da sola insieme al mio Gps Garmin e faccio un'oretta di corsa tranquilla.
La corsa è uno sport bellissimo ma purtroppo non è ben promosso nelle scuole e neanche dalle società, esiste solo il calcio purtroppo!!!
Questa è la mia esperienza e ho voluto raccontarvela, non è vero che i giovani non hanno voglia di far fatica però hanno bisogno di essere seguiti e spronati.
Ho 23 anni e ho iniziato a fare atletica a livello agonistico quando ne avevo 12, inizialmente eravamo un bel gruppone, quasi 30 persone ogni allenamento.
Così è stato per i primi 5 anni, ma ogni anno c'era sempre qualche persona che mollava... Alla fine il gruppo si era ridotto ad un paio di persone, senza più un allenatore che ci seguiva, se volevamo partecipare a qualche gara dovevamo arrangiarci con il trasporto perchè la società non aveva più voglia di organizzare le trasferte... In molti abbiamo perso la pazienza, i più "appassionati" hanno continuato a correre per i fatti loro mollando la società, ci trovavamo in pochi al campo sportivo per correre insieme... Ma poi la società, ormai allo sfascio, ha deciso di far pagare ben 5 euro all'ora l'accesso al campo sportivo ai non iscritti, senza nemmeno offrire il servizio di spogliatoio/doccia o luci nelle sere d'inverno.
Per anni noi ragazzi abbiamo praticato l'atletica con passione, andando ad allenamento ogni giorno, anche quando pioveva e faceva freddo perchè ci piaceva e nella fatica riuscivamo a divertici.
Ora quelle rare volte in cui vado al campo sportivo non c'è più nessuno e ripenso ai bellissimi anni trascorsi e non capisco come la società dopo tanti anni di successi possa essere andata cosi allo sfascio... Che tristezza.
Io comunque ho ripreso a correre, ogni giorno vado nelle stradine di campagna da sola insieme al mio Gps Garmin e faccio un'oretta di corsa tranquilla.
La corsa è uno sport bellissimo ma purtroppo non è ben promosso nelle scuole e neanche dalle società, esiste solo il calcio purtroppo!!!
Questa è la mia esperienza e ho voluto raccontarvela, non è vero che i giovani non hanno voglia di far fatica però hanno bisogno di essere seguiti e spronati.
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mentorex
- Maratoneta
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- Iscritto il: 14 dic 2010, 9:21
Re: Perchè i giovani non corrono?
chiedere 5 euro l'ora per correre e proprio da ladri.
Ma chi gestisce il campo? Il comune, come si chiama? E un vero scandalo.
Invece di avvicinare i giovani allo sport così li si allontana costringendo pure chi vuole praticare sport a farlo solo in mezzo alla strada. Che schifo!
Brava trieve! Tu continua a correre e fregatene di tutto e tutti.
Ma chi gestisce il campo? Il comune, come si chiama? E un vero scandalo.
Brava trieve! Tu continua a correre e fregatene di tutto e tutti.
Personal Record
- 10km-34'
- 21,097km-1h15'
- 42,195km-2h44' (Parigi-Venezia), ho fatto 21 maratone tutte sotto le 3 ore
- 50 km-3h28' (50 km di Romagna), 4h08' (Pistoia-Abetone)
- 60km-4h34' (60km del Trasimeno)
- 100km-9h14' (100km del Passatore)
- 10km-34'
- 21,097km-1h15'
- 42,195km-2h44' (Parigi-Venezia), ho fatto 21 maratone tutte sotto le 3 ore
- 50 km-3h28' (50 km di Romagna), 4h08' (Pistoia-Abetone)
- 60km-4h34' (60km del Trasimeno)
- 100km-9h14' (100km del Passatore)
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dario88
- Ultramaratoneta
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- Iscritto il: 3 mag 2010, 9:03
- Località: Milano
Re: Perchè i giovani non corrono?
bella storia, purtroppo di solito succede l'esatto contrario, le società cercano giovani che non ci sono.trieve ha scritto:Mi intrometto nella discussione perchè molto interessante.
Ho 23 anni e ho iniziato a fare atletica a livello agonistico quando ne avevo 12, inizialmente eravamo un bel gruppone, quasi 30 persone ogni allenamento.
Così è stato per i primi 5 anni, ma ogni anno c'era sempre qualche persona che mollava... Alla fine il gruppo si era ridotto ad un paio di persone, senza più un allenatore che ci seguiva, se volevamo partecipare a qualche gara dovevamo arrangiarci con il trasporto perchè la società non aveva più voglia di organizzare le trasferte... In molti abbiamo perso la pazienza, i più "appassionati" hanno continuato a correre per i fatti loro mollando la società, ci trovavamo in pochi al campo sportivo per correre insieme... Ma poi la società, ormai allo sfascio, ha deciso di far pagare ben 5 euro all'ora l'accesso al campo sportivo ai non iscritti, senza nemmeno offrire il servizio di spogliatoio/doccia o luci nelle sere d'inverno.
Per anni noi ragazzi abbiamo praticato l'atletica con passione, andando ad allenamento ogni giorno, anche quando pioveva e faceva freddo perchè ci piaceva e nella fatica riuscivamo a divertici.
Ora quelle rare volte in cui vado al campo sportivo non c'è più nessuno e ripenso ai bellissimi anni trascorsi e non capisco come la società dopo tanti anni di successi possa essere andata cosi allo sfascio... Che tristezza.
Io comunque ho ripreso a correre, ogni giorno vado nelle stradine di campagna da sola insieme al mio Gps Garmin e faccio un'oretta di corsa tranquilla.
La corsa è uno sport bellissimo ma purtroppo non è ben promosso nelle scuole e neanche dalle società, esiste solo il calcio purtroppo!!!
Questa è la mia esperienza e ho voluto raccontarvela, non è vero che i giovani non hanno voglia di far fatica però hanno bisogno di essere seguiti e spronati.
Il piacere del sorpasso dell'avversario è un'ascesa paradisiaca, ci si libera dei peccati e si fugge dall'inferno delle retrovie.
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