Diritto di cronaca.
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Emanuele1976
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Re: Diritto di cronaca.
Ummamma un raduno serio da forum non lo faccio dal 2001 credo :P
Certo che fa specie leggere i primi post di questo thread con gente che ride e scherza del "tra 10 anni", era il febbraio 2011 e ne son passati 13! O.o
Certo che fa specie leggere i primi post di questo thread con gente che ride e scherza del "tra 10 anni", era il febbraio 2011 e ne son passati 13! O.o
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ingpeo
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Re: Diritto di cronaca.
Eh già!
Ne sono successe di cose nel frattempo!
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Evuelledi
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Re: Diritto di cronaca.
…guarda guarda…Emanuele1976 ha scritto: ↑14 apr 2023, 23:23 Ummamma un raduno serio da forum non lo faccio dal 2001 credo :P
viewtopic.php?t=61033
Io sono giovincella (per “età forum” intendo).. mai fatto uno…
Nadia
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setragono
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Re: Diritto di cronaca.
28 dicembre2025. L'impresa.
Quello era il giorno.
Il 28 dicembre 2025.
La data era segnata sul calendario da tempo.
Da quando setragono aveva deciso di tornare.
Erano trascorsi cinque anni dall’incidente.
Ricordava ancora di quell’allenamento in bici, di quella rotonda imboccata per uscire finalmente dal traffico cittadino. E di quello stemma “Opel” comparsogli improvvisamente troppo vicino alla gamba destra (curiosa coincidenza: un Opel Zafira era la macchina cui era stato più affezionato, da quando aveva formato la famiglia ed aveva scarrozzato in lungo ed in largo i tre pargoli e, talvolta, i loro amichetti); il veicolo aveva bellamente saltato lo stop, investendo in pieno il povero triathleta
. E si sa, quando una donna con la Opel incontra un uomo con la Bianchi da corsa, l’uomo con la bici è un uomo morto.
Fortunatamente non nel nostro caso, ed il setragono se l’era cavata, apparentemente, con una spalla rotta e la bici da buttare (oltre ad una serie di danni minori, fra i quali alcuni tagli, svariati lividi, una incontrollabile allergia alle donne al volante ed una grave avversione per le auto tedesche).
Il Covid con il relativo lock down aveva fatto il resto, e quando il nostro aveva tentato di riprendere a correre, dopo quasi un anno, si era subito accorto che c’era qualcosa che non andava: gli sembrava di essere bloccato, contratto, e dopo pochi chilometri il quadricipite sinistro diventava di marmo, obbligandolo a fermarsi.
I tentativi di ripartire erano stati numerosi, nei mesi successivi: ad apparenti miglioramenti seguivano altrettante delusioni, e l’autonomia diventava sempre più breve: dopo un paio di chilometri il dolore diventava insostenibile.
Ancor più numerose furono le visite presso specialisti delle varie discipline mediche e paramediche: medici sportivi, ortopedici, osteopati, chiropratici, fisioterapisti, guaritori, stregoni, sciamani, commercialisti, illusionisti, motivatori ecc., tutte senza risultato evidente, se non sul saldo dell’estratto conto.
La luce si era così lentamente spenta. Il peso era passato rapidamente da 70 a 109 chili, non senza qualche difficoltà ad indossare dignitosamente il body da gara.
Fu così quindi che, anche per l’età non più verdissima, che setragono smise di correre e di leggere Runningforum, per non soffrire ulteriormente.
Poi, ad Ottobre di quest’anno, l’ennesimo tentativo (nel dubbio, il nostro non aveva mai buttato l’abbigliamento tecnico e le fedeli Brooks): un’uscita che aveva riacceso una flebile speranza. Pochi chilometri, ma sufficienti a risvegliare il motore e la passione. Qualche altra uscita, timida, per verificare se si fosse trattato soltanto dell’ennesima illusione.
Poi, un crescendo rossiniano di miglioramenti, sia in termini di distanze che di tempi, ed il pazzo obiettivo di tornare, ma non un rientro qualunque, un’impresa della quale si sarebbe parlato per anni, nella storia del podismo.
A tutto questo pensava mentre, concentrato, si allacciava le scarpe (col doppio nodo, come aveva insegnato a mille neofiti) e salutava la moglie, ignara del suo folle obiettivo.
La partenza fu doverosamente cauta, come da programma, al fine di non compromettere subito l’ambizioso obiettivo poi, una volta ben scaldata la falcata, il ritmo crebbe vertiginosamente (forse troppo, riguardando i dati sul Garmin, alla fine) ed i chilometri scivolarono via con regolarità e con la ritrovata sensazione di poter correre all’infinito.
Soltanto verso la fine dell’impresa, setragono si rese conto, di aver forse osato troppo, che l’obiettivo era veramente disumano per le sue possibilità, e gli tornarono alla mente tutta una serie di storie, miti e leggende che avevano come protagonisti persone che avevano peccato di superbia (da Icaro a Napoleone, da Matteo Cambi a Lucifero, da Arrigo Sacchi ad Oderisi da Gubbio ??!?
)
Gli ultimi chilometri furono una vera sofferenza, con un progressivo quanto inesorabile rallentamento del passo, che fecero temere per la riuscita dell’impresa.
Ma setragono era un veterano di mille battaglie, e non si sarebbe certamente lasciato sfuggire un traguardo così prestigioso per un po’ di fatica e quel lancinante dolore alla coscia che lo accompagnava da quinto chilometro. Strinse i denti e si lanciò nella volata finale.
Il tempo sul cronometro era lì, ad aspettarlo.
53’52’’.
Il test del moribondo era stato superato.
Setragono era vivo, ed era ancora un runner.
Ora poteva davvero ritirarsi, decidendo però lui di farlo.
Forse.
(P.S. Torno oggi a scrivere su RF, scusandomi per il lungo silenzio, ma sono certo che avrete compreso la mia ritrosia. Saluto tutti i “nuovi”
, abbraccio i "vecchi"
e riesumo questo thread che, in mia assenza, non è stato molto aggiornato
… Era nato per essere dedicato ad eventi ben più significativi e “storici” per il Forum, ma visto il totale inutilizzo... Giuro che i prossimi interventi saranno molto più brevi, ma ci tenevo a raccontare le mie emozioni di oggi!)
Quello era il giorno.
Il 28 dicembre 2025.
La data era segnata sul calendario da tempo.
Da quando setragono aveva deciso di tornare.
Erano trascorsi cinque anni dall’incidente.
Ricordava ancora di quell’allenamento in bici, di quella rotonda imboccata per uscire finalmente dal traffico cittadino. E di quello stemma “Opel” comparsogli improvvisamente troppo vicino alla gamba destra (curiosa coincidenza: un Opel Zafira era la macchina cui era stato più affezionato, da quando aveva formato la famiglia ed aveva scarrozzato in lungo ed in largo i tre pargoli e, talvolta, i loro amichetti); il veicolo aveva bellamente saltato lo stop, investendo in pieno il povero triathleta
Fortunatamente non nel nostro caso, ed il setragono se l’era cavata, apparentemente, con una spalla rotta e la bici da buttare (oltre ad una serie di danni minori, fra i quali alcuni tagli, svariati lividi, una incontrollabile allergia alle donne al volante ed una grave avversione per le auto tedesche).
Il Covid con il relativo lock down aveva fatto il resto, e quando il nostro aveva tentato di riprendere a correre, dopo quasi un anno, si era subito accorto che c’era qualcosa che non andava: gli sembrava di essere bloccato, contratto, e dopo pochi chilometri il quadricipite sinistro diventava di marmo, obbligandolo a fermarsi.
I tentativi di ripartire erano stati numerosi, nei mesi successivi: ad apparenti miglioramenti seguivano altrettante delusioni, e l’autonomia diventava sempre più breve: dopo un paio di chilometri il dolore diventava insostenibile.
Ancor più numerose furono le visite presso specialisti delle varie discipline mediche e paramediche: medici sportivi, ortopedici, osteopati, chiropratici, fisioterapisti, guaritori, stregoni, sciamani, commercialisti, illusionisti, motivatori ecc., tutte senza risultato evidente, se non sul saldo dell’estratto conto.
La luce si era così lentamente spenta. Il peso era passato rapidamente da 70 a 109 chili, non senza qualche difficoltà ad indossare dignitosamente il body da gara.
Fu così quindi che, anche per l’età non più verdissima, che setragono smise di correre e di leggere Runningforum, per non soffrire ulteriormente.
Poi, ad Ottobre di quest’anno, l’ennesimo tentativo (nel dubbio, il nostro non aveva mai buttato l’abbigliamento tecnico e le fedeli Brooks): un’uscita che aveva riacceso una flebile speranza. Pochi chilometri, ma sufficienti a risvegliare il motore e la passione. Qualche altra uscita, timida, per verificare se si fosse trattato soltanto dell’ennesima illusione.
Poi, un crescendo rossiniano di miglioramenti, sia in termini di distanze che di tempi, ed il pazzo obiettivo di tornare, ma non un rientro qualunque, un’impresa della quale si sarebbe parlato per anni, nella storia del podismo.
A tutto questo pensava mentre, concentrato, si allacciava le scarpe (col doppio nodo, come aveva insegnato a mille neofiti) e salutava la moglie, ignara del suo folle obiettivo.
La partenza fu doverosamente cauta, come da programma, al fine di non compromettere subito l’ambizioso obiettivo poi, una volta ben scaldata la falcata, il ritmo crebbe vertiginosamente (forse troppo, riguardando i dati sul Garmin, alla fine) ed i chilometri scivolarono via con regolarità e con la ritrovata sensazione di poter correre all’infinito.
Soltanto verso la fine dell’impresa, setragono si rese conto, di aver forse osato troppo, che l’obiettivo era veramente disumano per le sue possibilità, e gli tornarono alla mente tutta una serie di storie, miti e leggende che avevano come protagonisti persone che avevano peccato di superbia (da Icaro a Napoleone, da Matteo Cambi a Lucifero, da Arrigo Sacchi ad Oderisi da Gubbio ??!?
Gli ultimi chilometri furono una vera sofferenza, con un progressivo quanto inesorabile rallentamento del passo, che fecero temere per la riuscita dell’impresa.
Ma setragono era un veterano di mille battaglie, e non si sarebbe certamente lasciato sfuggire un traguardo così prestigioso per un po’ di fatica e quel lancinante dolore alla coscia che lo accompagnava da quinto chilometro. Strinse i denti e si lanciò nella volata finale.
Il tempo sul cronometro era lì, ad aspettarlo.
53’52’’.
Il test del moribondo era stato superato.
Setragono era vivo, ed era ancora un runner.
Ora poteva davvero ritirarsi, decidendo però lui di farlo.
Forse.
(P.S. Torno oggi a scrivere su RF, scusandomi per il lungo silenzio, ma sono certo che avrete compreso la mia ritrosia. Saluto tutti i “nuovi”
...ciao Krily
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Emanuele1976
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Re: Diritto di cronaca.
Ma bentornato
, anche se non ci conosciamo! Il moribondo non l'hai passato, l'hai demolito 
Simpatico il tuo post, mi hai costretto a cercare Matteo Cambi e Oderisi da Gubbio
E qualcosa mi dice che non resisterai mai molto al richiamo giornaliero delle Brooks o chi per loro
Simpatico il tuo post, mi hai costretto a cercare Matteo Cambi e Oderisi da Gubbio
E qualcosa mi dice che non resisterai mai molto al richiamo giornaliero delle Brooks o chi per loro
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grantuking
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Re: Diritto di cronaca.
Sono sincero, dopo aver letto il post non so cosa scrivere, sarei banale.

21km 1:33:34 ('18) - 30km 2:45:41 ('16) - 42km 3:27:40 ('19) - 50km 4:57:44 ('19) - 100km 13:20:10 ('19) Finisher: 11 Ultra - 24 Maratone - 50 di Romagna - Pistoia Abetone - Passatore - GTC55 - UMF - LUT
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MarcelloS.
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Re: Diritto di cronaca.
Grandissimo!!! Bentornato e complimenti!
Passano gli anni ma vedo che la penna rimane sopraffina

Passano gli anni ma vedo che la penna rimane sopraffina
PB:
21K:1:22:50('11) - 42K:2:59:49('12)
100K:8:57:38('18) - 6h:70,942*('20) *no Fidal
12h:121,724 km('16): 1° 12h Reggio Em.
24h:200,920 km('17)
Backyard:31h - 207,8 km('23)
9 Colli Finisher 202 km ('18, '19)
Maratone:22+1eco - Ultra:115 (2 ritiri)
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ludovico_van
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Re: Diritto di cronaca.
A scrivere il nostro setragono è sempre stato molto bravo... l eloquenza non gli manca di sicuro.Emanuele1976 ha scritto: ↑30 dic 2025, 11:43 Ma bentornato, anche se non ci conosciamo! Il moribondo non l'hai passato, l'hai demolito
Simpatico il tuo post, mi hai costretto a cercare Matteo Cambi e Oderisi da Gubbio![]()
E qualcosa mi dice che non resisterai mai molto al richiamo giornaliero delle Brooks o chi per loro![]()
La storia di Cambi è un po da film demenziale.... cioè, si era comprato un jet privato per fare da parma a milano!!!
Bentornato. Ancora ricordo la tua foto in giacca e cravatta in mezzo ai campi.
" Al diaul l' è mort ! " M. T.
" Il vino gioisce i polmoni, l'acqua marcisce i piantoni. " M. T.
" Il vino gioisce i polmoni, l'acqua marcisce i piantoni. " M. T.
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setragono
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Re: Diritto di cronaca.
Ma che rientro stupendo, grande @setragono !! 
21: 1:50:49 - 2024 Verona
42: 3:58:33 - 2024 Barcellona
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