Cronaca della bandelletta: da diagnosi a cura

Discussioni e domande sugli infortuni e sui metodi per superarli

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-Francesco-
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da -Francesco- »

Negli ultimi mesi mi sono attestato sulle 3 uscite settimanali, mai più di 10 km e ritmi blandi, 5’30/5’45’’ di media. 90/100 km al mese.
Ultimamente avvertivo un lieve dolorino al ginocchio, ma nulla di che, spariva prima dell'allenamento successivo. Dieci giorni fa ho cambiato scarpe (dalle asics 2160 alle adrenaline 12) e, dopo due uscite (una di 12 e una di 10 km) ho avvertito, dopo qualche ora dalla fine dell’uscita, un dolore più marcato al ginocchio sx.
Da allora sono passati 8 giorni, ovviamente senza corsa, con applicazioni sporadiche di voltaren o ghiaccio, ma il dolore non è andato via. :(
Non saprei ben definire cosa mi fa male, non mi pare proprio la bandelletta. O meglio, non mi sembra solo la bandelletta.E’ più localizzato verso il centro del ginocchio, all’interno. A volte arriva mentre cammino, altre volte mi capita di svegliarmi al mattino col dolore. Nulla di che, ci mancherebbe, riesco a scendere e a salire le scale senza problemi, ad inginocchiarmi senza sforzo, però mi impedisce di correre.Per capirci...è un dolore sordo, non pulsante, un po' come il mal di testa.
Sono un po’ perplesso: non mi pare di avere aumentato il chilometraggio nell’ultimo periodo, né di aver aumentato la velocità. Speravo che stando a riposo (non proprio assoluto, mi muovo con i mezzi pubblici e cammino parecchio) il problema si risolvesse da solo, ma non vedo alcun miglioramento a distanza di 8 giorni.
Immagino che tra qualche giorno, se non cambia nulla, mi dovò rivolgere ad un ortopedico/fisioterapista, ma vorrei andarci con gli esami già fatti. La mia precedente esperienza in tema di infortuni era sul Tendine d’achille (sempre il sinistro). In quel caso bastò l’ecografia ( per arrivare a guarigione ne feci 4) .

Per il ginocchio l’eco è sufficiente o è necessaria una risonanza?
E poi l’altra domanda che mi frulla da un po’…ho sbagliato a cambiare modello di scarpe? :nonzo:
Vabbè, ora vediamo di uscirne, non vorrei stare nel tunnel altri 5 mesi come per il Tda. :afraid:
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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Nico74 »

Forrest75 ha scritto:...nell'ultimo mese nuoto, rinforzo selettivo del core e dei glutei mi hanno fatto fare un miglioramento insperato :asd2:
ho anche eliminato ogni lavoro con sovraccarico al quadricipite (leg, pressa orizzontale, etc.)
Forrset potresti indicarmi quali esercizi consigli e quali sono da evitare per combattere la BIT?
Grazie come al solito!
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__ :)

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QUANDO CORREVO (MA STO RIPRENDENDO):MIGLIORE MEDIA SU 14,59 Km: 5:03/Km
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Uomo
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Uomo »

Sti_k ha scritto: Gli esercizi a cui mi riferivo , sostanzialmente partono da una posizione eretta e gambe distese, si incrociano le gambe ( dietro l'arto da stirare ) poi si spinge con l'arto avanti quello posteriore verso l'esterno, inclinando anche il busto per aumentare la tensione, che si avverte all'esterno del ginocchio.
Tenendo il piede dell'arto da stirare appoggiato all'esterno e incrociato al massimo si stira anche la parte esterna della tibia.

Altra variante prevedeva sempre di incrociare la gamba da tirare dietro e piegarsi fino a toccare la punta dei piedi .

Altri esercizi erano da fare distesi ci si distende col lato da stirare a contatto col pavimento, l'arto sopra piegato , poi siappoggiano le mani e si spinge con le braccia fino ad inarcare la schiena.

C'era anche una variante dove ti sdraiavi sul letto da massaggiatore e portavi l'arto da stirare fuori in moddo che il peso stesso della gamba generasse lo stiramento.

Io per mia comodita e gradimento faccio uno dei due da posizione eretta , quelli da disteso non li ho mai praticati per cui li cito a memoria (e spero di non ricordare male )

Piegando un poco il ginocchio dell'arto da stirare si riesce anche a centrare abbastanza bene la tesione nel punto desiderato.

Di solito faccio una decina di esercizi di stretching per i vari settori 10-15 sec prima di uscire a correre e gli stessi ripetuti per 20-30 sec afine uscita.

L' IMPORTANTE E' STIRARE SEMPRE IN MANIERA SOFT SENZA ESAGERARE , ALTRIEMNTI SI RISCHIANO DEI GUAI SERI

buone stirarte
Nico, se fai una ricerca nelle pagine di questo argomento, ne troverai parecchi anche come link esterni. Quello sopra è uno di quelli ma con la funzione cerca ne troverai sicuramente altri interessanti...

In bocca al lupo
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da gda »

ventoaltraverso ha scritto: Ho sentito parlar bene della tecar in questi casi, di quella che funziona a "2 poli" (non so spiegarmi bene). Una persona che conosco ha una tecar a "1 polo" e mi ha già detto che ad esempio la sua servirebbe poco a me perchè non diffonde sufficientemente il suo effetto. Ho cercato di farmi spiegare la differenza tra le 2 tecar, ma le mie conoscenze di fisica e anatomia sono troppo scarse...
:nonzo: Che io sappia la tecar essenzialmente consiste nel realizzare una sorta di condensatore in prossimita' della parte da trattare. Ogni condensatore per definizione ha 2 poli! Pertanto non penso possa esistere la tecar ad "1 polo". Quello che invece piu' variare e' la modalita' con cui la tecar puo' essere effettuata ossia in modalita' capacitiva o resistiva asseconda dell'elettrodo utilizzato (capacitivo o resistivo appunto). La modalita' resistiva e' piu' indicata per tessuti meno irrorati. E' questo che intendevi per tecar a "2 poli"?
ventoaltraverso ha scritto:Che il laser abbia più effetto della tecar? Può essere, non ne ho la più pallida idea! Però se me li vuol far fare tutte e 2 credo che ci sia un motivo visto che a lui personalmente non ne viene in tasca nulla, ergo, probabilmente la combinata laser-tecar ha più effetto del laser da solo.
Non dico che la tecar sia del tutto inutile per questa tipologia di problema. Io facevo piu' un discorso di costi/benefici. La mia idea e' che facendo anche la tecar per la BIT forse puoi accorciare un po' il recupero rispetto ai tempi che avresti se non la facessi pero' pagando a caro prezzo questo "sconto della pena". E quindi mi chiedo a noi che in generale non siamo professionisti e quindi non sarebbe un grosso problema stare fermi qualche giorno in piu' perche' ci viene appioppata questa benedetta tecar anche per un mal di pancia? Poi ovviamente ognuno decide in completa liberta' cosa fare dei propri soldi ci mancherebbe.

In ogni caso in bocca al lupo!
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Forrest75 »

gda ha scritto: E quindi mi chiedo a noi che in generale non siamo professionisti e quindi non sarebbe un grosso problema stare fermi qualche giorno in piu' perche' ci viene appioppata questa benedetta tecar anche per un mal di pancia?
concordo.
e secondo me vale per tutte le terapie strumentali che "forzano" i ritmi biologici di guarigione.
quei pochi giorni che "rubi" alla fine a mio avviso si pagano col tempo...
Corri Forrest, corri !!!

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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Nico74 »

Ho letto im giro che un valido strumento naturale per i tendini e le articolazioni è l'artiglio del diavolo. Voi che ne pensate? Potrebbe essere utile per la prevenzione e per la ripresa dalla ITB?
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__ :)

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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Forrest75 »

è un antinfiammatorio naturale.
di certo non previene, può essere utile nella cura
Corri Forrest, corri !!!

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Nico74
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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da Nico74 »

:thumleft:
Ma poi... perchè corro? Non lo so, ma non riesco a smettere!__ :)

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Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da ventoaltraverso »

gda ha scritto:
ventoaltraverso ha scritto: Ho sentito parlar bene della tecar in questi casi, di quella che funziona a "2 poli" (non so spiegarmi bene). Una persona che conosco ha una tecar a "1 polo" e mi ha già detto che ad esempio la sua servirebbe poco a me perchè non diffonde sufficientemente il suo effetto. Ho cercato di farmi spiegare la differenza tra le 2 tecar, ma le mie conoscenze di fisica e anatomia sono troppo scarse...
:nonzo: Che io sappia la tecar essenzialmente consiste nel realizzare una sorta di condensatore in prossimita' della parte da trattare. Ogni condensatore per definizione ha 2 poli! Pertanto non penso possa esistere la tecar ad "1 polo". Quello che invece piu' variare e' la modalita' con cui la tecar puo' essere effettuata ossia in modalita' capacitiva o resistiva asseconda dell'elettrodo utilizzato (capacitivo o resistivo appunto). La modalita' resistiva e' piu' indicata per tessuti meno irrorati. E' questo che intendevi per tecar a "2 poli"?
La descrizione te la vendo esattamente come me quel tizio l'ha venduta a me (stessi termini), sono sicuro dei termini utilizzati perchè anch'io subito ho chiesto come potesse funzionare senza 2 poli. Ha tentato di spiegarmelo, ho fatto finta di capirlo, ma in realtà la differenza tra le 2 tecar può essere tranquillamente quella che hai descritto tu. Ribadisco la mia piena ignoranza sull'argomento.

A questo punto mi piacerebbe capire più concretamente quanto tempo effettivamente risparmierei facendo anche la tecar rispetto ad una guarigione di solo riposo (o di solo laser?), così da valutarne l'effettiva utilità, ma qui immagino che debba rivolgermi più ad una cartomante che ad un medico :wink:

Avete altri consigli per la BIT? A stare senza far niente rischio di impazzire
ADB

Re: Cronoca della bandelletta: da diagnosi a cura

Messaggio da ADB »

-Francesco- ha scritto:Negli ultimi mesi mi sono attestato sulle 3 uscite settimanali, mai più di 10 km e ritmi blandi, 5’30/5’45’’ di media. 90/100 km al mese.
Ultimamente avvertivo un lieve dolorino al ginocchio, ma nulla di che, spariva prima dell'allenamento successivo. Dieci giorni fa ho cambiato scarpe (dalle asics 2160 alle adrenaline 12) e, dopo due uscite (una di 12 e una di 10 km) ho avvertito, dopo qualche ora dalla fine dell’uscita, un dolore più marcato al ginocchio sx.
Da allora sono passati 8 giorni, ovviamente senza corsa, con applicazioni sporadiche di voltaren o ghiaccio, ma il dolore non è andato via. :(
Non saprei ben definire cosa mi fa male, non mi pare proprio la bandelletta. O meglio, non mi sembra solo la bandelletta.E’ più localizzato verso il centro del ginocchio, all’interno. A volte arriva mentre cammino, altre volte mi capita di svegliarmi al mattino col dolore. Nulla di che, ci mancherebbe, riesco a scendere e a salire le scale senza problemi, ad inginocchiarmi senza sforzo, però mi impedisce di correre.Per capirci...è un dolore sordo, non pulsante, un po' come il mal di testa.
Sono un po’ perplesso: non mi pare di avere aumentato il chilometraggio nell’ultimo periodo, né di aver aumentato la velocità. Speravo che stando a riposo (non proprio assoluto, mi muovo con i mezzi pubblici e cammino parecchio) il problema si risolvesse da solo, ma non vedo alcun miglioramento a distanza di 8 giorni.
Immagino che tra qualche giorno, se non cambia nulla, mi dovò rivolgere ad un ortopedico/fisioterapista, ma vorrei andarci con gli esami già fatti. La mia precedente esperienza in tema di infortuni era sul Tendine d’achille (sempre il sinistro). In quel caso bastò l’ecografia ( per arrivare a guarigione ne feci 4) .

Per il ginocchio l’eco è sufficiente o è necessaria una risonanza?
E poi l’altra domanda che mi frulla da un po’…ho sbagliato a cambiare modello di scarpe? :nonzo:
Vabbè, ora vediamo di uscirne, non vorrei stare nel tunnel altri 5 mesi come per il Tda. :afraid:
non esageriamo. Avendo la Bit se ne esce entro 30 giorni di riposo nel 90% dei casi ma vedo che non siete abbastanza forti di testa da stare fermi....e se andavate a 3/km che ci voleva per fermarvi? [-X

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