Resoconto della 10° Fiumicino Half Marathon 11.11.2012
Stamattina, abitando in una zona di Roma sulla via Aurelia, evito il ritrovo vicino alla società e mi presento di buon ora a Fiumicino.
Il tempo non è buono... nuvolosissimo, ma il forte vento ci fa' sperare che almeno non piova; il vento arriverà poi a circa 70 km/h durante la gara.
Montiamo il gazebo, attaccandolo un po' dapertutto con le corde, addirittura accosto la mia piccola Smart nera per legarlo, perché è necessario avere molti punti di ancoraggio.
Faccio un paio di passaggi al gazebo dei bancari Romani e chiedo notizie degli amici del forum, ma non sono fortunato. Porcaa..
Alla fine faccio tardi e e mi scaldo pochi minuti; a 7 minuti dalla partenza ho bisogno nuovamente del bagno e mi infratto in un condominio di fronte alla partenza e così entro fra gli ultimi in griglia e mi ritrovo fra i primissimi. Cerco di guadagnare le retrovie, consapevole che non voglio stare davanti a rompere le palle a quelli più forti di me (moltissimi) ed esorto altri "colleghi tapasci" a seguirmi e lasciare ai corridori seri il posto.
Il tempo va peggiorando ed allo sparo ancora non piove, ma il vento si fa' sentire ed i primi 4 chilometri sfilano via sereni su questo percorso pressoché piatto come un biliardo.
Faccio fatica a correre piano (causa sindrome da eccitazione da gara) tenendo presente l'HR più che il passo, ben consapeloche che cicaleggiare ai primi chilometri fa venire l'oste a presentare il conto prima dell'arrivo. MI passano i pacer del 1h35': potrei correre agevolmente con loro aumentando appena, ma ragionando li lascio andare e piano piano li perderò di vista. Questi primi chilometri si snodano in una periferia, quella di Fiumicino, che alterna qualche rotatoria moderna e qualche caseggiato piacevole a costruzioni abusive e risanante, non terminate o in via di ultimazione che sono di una bruttezza quasi unica: una sorta di Mogadishu del Tirreno.
Inizio addirittura a sentire caldo, forse, penso, mi sono coperto troppo... il diluvio si abbatte sulla carovana dei mezzimaratoneti, come al solito ho pensato una cazzata. La pioggia inizia al quinto chilometro, ma è soprattutto il vento che da' tantissimo fastidio. Io sono molto leggero e come ha già fatto notare qualcun'altro sperimento un fenomeno mai provato: la gamba sinistra colpita dal vento che viene da quel lato, si sposta e "falcia" la destra rischiando di farmi cadere

Cerco di prendere qualche "treno frangivento", ..provo e riprovo anche con persone di garnde stazza, ma la forza degli elementi è tale che rinuncio perché inutile; correrò i 15 km centrali alla ricerca di muri, macchine e siepi che mi proteggano dal vento!!! Con i vicini ci incitiamo a vicenda a non mollare

dicendo che stasera sarà da raccontare! Si crea un'intimità tale che condivideremo pure la bottiglia del rifornimento
Al 9,500 fino al 11 km vedo una quindicina di ritiri, esorto qualcuno, ma c'è una sorta di rassegnazione in loro; riconosco una ragazza che solitamente va una decina di secondi più piano di me ritirasi argomentando un eccessivo dispendio iniziale.. alla partenza sembrava essere partita per un 800!!

Io fino al 5 km sono riuscito a a mantenere i battiti sotto i 160, quindi con una riserva di una decina di "giri": arriverò, per il fenomeno della deriva cardiaca, intorno ai 166bpm: bene
La pioggia mi mette in grossa difficoltà, la mie leggere Brooks Racer ST5 si inzuppano e il loro aiuto si perde un po', ma alla fine faranno un ottimo lavoro.
I chilometri scorrono e nella tormenta, più preoccupato dalla frequenza cardiaca e non dal passo, penso di aver perso qualche cosa, ma i prziali che avevo preparato ed incollato sulla manica destra per il controllo deegli intermedi mi dicono che i due tre minuti guadagnati nei primi due tre km rispetto alle già ottimistiche previsioni saranno mantenuti.
Ormai siamo al 18 km, la pioggia si placa e mi levo per l'ennesima volta il cappellino comprato al negozio New Balance a Los Angeles; lo sistemo nel pantaloncino, ma.... mi casca: non ci penso un secondo e torno indietro una quindicina di metri
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alla fine ritengo che perderò una trentina di secondi
All'arrivo facciamo un giretto davanti al traguado che pensavo fosse un paio di cento metri prima; nell'ultimo 100 qualcuno mi incalza ma

faccio un cento veramente forte con le scarpe che ruggiscono sull'asfalto e recupero anche tre posizioni..... soddisfazioni da tapascione, ma sempre soddifazioni.
PB della seconda vita podistica infranto (era facile) 1h39'04" per 21,180 metri sul mio Garmin, 1h39'22" il real, time praticamente coincidente con quello dallo sparo.
Bella gara, sono soddisfatto, certo ora bisognerà iniziare ad allenarsi sul serio
Mi metto l'impermiabilino da corsa e aspetto al gazebo qualcuno della società che passi: tirerò un paio di amici incitandoli per tre quattrocento metri, così mi faccio anche un chilometro di scarico!!
Rinfresco finale, dal quale prendo solo due pezzettini di pizza bianca... sono un po' stanco. Ottimo ed opportuno il thé caldo.
Mi affaccio al gazebo bancari, ma ormai non chiedo neanche.. sarà per la prossima.
Tante chiacchere e come al solito sono fra gli ultimi ad andare via.
Non sono affatto pentito della corsa sotto il diluvio.
Complimenti a tutti per le bellissime prestazioni e per i PB infranti, ma spero di raggiungervi presto.
Buone corse a tutti.
Adrix.
PS: ci vediamo alla corri al Tiburtino?! Non correrò, ma farò parte dell'organizzazione.