Poesie
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Miro 69
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Re: Poesie
4 Magg '49
Nìvole basse, a pieuv come antlora
ël cel a smija che a piora,
arcondand cola grama giornà
ëd tanti ani fa.
Vint ani i l'avìo, la guèra finìa
passaje j'alarme, le bombe, le fam
e na vita neuva as durbìa.
Na vita ëd travaj con tante ilusion
ma con na còsa grandiosa
ël Tor che a giugava al balon!
A giugava e a vincia
për noi, për la gent pì modesta
ògni vòlta a l'era na festa...
Peui, përchè si, pì gnun lo batìa
l'han mandalo a gieughe an Paradis
contra j'Angej a fè quàiche partìa.
Ma anche là, son sigur a lìè 'l pì fòrt
përchè ël Tor a l'ha gnin-e paure
a vincc tut, a vincc anche la mòrt.
Am piasrìa gaveme na nata...
Podej vëdde lassù,
che a l'han dime... ëd sigur che Nosgnor
a l'ha la Maja Granata..!!!
TRADUZIONE
Nuvole basse, piove come allora
il cielo sembra che pianga
ricordando quella cattiva giornata
di tanti anni fa.
Vent'anni avevo, la guerra finita
passati gli allarmi, le bombe, la fame
e una vita nuova si apriva
Una vita di lavoro, con tante illusioni
ma con una cosa grandiosa
il Toro che giocava a pallone
Giocava e vinceva
per noi, per la gente più modesta
ogni volta era una festa
poi, perchè qui più nessuno lo batteva
l'hanno mandato a giocare in Paradiso
contro gli Angeli a fare qualche partita
Ma anche là, son sicuro è il più forte
perchè il Toro non ha nessuna paura
vince tutto, vince anche la morte.
Mi piacerebbe togliermi un dubbio...
poter vedere lassù
perchè mi han detto.. ed è sicuro, che Nostro Signore
ha la Maglia Granata...!!!
Nìvole basse, a pieuv come antlora
ël cel a smija che a piora,
arcondand cola grama giornà
ëd tanti ani fa.
Vint ani i l'avìo, la guèra finìa
passaje j'alarme, le bombe, le fam
e na vita neuva as durbìa.
Na vita ëd travaj con tante ilusion
ma con na còsa grandiosa
ël Tor che a giugava al balon!
A giugava e a vincia
për noi, për la gent pì modesta
ògni vòlta a l'era na festa...
Peui, përchè si, pì gnun lo batìa
l'han mandalo a gieughe an Paradis
contra j'Angej a fè quàiche partìa.
Ma anche là, son sigur a lìè 'l pì fòrt
përchè ël Tor a l'ha gnin-e paure
a vincc tut, a vincc anche la mòrt.
Am piasrìa gaveme na nata...
Podej vëdde lassù,
che a l'han dime... ëd sigur che Nosgnor
a l'ha la Maja Granata..!!!
TRADUZIONE
Nuvole basse, piove come allora
il cielo sembra che pianga
ricordando quella cattiva giornata
di tanti anni fa.
Vent'anni avevo, la guerra finita
passati gli allarmi, le bombe, la fame
e una vita nuova si apriva
Una vita di lavoro, con tante illusioni
ma con una cosa grandiosa
il Toro che giocava a pallone
Giocava e vinceva
per noi, per la gente più modesta
ogni volta era una festa
poi, perchè qui più nessuno lo batteva
l'hanno mandato a giocare in Paradiso
contro gli Angeli a fare qualche partita
Ma anche là, son sicuro è il più forte
perchè il Toro non ha nessuna paura
vince tutto, vince anche la morte.
Mi piacerebbe togliermi un dubbio...
poter vedere lassù
perchè mi han detto.. ed è sicuro, che Nostro Signore
ha la Maglia Granata...!!!
21,097 Km -1h56'07"-Garda Trentino HM 2013
29 Km -2h57'18"- Corsa del Principe 2017
42,195 Km - 4h29'36"- XXI Maratona di Ravenna 2019
Ho letto di cose già vissute e pensato di cose già scritte.
Miro
29 Km -2h57'18"- Corsa del Principe 2017
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Miro
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mantissa
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- Iscritto il: 13 apr 2012, 16:42
mi sono alzato con questa in testa, stamani. di Sandro Penna
La tua giusta fierezza
per il mio gesto vile
pareva senza asprezza
dorata dal tuo stile.
per il mio gesto vile
pareva senza asprezza
dorata dal tuo stile.
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aroldo74
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Re: Poesie
Feste pesanti.
É inverno.
Ma non sono proprio fermo.
Se mi alleno é per piacere,
Per non metter su sedere.
Per il vero.....
L'obiettivo un poco c'era
Garettine a primavera.
Mezze, dieci o tapasciate,
Siano blande, sian tirate.
Ma le feste sono mine,
Pranzi e cene senza fine,
Si finisce col pancione,
Ed il rutto a profusione.
Or si spera di tornare,
Al regime alimentare,
Che ci faccia assottigliare,
E speriam, velocizzare.
Aroldo74
É inverno.
Ma non sono proprio fermo.
Se mi alleno é per piacere,
Per non metter su sedere.
Per il vero.....
L'obiettivo un poco c'era
Garettine a primavera.
Mezze, dieci o tapasciate,
Siano blande, sian tirate.
Ma le feste sono mine,
Pranzi e cene senza fine,
Si finisce col pancione,
Ed il rutto a profusione.
Or si spera di tornare,
Al regime alimentare,
Che ci faccia assottigliare,
E speriam, velocizzare.
Aroldo74
Ultima modifica di aroldo74 il 26 dic 2012, 9:28, modificato 2 volte in totale.
UNA VITA FA....PB:3000 10'32"- 5 Km 17'55" - 10 Km 36'46" - HM 1h23'13" - MAR. 3h15'48"
Prossima gara.......
Prossima gara.......
-
aroldo74
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- Località: Parma
Re: Poesie
Insomma... c'é qualche imperfezione metrica.... comunque grazie.FrancescaSavonese ha scritto:Aroldo complimenti!
UNA VITA FA....PB:3000 10'32"- 5 Km 17'55" - 10 Km 36'46" - HM 1h23'13" - MAR. 3h15'48"
Prossima gara.......
Prossima gara.......
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violetta
Re: Poesie
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Montale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Montale
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Miro 69
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Re: Poesie
La Terra girò per avvicinarci- Eugenio Montejo
La tierra giró para acercarnos
La tierra giró para acercarnos,
giró sobre sí misma y en nosotros,
hasta juntarnos por fin en este sueño,
como fue escrito en el Simposio.
Pasaron noches, nieves y solsticios;
pasó el tiempo en minutos y milenios.
Una carreta que iba para Nínivellegó a Nebraska.
Un gallo cantó lejos del mundo, en la previda a menos mil de nuestros padres.
La tierra giró musicalmente
llevándonos a bordo;
no cesó de girar un solo instante, como si tanto amor,
tanto milagro sólo fuera un adagio hace mucho ya escrito
entre las partituras del Simposio.
(Eugenio Montejo, Caracas, 1938)
—–
La terra girò per avvicinarci
girò su se stessa e dentro di noi
fino ad unirci finalmente in questo sogno,
come fu scritto nel Simposio.
Passarono notti, nevi, solstizi;
passò il tempo in minuti e millenni.
Un carro che andava a Ninive arrivò a Nebraska.
Un gallo cantò lontano dal mondo.
La terra girò musicalmente
con noi a bordo;
non cessò di girare un solo istante,
come se tanto amore, tanto miracolo
fosse solo un adagio già scritto molto tempo fa
tra le partiture del Simposio.
La tierra giró para acercarnos
La tierra giró para acercarnos,
giró sobre sí misma y en nosotros,
hasta juntarnos por fin en este sueño,
como fue escrito en el Simposio.
Pasaron noches, nieves y solsticios;
pasó el tiempo en minutos y milenios.
Una carreta que iba para Nínivellegó a Nebraska.
Un gallo cantó lejos del mundo, en la previda a menos mil de nuestros padres.
La tierra giró musicalmente
llevándonos a bordo;
no cesó de girar un solo instante, como si tanto amor,
tanto milagro sólo fuera un adagio hace mucho ya escrito
entre las partituras del Simposio.
(Eugenio Montejo, Caracas, 1938)
—–
La terra girò per avvicinarci
girò su se stessa e dentro di noi
fino ad unirci finalmente in questo sogno,
come fu scritto nel Simposio.
Passarono notti, nevi, solstizi;
passò il tempo in minuti e millenni.
Un carro che andava a Ninive arrivò a Nebraska.
Un gallo cantò lontano dal mondo.
La terra girò musicalmente
con noi a bordo;
non cessò di girare un solo istante,
come se tanto amore, tanto miracolo
fosse solo un adagio già scritto molto tempo fa
tra le partiture del Simposio.
21,097 Km -1h56'07"-Garda Trentino HM 2013
29 Km -2h57'18"- Corsa del Principe 2017
42,195 Km - 4h29'36"- XXI Maratona di Ravenna 2019
Ho letto di cose già vissute e pensato di cose già scritte.
Miro
29 Km -2h57'18"- Corsa del Principe 2017
42,195 Km - 4h29'36"- XXI Maratona di Ravenna 2019
Ho letto di cose già vissute e pensato di cose già scritte.
Miro
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differentgear
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- Iscritto il: 12 ott 2012, 9:40
Re: Poesie
Al lettore
La stoltezza, l'errore, l'avarizia, la colpa
ci occupano l'anima e il corpo ci fan guasto,
e noi ci offriamo ai nostri cari rimorsi in pasto,
come il povero sfama le zecche che lo spolpano.
Siamo incalliti reprobi e penitenti pavidi;
d'ogni nostro confiteor facciam lucro e commercio,
poi torniamo nel fango lietamente a giacerci,
speranzosi che vili lacrime ce ne lavino.
Satana Trismegisto lungamente ci culla
sul cuscino del male lo spirito stregato,
e dei nostri propositi ogni ricco carato
fa con esperte alchìmie svaporare nel nulla.
E' lui che regge i fili dei fantocci che siamo:
ci lasciamo sedurre dall'oggetto più basso,
e ogni giorno all'Inferno senza orrore d'un passo,
attraverso mefitiche tenebre discendiamo.
Come un vizioso povero succhia e copre di baci
il seno martoriato d'una vecchia sgualdrina,
noi rubiamo una gioia rapida e clandestina,
e tutta la spremiamo, come un'arancia fracida.
Compressa, innumerevole, come vermi in fermento,
ci fa baldoria in capo un'orda di Demoni,
e, quando respiriamo, la Morte nei polmoni
di nascosto dilaga con confuso lamento.
Se lo stupro e l'incendio, il pugnale e il veleno,
di vezzosi ricami non hanno ancor guarnito
>dei nostri giorni il grigio miserevole ordito,
è che ogni volta, ahimè, l'animo ci vien meno!
Ma frammezzo la lonza, la pantera, la vipera,
lo sciacallo, la scimmia, l'avvoltoio, la biscia,
fra i mostri che grugniscono, latrano, urlano, strisciano
nell'infame serraglio che i nostri vizi stirpa,
uno ven'è, più laido, più maligno, più immondo,
che senza grandi gesti, senza grida di guerra,
farebbe di buon grado diroccare la terra,
e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo:
il Tedio! Pregni gli occhi d'un suo pigro rovello,
egli sogna patiboli, fumando narghilè:
tu questo molle mostro conosci al par di me,
o ipocrita lettore, mio simile, fratello!
Charles Baudelaire
La stoltezza, l'errore, l'avarizia, la colpa
ci occupano l'anima e il corpo ci fan guasto,
e noi ci offriamo ai nostri cari rimorsi in pasto,
come il povero sfama le zecche che lo spolpano.
Siamo incalliti reprobi e penitenti pavidi;
d'ogni nostro confiteor facciam lucro e commercio,
poi torniamo nel fango lietamente a giacerci,
speranzosi che vili lacrime ce ne lavino.
Satana Trismegisto lungamente ci culla
sul cuscino del male lo spirito stregato,
e dei nostri propositi ogni ricco carato
fa con esperte alchìmie svaporare nel nulla.
E' lui che regge i fili dei fantocci che siamo:
ci lasciamo sedurre dall'oggetto più basso,
e ogni giorno all'Inferno senza orrore d'un passo,
attraverso mefitiche tenebre discendiamo.
Come un vizioso povero succhia e copre di baci
il seno martoriato d'una vecchia sgualdrina,
noi rubiamo una gioia rapida e clandestina,
e tutta la spremiamo, come un'arancia fracida.
Compressa, innumerevole, come vermi in fermento,
ci fa baldoria in capo un'orda di Demoni,
e, quando respiriamo, la Morte nei polmoni
di nascosto dilaga con confuso lamento.
Se lo stupro e l'incendio, il pugnale e il veleno,
di vezzosi ricami non hanno ancor guarnito
>dei nostri giorni il grigio miserevole ordito,
è che ogni volta, ahimè, l'animo ci vien meno!
Ma frammezzo la lonza, la pantera, la vipera,
lo sciacallo, la scimmia, l'avvoltoio, la biscia,
fra i mostri che grugniscono, latrano, urlano, strisciano
nell'infame serraglio che i nostri vizi stirpa,
uno ven'è, più laido, più maligno, più immondo,
che senza grandi gesti, senza grida di guerra,
farebbe di buon grado diroccare la terra,
e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo:
il Tedio! Pregni gli occhi d'un suo pigro rovello,
egli sogna patiboli, fumando narghilè:
tu questo molle mostro conosci al par di me,
o ipocrita lettore, mio simile, fratello!
Charles Baudelaire
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differentgear
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Re: Poesie
Bellissima!!!aroldo74 ha scritto:Feste pesanti.
É inverno.
Ma non sono proprio fermo.
Se mi alleno é per piacere,
Per non metter su sedere.
Per il vero.....
L'obiettivo un poco c'era
Garettine a primavera.
Mezze, dieci o tapasciate,
Siano blande, sian tirate.
Ma le feste sono mine,
Pranzi e cene senza fine,
Si finisce col pancione,
Ed il rutto a profusione.
Or si spera di tornare,
Al regime alimentare,
Che ci faccia assottigliare,
E speriam, velocizzare.
Aroldo74

