Quale minimalista per cominciare
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Nessuno
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Re: Quale minimalista per cominciare
le pure flow non c'entrano nulla col minimalismo
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Re: Quale minimalista per cominciare
non scherziamo...Marcos ha scritto:Le inov8 sono molto interessanti, però mi sembrano della stessa filosofia delle pureflow, ossia "niente tallone". Se si ha il dubbio di appoggiare di tallone in caso di estrema stanchezza nei lunghi chilometraggi, mi sa che non è la scarpa giusta.
Sbaglio ?
le inov8 sono vere minimaliste (parlo dei modelli da strada)
come fai a dire che le pure flow sono "niente tallone" quando in realtà hanno ben 22 mm. di gomma sotto ??!
al massimo le pure flow possono essere considerate scarpe di transizione ma come già detto sopra non hanno la concezione del minimalismo vero e proprio
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Marekiaro
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Re: Quale minimalista per cominciare
e quindi che sonoNessuno ha scritto:le pure flow non c'entrano nulla col minimalismo
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Re: Quale minimalista per cominciare
come detto sopra possono essere considerate al massimo di "transizione"
una vera minimalista non ha più di 10-12 mm. di suola
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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare
Credo che tu sia poco informato.Nessuno ha scritto: non scherziamo...
le inov8 sono vere minimaliste (parlo dei modelli da strada)
come fai a dire che le pure flow sono "niente tallone" quando in realtà hanno ben 22 mm. di gomma sotto ??!
al massimo le pure flow possono essere considerate scarpe di transizione ma come già detto sopra non hanno la concezione del minimalismo vero e proprio
La inov8 255 ha un differenziale di 9mm, e la inov8 233 di 6mm. Sono entrambe considerate da transizionee non sono molto diverse dalla pureflow (che peraltro ha 4mm di differenziale).
Ribadisco che le pureflow sono "niente tallone" per come sono disegnate. avranno anche tanta gomma sotto, ma indossandole fai persino fatica a camminare normalmente perchè la zona sotto il tallone è vuota.
Forse questa immagine ti da un pò l'idea di cosa intendo (in ogni caso vai in un negozio e provale così te ne renderai conto di persona):
PB
21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19)
42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)
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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare
Ecco la inov8 255, questa sarebbe una vera minimalsta ?


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dovedavide
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Re: Quale minimalista per cominciare
Il concetto di VERO minimalismo è il piedi nudi. Come gia detto piu volte, la parola minimalismo, oggi, ha una connotazione puramente marketing. Va usata per identificare TUTTE le scarpe che non sono quelle dette tradizionali. Come avete ben notato, a partire dalla tradizionale andando verso il piedi nudi, beh si trova di tutto; Natural, transizione ecc...
Quindi pace quando si parla di una scarpa o di un'altra, subentra spesso la nozione di soggettivita personale.
Per le 2 scarpe di qui sopra, PureFlow e Inov-8 X-road 233 (piu vicina alla Pure della 255), posso dire, mio personalissimo parere, quindi soggettivo, che non hanno nulla che vedere, se potete provatele entrambe molto simili, in apparenza.
la maggior differenza, riguardo le Pure, anche se ottime scarpe, è che sono, in confronto alla inov-8 moooolto piu gommose, e lo si nota anche solo alla calzata, un po come le Free della Nike.
Io adoro le inov-8 perche a me piacciono le scarpe secche, ma per chi ama un appoggio un po piu "soffice" guarderei ad altre alternative.
Per fare notare la differenza tra scarpa gommosa e seccha:
Brooks PureFlow; tallone; 22mm avanpiede 18mm; drop 4mm
Inov-8 X-Road 255; tallone 21mm avanpiede 12mm; drop 9mm
Inov-8 X-Road 233; tallone 18mm avanpiede 12mm; drop 6mm
In pratica nelle inov-8 la gomma che ti trovi sotto il tallone è quella che hai sotto l'avanpiede della Pure
Il drop non vuole dire tutto, se no in questo caso, cosa dire delle Hoka one one che di drop non arrivano neanche alle tradizionali ma di suola ne hanno il doppio.

Quindi pace quando si parla di una scarpa o di un'altra, subentra spesso la nozione di soggettivita personale.
Per le 2 scarpe di qui sopra, PureFlow e Inov-8 X-road 233 (piu vicina alla Pure della 255), posso dire, mio personalissimo parere, quindi soggettivo, che non hanno nulla che vedere, se potete provatele entrambe molto simili, in apparenza.
la maggior differenza, riguardo le Pure, anche se ottime scarpe, è che sono, in confronto alla inov-8 moooolto piu gommose, e lo si nota anche solo alla calzata, un po come le Free della Nike.
Io adoro le inov-8 perche a me piacciono le scarpe secche, ma per chi ama un appoggio un po piu "soffice" guarderei ad altre alternative.
Per fare notare la differenza tra scarpa gommosa e seccha:
Brooks PureFlow; tallone; 22mm avanpiede 18mm; drop 4mm
Inov-8 X-Road 255; tallone 21mm avanpiede 12mm; drop 9mm
Inov-8 X-Road 233; tallone 18mm avanpiede 12mm; drop 6mm
In pratica nelle inov-8 la gomma che ti trovi sotto il tallone è quella che hai sotto l'avanpiede della Pure
Il drop non vuole dire tutto, se no in questo caso, cosa dire delle Hoka one one che di drop non arrivano neanche alle tradizionali ma di suola ne hanno il doppio.
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Nessuno
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Re: Quale minimalista per cominciare
@marcos
pensala come vuoi ma le pure flow, per struttura, peso e spessore della suola, non sono scarpe minimaliste
se poi le vuoi definire tali solo perchè le hai tu e pensi che tu stia correndo con scarpe che facciano lavorare il piede è tutto un altro discorso
prova a correre, se non proprio a piedi nudi, con delle ff o inov 155 o 180 o qualche vivobarefoot e poi forse capirai le differenze...
pensala come vuoi ma le pure flow, per struttura, peso e spessore della suola, non sono scarpe minimaliste
se poi le vuoi definire tali solo perchè le hai tu e pensi che tu stia correndo con scarpe che facciano lavorare il piede è tutto un altro discorso
prova a correre, se non proprio a piedi nudi, con delle ff o inov 155 o 180 o qualche vivobarefoot e poi forse capirai le differenze...
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Marcos
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Re: Quale minimalista per cominciare
Grazie Davide.
Purtroppo le inov8 non sono cosi' facili da trovare in giro e quindi provarle non e' semplice, ma sicuramente le tengo presenti visto che e' un genere di scarpa che potrebbe fare al caso mio.
Detto questo io credo che ognuno debba trovare la propria "dimensione" indipendentemente dalle categorie e dalle classificazioni, l'importante e' correre, stare bene, avere soddisfazioni e soprattutto non giudicare chi fa scelte diverse dalle nostre.
Nel mio caso la cosa che mi interessa di piu' e' correre "bene", dove per me bene significa con una tecnica accettabile e cercando di non infortunarmi (non sono piu' un ragazzino e ultimamente ero un po" troppo sedentario per i miei gusti).
Ho iniziato con delle A3 come fanno tutti, poi leggendo qui sul forum (fonte inesauribile di informazioni) ho scoperto i vari concetti di tecnica di corsa (cosa di cui ero totalmente all'oscuro). Essendomi dovuto fermare dopo un mese dall'inzio) per un lieve infortunio ne ho approfittato per rivedere la mia tecnica di corsa e ripartire con un appoggio di mesopiede, alzando la frequenza ecc ecc e per farlo meglio ho preso le pureflow. Non volevo spendere molto perche' non sapevo come sarebbe andata e avendole trovate a 60 euro mi sono detto che il gioco valeva la candela.
Rispetto alle A3 e' un altro mondo, avranno tanta gomma sotto, saranno schifate dal "mondo minimalista" ma io in questo momento ci corro "bene" come voglio io. E per me questo e' l'importante e quello che conta.
Personalmente considero le scarpe troppo ammortizzate un eccesso, ma allo stesso tempo vedo come un eccesso (per me) anche le fivefinger o le drop zero con pochissima suola. Non giudico le scelte degli altri, come dicevo all'inizio ognuno deve prendere la propria strada, ma questo e' il modo in cui la vedo io adesso, poi col tempo non so, vediamo come evolve la cosa, che stimoli avro' ecc ecc
Per questi motivi mi danno un po' fastidio le classificazioni in categorie e i giudizi lapidari, come se ci fosse una "patente da minimalista da prendere.
Per me correre e' un piacere grandissimo, mi stupisco di averlo scoperto solo a 44 anni e praticamente per caso, quasi "per esclusione" di altre attivita' che mi era impossibile praticare (tempo, lavoro, famiglia, ecc) quindi sinceramente l' ultima cosa a cui do importanza e' a quale categoria appartengano le scarpe che sto usando e se siano minimaliste, di transizione, A3, gommose, plasticose o altro
Mi sembrava utile in un forum condividere le mie sensazioni, tutto qui.
Buone corse a tutti.
Purtroppo le inov8 non sono cosi' facili da trovare in giro e quindi provarle non e' semplice, ma sicuramente le tengo presenti visto che e' un genere di scarpa che potrebbe fare al caso mio.
Detto questo io credo che ognuno debba trovare la propria "dimensione" indipendentemente dalle categorie e dalle classificazioni, l'importante e' correre, stare bene, avere soddisfazioni e soprattutto non giudicare chi fa scelte diverse dalle nostre.
Nel mio caso la cosa che mi interessa di piu' e' correre "bene", dove per me bene significa con una tecnica accettabile e cercando di non infortunarmi (non sono piu' un ragazzino e ultimamente ero un po" troppo sedentario per i miei gusti).
Ho iniziato con delle A3 come fanno tutti, poi leggendo qui sul forum (fonte inesauribile di informazioni) ho scoperto i vari concetti di tecnica di corsa (cosa di cui ero totalmente all'oscuro). Essendomi dovuto fermare dopo un mese dall'inzio) per un lieve infortunio ne ho approfittato per rivedere la mia tecnica di corsa e ripartire con un appoggio di mesopiede, alzando la frequenza ecc ecc e per farlo meglio ho preso le pureflow. Non volevo spendere molto perche' non sapevo come sarebbe andata e avendole trovate a 60 euro mi sono detto che il gioco valeva la candela.
Rispetto alle A3 e' un altro mondo, avranno tanta gomma sotto, saranno schifate dal "mondo minimalista" ma io in questo momento ci corro "bene" come voglio io. E per me questo e' l'importante e quello che conta.
Personalmente considero le scarpe troppo ammortizzate un eccesso, ma allo stesso tempo vedo come un eccesso (per me) anche le fivefinger o le drop zero con pochissima suola. Non giudico le scelte degli altri, come dicevo all'inizio ognuno deve prendere la propria strada, ma questo e' il modo in cui la vedo io adesso, poi col tempo non so, vediamo come evolve la cosa, che stimoli avro' ecc ecc
Per questi motivi mi danno un po' fastidio le classificazioni in categorie e i giudizi lapidari, come se ci fosse una "patente da minimalista da prendere.
Per me correre e' un piacere grandissimo, mi stupisco di averlo scoperto solo a 44 anni e praticamente per caso, quasi "per esclusione" di altre attivita' che mi era impossibile praticare (tempo, lavoro, famiglia, ecc) quindi sinceramente l' ultima cosa a cui do importanza e' a quale categoria appartengano le scarpe che sto usando e se siano minimaliste, di transizione, A3, gommose, plasticose o altro
Mi sembrava utile in un forum condividere le mie sensazioni, tutto qui.
Buone corse a tutti.
PB
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Re: Quale minimalista per cominciare
Mai definito le pureflow minimaliste (trovami dove l'avrei fatto).Nessuno ha scritto:@marcos
pensala come vuoi ma le pure flow, per struttura, peso e spessore della suola, non sono scarpe minimaliste
se poi le vuoi definire tali solo perchè le hai tu e pensi che tu stia correndo con scarpe che facciano lavorare il piede è tutto un altro discorso
prova a correre, se non proprio a piedi nudi, con delle ff o inov 155 o 180 o qualche vivobarefoot e poi forse capirai le differenze...
Ho solo contestato il tuo "le inov8 sono vere minimaliste" quando e' evidente che a catalogo hanno modelli meno minimalisti delle flow (vedi le 255).
Fanno lavorare il piede molto piu' delle asics gel pulse (dove il piede rimane compresso e totalmente isolato), che poi non sia come con i modelli da te citati mi sembra ovvio, ma io non ho di certo affermato quello.
Per il resto ho spiegato qui sopra.
PB
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