alle fiamme gialle entrai a 17 anni, ma attenzione, parliamo di 2 settori ben distinti, quello giovanile e quello militare.
In quello giovanile non entravi per i tempi, dovevi fare un provino.
Come detto un mio compagno delle elementari era già da un anno dentro nel settore giovanile, quando lasciai il nuoto agonistico decisi di provare con l'atletica leggera e così mi fecero un provino (non ricordo sinceramente quale distanza percorsi) e fui preso, evidentemente avevano visto in me dei margini di miglioramento ...
In sostanza non era tanto difficile entrare, ma era difficile rimanere, la regola era che loro ti tenevano per un massimo di 2 anni, se miglioravi come dicevano loro bene, altrimenti dovevi andartene.
Io rimasi un solo anno, ma per scelta mia, in quell'anno feci dei buoni progressi, mi ricordo che la prima gara sugli 800 la chiusi in 2.31, l'ultima in 2.09 (chiaramente io partivo sempre in ultima batteria, quelli "forti" chiudevano la gara tra 1'55" e 1'58").
Purtroppo eri seguito veramente poco, l'allenatore seguiva solo i militari e noi "giovani" eravamo lasciati un pò allo sbando, in allenamento l'avrò visto si e no una decina di volte, in gara mai non è mai venuto .....
mi ricordo quella volta della famosa frase "la forza esplosiva", era una delle volte in cui lui c'era in allenamento e come detto dovevamo correre 10x200 con 200 di recupero + 1x1000; durante il 1000 io ero in coda al gruppo, era la prima volta che li correvo e non sapevo come affrontarli, quando mancavano 300mt disse: se continuate così scendete sotto i 3', agli ultimi 200mt iniziai a sorpassare gli altri e uscito dall'ultima curva feci uno scatto sorpassando tutti e "vincendo" rispetto ai miei compagni di allenamento con 2'55" (io ero nel 3° ed ultimo gruppo, ma con quel tempo battei anche alcuni dei primi 2 gruppi).
L'allenatore arrivò e mi disse: tu hai veramente una forza esplosiva, ma ti devi allenare ..... peccato che io mi allenavo sempre, non saltavo un allenamento, era lui che non c'era mai .....
purtroppo a quell'età ero una testa calda (non che ora sia molto meglio

) quando ci fu la selezione per i campionati italiani su strada io mi allenai di mattina non so il perchè, mentre la selezione c'era il pomeriggio, il giorno dopo lui mi chiese se c'ero alle selezioni e io gli dissi di no perchè mi ero allenato la mattina (cosa che cmq poteva controllare dato che tutti i giorni registravano le entrate essendo un ambiente militare) e mi disse: allora tu non vieni. Io mi arrabbiai perchè portò persone che erano meno forti di me (li avevo battuti in tutte le gare sia nei cross che in pista), il mio amico mi disse di provare a parlarci, ma io idiota com'ero non solo non lo feci ma non ci andai + .......
Pensate che provai anche piacere nel sapere che il Frascati aveva battuto le Fiamme Gialle e loro arrivarono secondi, non dico che con me sarebbe stato diverso, però in quel momento era come se mi fossi preso una rivincita (stupida) ...
Negli anni cmq tutti i miei compagni di allenamento dovettero lasciare, solo quel mio amico rimase perchè arrivò a correre gli 800 in 1'49" ma poi anche lui fu costretto a lasciare dopo qualche anno, prima lo misero ad allenare gli allievi giovanissimi, poi lasciò l'arma (era entrato anche come militare) e ora fa l'artista e non vuole + saperne della corsa .....
Purtroppo l'ambiente militare sportivo non è semplice, mi ricordo di un ragazzo che veniva sempre usato come lepre e non poteva mai correre una gara per se stesso (e chiaramente non è che venisse pagato per farlo, gli era imposto), all'ultima gara dove ho partecipato gli fecero appunto fare da lepre perchè doveva far scendere sotto i 2' sia il mio amico che un altro della squadra, gli fecero correre il 1° 400 in 59' lui lo fece, ma giustamente poi crollò chiudendo la gara (in lacrime) in 2'06", il mio amico e l'altro chiusero la gara in 1'59" quindi aveva fatto il suo compito, però era veramente triste ....
L'ho incontrato 2 anni + tardi e anche lui lasciò completamente la corsa ......