@alex: visto ciò che scrivi all'inizio di questo post, e dato che non ami le ripetute, potresti intanto iniziare a variare il tuo allenamento, alternando percorsi più lunghi a ritmi più lenti, con uscite più brevi e veloci, come fra l'altro ti hanno già detto altri amici.
esempio un'uscita con 2-3k di riscaldamento e un bel 5k tirati (come se avessi un leone attaccato al , per intenderci ), è un'uscita diversa dalle ripetute, ma molto allenante anche in ottica mezza.
Ciao Doriano proverò a fare dei fartlek come hai descritto nel post e vediamo i risultati.
Già oggi pomeriggio provo visto che devo fare il "rodaggio"alle mie nuove nimbus 14
a proposito di fartlek, un'altra uscita variata ma semplice è un piramidale 2-1-1-2, con recupero da 1 km.
con un semplice gps impostando il lap a un km ti puoi gestire tranquillamente senza particolari scocciature.
fai 2km di riscaldamento e poi 2k veloci, 1di recupero, poi 1k veloce (più veloce dei 2 precedenti) e un altro di recupero, 1k veloce, ...e così via.
Ultima modifica di Doriano il 23 mar 2013, 14:35, modificato 1 volta in totale.
[quote="crop74"] Corriamo molto piu' a tempo che a distanza (es 12'-8'-6'-4' oppure 20x30"/15x1' che sono piu' o meno gli equivalenti delle ripetute lunghe e corte).
Potresti spiegare in pratica come si effettuano questi allenamenti?
Ti posso dire quello che facciamo noi. Il 12'-8'-6'-4' viene inserito in una sessione di CL. 3-4 km prima ed altrettanti dopo. Poi iniziamo con la serie corsa partendo da un ritmo di circa 10"-15"/km piu' lento del ritmo gara 10 km e si accelera fino ad arrivare a RG-10"/15". Se si è su sterrato si va 5"-10" piu' piano, se si è in salita ci si adatta, regolandosi con la respirazione. Il "recupero" è sempre la metà della parte veloce, e si fa in CL. Quindi, dopo i 12" a RG+10" si fanno 6' di CL, poi ancora 8' diciamo a Rg+5", poi 4' di CL ecc.
Il 20x30" si puo' correre in varie modalità. Recentemente ne abbiamo fatto uno con recuperi a scalare da 2'30" a 30" di CL (cioe", 30" veloci, 2'30" piano, 30" veloci, 2' piano, 30 * veloci, 1'30" piano ecc.). Sul ritmo c'è poco da dire... si va a tutta...
Fatto cosi' è abbastanza duro, per cominciare già un lavoro di 10 o 15 x 30" seguito da 2' di CL va bene. Chi corre mezze tende a non fare certi lavori, o comunque a non farne in preparazione specifica. Comunque ha molti vantaggi... è un lavoro finalizzato al potenziamento di piedi e caviglie, oltre che del cuore e della capacità di correre in regime lattacido.
Le mie maratone: 2010:Coast to Coast 2011:Berlino 2014:Zurigo, Biel, Jungfrau, Losanna, Firenze 2017:Terre Verdiane, Milano, Jungfrau, Parma, Losanna 2018: white marble, Boston 2019: Stoccolma, Chicago
Grazie mille, sei stato gentilissimo!
Questo se non sbaglio e' un fartlek molto scientifico, all' americana direi!
Che ne pensi invece del fartlek delle origini, quello corso in totale libertà? Può essere comunque efficace, nell'ottica di un amatore 44 enne che comunque vuole sempre migliorarsi?
Il fartlek libero, rispetto ad un'impostazione degli allenamenti non strutturata, porta comunque a dei miglioramenti. Se fartelk libero pero' vuol dire rallentare ogni volta che si inizia a sentire la fatica, allora diventa poco allenante per la testa, perché inevitabilmente piu' ci si vuole migliorare in gara, piu' occorre soffrire in allenamento, e rispettare distanze e ritmi in allenamento migliora la capacità ad affrontare e superare le difficoltà in gara. Io preferisco avere un'impostazione strutturata ed inserire uno (o anche due a volte) allenamenti "rigenerarti" alla settimana in cui corro nel bosco senza fare attenzione a cronometro e ritmi. Poi magari in questi allenamenti mi capita anche di fare del fartlek libero se le gambe girano, pero' lo considero sempre come momento di "ricreazione" piuttosto che allenante ai fini della gara. Alla fine credo che ogni amatore debba trovare il proprio equilibrio, l'importante è divertirsi
Le mie maratone: 2010:Coast to Coast 2011:Berlino 2014:Zurigo, Biel, Jungfrau, Losanna, Firenze 2017:Terre Verdiane, Milano, Jungfrau, Parma, Losanna 2018: white marble, Boston 2019: Stoccolma, Chicago