... è giusto darsi degli obiettivi?...

Principianti, è ora di iniziare...

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berre
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da berre »

Non vedo perchè non porsi obiettivi di tempo iniziando a correre, non trovo assolutamente che sia più sano porsi obbiettivi di distanza.
C'è pieno di gente che si massacra perchè inzia "per correre una maratona", senza badare al tempo, sono anni che la mania dell'endurance e dell'ultra endurance ha preso una direzione che dire sana è discutibile.
Molto molto più salutare inziare con l'obbiettivo di superare il test del moribondo, ma anche con l'obbiettivo di fare un 1000 in meno di tot, altrochè.
Flamingo90
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Flamingo90 »

berre ha scritto: 29 ott 2021, 18:36
mania dell'ultra-endurance [...]

Molto molto più salutare inziare con l'obbiettivo di superare il test del moribondo, ma anche con l'obbiettivo di fare un 1000 in meno di tot, altrochè.
E' salutare iniziare con l'obiettivo di non farsi male e di allenarsi bene, intanto. E non mi sembrava di aver scritto o lasciato intendere che i principianti debbano fare ultramaratone. :nonzo:

I buoni tempi (concetto relativo) sulle lunghe distanze, in cui includo anche i 10km perché per un principiante i 10k sono già di per sé una lunga distanza e una sfida, anche senza aggiungerci un tempo, dovrebbero essere sempre la conseguenza di alcuni presupposti (giuste scarpe, tecnica, ecc.) e soprattutto di un passo, che le gambe e il fiato dovrebbero idealmente riuscire a gestire in modo simile al primo come all'ultimo km, "senza sentire la fatica" (P.S.: su questo forum ho letto per caso il resoconto di una mezza maratona e un'utente - mi sembra che il nick fosse Annarella - scriveva, nel descrivere la gara, che si era imposta di "non sentire la fatica"... ecco, mi ritrovo perfettamente nelle sue parole, perché anch'io corro così).

I discorsi su obiettivi e modi di raggiungerli rientrano, e ci mancherebbe, anche un po' nell'ambito dei gusti, e viva la biodiversità. Tuttavia, nella sezione "iniziare a correre", leggendo qualche topic, a volte sembra che qualcuno si alleni, armato di smartwatch, sulla velocità su distanze brevi nella speranza di proiettare questi risultati sulla distanza doppia, ad es., il che mi sembra semplicistico, irrealistico e forse controproducente per questi atleti (attenzione: qui sto facendo un distinguo tra atleti principianti e atleti esperti, che si allenano anche su brevi , così come su lunghe, distanze con cognizione di causa... ovviamente qui non parlo dei secondi ma dei primi).

Le altre cose che penso del moribondo le ho già scritte nei miei precedenti interventi e non mi ripeto, per quanto mi riguarda è solo uno slogan che serve per farti accorrere dal tizio che lo ha inventato e che avrà, penso, da farci sopra del marketing (...)

Al di là del moribondo, per me non solo è stressante correre qualunque distanza con l'ansia dello smartwatch o di una tabella presa online che ci "inseguono", ma non è neanche così utile, perché nella mia modesta esperienza, di ex principiante ma anche adesso, ho sempre tratto più benefici anche in termini di tempi, naturalmente, allenandomi a correre distanze di poco superiori o semplicemente distanze prescelte con ritmi sostenibili, ascoltando il corpo e non guardando l'orologio, che la maggior parte delle volte lascio a casa.

Penso - e questa è un'opinione, ognuno qui dice la sua e non pretendo che quello che è andato bene per me possa andar bene per altri, men che meno per tutti - che per un principiante sia più sicuro quest'ultimo tipo di approccio, per imparare meglio a gestire la propria corsa (tecnica, scarpe, piccoli problemi eventuali, muscolatura e fisico in generale che si deve adeguare, ecc.) piuttosto che spingere per forza bruta, sulle brevi distanze e non solo, sempre con la fissa e mettendo al primo posto "quanto ho fatto" con le innumerevoli preoccupazioni e paranoie spesso sciorinate in questa sezione che si addensano attorno a una prestazione che non è sembrata al top in quanto non all'altezza di altre ritenute "degne" secondo certi standard, o all'interno di una comunità tipo questo forum, o semplicemente facendo i confronti con gli altri... cosa che si è ripetuto più e più volte essere un errore. Nei casi più estremi si può creare anche una retorica leggermente tossica (su tempi, distanze ecc.) che il principiante non è in grado di filtrare.

Capisco il beneficio psicologico del cronometro in termini di motivazione, ma non ne vedo moltissimi altri di vantaggi. Al contrario mi sembra che troppi numeri (non solo il tempo ma, anche altri parametri) facciano nascere troppi pensieri e possano minare un'attività sportiva divertente e serena come, a mio avviso, dovrebbe essere.

Chiedo scusa per la lunghezza del post.
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Si ma basta con sta storia della tecnica..

Ripeto per l'ennesima volta (e questa non è un'opinione ma un dato di fatto) che la tecnica di corsa migliore è quella che (a) non ti fa infortunare e (b) ti fa andare più veloce senza minare a. E questa è assolutamente individuale.

Provarla a cambiare in autonomia senza averne le competenze ma basandosi su presunti precetti di "corretta tecnica" letti chissà dove e SOPRATTUTTO agendo sulle conseguenze (ossia il modo di correre) e non sulle cause è per gli atleti master solo deleterio

Se dovessi dare un consiglio a un principiante invece sarebbe proprio questoo: non pensare al modo in cui corri, appoggi, cadenza etc se non ti causa problemi. Piuttosto rinforzati muscolarmente curando le assimetrie (quindi esercizi unilaterali etc)

PS fare una gara per non sentire la fatica per me è buttare i soldi (a meno che non stia accompagnando qualcuno)... Mi faccio un lungo con amici piuttosto, ma capsico che non siamo tutti uguali
Il mio diario tra pesi corsa e (ogni tanto) dieta
5k 19.07 (passaggio test) 10k 38.34 (test pista 01/22)
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berre
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da berre »

La retorica tossica la vedo più in questi lunghi ripetitivi noiosi post, ma ciascuno è fatto a modo suo.
Flamingo90
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Flamingo90 »

Mi ero ripromesso di non risponderti più perché non sono abituato e preferisco tutt'altro genere di confronto e di linguaggio, ma hai frainteso e cambiato quello che ho scritto, e quindi devo replicare per forza. (P.S invece che scrivere "ancora co' sta storia", credo che sia più semplice, oltre che più pacifico e educato, non addentrarsi nemmeno nella lettura del post, oltre che non rispondere, se questo non interessa... io non sono intervenuto nel topic "tabella per moglie", se ci fai caso).

Tecnica per me significa semplicemente trovare la propria corsa attraverso l'esperienza diretta, ottimizzando il movimento naturale, capendo il giusto passo da tenere volta per volta, rafforzando col tempo tutti i muscoli coinvolti, migliorando la respirazione ecc. Non sono cose che si leggono sui libri o su internet ma si costruiscono da soli macinando i km, ascoltando il corpo, provando a fare piccole modifiche, ad es. nel modo in cui uno respira, o nella postura, quando sopraggiungono piccoli problemi (faccio esempi volutamente banali: a volte capita di vedere persone che corrono sbattendo i piedi, oppure con la schiena piegata in avanti magari per la fatica... logicamente non è una corsa idonea e, com'è accaduto a tutti, col tempo capiscono da soli come correggere quelle piccole cose, mettendosi un po' in discussione uscita dopo uscita).

Tu dici che non bisogna basarsi su presunti concetti di "giusta tecnica" letti da qualche parte. Io sono d'accordissimo, e aggiungo che non bisogna neanche basarsi su presunti concetti assoluti di "giusti tempi" letti da qualche parte, o sul concetto numerico di "pippa" (per dirla in parole tue, va') per giudicare la propria prestazione o per fissare degli obiettivi che abbiano un senso per noi. Perché sinceramente a me fa molta tenerezza entrare in questa sezione e leggere di utenti che si deprimono perché dopo un mese di corsa fanno "solo" 12-14 km a 6'30'' e si preoccupano, e però hanno già l'armadio pieno di scarpe e ad ogni uscita controllano il consumo della suola.

Riguardo al discorso dell'"imporsi di non sentire la fatica", l'ho già spiegato in altri post e non perdo tempo a spiegarlo nuovamente se tanto non c'è la volontà di capire. Puntualizzo solo che qui non volevo parlare di gare (ho parlato di una gara incidentalmente, perché avevo letto il post di Annnarella che si riferiva a una gara) perché questo conetto applicato alle gare ha ha un suo significato e se ne potrebbe discutere (non in questa sezione, ma in quella apposita). Nella sezione "iniziare a correre" ha tutt'altra valenza, e cioè: se io runner inesperto provo, direttamente alla prima uscita, o durante le mie prime uscite, a correre 10km ammazzandomi, sono semplicemente una cinquecento sparata a 200 all'ora in una strada provinciale, non sono giudicabile con gli stessi parametri del campione olimpico ma anche dell'agonista esperto che si "ammazza" (in maniera diversa) durante una certa gara (il campione olimpico, ad es., avrà tutt'altri obiettivi, prospettive, bagaglio, preparazione, staff, ecc.)

Un saluto.
Ultima modifica di Flamingo90 il 6 nov 2021, 19:41, modificato 1 volta in totale.
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Quoto berre, colpa mia stop mi dovrò limitare a segnalare i tuoi post come OT quando attacchi pipponi non rispondendo alle richieste degli OP. Non perdo nemmeno tempo a spiegarti concetti che evidentemente non conosci e non padroneggi (postura, respirazione etc).

Buone corse a qualunque ritmo e con qualunque scopo tu voglia farle


PS siamo tutti pippe qui. L'ho detto e lo ripeto. E rendersene conto di sicuro fa vivere meglio la corsa.

PPS nel topic della tabella su 3 uscite sei ovviamente il benvenuto a intervenire se lo fai IT
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Flamingo90 »

Preferisco pensare che nello sport nessuno sia una pippa, tranne chi imbroglia e chi non rispetta se stesso o gli altri.
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Basta non credersela solo perché si va a 3.30 (o anche a 3/km) o perché si è scesi da 1h a 50' sui 10k o semplicemente perché non si sta sul divano... Risultati tutti ammirevoli davvero ma sempre insignificanti nel panorama mondiale
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da V-Runner »

berre ha scritto: 29 ott 2021, 18:36 Non vedo perchè non porsi obiettivi di tempo iniziando a correre, non trovo assolutamente che sia più sano porsi obbiettivi di distanza.
C'è pieno di gente che si massacra perchè inzia "per correre una maratona", senza badare al tempo, sono anni che la mania dell'endurance e dell'ultra endurance ha preso una direzione che dire sana è discutibile.
Molto molto più salutare inziare con l'obbiettivo di superare il test del moribondo, ma anche con l'obbiettivo di fare un 1000 in meno di tot, altrochè.
Concordo pienamente! Sottolineo pure che la distanza spesso non denota nessuna bravura. Chi corre la maratona con l'obbiettivo di finirla ci può riuscire già dopo pochi mesi dall'esordio assoluto. Sarò impopolare ma per me la maratona ha senso correrla solo se si ha la preparazione per stare sotto le 4 ore, altrimenti è solo un negoziato sulla velocità. "Resisto perché vado piano".
5k 18:38, 17:47 (in una 5k lunga 4.91 km).
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Valby »

Il bello secondo me è che si può essere in disaccordo perché non c’è una verità assoluta. O meglio penso siamo tutti d’accordo che lo stabilire una serie di abitudini salutari, costanza e disciplina nell’ allenamento e capacità di imparare a conoscere il proprio corpo siano fondamentali. Ma perché stabilire in 4h il minimo accettabile per correre una maratona quando magari uno la vuole fare per motivi motivazionali, uscendo da una depressione per dire. A Valencia c’era un cut off time di 2:30 Sulla mezza. Io trovo che questi eventi inclusivi dovrebbero dare alla gente la voglia per migliorarsi, concedendo obiettivi fattibili che possono essere migliorati col tempo. Questo il mio pensiero senza polemica alcuna :)
:beer:
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10K: 46’05” Copenhagen 18/09/22
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