[Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Racconta le tue storie di passione e sudore

Moderatori: grantuking, HappyFra, Valby, Doriano, victor76

Avatar utente
Fartleko
Guru
Messaggi: 4358
Iscritto il: 12 ott 2013, 10:47

Re: [Diario] Two Large VS Test Moribondo

Messaggio da Fartleko »

@pietro1115: Large è usato prevalentemente per gli oggetti, cose... (un vestito XXXLarge per una BIG persona o una persona BIG)
Magari una "s" in più :-" però secondo me sono dettagli che su RF non credo vi aiuteranno a raggiungere prima l'obiettivo o meno.

In bocca al lupo Big pietro1115 :beer:
Training By Feel & GPS Free
"The only way to define your limits is by going beyond them." - Arthur Clarke
Avatar utente
pietro1115
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 882
Iscritto il: 2 gen 2014, 8:28
Località: Pisa

Re: [Diario] Two Large VS Test Moribondo

Messaggio da pietro1115 »

allora rimetto big con la S finale.....thank you very mucca
Avatar utente
Fartleko
Guru
Messaggi: 4358
Iscritto il: 12 ott 2013, 10:47

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da Fartleko »

You're welcome. Buone corse :beer:
Training By Feel & GPS Free
"The only way to define your limits is by going beyond them." - Arthur Clarke
patamoto
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 248
Iscritto il: 9 gen 2014, 12:24
Località: Bologna

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da patamoto »

Per me oggi è di riposo (ma la buona notizia è che ieri ho fatto l'oretta di preammatica ed oggi il ginocchio è a posto - mistero), ma su segnalazione di una amica ho scoperto la 5.30

http://www.run530.it/index.php?option=c ... 30&lang=it

E quindi mi sono iscritto.

Ho già corso l'alba più di una volta, la mattina presto è la mia ora, correre nel silenzio del paese addormentato ti fa sentire vivo e libero.

Io vivo in campagna, quindi mi stimola un sacco l'idea di veder sorgere il sole correndo in centro storico, immersi nel medioevo, e poi affrontare la giornata.
obiettivo: divertirmi!
Avatar utente
pietro1115
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 882
Iscritto il: 2 gen 2014, 8:28
Località: Pisa

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da pietro1115 »

ieri 1 settimana 2 ora di Masini

10km totali in 1h7'

29' crf 1' crli 29' crf 1' cri 9km

buon week end
Avatar utente
pietro1115
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 882
Iscritto il: 2 gen 2014, 8:28
Località: Pisa

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da pietro1115 »

oggi solo una mezzoretta con esercizi di stretching

la bilancia dice 92 kg….altri due chiletti limati….e vai
patamoto
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 248
Iscritto il: 9 gen 2014, 12:24
Località: Bologna

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da patamoto »

ieri mattina mi alzo presto, tutto contento.

i bimbi sono andati a dormire dalla nonna, mia moglie vuole andare a far compere in centro.
Ho qualche ora libera tutta per me, tolto un piccolo impegno di prima mattina. E' il giorno giusto per esplorare la ciclabile che porta al paesiello vicino, che ho ripercorso a mente 1000 volte, ma non ci ho corso mai.

La giornata parte nebbiosa, ma poi si apre, con un sole stupendo. E' veramente primavera, a tratti fa veramente caldo.
Come mi vesto ? L'ultima volta "in esterno" (NB: io giro sia sul tapis che fuori, seconda del tempo disponibile) c'era un freddo becco, ed avevo maglietta termica, felpa e antivento. Dopo qualche tentativo, opto per calzamaglia felpatina, maglietta leggera e felpino.
mentre mi vesto mi infilo il tutore e provo un poco il ginocchio. Stamattina pare tenere, tutto ok. Mi butto, dai, vediamo che succede.

Infilo il cardio ma ho dimenticato di caricare l'orologio, quindi niente cardio. Infilo al braccio il vecchio cellulare che uso anche in kite come GPS, allaccio le scarpe e sono pronto.

Esco di casa, con la mia tipica sensazione di "ora corro" nella pancia. E' un misto di fastidio e desiderio. Fastidio, perchè mi aspetta un'ora di sgroppata, quando una parte di me vorrebbe semplicemente stravaccarsi sul divano a mangiare merda varia. Desiderio perchè a un certo punto mi sentirò da dio, perchè correre è un conferma che ce la posso fare, ce la faccio.

Sono anche un poco teso, perchè oggi non corro soltanto a tempo, ma ho un obiettivo. Chi corre prevalentemente in interno, corre a tempo, perchè non c'è un posto dove andare e niente da guardare, per cui ti perdi con la mente, mentre le cuffiette ti isolano dal mondo reale (io preferisco il telegiornale o la roba parlata in sottofondo, la musica mi distrae). Invece oggi il programma è scaldarsi, andare a marano, tornare, e se avanza tempo finirlo sul mio solito percorso vicino a casa. Una parte di ciclabile sarà sterrata, e io sullo sterrato non ho corso mai. Insomma, niente di trascendentale, ma cose nuove, e io sono un tipo un po' ansioso.

Cammino per scaldarmi sul mio solito percorso (una ciclabile che gira intorno ad un gruppo di case, da circa 1 km), faccio la mia solita routine di straching che funziona garantita al limone (30 piegamenti in avanti - che fatica - 1 minuto per ogni polpaccio, muscoli della coscia), mi assicuro che il tutore sia al suo posto, attacco il gps e parto.

Come al solito i primi minuti sono di rodaggio. Il fiato non è ancora regolare, il corpo è riottoso alla fatica che lo attende, i piedi cercano il giusto appoggio, e il ginocchio non sa se è il caso di lamentarsi o meno. Lo seguo mentalmente col fiato sospeso, e quando capisco che oggi non si lamenterà, inizio a rilassarmi.
(segue)
Ultima modifica di patamoto il 23 mar 2014, 6:21, modificato 1 volta in totale.
obiettivo: divertirmi!
patamoto
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 248
Iscritto il: 9 gen 2014, 12:24
Località: Bologna

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da patamoto »

Faccio un giro del mio solito percorso, che conosco a memoria e il respiro inizia a stabilizzarsi. Mi guardo ogni tanto il polso, ma non ho il cardio, quindi non so da quanto sto correndo e a quanto va il cuore. La cosa mi disturba un pochino, perchè il guardarci fa parte della mia routine. Ma è un abitudine, non è essenziale. Sento dal respiro che va tutto bene.

Dopo un poco mi si aprono i pori, il corpo comincia a rilassarsi e respirare. Il passo si stabilizza, ma non ho idea di come vado perchè il GPS è al braccio, irraggiungibile. Inizio ad avere caldo, forse mi sono vestito troppo. Apro la zip della felpa, tiro su le maniche, mi tolgo gli occhiali. Così vedo relativamente poco, ma tutto sommato è meglio, meno distrazioni.

Mi perdo nel ritmo del respiro, che segue il passo e dopo un poco si bilancia con lui. INSPIRA-spira-spira, ESPIRA-spira spira ... ho provato anche altri ritmi, ma questo, alla fine, è il mio. Vado tranquillo, e tranquillo attraverso un parchettino, passo di fianco all'area camper del paese (che da camperista non avrei mai pensato di vedere "di corsa"), ed arrivo allo sterrato.

Correre sui sassolini è strano, la scarpa grippa di meno, mi sembra che l'appoggio sia diverso. Mentre ci penso, un sassolino mannaro mi entra nel tallone e lo tolgo al volo tirando appena la calza. Supero alcune famigliole in gita coi pupi, e penso alle volte che ci vado anche io, con moglie e figli. ma più che altro non penso a niente, è difficile ragionare mentre si corre, la sensazione è quella del sogno, con il flusso di pensieri che si modifica di continuo, e si avvita senza scopo.

Sono a metà ciclabile, si attraversa la strada. Marano è vicino. Incrocio una runner piccolina con improbabile calzamaglia rosa, e ci scambiamo un timido cenno di saluto. Sarà alta un metro e trenta, eppure mi sembra un missile. me ne ricorda un'altra, che vedo sempre in palestra. Una tipa in età, microscopica, con due coscie muscolose da ciclista e un ritmo di corsa da sfiancare un centometrista.

Io vado tranquillo, seguendo il mio ritmo. Ogni tanto pulisco il sudore, ma principalmente mi godo il venticello termico della mattina (essendo un amante della tavola, sono morbosamente sensibile ai singoli aliti di vento).

Il tempo è alterno: quando il sole è velato sto da dio, ma quando il cielo schiarisce ho un caldo bestia. Si, forse la felpa non la dovevo mettere, forse bastavano maglietta e calzono corti. Anzi, no, forse devo comperare una maglietta di licra a maniche lunghe, tanto da decathlon vengono 2 lire. mentre ci penso, perdendomi nella relativa scelta, faccio la curva e arrivo in vista di marano.

Sono sul cemento, allungo un poco il passo e faccio un check mentale. Come va ginocchio ? bene grazie. gambe, tutto ok ? Vai tranquillo. Cuore, a posto ? tutto ok. Fiato ? non potrei mettermi a cantare l'aida, ma va benone.

Passo di fianco ad uno dei miei ristoranti preferiti, e faccio i successivi 500 metri ricordando gli incredibili bolliti che fanno in questo posto. me ne viene in mente un altro, a bologna, e mi balocco in improbabili comparative. Meglio la lingua di bue della trattoria di marano, o quella di bertino ? Non so decidermi, e mentre ci penso arrivo nel centro del paese.

(segue)
obiettivo: divertirmi!
patamoto
Aspirante Maratoneta
Messaggi: 248
Iscritto il: 9 gen 2014, 12:24
Località: Bologna

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da patamoto »

correndo faccio il giro dello spiazzo, e do un occhio al GPS. Dice 26 minuti, e allora calcolo che ho il tempo per tornare indietro e per due giri del mio solito percorso, che sono circa 8 minuti. Se sono fortunato, finirò l'ora dalle parti di una certa panchina, che è alta proprio quanto serve per appoggiaci la gamba e stirare i quadricipiti. Questa cosa mi mette allegria, e riparto per il giro di ritorno.

Sarà che ormai la conosco, ma la strada del ritorno sembra brevissima. Incrocio un tipo che deve avere appena cominciato a correre, tutto sudato, in tuta di cotone. Deve stare scomodissimo, e se gli succede come a me, il cotone sudato gli si sta avvolgendo intorno ai peli delle cosce strappandoli ad uno ad uno. Mi guarda come se io fossi un professionista, potenza della calzamaglia aderente e delle scarpe tecniche. Per un attimo mi sento effettivamente un runner, ma dietro le spalle sento un inesorabile tap tap che si avvicina. Non provo nemmeno a competere, mi sposto a destra e vengo superato da uno vero, sulla 50ina abbondante, che tiene un ritmo decisamente superiore al mio. Passando mi guarda, ma non credo che mi veda, perso com'è nella sua corsa e nelle sue cuffiette.

Di nuovo lo sterrato, di nuovo un sassolino ninja nel tallone, di nuovo lo tolgo, di nuovo famigliole da superare. Cerco di vedere se ci sono compagni di asilo dei gemelli, ma non vedo visi noti. In compenso lo sterrato è già vicino, riattraverso il parco, passo di fronte a casa, guardo nuovamente il gps.

Sono a 48 minuti, a tornare indietro sono stato più veloce, o forse no, in questo momento non lo so calcolare. Ancora un quarto d'ora scarso, mi sento benone ma pregusto già il momento di fermarsi, con quella sensazione di benessere che ti esplode nelle vene e il tranquillo senso di appagamento che deriva dall'aver raggiunto l'obiettivo.

mentre corro verso il mio anello abituale, vedo, più avanti, un paio di fuseaux blu che incorniciano un notevole sedere. Mi sento un poco porco, ma forse questa la posso superare pure io. Accellero un pochino, mi sembra di guadagnare ma lei è arrivata, rompe all'imrpovviso e si mette a camminare.

Azz. peccato, addio momenti di gloria. Momento di colpa quando capisco che è molto giovane, senza occhiali non vedo veramente nulla. Reciproco cenno di saluto (stamattina mi salutano tutti), e via, dimenticata. Ho il cinghietto del gps in mano, gli do un occhio. 10 minuti.

Sto benissimo, potrei correre per sempre. provo a respirare di pancia, per riempire bene i polmoni, e scopro di saperlo fare solo se sporgo molto il labbro inferiore. Devo sembrare un enorme ranocchio, con la casacca gialla fluo e il labbrone che sporge in avanti, ma la pancia piena d'aria mi da una sferzata di energia. Accellero un pochettino, finisco il primo giro del percorso e ricalcolo il residuo. Sono stato bravo, l'anello che solitamente faccio sugli 8 minuti stavolta è andato via in 6 e rotti.Calma, pat, ricordati il ginocchio, non esagerare. Non forzare. Il fiato c'è, i muscoli pure, ne potresti dare ancora ma il ginocchio dopo ti tiene fermo per giorni.

Ci penso, mi calmo, rallento. Non voglio stare fermo, voglio correre. Voglio farlo con regolarità, ci vuole disciplina. Eppoi sono alla fine, uno scattino ci starebbe ma dai, faccio il superiore.

Mentre mi compiaccio della mia superiorità, arriva l'ora, e anche la vista della famosa panchina. Blocco il GPS ad un tranquillo 8,2 km, che è comunque la mia media migliore, sull'ora. Passo migliore a 6 e 55. Sorrido pensando che per molti di voi è da passeggiata, e per me, al momento, è il meglio.

Cammino respirando e ascoltqando il cuore che rallenta e si stabilizza. L'endorfina mi riempie e faccio straching nella beatitudine totale. Casa, doccia, e via dai bambini.

Mentre sono in macchina, incrocio la tipa bassa con la calzamaglia rosa. Sta ancora correndo, in mezzo al traffico, persa nel vuoto mentale delle cuffiette. Sorride.

Sorrido anch'io. E lunedì correrò di nuovo.
obiettivo: divertirmi!
Avatar utente
pietro1115
Aspirante Ultramaratoneta
Messaggi: 882
Iscritto il: 2 gen 2014, 8:28
Località: Pisa

Re: [Diario] Two Bigs VS Test Moribondo

Messaggio da pietro1115 »

lettotuttod'unfiatobellissimo…………sembrava di correre insieme a te.

io oggi 1 settimana 3 ora Masini 10,8 km 1h 07'
58' crf 2' cri fatti 9,5 km

percorso tutti in città', mi ha infastidito non poco il vento.

buona domanica a tutti

Torna a “Storie di Corsa”