[DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
È chiaro che se il terreno è sterrato ma compatto si perde meno che su un terreno soffice o fangoso.
Ma ti basta fare una prova, corri un km su asfalto ed uno su di un prato, uno un giorno e uno il giorno dopo, quindi entrambe le prove col massimo riposo ti rendi conto di quanto sei più lento. ....
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La Morte la c'ha a trovà' vivi...
"Forse sono troppo vecchio per la Corsa, ma non oggi."
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
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I miei libri: 101 Ragioni per Correre - Vi Faccio Correre
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
Grazie
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
Appena rientrato da una corsa nel bosco di 10km 700m con 378m d+ e 380 m d-, la media dei battiti è stata di 156bpm il massimo 176bpm, ed oggi ero fiacco...giokaos ha scritto:Grazie della disponibilità
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
a stasera per l'ultima tappa?
PB 400m 51"95
800m 2'03"11
1500m 4'37"72
3000m 10'11"4 (allenamento)
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
Penso di si dipende da che ora si addormenterà mia figlia
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
Anche stamattina ci dobbiamo svegliare presto, stiamo per affrontare l'ultima tappa, per certi versi quella che dovrebbe essere la più affascinante, con i suoi 23km totali di cui 15/16 di terreno duro e coompatto pe rpoi affrotnare le dune più alte del mondo e la ”Crazy Dune” la Duna più alta del mondo 300m. sarà uno spettacolo salire lungo la cresta e poi buttarsi giù dalla parete più ripida.
Le gambe sono doloranti, la fatica degli oltre 80km di terreni duri e sabbiosi si fanno sentire, ma ormai ci siamo con la tappa di oggi ci togliamo una bella soddisfazione.

Si parte e a questo giro subito molto forte, il gruppo si spacca immediatamente ed i concorrenti che nelle prime tre tappe sono sempre stati nelle prime posizioni allungano sul resto dei concorrenti

Come ho già avuto modo di dire, una gara a tappe di questo tipo non da modo di recuperare se non nella tappa della maratona eventuali errori commessi, questo perché il terreno è duro e veloce quindi i margini di distacco tra le prime posizioni non sono mai eccessivi, mentre i distacchi aumentano in maniera pesante quando devi affrontare le dune vere.
Stiamo ormai correndo da diversi km ed il ginocchio da sempre maggiori segnali di dolore
sono sempre maggiori le coltellate che ricevo la sensazione non è buona, ecco la sabbia quella fine e pesante a livello della dinamica di corsa ho un crollo, mi stacco dagli altri abbandono la possibilità di recuperare qualche altra posizione in classifa e mi preparo anzi a cederne qualcuna.

Le dune che si scagliano tutte intorno sono favolose, ma il dolore non mi fa godere appieno quello che sto vivendo

Ecco finalmente la prima duna, inizio a salire ma la corsa diventa caracollante il dolore ora è bello peso, ma non sarà questo a fermarmi a 5km dalla fine, arrivo al ristoro con i dolori con la rabbia ma voglio finirla.
ci siamo sono alla base della duna più alta del mondo, mamma che spettacolo
, ecco attacco la salta....
AHAHAHAHAH!!!!! mi accascio, il dolore è straziante e potete credermi io ho una gran bella soglia del dolore torno indietro mi fermo sul lago salato e prendo fiato, ci riprovo piede sinistro ok piede destro e via,
AHAHAHAH! ancora no non ci riesco CA**O!!! la duna è lì gli ultimi 3km e ci siamo è finita ma io non riesco ad andare avanti, proprio non riesco e come un animale in gabbia inizio a camminare nel lagetto salato alla base della duna, subito dietro la curva c'è la Jeep di controllo, non devo fare altro che tornare indietro di 400m salirci sopra e dire addio a tutto. Un passo dopo l'altro torno indietro mestamente, ho già fatto 100m ormai è finita... no non è finita non può finire così, torno indietro ci riprovo, altri 100m e sono alla base della duna e via l'attacco deciso, a questo giro è stata come una bastonata tra le costole, il dolore mi toglie il fiato cado in ginocchio e mi vengono i lucciconi, mi rianzlo e abbandono mentre torno indietro verso la jeep sono un mare in tormenta, iniziano ad arrivare gli altri che chiedono si dispiacciono e proseguono. Ma ad ogni persona che trovo mi giro con la scusa di accompagnarli per qualche metro (ho ancora voglia di provarci) poi il dolore e la nuova retromarcia. Sono passati 40' sotto il sol leone con la rabbia ed ancora come un leone ferito continuo ad ammirare la sua bellezza.
Arriva l'ennesimo gruppetto di atleti, e qui qualcosa cambia uno dei ragazzi ha una fascia elestica che mi consegna la indosso e sento subito il ginocchio più stabile, via ci riproviamo la attacco ancora una volta credo sia la quarta, un passo due meglio ma poi cedo nuovamente, ha questo giro è finita veramente penso torno indietro e nella mia testa si è aperta veramente la convinzione di dire ciao a tutto. Sono a non più di 150m dalla jeep, quando ecco uno dei ragazzi con cui mi sono trovato meglio in questi giorni, non ha ambizioni di classifica è si sta godendo veramente l'ultima tappa, mi guarda e mi dice col ca**o che non la finisci, ora te vieni con me passo passo e la facciamo insieme quanto ti ci vuole ti ci vuole la finiamo questa gara. La sua voglia di aiutarmi ed il suo entusiasmo è contagioso si ci provo lo devo fare almeno un ultimo tentativo... questa volta riesco a trasformare il dolore in rabbia la rabbia in determinazione, il primo passo poi il secondo, ecco la fitta e lì le parole del mio amico dai un passo alla volta, ecco ne ho fatto un altro e poi ancora uno, inizio a prendere ritmo la sabbia è friabile pesante fai un passo in avanti e scivoli indietro quasi per la pari distanza fatta.
Il mio amico si ferrma a fare delle foto, io gli dico che proseguo perché se mi fermo è finita un passo poi un altro, inizio ad ammirare il paesaggio la forza della natura, ora so che posso finire la tappa, ho circa 50m di vantaggio sul mio amico, mi giro lo rigrazio per avermi aiutato, aumento il passo inizio ad avanzare deciso, ecco sono a 100m dalla vetta, tiro fuori la Bandiera che ho fatto preparare della Fondazione Niccolo Galli (Il figlio morto in un incidente stradale del Campione della Fiorentina prima e del Milan dopo Giovanni Galli, di cui sono amico della figlia Camilla) oltre al logo della Fondazione la bandiera ha una scritta in inglese ed italiano "Corri con me nei deserti più belli del Mondo, non correre al volante".
Come vi stavo dicendo sono a 100m dalla vetta, la rabbia che ho accumulato è impressionante così parto a tutta inizio a correre come se fosse la finale dei 100m olimpici, e mentre corro

espongo la bandiera, ultimi 30m dalla vetta URLO URLO CON TUTTA IL FIATO CHE HO IN GOLA, URLO PER LA RABBIA DI AVER SBAGLIATO LA PRIMA TAPPA, PER NON ESSERMI FASCIATO IL GINOCCHIO ALLA TAPPA DI IERI, URLO PER LA GIOIA DI ESSERCI RIUSCITO E NON ESSERMI ARRESO

Mauro Cottone uno dei fotografi ufficiali della gara, mentre mi scatta le foto mi dice "Alberto mi fai paura, grande". Sono in testa alla duna spazio lo sguardo a destra e sinistra, mi metto di spalle alla parete che dovremo scendere e sono pronto mi do lo slancio faccio un giro di 180° e mi lancio a rotta di collo giù per la parete
(la foto non rende quello che ho fatto) in 2' sono in fondo alla duna il rumore che ha fatto la sabbia mentro correvo la discesa resterà indelebile nei miei ricordi. Corro in quello che è uno dei laghi salati più fotografati al mondo e dei più antichi con i suoi alberi neri pietrificati. Il dolore c'è ma riesco a sopportarlo sul terreno duro
, ultima duna l'attacco è morbido e non mi da particolari fastidi vedo in lontananza l'arco dell'arrivo, ci sono ci sono riuscito alzo le mani al cielo prendo la mia medaglia e mi siedo....
Chiudo la gara al 17° posto assoluto, ma non mi importa volevo finirla ci sono riuscito, prima o poi ci tornerò.....
Vi aspetta ancora un ultimo racconto sulla namibia... ma per oggi vi saluto
Le gambe sono doloranti, la fatica degli oltre 80km di terreni duri e sabbiosi si fanno sentire, ma ormai ci siamo con la tappa di oggi ci togliamo una bella soddisfazione.

Si parte e a questo giro subito molto forte, il gruppo si spacca immediatamente ed i concorrenti che nelle prime tre tappe sono sempre stati nelle prime posizioni allungano sul resto dei concorrenti

Come ho già avuto modo di dire, una gara a tappe di questo tipo non da modo di recuperare se non nella tappa della maratona eventuali errori commessi, questo perché il terreno è duro e veloce quindi i margini di distacco tra le prime posizioni non sono mai eccessivi, mentre i distacchi aumentano in maniera pesante quando devi affrontare le dune vere.
Stiamo ormai correndo da diversi km ed il ginocchio da sempre maggiori segnali di dolore


Le dune che si scagliano tutte intorno sono favolose, ma il dolore non mi fa godere appieno quello che sto vivendo

Ecco finalmente la prima duna, inizio a salire ma la corsa diventa caracollante il dolore ora è bello peso, ma non sarà questo a fermarmi a 5km dalla fine, arrivo al ristoro con i dolori con la rabbia ma voglio finirla.
ci siamo sono alla base della duna più alta del mondo, mamma che spettacolo

AHAHAHAHAH!!!!! mi accascio, il dolore è straziante e potete credermi io ho una gran bella soglia del dolore torno indietro mi fermo sul lago salato e prendo fiato, ci riprovo piede sinistro ok piede destro e via,
AHAHAHAH! ancora no non ci riesco CA**O!!! la duna è lì gli ultimi 3km e ci siamo è finita ma io non riesco ad andare avanti, proprio non riesco e come un animale in gabbia inizio a camminare nel lagetto salato alla base della duna, subito dietro la curva c'è la Jeep di controllo, non devo fare altro che tornare indietro di 400m salirci sopra e dire addio a tutto. Un passo dopo l'altro torno indietro mestamente, ho già fatto 100m ormai è finita... no non è finita non può finire così, torno indietro ci riprovo, altri 100m e sono alla base della duna e via l'attacco deciso, a questo giro è stata come una bastonata tra le costole, il dolore mi toglie il fiato cado in ginocchio e mi vengono i lucciconi, mi rianzlo e abbandono mentre torno indietro verso la jeep sono un mare in tormenta, iniziano ad arrivare gli altri che chiedono si dispiacciono e proseguono. Ma ad ogni persona che trovo mi giro con la scusa di accompagnarli per qualche metro (ho ancora voglia di provarci) poi il dolore e la nuova retromarcia. Sono passati 40' sotto il sol leone con la rabbia ed ancora come un leone ferito continuo ad ammirare la sua bellezza.
Arriva l'ennesimo gruppetto di atleti, e qui qualcosa cambia uno dei ragazzi ha una fascia elestica che mi consegna la indosso e sento subito il ginocchio più stabile, via ci riproviamo la attacco ancora una volta credo sia la quarta, un passo due meglio ma poi cedo nuovamente, ha questo giro è finita veramente penso torno indietro e nella mia testa si è aperta veramente la convinzione di dire ciao a tutto. Sono a non più di 150m dalla jeep, quando ecco uno dei ragazzi con cui mi sono trovato meglio in questi giorni, non ha ambizioni di classifica è si sta godendo veramente l'ultima tappa, mi guarda e mi dice col ca**o che non la finisci, ora te vieni con me passo passo e la facciamo insieme quanto ti ci vuole ti ci vuole la finiamo questa gara. La sua voglia di aiutarmi ed il suo entusiasmo è contagioso si ci provo lo devo fare almeno un ultimo tentativo... questa volta riesco a trasformare il dolore in rabbia la rabbia in determinazione, il primo passo poi il secondo, ecco la fitta e lì le parole del mio amico dai un passo alla volta, ecco ne ho fatto un altro e poi ancora uno, inizio a prendere ritmo la sabbia è friabile pesante fai un passo in avanti e scivoli indietro quasi per la pari distanza fatta.
Il mio amico si ferrma a fare delle foto, io gli dico che proseguo perché se mi fermo è finita un passo poi un altro, inizio ad ammirare il paesaggio la forza della natura, ora so che posso finire la tappa, ho circa 50m di vantaggio sul mio amico, mi giro lo rigrazio per avermi aiutato, aumento il passo inizio ad avanzare deciso, ecco sono a 100m dalla vetta, tiro fuori la Bandiera che ho fatto preparare della Fondazione Niccolo Galli (Il figlio morto in un incidente stradale del Campione della Fiorentina prima e del Milan dopo Giovanni Galli, di cui sono amico della figlia Camilla) oltre al logo della Fondazione la bandiera ha una scritta in inglese ed italiano "Corri con me nei deserti più belli del Mondo, non correre al volante".
Come vi stavo dicendo sono a 100m dalla vetta, la rabbia che ho accumulato è impressionante così parto a tutta inizio a correre come se fosse la finale dei 100m olimpici, e mentre corro

espongo la bandiera, ultimi 30m dalla vetta URLO URLO CON TUTTA IL FIATO CHE HO IN GOLA, URLO PER LA RABBIA DI AVER SBAGLIATO LA PRIMA TAPPA, PER NON ESSERMI FASCIATO IL GINOCCHIO ALLA TAPPA DI IERI, URLO PER LA GIOIA DI ESSERCI RIUSCITO E NON ESSERMI ARRESO

Mauro Cottone uno dei fotografi ufficiali della gara, mentre mi scatta le foto mi dice "Alberto mi fai paura, grande". Sono in testa alla duna spazio lo sguardo a destra e sinistra, mi metto di spalle alla parete che dovremo scendere e sono pronto mi do lo slancio faccio un giro di 180° e mi lancio a rotta di collo giù per la parete


Chiudo la gara al 17° posto assoluto, ma non mi importa volevo finirla ci sono riuscito, prima o poi ci tornerò.....
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- Iscritto il: 7 mag 2013, 12:07
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
Sei "semplicemente" un esempio!!!
davvero meraviglioso il racconto ed enormi le emozioni che trasmetti!!! fai venire voglia di farla (ma poi torno cosciente e ti dò del PAZZO!
)



davvero meraviglioso il racconto ed enormi le emozioni che trasmetti!!! fai venire voglia di farla (ma poi torno cosciente e ti dò del PAZZO!

Quando corro tutti i pensieri volano via. Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
bellissimo racconto e paesaggi semplicemente meravigliosi..... fai venire voglia di andarci a correre il prima possibile!!!
PB: 10k: 41:21 (10k Expo 09/15) | HM: 1:31:54 (Sesto S.G. 11/15) | M: 3:26:42 (Roma 03/14)
Strength does not come from physical capacity. It comes from an indomitable will. M.G.
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- Aspirante Ultramaratoneta
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Re: [DIARIO] SEMI SERIO DI UN EX ATLETA
emozioni, emozioni allo stato Puro........