The Observer ha scritto:
Certo, l'ideale sarebbe usare dei numeri ma... è realmente fattibile? Il mio punto è proprio che una volta seguite le Linee Guida, come anche tu affermi, il grosso è fatto
Il problema è che le linee guida i numeri li fanno. Indicativi, come dicevo non serve arrivare al grammo. Indicativi ti serve per dividere mentalmente, senza doverli contare, tra quantità elevate, normali, moderate, minime etc.
Nello specifici, se parliamo di biscotti in genere, le linee guida suggeriscono un range di 0-10% dell'intake calorico di zuccheri semplici (0 come limite inferiore perché a differenza di altre cose non sono necessari) e 5 (o 7% vado a memoria e potrei confondermi tra una linea guida e un'altra) di saturi.
Quindi su 2000kcal mi vengono fuori 50g di zuccheri semplici (tutti, frutta inclusa, ricordiamo che per quella cifra parliamo di 3 mele se non meno) e una decina di grammi di saturi (includendo quelli di uova, carne, latticini, la frazione satura degli oli che riteniamo insaturi solo per semplificare etc).
Quante macine ci escono secondo questi dati (delle linee guida, non miei)? Poche pochine.Talmente poche che per me è sensato definirlo un alimento scarsamente valido per nutrirsi quotidianamente (volgarmente io lo chiamo merda...).
Ora è chiaro che noi non mangiamo solo per nutrirci e quindi ci stanno... però... basta saperlo

Allo stesso modo uno sa che la quantità di alcol ideale è 0. Quella max accettabile X (non ne ho idea di quanto sia) e il singolo si regola su ciò che ritiene giusto... ma credo che in un forum la cosa migliore sia limitarsi a dare le informazioni asettiche (o a fornire la propria esperienza personale senza pretesa di universalità). Per tornare al mio esempio io non direu "magnate tranquillo due pizze e i panzarotti che campi in salute e magro". Ma direi: "io mi trovo bene così, ma cerca di tenere i saturi nei range suggeriti dalle linee guida, in tal senso la pizza difficilmente ci rientra e la terrei per deroghe/sgarri/cheat (chiamali come vuoi) occasionali"
Poi a quel punto sta al gusto e alle disponibilità economica e di tempo se preferire la crostata della nonna o il biscotto de banderas
Così come se bersi il Tavernello, il vino delle vigne dell'amico, o un vino da 60e etc
Una nota, per tornare al titolo di questa discussione: le linee guida parlano di saturi in generale. Giustamente perché in buona parte pari sono. Ma anche perché le linee guida non entrano nel dettaglio dei singoli prodotti ANCHE perché sono espressione di un centro di ricerca che sta sotto il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (e non a quello della salute!!!) con tutto ciò che ne consegue (stessa cosa avviene per l'americana usada, che in passato ha ritirato linee guida troppo "mortificanti" per diversi prodotti molto venduti e pertanto prima di andare contro a questi aspetti economici si attendono evidenze più che certe, vedi la proposta dell'oms per ora non recepita di indicare come limiti massimi di zuccheri semplici 5% invece di 10).