Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Discussioni su alimentazione, diete ed integratori

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shaitan
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Re: RE: Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da shaitan »

sammy1987 ha scritto: @shaitan, io faccio riferimento a me stessa...non sarei mai in grado di misurare qualcosa...non l'ho mai fatto...diciamo che vado a compensazioni...
Sammy è giusto e ovvio, ma capisci che è proprio il modo per creare incomprensioni su un forum.
Io sono per limitarsi a discutere ciò che è ritenuto corretto dalle linee guida ed eventualmente cosa modificare e perché e non discutere proprio dei cheat (in un altro forum che frequento è direttamente vietato discuterne nelle sezioni tecniche)

Sabato scorso ho cenato da amici. 1 panella fritta, 2 pizze, fondente al cioccolato con panna montata. Birre. Se dicessi sul forum "i grassi saturi non sono un problema pur mangiando un paio di pizze etc basta usare il buon senso, non fatevi seghe mentali etc rischierei di creare frizioni con chi giustamente mi dice che una simile alimentazione non è corretta ;)
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da The Observer »

shaitan, hai ragione fino ad un certo punto quando affermi che "o si parla di cose concrete (numeri) o con l'italiano e la soggettività vale tutto e si generano spiacevoli incomprensioni... ". Infatti qui stiamo valutando innanzitutto l'attendibilità di certe "paure" legate a certi ingredienti presenti negli alimenti, o all'origine di certi prodotti alimentari (industria vs. fatto in casa, per intenderci).

Certo, l'ideale sarebbe usare dei numeri ma... è realmente fattibile? Il mio punto è proprio che una volta seguite le Linee Guida, come anche tu affermi, il grosso è fatto, il resto sono *quasi* sempre dettagli irrilevanti. Quali Linee Guida è un altro discorso, anche li piuttosto controverso, ma - appunto - qual è NEI FATTI, cioè a livello di salute individuale, la differenza tra il seguire Linee Guida diciamo "simili"?

Nella pratica infatti:

(1) Ogni alimento è caratterizzato dalla presenza di migliaia di sostanze, ognuna con una quantità quotidiana ottimale, altre innocue e altre dannose.
(2) Tutte queste quantità ottimali vedono associata una barra di errore già di per sé piuttosto grande.
(3) Alimenti dello stesso tipo possono avere quantità diverse di ognuna di queste sostanze se di specie diverse, di qualità diverse, di età diverse (tipico l'esempio del basilico...).
(4) gli studi che identificano il risultato per un alimento specifico sono spesso parziali, controversi e limitati ad un minimo numero di alimenti.
(5) Infine, ogni individuo è caratterizzato da età, genetica, sesso, condizioni mediche, attività praticate (non tutti possono praticare sport in maniera adeguata a causa di problemi fisici) etc.

Tutti questi elementi, con le loro relative incertezze, si sommano facendo si che alla fine le "regole" importanti da seguire siano relativamente poche. E anche quelle con notevoli variabilità interpersonali. Qualsiasi tentativo di quantificare le quantità ottimali di questo o di quello diventa in questa situazione una perdita di tempo, potenzialmente foriera di "fissazioni" più nocive che altro. Per questo, una volta rispettati per grandi linee i concetti fondamentali di una buona alimentazione (e svolta una certa quantità di attività quotidiana!) a che serve procedere col bilancino del farmacista a tavola? A che pro parlare di numeri, quando l'incertezza e la variabilità per molti di questi numeri è immensa?

A questo va aggiunto il discorso (ancora diverso) che una parte delle grandi paure in campo alimentare è priva di un reale fondamento, legata com'è a miti veicolati da ciarlatani, siti web discutibili, cattive interpretazioni di articoli scientifici e voci circolanti su social network. Anche su questo forum si leggono in continuazione messaggi allarmistici che descrivono alcuni alimenti come "veleno". Altri che vedono il diavolo in ogni prodotto "industriale" (cosa significhi poi "industriale" è tutto da capire...).

La conclusione è che ci si fascia la testa per nulla una volta che si seguono i principi fondamentali - quelli contenuti nelle varie Linee Guida - E che si fa una quantità adeguata di attività fisica. Anzi, le valutazione quantitative sono spesso lo specchio di questo errore.

Inoltre, gran parte delle paure e ossessioni relative ad alcuni alimenti, andrebbero prese con le pinze. E buttate nel cesso, IMHO.
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shaitan
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Re: RE: Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da shaitan »

The Observer ha scritto:
Certo, l'ideale sarebbe usare dei numeri ma... è realmente fattibile? Il mio punto è proprio che una volta seguite le Linee Guida, come anche tu affermi, il grosso è fatto
Il problema è che le linee guida i numeri li fanno. Indicativi, come dicevo non serve arrivare al grammo. Indicativi ti serve per dividere mentalmente, senza doverli contare, tra quantità elevate, normali, moderate, minime etc.

Nello specifici, se parliamo di biscotti in genere, le linee guida suggeriscono un range di 0-10% dell'intake calorico di zuccheri semplici (0 come limite inferiore perché a differenza di altre cose non sono necessari) e 5 (o 7% vado a memoria e potrei confondermi tra una linea guida e un'altra) di saturi.

Quindi su 2000kcal mi vengono fuori 50g di zuccheri semplici (tutti, frutta inclusa, ricordiamo che per quella cifra parliamo di 3 mele se non meno) e una decina di grammi di saturi (includendo quelli di uova, carne, latticini, la frazione satura degli oli che riteniamo insaturi solo per semplificare etc).

Quante macine ci escono secondo questi dati (delle linee guida, non miei)? Poche pochine.Talmente poche che per me è sensato definirlo un alimento scarsamente valido per nutrirsi quotidianamente (volgarmente io lo chiamo merda...).
Ora è chiaro che noi non mangiamo solo per nutrirci e quindi ci stanno... però... basta saperlo ;)
Allo stesso modo uno sa che la quantità di alcol ideale è 0. Quella max accettabile X (non ne ho idea di quanto sia) e il singolo si regola su ciò che ritiene giusto... ma credo che in un forum la cosa migliore sia limitarsi a dare le informazioni asettiche (o a fornire la propria esperienza personale senza pretesa di universalità). Per tornare al mio esempio io non direu "magnate tranquillo due pizze e i panzarotti che campi in salute e magro". Ma direi: "io mi trovo bene così, ma cerca di tenere i saturi nei range suggeriti dalle linee guida, in tal senso la pizza difficilmente ci rientra e la terrei per deroghe/sgarri/cheat (chiamali come vuoi) occasionali"

Poi a quel punto sta al gusto e alle disponibilità economica e di tempo se preferire la crostata della nonna o il biscotto de banderas ;)
Così come se bersi il Tavernello, il vino delle vigne dell'amico, o un vino da 60e etc

Una nota, per tornare al titolo di questa discussione: le linee guida parlano di saturi in generale. Giustamente perché in buona parte pari sono. Ma anche perché le linee guida non entrano nel dettaglio dei singoli prodotti ANCHE perché sono espressione di un centro di ricerca che sta sotto il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (e non a quello della salute!!!) con tutto ciò che ne consegue (stessa cosa avviene per l'americana usada, che in passato ha ritirato linee guida troppo "mortificanti" per diversi prodotti molto venduti e pertanto prima di andare contro a questi aspetti economici si attendono evidenze più che certe, vedi la proposta dell'oms per ora non recepita di indicare come limiti massimi di zuccheri semplici 5% invece di 10).
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da silverrain »

Bilbo ha scritto:Infatti se uno va sull'integrale è meglio che sia bio.
lo sai, vero, che bio NON significa assenza di fitofarmaci?
E lo sai, vero, che molti tra quelli permessi nel bio sono peggiori di quelli di sintesi?
E lo sai, vero, che se non esiste fitofarmaco nella tabella ministeriale puoi usare uno di sintesi?
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da silverrain »

C3pO ha scritto: Mi è sembrato di capire che è abbastanza condiviso il non comprare cose confezionate e vari dolci e zucchero con sono i cugini del cianuro. Ma comincio a pensare che queste siano scelte dettate più che altro dal gusto o da scelte etiche.
perfettamente d'accordo.
oggi c'è quest'etica.
ieri c'erano le paste glutinate.
l'altro ieri un'altra moda.

Quando il cercare di mangiare "bene" diventa ossessivo, si può cadere nell'ortoressia.
Come tutti gli integralismi, arrivi ad un certo punto che è mania.
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da Pescanoce »

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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da andreac76 »

silverrain ha scritto:
C3pO ha scritto: E ricordati che devi morire! [cit chi non la coglie vada a studiare!]
Va bene ricordare il grande Massimo Troisi o dobbiamo arrivare agli imperatori romani? :D
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da silverrain »

andreac76 ha scritto:
silverrain ha scritto:
Va bene ricordare il grande Massimo Troisi
ogni tanto ricordarlo fa bene. Un fiorino! :thumleft:
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da The Observer »

ma non era Savonarola??? :)
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Re: Sull'olio di palma e gli attuali spot pubblicitari

Messaggio da gian_dil »

Se volete approfondire l'olio di palma ( e tutte le boiate commerciali che ci stanno propinando), ascoltate questo podcast: http://www.radiomontecarlo.net/audio/sa ... palma.html
fai correre anche tu il porcellino :pig: di Running Forum, viewtopic.php?t=46765

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