Aral ha scritto: ↑11 ott 2018, 13:40...è il mio passo sulle ripetute con pochi secondi di recupero... nonché quello con cui posso fare dei confronti...

Ieri sulle ripartenze a 45 viaggiavo sui 41/42; sulle ripartenze a 50 il passo era sui 40 (erano 3x12x50). Se fossi stato in scia di qualcuno avrei faticato di meno per stare negli stessi tempi o avrei tolto 1 o 2 secondi ogni 50 a seconda se chi mi precedeva aveva il mio stesso passo oppure era quell'1-2 secondi più veloce.
Beh, se uno dei pochi che viaggiano qua dentro. I più vanno a 2'/100m. E come dice monzarun la scia si sente anche a quel passo.
L'attrito viscoso va linearmente con la velocità. Quindi, per viaggiare di più devi spendere più energie sia per la propulsione che per opporsi all'attrito.
Ecco magari perché la scia conta di più ad alte velocità, niente di nuovo.
BEh... In direzioni diverse certamente no, altrimenti significa che c'è qualcosa che non va. Direi che i vantaggi vanno a ridursi, questo si... ma più per effetto della minor velocità e della maggior distanza che si prende da quello davanti. Farei un discorso separato solo per la rana perché la spinta maggiore di quello davanti è tutta scaricata attraverso i piedi e questo crea dietro di se dei moti contrari al tuo avanzamento. A dorso invece il benefit a mio avviso è minore che nello stile libero più che altro perché basta essere disallineati di 15-20 cm con quello che ti precede (e che per ovvi motivi non puoi vedere) per ridurre il risucchio della sua scia.
Sì, scusa, hai ragione. Vedendo nella finale di Rio 2016 a delfino tutti fanno entrare la bracciata davanti al capo. Alcuni nuotatori invece fanno entrare la bracciata in acqua in anticipo, con un certo angolo rispetto alla verticale, per quello dicevo che la direzione può essere diversa, ma evidentemente è un errore. La gambata invece crea abbastanza turbolenze, un po' come quella a rana, che già lo volevo dire prima, crea dei veri e propri "vuoti d'acqua". A volte mi è capitato di stare dietro, sempre a rana, e non prendere nulla con la bracciata, come se ci fosse l'aria invece dell'acqua o forse era acqua che viaggiava verso dietro alla stessa velocità delle mie mani.