ma per quale motivo dovrei ritenere l'opinione e l'esperienza di ghibellini ( lo cito solo perchè tu l'hai citato) più valide di quelle ad esempio, di chilian?
come dice giustamente ansfa, questo non è nè un luogo di diagnosi nè di cura, ma semplicemente di scambio di esperienze e di compagnia dove si viene a cercare opinioni, conforto, al limite consigli... ma che rimangono , appunto, consigli....
Dopodiche bisogna anche considerare che le ragioni che spingono a intraprendere l'una o l'altra strada sicuramente non vengono esaurite nel giro di poche righe "pubbliche" e le motivazioni personali sono sempre da accettare con rispetto.
Tra l'altro nel mio caso( e in altri come ho letto), l'indicazione di riprendere con cautela venne prioprio dal fisioterapista, cui ( nel rispetto di tutti) dò più credito che ad utenti del forum. cioè... se non fossi convinta del mio fisioterapista... ne cercherei un'altro, non lo sostituirei con il forum, per intenderci....
Personalmente sono sempre contenta di leggere di un infortunato che riprende.
Incvece spesso noto toni accesi e quasi incattiviti.
"e' così e basta2 è una frase che non mi sentirei di applicare a nessun ambito della mia vita... figuriamoci ad un campo soggettivo come quello di un infortunio.... forse il vero problema ( e lo dico da scienziata) è che in realtà siamo poco disposti ad ammettere chesono più le cose che non conosciamo che quelle che conosciamo.
