Ma come si dimagrisce correndo?

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RAEL70
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da RAEL70 »

erman67 ha scritto:Quello che hai riportato non fa altro che confermare che a fronte di un'attività poco intensa c'è, in proporzione, un maggior consumo di lipidi e poiché il consumo di glicogeno sarà basso non si andranno ad intaccare le scorte dello stesso. Ciò con conseguenza di una minore necessità di convertire quanto si assume con i nutrienti in glicogeno di cui c'è già disponibilità.
Con un'attività intensa i livelli di lipidi consumati rimarranno immutati ma aumenterà il consumo del glicogeno che poi dovrà essere ripristinato. E se si è in deficit calorico ecco che per ripristinare quelle scorte si avrà cmq un dimagrimento. O no?
La parte in grassetto era quella che mi premeva di dimostrare, il resto (glicogeno, lattato, etc.) personalmente, m'importa poco. Non sono un medico ne un atleta (pro o dilettante che sia) ma l'analisi sintetica che ho riportato so (avendola provata su me stesso) che è vera perché funziona.

Tutti i meccanismi fisiologici che s'innescano contemporaneamente all'attività aerobica o, addirittura, in fase anaerobica, poco m'importano: se ho perso 19 Kg in 5 mesi evidentemente l'attività aerobica qualche effetto lo produce.

Anch 'io, due massimo tre volte al mese, effettuo sessioni anaerobiche (5 Km) ma li eseguo nell'ottica di una maggiore resistenza cardiaca allo sforzo e non con lo scopo di bruciare calorie.

Se avessi basato il mio allenamento sull'andatura avrei sicuramente percorso meno della metà dei chilometri mensili che normalmente faccio e questo non mi sarebbe stato d'aiuto...
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erman67
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da erman67 »

Così però ragioni a "compartimenti stagni" e non tieni conto del funzionamento fisiologico del corpo nel suo complesso.
Quello che a me premeva far notare, e che viene confermato da quanto tu hai riportato (e non si può andare a leggere solo quello che interessa ma il tutto nel suo complesso) è come un'attività intensa (e non solo quella non intensa) possa portare ad un dimagrimento proprio perché a fronte di uno stesso consumo energetico di lipidi, a fronte di un'attività intensa, entra in gioco anche un notevole consumo energetico tramite l'utilizzo degli "zuccheri" i quali comportano uno svuotamento di queste riserve che poi dovranno essere riempite a discapito di una trasformazione in grassi come invece avverrebbe in caso di riserve di "zuccheri" piene (considerato che i carboidrati assunti tramite l'alimentazione se non vanno a riempire le scorte di "zuccheri" perché già piene vengono immaggazzinati in forma di lipidi).
Tu invece sostieni che solo con un'attività aerobica non intensa si possa dimagrire. Cosa fondamentalmente non vera.
Tutto qui ;)

p.s. aggiungo come da questa frase
Tali dati evidenziano l'importate ruolo che i carboidrati (specialmente il glicogeno muscolare) svolgono come principale fonte energetica durante l'esercizio aerobico ad alta intensità
Si faccia riferimento sempre ad esercizi aeorobici con la caratteristica di essere ad alta intensità rispetto agli stessi esercizi aerobici ma svolti a bassa intensità ;)
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RAEL70
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da RAEL70 »

erman67 ha scritto:Così però ragioni a "compartimenti stagni" e non tieni conto del funzionamento fisiologico del corpo nel suo complesso.
Quello che a me premeva far notare, e che viene confermato da quanto tu hai riportato (e non si può andare a leggere solo quello che interessa ma il tutto nel suo complesso) è come un'attività intensa (e non solo quella non intensa) possa portare ad un dimagrimento proprio perché a fronte di uno stesso consumo energetico di lipidi, a fronte di un'attività intensa, entra in gioco anche un notevole consumo energetico tramite l'utilizzo degli "zuccheri" i quali comportano uno svuotamento di queste riserve che poi dovranno essere riempite a discapito di una trasformazione in grassi come invece avverrebbe in caso di riserve di "zuccheri" piene (considerato che i carboidrati assunti tramite l'alimentazione se non vanno a riempire le scorte di "zuccheri" perché già piene vengono immaggazzinati in forma di lipidi).
Tu invece sostieni che solo con un'attività aerobica non intensa si possa dimagrire. Cosa fondamentalmente non vera.
Tutto qui ;)
Caro erman, a pagina 177 (ultimo post a fondo pagina) ho scritto "I lipidi si ossidano soprattutto in fase aerobica e molto meno in fase anaerobica (questa è Medicina non chiacchere)." facendo capire che ANCHE in fase anaerobica i lipidi vengono ossidati ma in maniera minore.

Io non ho mai scritto che SOLO con un'attività aerobica (più o meno intensa, l'importante è che non vada in anaerobica) si dimagrisce; ho scritto che i soggetti in (forte) sovrappeso non possono reggere sessioni continuative anaerobiche (per tutti i motivi che ho citato) e quindi l'attività aerobica è (l'unica) giusta scelta per far svolgere attività motoria a tali individui.

La pratica mi conferma questa filosofia; va da se che più il soggetto si avvicina al peso forma e più, istintivamente, sarà portato ad effettuare più frequentemente sessioni anaerobiche e questo è assolutamente positivo e non biasimabile.

Più ci si avvicina al peso forma e più cambia lo scopo dell'allenamento: dal perdere peso si va al miglioramento prestazionale.

E' tutto normale e plausibile ma, come ho scritto, all'inizio un soggetto in sovrappeso non può avere in testa di allenarsi pensando all'andatura...
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da erman67 »

RAEL70 ha scritto:Caro erman, a pagina 177 (ultimo post a fondo pagina) ho scritto "I lipidi si ossidano soprattutto in fase aerobica e molto meno in fase anaerobica (questa è Medicina non chiacchere)." facendo capire che ANCHE in fase anaerobica i lipidi vengono ossidati ma in maniera minore.
Ma tu che significato dai a "fase anaerobica". Per intenderci un 5000mt corso "al meglio" delle proprie possibilità (che potrebbe anche dire correrlo in 30') o comunque a ritmi intensi (diciamo 85%/90% della propria FCmax) lo consideri "anaerobico"?
Un'attività è anaerobica quando non viene utilizzato l'ossigeno per produrre energia. Un 5000mt è comunque attività aerobica anche se corso con una elevata intensità.
Le attività anaerobiche hanno una durata molto limitata (nei 100mt dovrebbe essere al 100% anaerobico, nei 400mt già 1/4 dell'attività fisica è aerobica, gli 800mt rappresentano lo "spartiacque" tra attività anaerobica e aerobica; già dai 1500mt la fase aerobica è prevalente anche se è ancora presente una buona fase di anaereobia).
Se per fase "anaerobica" intendi attività che comunque rientrano tra quelle aerobiche, perché comportano l'utilizzo dell'ossigeno per la produzione di energia, di "alta intensità", in base a quanto hai riportato dallo studio, non sarebbe nemmeno vero che i lipidi vengono ossidati in maniera minore in termini assoluti all'aumentare dell'intensità.
Aumentando l'intensità dell'esercizio si osservava invece che, l'energia totale dal catabolismo dei grassi rimane essenzialmente immutata, mentre il glucosio ematico e il glicogeno muscolare forniscono l'energia accessoria per l'esecuzione di un esercizio più intenso. L'energia totale dei lipidi durante l'esercizio all'85% del massimale non differisce rispetto all'esercizio praticato al 25%. Tali dati evidenziano l'importate ruolo che i carboidrati (specialmente il glicogeno muscolare) svolgono come principale fonte energetica durante l'esercizio aerobico ad alta intensità.
In questo scritto che tu hai riportato si fa riferimento ad attività aerobiche (quindi quelle che per la loro durata utilizzano ossigeno per produrre energia) e quelle di cui noi stiamo discutendo, al fine del dimagrimento, sono sempre attività aerobiche, considerato che correre per 20'/30'/40' o oltre è sempre attività aerobica. Che poi possa essere più intensa (es. 5'30"/km) o meno intensa (es. 6'30"/km) sempre attività aerobica è (e non è attività o "fase" anaerobica). In quanto hai riportato viene detto che l'energia totale dei lipidi, quindi il consumo degli stessi, non varia se l'intensità è pari all'85% o pari al 25%. Certo varia in percentuale rispetto agli "zuccheri" perché in un'attività al 25% dell'intensità l'utilizzo degli "zuccheri" per produrre l'energia necessaria è ridotto mentre aumenta con l'aumentare dell'intensità.
Cioè se svolgendo un'attività al 25% ho un consumo di energia di 200Cal avrò, dati ipotetici, che 190Cal sono date dal consumo di lipidi e 10Cal dal consumo di zuccheri (95% lipidi, 5% zuccheri). Se all'85% dell'intensità il consumo fosse, sempre ipoteticamente, di 600Cal avrò che l'energia dai lipidi non varia rimanendo a 190Cal e le restanti 410Cal sono consumate tramite l'utilizzo di zuccheri (32% lipidi e 68% zuccheri).
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da RAEL70 »

erman67 ha scritto: Ma tu che significato dai a "fase anaerobica". Per intenderci un 5000mt corso "al meglio" delle proprie possibilità (che potrebbe anche dire correrlo in 30') o comunque a ritmi intensi (diciamo 85%/90% della propria FCmax) lo consideri "anaerobico"?
Un'attività è anaerobica quando non viene utilizzato l'ossigeno per produrre energia. Un 5000mt è comunque attività aerobica anche se corso con una elevata intensità.
Le attività anaerobiche hanno una durata molto limitata (nei 100mt dovrebbe essere al 100% anaerobico, nei 400mt già 1/4 dell'attività fisica è aerobica, gli 800mt rappresentano lo "spartiacque" tra attività anaerobica e aerobica; già dai 1500mt la fase aerobica è prevalente anche se è ancora presente una buona fase di anaereobia).
Se per fase "anaerobica" intendi attività che comunque rientrano tra quelle aerobiche, perché comportano l'utilizzo dell'ossigeno per la produzione di energia, di "alta intensità", in base a quanto hai riportato dallo studio, non sarebbe nemmeno vero che i lipidi vengono ossidati in maniera minore in termini assoluti all'aumentare dell'intensità.
Finalmente iniziamo ad entrare nel vivo della questione :wink: .

La domanda è: quali sono i sintomi palesi che percepisce un individuo quando sta passando dalla fase aerobica a quella anaerobica?

Sicuramente l'iperventilazione e la dispnea sono i primi sintomi evidenti e questi sintomi sono indipendenti dall'attività che si sta svolgendo.

Se ho intenzione di correre un 5000 al meglio delle mie possibilità potrebbe accadere che per i primi due chilometri sono in fase aerobica e poi vado in anaerobica (molto simile all'attività di interval training che svolgevo in palestra) per poi ritornare in aerobica nell'ultima parte.

Non esiste una attività che A PRIORI è aerobica o anaerobica: è il modo in cui la si esegue che determina l'andamento in una fase piuttosto che nell'altra.

A mio parere un qualsiasi velocista in dieci secondi non riesce ad andare in fase anaerobica (ma potrei sbagliarmi, come ho detto non sono un medico, un trainer e nemmeno un atleta); quando facevo nuoto a livello agonistico, facendo gli scatti ripetuti da 50 mt andavo in anaerobica mentre quando facevo sessioni da 2500 mt senza soste ero perfettamente in aerobica.

Un 5000 mt (per fare un esempio) corso da uno in sovrappeso rispetto ad un normopeso determina due andamenti totalmente differenti: potrebbe tranquillamente accadere che correndo in un tempo di 32-33 minuti l'atleta normopeso sia sempre in fase aerobica mentre quello in sovrappeso (correndo in 37-38 minuti) vada spesso in anaerobica.
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lore75auh
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da lore75auh »

@erman, @dontknow
Continuo a dubitare FORTEMENTE che il grasso corporeo si possa trasformare in glicogeno muscolare.
Non so dove lo avete letto, ma se mi mandate un link vi ringrazio.
Va contro la maggior parte delle nozioni nutritive spiegatemi da diversi ultramaratoneti

Poi
"Attivita' aerobica" : come la definite? Sotto la soglia aerobica? Sottto la soglia anaerobica?
Perche' un 5000 tirato e' SICURAMENTE sopra la soglia anaerobica
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da Andrea C. »

interessante questo nuovo 3D.... :study:
dontknow
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da dontknow »

lore75auh ha scritto:@erman, @dontknow
Continuo a dubitare FORTEMENTE che il grasso corporeo si possa trasformare in glicogeno muscolare.
considera che ci sono parti dell'organismo che NON bruciano acidi grassi tipo il cervello e che si puo' sopravvivere per molti giorni senza mangiare

il grasso corporeo viene scisso in acidi grassi semplici e poi in glicerolo e in carenza di glucosio attraverso la gluconeogenesi l'organismo produce il glucosio necessario e poi via come al solito, in caso di eccesso il glucosio viene stoccato come glicogeno

ci sono diete povere o prive di carboidrati e la gente vive normalmente e in certi casi si allena pure normalmente
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lore75auh
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da lore75auh »

Dontknow
E' tutto li' il problema.
Non puoi avere CONTEMPORANEAMENTE scarsita' di glucosio nel sangue (che attiva la produzione del glucosio da grassi) e abbondanza di glucosio (che ne attiva la trasformazione in glicogeno)
O l'una o l'altra
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dontknow
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Re: Ma come si dimagrisce correndo?

Messaggio da dontknow »

la glicogenosintesi e' stimolata da vari fattori, uno e' l'insulina che ormai si sa essere causata non solo da pasti glucidici

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