RAEL70 ha scritto:Caro erman, a pagina 177 (ultimo post a fondo pagina) ho scritto "I lipidi si ossidano soprattutto in fase aerobica e molto meno in fase anaerobica (questa è Medicina non chiacchere)." facendo capire che ANCHE in fase anaerobica i lipidi vengono ossidati ma in maniera minore.
Ma tu che significato dai a "fase anaerobica". Per intenderci un 5000mt corso "al meglio" delle proprie possibilità (che potrebbe anche dire correrlo in 30') o comunque a ritmi intensi (diciamo 85%/90% della propria FCmax) lo consideri "anaerobico"?
Un'attività è anaerobica quando non viene utilizzato l'ossigeno per produrre energia. Un 5000mt è comunque attività aerobica anche se corso con una elevata intensità.
Le attività anaerobiche hanno una durata molto limitata (nei 100mt dovrebbe essere al 100% anaerobico, nei 400mt già 1/4 dell'attività fisica è aerobica, gli 800mt rappresentano lo "spartiacque" tra attività anaerobica e aerobica; già dai 1500mt la fase aerobica è prevalente anche se è ancora presente una buona fase di anaereobia).
Se per fase "anaerobica" intendi attività che comunque rientrano tra quelle aerobiche, perché comportano l'utilizzo dell'ossigeno per la produzione di energia, di "alta intensità", in base a quanto hai riportato dallo studio, non sarebbe nemmeno vero che i lipidi vengono ossidati in maniera minore in termini assoluti all'aumentare dell'intensità.
Aumentando l'intensità dell'esercizio si osservava invece che, l'energia totale dal catabolismo dei grassi rimane essenzialmente immutata, mentre il glucosio ematico e il glicogeno muscolare forniscono l'energia accessoria per l'esecuzione di un esercizio più intenso. L'energia totale dei lipidi durante l'esercizio all'85% del massimale non differisce rispetto all'esercizio praticato al 25%. Tali dati evidenziano l'importate ruolo che i carboidrati (specialmente il glicogeno muscolare) svolgono come principale fonte energetica durante l'esercizio aerobico ad alta intensità.
In questo scritto che tu hai riportato si fa riferimento ad attività aerobiche (quindi quelle che per la loro durata utilizzano ossigeno per produrre energia) e quelle di cui noi stiamo discutendo, al fine del dimagrimento, sono sempre attività aerobiche, considerato che correre per 20'/30'/40' o oltre è sempre attività aerobica. Che poi possa essere più intensa (es. 5'30"/km) o meno intensa (es. 6'30"/km) sempre attività aerobica è (e non è attività o "fase" anaerobica). In quanto hai riportato viene detto che l'energia totale dei lipidi, quindi il consumo degli stessi, non varia se l'intensità è pari all'85% o pari al 25%. Certo varia in percentuale rispetto agli "zuccheri" perché in un'attività al 25% dell'intensità l'utilizzo degli "zuccheri" per produrre l'energia necessaria è ridotto mentre aumenta con l'aumentare dell'intensità.
Cioè se svolgendo un'attività al 25% ho un consumo di energia di 200Cal avrò, dati ipotetici, che 190Cal sono date dal consumo di lipidi e 10Cal dal consumo di zuccheri (95% lipidi, 5% zuccheri). Se all'85% dell'intensità il consumo fosse, sempre ipoteticamente, di 600Cal avrò che l'energia dai lipidi non varia rimanendo a 190Cal e le restanti 410Cal sono consumate tramite l'utilizzo di zuccheri (32% lipidi e 68% zuccheri).