Doriano ha scritto:... quindi mi trovo bene strutturando gli allenamenti secondo il riferimento del ritmo dei 10k, che è qualcosa di più oggettivo

Nelle tabelle si fa spesso riferimento alla
'velocità di riferimento VR', calcolando le varie andature riferite ad essa: VR+15, VR+55, ecc.
La VR su vari testi è descritta come 'il passo tenuto in una recente gara di 10k'. Altre volte la VR è riferita al passo che si riesce a tenere per 1h.
Quale delle due definizioni è esatta ? Se ci pensate, per chi corre a 6'/km le due velocità coincidono ! Ma per chi corre più veloce o più lento c'e' una bella differenza. Prendiamo ad esempio chi corre a 4'/km: se 10km sono coperti in 40', si può dubitare che
alla stessa velocità si riuscirebbe a correre altri 20 minuti. Quindi in questo caso, facendo riferimento all'ora e non ai 10km, la VR non sarebbe di 4'/km ma qualcosa in più, ad esempio 4'10''/km.
Altra considerazione: se prendiamo due runner di 'forza' diversa, e vogliamo far fare ai due un allenamento con uno sforzo analogo e in modo che sia allenante per entrambi, è corretto farli correre entrambi 10km oppure bisogna farli correre entrambi per un'ora ? Le tabelle di allenamento spesso usano il primo metodo strutturando gli allenamenti del tipo "12km a tale passo", "15 km a tale passo", ma questo non può funzionare per tutti : la tabella deve essere invece indirizzata una specifica 'classe' di runner (e dire 'per chi fa la mezza tra 1:30 e 1:45 potrebbe essere ancora troppo vago). Penso che una tabella di allenamento debba invece indicare gli allenamenti in termini di "1h a tale passo", "50' a tale passo" ecc.
Cosa ne pensate ?