Anche se così fosse ("praticamente" certo non significa "sempre certo"), chi l'ha detto che non è tecnicamente sensato? è una petizione di principio la tua: solo perché entrambi vanno uguale sui 10k non è detto che a velocità medie e basse abbiano bisogno di stimoli diversi; come dici più avanti, siamo tutti diversi.Marcos ha scritto:
Gli esempi concreti sono quelli di chi allena davvero e in passato ha postato dati di atleti e che adesso mi risulta un po' troppo dispersivo andare a recuperare.
In ogni caso ci si può arrivare con un esempio:
Atleta A - miglior tempo sui 10.000 40' - FC max 200
Atleta B - miglior tempo sui 10.000 40' - FC max 160
Al 70% l'atleta A fa FL a 140bpm mentre l'atleta B a 112 bpm
E' praticamente certo che l'atleta A avrà un passo superiore all'atleta B. Il che no ha senso perchè sono due atleti di pari livello e il fatto che debbano fare FL a ritmi diversi solo perchè uno ha una fc max più alta dell'altro non è tecnicamente sensato.
Del resto le percentuali di fc max sono indicazioni e come tali dovrebbero essere considerate.
La fc viene influenzata da fattori esterni, certo, ma son quei fattori (non tutti) che normalmente influenzano anche la prestazione sportiva. Caldo, umidità, freddo, sole, vento, mancanza di riposo, alimentazione, digestione, malattia.Marcos ha scritto:Le alternative sono cosiderare sempre diversi aspetti e non solo il cardio. E comunque non in modo così rigido visto che la fc può anche essere influenzata da fattori esterni.
Se fai corsa facile e recuperio bene tra un allenamento e l'altro conta davvero poco se sono andato al 72% o al 76%.
Per cui (quasi) sempre son fattori che ti fanno andare come dovresti e non di più o di meno.
In questo io ci vedo solo vantaggi nell'uso del cardio, non svantaggi.
Altri fattori psicologici invece effettivamente alterano la FC in maniera errata, ma per quanto mi riguarda in 3 anni di cardio solo una volta ho avuto un'alterazione tale da essere significativa, legata a un fattore psicologico.
Marcos ha scritto: Anzi, secondo me è molto meglio ascoltare le proprie sensazioni che fissarsi su un qualcosa scritto in tabella che non tiene conto di null'altro se non quello che dice la fascia.
Anche il passo da indicazioni, se hai una VR da 4' e stai andando a 4:40 il dubbio che non sia davvero cora lenta ti deve venire anche se stai particolarmente bene. Così come se stai andando a 9'20 per rispettare la fc il dubbio che forse stai facendo una cosa che ha poco senso ti deve venire. ecc. ecc.
Così diventa possibile allenarsi solo per chi è veramente molto molto esperto e comunque diventa tutto molto vago e nebuloso.
Gli schemi esistono proprio per inquadrare in maniera specifica un problema; tu di fatto proponi corsa a sensazione come metodo, direi per nulla preciso e affidabile, ma soprattutto applicabile solo da chi ha alle spalle anni e anni di allenamenti e si conosce perfettamente.
Parlavi di studi scientifici che dimostrano quel che sostieni, e allora o ci sono perché li conosci o non ci sono / non li conosci. Visto che chiedi bibliografia in materia, sarebbe logico che quando citi qualche studio tu, a tua volta li indicassi in maniera specifica.Marcos ha scritto:Il discorso del reclutamente delle fibre è stato ampiamente discusso e ormai si è arrivati alla conclusione che quello che cambia è la percentuale di reclutamento ma che le fibre lavorano sempre tutte (scusa, banalizzo anche perchè ho poco tempo). Quindi dire che a frequenza alter non lavorano le fibre lente non è corretto.
Diciamo che la tendenza consolidata da parte degli operatori di settore (tranne forse qualche rarissima eccezione) è quella di non trascurare mai del tutto la velocità e quindi di inserire qualche lavoro anche nelle fasi di costruzione.
Faccio fatica a pensare che allenatori di fama mondiale e che hanno dietro fior fior di laboratori all'avanguardia commettano errori così grossolani.
Prima dici che non bisogna fissarsi su valori fissi, poi però critichi ferocemente l'allenamento fatto a 9:20 (peraltro con salite, visto che si prende sempre l'esempio di lukone)? se uno è agli inizi e deve camminare per non far salire la FC, camminerà, non ci vedo niente di sconvolgente. Se siamo diversi, ognuno avrà il suo livello di partenza diverso. Se poi a 9:20 è al 70% Fcmax, al 76 non sarà poi tanto più veloce da considerare così negativo stare a 9:20 . un 5-6% non vale minuti a km di differenza.Marcos ha scritto:
Diciamo che irrigidirsi su valori fissi è sempre sbagliato perchè non tiene conto di come siamo fatti ma penso che come indicazione 6' al km abbia senso se si parla di atleti di un certo livello (vedi ad esempio filorun, io oltre i 6' gli sconsiglierei proprio di nadare perchè non gli viene naturale).
Eì chiaro che poi ci sono le eccezioni, se un è agli inizi, sovrappeso e si trova bane ad andare a 7' che vada pure a 7'.
Il punto è che un metodo si deve adattare all'atleta e non il contrario.

