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pwm
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da pwm »

Marcos ha scritto:C'è da dire che i volumi sono sicuramente molto più importanti per la maratona che per la mezza.
Con 60km a settimana fatti bene riesci a fare una mezza a un buon livello rispetto al tuo potenziale, diciamo un 80%.
Per arrivare allo stesso livello in maratona secondo me ne servono almeno 80 a settimana e probabilmente nemmeno bastano.
Quoto al 100% maarco quando dice che pwm con 70km fatti come si deve scende sotto l'1h30 in mezza, scommetterei qualsiasi cifra da 0 a 1 euro. :mrgreen:
Sul fatto che i volumi a basse intensità siano fondamentali credo che sia un qualcosa su cui non sdi possa non essere d'accordo, così come il fatto che per chi è agli inizi è molto più importante fare tanta corsa lenta (vera) più che mettersi a tirare con ripetute e altro.
Non è certo quello che si mette in discusisone anzi.
L'attuale mio pb di 1h32 l'ho fatto con Massini e circa 75 km alla settimana. Mi divertivo molto, era una tabella tosta e piena di adrenalina. Peccato che il mio Tendine d'Achille non fosse altrettanto contento. MAI PIU' :D e comubque non riuscivo piu' a migliorare. Ora farò la specifica mezzofondo partendo dall'Influenza e non vedo l'ora, anche se non mi pongo grossi obiettivi, vorrei invece tentare il pb sui 10K a maggio, clima permettendo. No, non faro' più l'errore di fare pochi km senza mai rifiatare, so di essere fragile e di rompermi facilmente, ed ora mi si e' aperto un nuovo mondo. Tra l'altro con Massini ed Albanesi avevo una media di 2 o 3 problemi muscolari all'anno, cosa che con rjo non ho ancora avuto, però devo vedere con la specifica mezzofondo.
3 km: 11'41 (Mestre,09-05-2013)
5 km: 20'14 (Mestre,28-04-2013)
10 km: 41'14 (Mestre,28-04-2013)
21 km: 1h32'49 (Milano,29-03-2015)
30 km: 2h20'34 (Marcon,26-10-2014)
42 km: 3h27'24 (Treviso 02-03-2014)
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marpit
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da marpit »

@filo se guardo il mio primo FL2 è molto simile, up and down, eccetto per il passo, il tuo è più ballerino
dopo un paio di settimane ho cominciato a stabilizzarmi, usando il metodo che ti avevo accennato in qualche post fa, allarme fc superiore e non rallentare immediatamente appena suona il cardio, può andare su e giù di un paio di battiti in breve e quindi rientri in soglia, al 3° allarme rallento
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da maarco72 »

Si con massini e albanesi sei tirato fin troppo..e le conseguenze sono quasi scontate.Soprattutto per noi.amatori sono troppo tirate..oltre il.fatto che sono tabelle generiche e non fatte sul singolo runner.ciò che va bene a me non vuol dire che deve andare bene.a tutti
:beer: :beer: :batman:
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pwm
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da pwm »

Questa mattina 1h15' di FL1 a 6'12. Buona giornata a tutti.
3 km: 11'41 (Mestre,09-05-2013)
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da filorun »

Buongiorno aerobici ed anaerobici, qui da me le pale eoliche continuano a girare a duemila! @marpit in quella mia traccia ci deve essere qualcosa di anomalo a livello strumentale ti dico, io stavolta il cardio manco lo guardavo...l'andatura è stata irregolare per il vento forse mah
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franciswolves
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da franciswolves »

@pwm, maarco: per la prossima mezza penso di seguire proprio Massini (in buona parte), a mio rischio e pericolo. Vi saprò dire come va :batman:
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Running Jo
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da Running Jo »

@enjoy
sulla questione che ponevi 100 pg fa e cioè se tutti possono raggiungere certi risultati allenandosi per X mesi, oppure se contano altri fattori.
Dipende da tante cose:
1) intanto quanto ti alleni, se uno esce 3 su 7 e l'altro 7 su 7, mi aspetto che il secondo abbia risultati migliori;
2) la condizione di partenza, la tua storia sportiva: se sei un sedentario da sempre in grosso sovrappeso avrai risultati peggiori da uno che da giovane ha praticato sport intensivamnte e poi si è fermato per un periodo anche lungo
3) le caratteristiche genetiche, anche se penso che questo venga di gran lunga dopo a) impegno b) condizioni di partenza

@filo
soprattutto a FL1 è normale una certa variabilità della FC. Più sali di impegno e più diventa meno ballerina. Poi ci sta anche che non prendesse benissimo a causa del vento freddo che ti impedisce di sudare e riscaldarti. Direi che è tutto nella norma.

@marpit
hai fatto bene a interrompere il 200+200 visto che non c'erano le condizioni. Vuol dire che quella giornata lì era da 9 ripetute...no problem

@mampr
ma perché qualche tratto veloce è da 210mt qualcuno da 190? Non li avrai mica fatti col gps!?!?!? I 200+200 si fanno solo su percorso misurato, ovviamente se hai una pista meglio, altrimenti ti devi trovare un anello misurato.
Detto questo, come hai già detto anche tu, hai fatto i veloci troppo veloci e i recuperi troppo lenti. Cmq buona come prova d'esordio, promettente! Prossima volta su un percorso misurato fai i 200 veloci in 54 e i 200 lenti in 1'10''. Mi raccomando la precisione :wink:
Personali:
10 km: 36'06'' (Miguel 2017)
HM: 1h19'47''(Roma-Ostia 2016)
Maratona: 2h56'58'' (Roma 2016)

Blog:http://runningjo1972.blogspot.com
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pilo72
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da pilo72 »

Forse questo metodo più che non funzionare mi porta sfiga : il medico mi ha detto di stare fermo ancora, dopo 10 gg di stop appena dopo aver iniziato la costruzione (2 sett) ](*,) ](*,) ](*,) :mrgreen: ... ma non mollo :rambo: ! se tutto va bene farò 20 gg di stop, pensavo di riprendere da inizio costruzione, cosa mi consigliate ?
You cannot beat consistency over time.
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da Marcos »

pwm ha scritto: No, non faro' più l'errore di fare pochi km senza mai rifiatare, so di essere fragile e di rompermi facilmente, ed ora mi si e' aperto un nuovo mondo. Tra l'altro con Massini ed Albanesi avevo una media di 2 o 3 problemi muscolari all'anno, cosa che con rjo non ho ancora avuto, però devo vedere con la specifica mezzofondo.
Secondo me è sbagliato pensare che esistano due modi di allenarsi: tabella di massini/albanesi che ti fsa tirare come un matto, rischiare infortuni ecc. oppure metodo come questo con costruzioni lunghissime basate rigidamente su fc.
Per come la vedo io sono due estremizzazioni e come tali entrambe sbagliate.
Per me allenarsi bene significa, banalizzando, tirare quando serve tirare, andare piano quando bisogna andare piano, stare a casa quando è il caso di non correre. Penso che al massimo un amatore abbia senso che faccia 2 uscite di qualità massimo 3. Però ad esempio 2 uscite di qualità devono essere contornate da almeno 2 (meglio 3) uscite di corsa lenta vera. Nel caso di 3 uscite di qualità ne servono almeno 6-7 totali.
Questo perchè più qualità fai più in proporzione ti servono volumi a bassa intensità per facilitare il recupero ed essere preparati muscolarmente.
Non è un caso se i pro che fanno 200km a settimana li fanno per il 70% di corsa lenta.
Poi vale sempre il discorso che una tabella per me è solo un'ossatura, un'indicazione ma non deve mai essere seguita rigidamente perchè quello che comanda è il tuo fisico (e la tua testa). In questo senso per me è fodnamentale ascoltarsi e decidere di conseguenza, serve anche ad imparare a capire cosa si sta facendo e come si sta andando senza dipendere totalmente dagli strumenti (gps, cardio, ecc).
Decidere di modificare la seduta in programma durante il riscaldamento non è un errore o una stupidagigne, ma anzi, se fatto per le giuste motivazioni è assirittura utile e positivo (poi vabbè non va nemmeno bene stravolgere il programma di allenamento o trovare sempre scuse per fare solo quello che ti piace 8) ).
In ogni caso pensare che una tabella e un metodo vada bene per tutti non ha senso, significa pensare che siamo tutti uguali, con la stessa storia podistica, le stesse carateristiche ecc. mentre ovviamente sappiamo che non è così. Questo vale anche e soprattutto in ottica infortuni.
Banalmente, per fare un esempio, più si va su con gli anni più la velocità diventa rischiosa. A 30 anni tirare alla morte delle ripetute da 400m non lascia grossi strascichi, a 50 è molto diverso e ci devi andare coi piedi di piombo (esempio).
Ultima modifica di Marcos il 18 gen 2017, 10:34, modificato 2 volte in totale.
PB
21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19)
42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)
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Friz
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da Friz »

settimana di scarico ... 11km FL1 a 5:48/km

ottima giornata a tuch
your worst drawdown is yet to come

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